Prima seduta
del neo eletto consiglio comunale
La minoranza abbandona l'aula
Alle ore 18 ha inizio la seduta
d'insediamento del neo-eletto consiglio comunale. In apertura di seduta, Nicola Criniti,
anche a nome degli altri consiglieri della minoranza "La Mongolfiera", ha
sollevato la questione della illegittimità della riunione in quanto l'ordine del giorno
non prevedeva la nomina della commissione di disciplina e la discussione e approvazione
degli indirizzi generali di governo, inserite successivamente e fuori tempo massimo. Per
questi motivi la minoranza ha chiesto la nullità della seduta.
Non sono omissioni da poco. Se si può convenire che dal punto di vista
sostanziale, ma non formale e della legge, la prima motivazione è superabile, non lo è
da alcun punto di vista l'omissione delle linee programmatiche, che sono l'unico atto
politico-amministrativo 'serio' della seduta di insediamento. Infatti questo documento
descrive le azioni e i progetti da realizzare nel corso del mandato, e l'attuazione di
questi, da parte del sindaco e degli assessori, è soggetto a verifica periodica da parte
del consiglio. Dunque un vero documento di programma che merita una attenta riflessione da
parte di tutti i consiglieri, ai quali dovrebbe essere concesso un periodo congruo di
tempo perché possano studiarlo.
Il segretario comunale Vincenzo Prenestini, invece, ha ritenuto che non ci
fosse nessun motivo ostativo per la continuazione della seduta, chiarendo che: 1)Non si
poteva nominare la commissione disciplina in quando non esiste il relativo statuto;
2)L'aggiunzione all'ordine del giorno, operata nella mattinata di sabato 26, e prontamente
notificata a tutti i consiglieri, rispetta in tutto e per tutto il regolamento comunale in
quanto "un giorno non è 24 ore, e 24 ore non sono un giorno" e pertanto il
periodo "Il giorno di consegna non viene computato" non si riferisce a tutti i
periodi precedenti dell'art. 24.1, bensì ai soli periodi in cui il tempo viene indicato
in giorni. La procedura, con aggiunzione, era stata suggerita da lui stesso, in quanto
bisognava prima nominare la giunta.
Il sindaco-presidente Gerardo Mannello, invece, non ha ritenuto di dover
intervenire in alcun modo e perciò non ha fornito alcun chiarimento; l'unica sua
preoccupazione è stata di sussurrare ripetutamente all'orecchio del segretario comunale
la frase «andiamo avanti, andiamo avanti», in segno evidente di disprezzo per le
opinioni argomentate della minoranza, e in segno di intolleranza per le ampie osservazioni
che il segretario andava fornendo.
Il consigliere Criniti, non soddisfatto dei chiarimenti forniti, ha dichiarato: «I
consiglieri sottoscrittori il documento allegato al consiglio comunale del 27.5.2001,
vista la decisione dell'insediata maggioranza consiliare di non riconvocare secondo i
termini di legge tale consiglio comunale, decidono di abbandonare l'aula consiliare e di
non prendere parte a questo consiglio comunale».
Il sindaco-presidente, mentre la minoranza abbandonava l'aula, non ha mancato di
mostrare il suo alto senso delle istituzioni, indirizzandole la frase «Speriamu ca
si nda vannu sempa!». I consiglieri di maggioranza starnazzanti , nel darsi di gomito,
apprezzavano la battuta. L'ex difensore civico Gaetano Stagno, ancora dolorante per il
mancato assessorato, gridava da gentleman «na cascia e gazzosi v'accattu eu»: tutti
sanno che lui non offre nemmeno un caffè. Il pubblico con scarso senso dell'umorismo non
ha applaudito: peccato! la scena meritava veramente! Bravi, bene, bis.
Perché possiate farvi una vostra opinione su tutta la faccenda vi alleghiamo i
documenti necessari, ma sarebbe bene che chiedeste al sindaco una copia in modo da averli
sempre e completi sottomano. |
Documento della minoranza
allegato al verbale del consiglio comunale del 27.5.2001
I sottoscritti consiglieri in
merito allinsediamento del nuovo consiglio comunale, seguente le elezioni del 13
maggio 2001 dichiarano quanto segue:
Ai sensi dellart.16 punto 4 dello statuto comunale, il consiglio
comunale avrebbe dovuto nominare una sua commissione di disciplina, comprendente le figure
richiamate nello stesso articolo. Il presente odg non ne fa menzione alcuna, ragion per
cui si ritiene esistere una grave mancanza inerente una precisa e non facoltativa
disposizione statutaria.
Facciamo notare come vengano poi disattesi lart 11 punto 4 e
lart 19 dello stesso Statuto comunale, vista la mancanza, nello stesso odg odierno,
degli indirizzi generali di governo, punto che dovrebbe seguire la convalida degli eletti.
Viceversa, data la dimenticanza del punto in esame nel redigere
lodg, si è attuata una aggiunzione; essa è priva di effetti dato che è stata
consegnata ai consiglieri nella giornata di sabato. A norma dellart.24 punto 1 del
"regolamento per il funzionamento del consiglio comunale" gli argomenti
aggiuntivi vanno consegnati "almeno 24 ore prima dellora stabilita per la
riunione", ma "il giorno di consegna non viene computato". Serve quindi una
giornata intera e libera prima di quella stabilita per la riunione, esattamente come
emerge ad esempio per i punti a) e b) dello stesso articolo 24.
Considerato che tali punti vanno discussi inderogabilmente nella seduta
dinsediamento del nuovo consiglio comunale,
SI DIFFIDA
Il Sindaco quale presidente del consiglio, il segretario comunale quale
consulente giuridico-amministrativo dellente dal continuare la seduta
dinsediamento del neo eletto consiglio. Si invita pertanto il Sindaco a riconvocare
secondo i termini di legge il consiglio comunale dinsediamento, con tutti i predetti
punti allodg.
Badolato lì 27/05/2001
I consiglieri sottoscrittori |
Statuto comunale
Art. 16. Costituzione di commissioni speciali
4. Nella sua prima seduta utile, il consiglio comunale
nominerà la commissione disciplina di cui faranno parte:
a)il sindaco o suo delegato;
b)il segretario comunale;
c)un consigliere di minoranza;
d)un consigliere di maggioranza;
e)un componente esterno;
f)un rappresentante sindacale.
Art. 11 Consiglieri comunali - convalida
4. Nella stessa seduta il sindaco comunica al consiglio la
composizione della giunta, tra cui il vicesindaco, dallo stesso nominata e la proposta
degli indirizzi generali di governo per il quadriennio successivo, che vengono discussi ed
approvati con voto palese a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.
Art. 19 Indirizzi generali di governo
1.Gli indirizzi generali di governo, presentati dal sindaco nella seduta
di insediamento, subito dopo la convalida degli eletti, debbono analiticamente indicare
gli obiettivi scelti per il successivo quadriennio, in relazione alle risorse finanziarie
necessarie, evidenziandone la priorità. |
Regolamento per il funzionamento
del consiglio comunale
Art. 24 Consegna e pubblicazione dell'avviso di
convocazione - Modalità e termini.
1. L'avviso di convocazione deve essere notificato, a mezzo del messo
comunale, al domicilio dei consiglieri:
a) per le convocazioni ordinarie, 5 (cinque) giorni;
b) per le convocazioni straordinarie, 3 (tre) giorni;
interi e liberi prima di quello stabilito per la riunione. Per le convocazioni d'urgenza e
per gli argomenti aggiuntivi almeno 24 ore prima dell'ora stabilita per la riunione. Il
giorno di consegna non viene computato. |
| Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267
Articolo 46. Elezione del sindaco e del presidente
della provincia - Nomina della giunta
3. Entro il termine fissato dallo statuto, il sindaco o il presidente
della provincia, sentita la giunta, presenta al consiglio le linee programmatiche relative
alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato.
Articolo 42. Attribuzioni dei consigli
3. Il consiglio, nei modi disciplinati dallo statuto, partecipa altresì
alla definizione, all'adeguamento e alla verifica periodica dell'attuazione delle linee
programmatiche da parte del sindaco o del presidente della provincia e dei singoli
assessori. |