Le parole dissimulano / Le parole corrono / Le parole sono come bastoni che camminano / Piantale / Cresceranno / Guardale ondeggiare come fanno.

Gil Botulino

Gil Botulino la piazza di Badolato

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Arcobaleno dal 15-6-2004 al 13-6-2007

Nel mio paese
i giornali nascono sordi
le radio nascono mute
le televisioni nascono cieche
Ma io so come sapete voi
che finché ci sarà un seme
per la pioggia e il vento
non avrà mai fine la foresta.

   Gil era presente quando si costruivano le piramidi, quando il sudore delle schiene, di coloro che lavoravano per costruire i templi e i palazzi dei signori di turno, nel corso della storia, diveniva un fiume di sangue.
Era lì, per raccontarcelo, allora come ora: per non dimenticare!
   Ma anche per ridere.
Perché i servi del potere sono sempre grotteschi e ridicoli coi loro discorsetti insipidi, con la ricerca di motivazioni improbabili e improponibili, con il loro ondeggiare, come canne, al vento delle scorregge dei potenti di turno.
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E mi sciolgo ancora, in un sorriso,
perché ancora mi diverto.
È così che ho imparato a volare,
o anche solo a parlare.
Pensavo di cambiare il mondo.
Un pizzico di presunzione
e di arroganza.

 

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