Gil Botulino |
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The German
Observer |
responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it |
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mercoledì 26 - Maggio 2004 |
| GIL BOTULINO MANCA ANCHE A ME NON
SOLO A CHIARA Dalla ripresa dell'aggiornamento del sito, altri lettori si sono aggiunti alla mailing list. I nuovi lettori ancora non si sono lamentati di nulla. Invece i lettori affezionati, del primo giorno, si lamentano un po'. Ricevo mail di bentornato, di incoraggiamento ma anche mail di affettuose proteste come questa di Chiara. "Buongiorno Pasquale, non posso essere che felice nel ricevere le tue mail, ho tentato di mandare gli auguri Pasquali, ma la mail mi e' stata restituita al mittente, ormai pensavo avessi abbandonato l'idea di scrivere. Mi fa piacere risentirti...ma avrei un appunto da fare, una volta ci comunicavi fatti ed eventi relativi al paesello e anche qualche pettegolezzo...adesso le notizie sono solo a sfondo politico con protagonisti i soliti "pagliacci" Badolatesi, hai tralasciato tutto il resto per la politica???? Intanto un abbraccio e una buona giornata. a presto Chiara».Ciao, Chiara, grazie per gli auguri pasquali (avevo la casella piena), bentornata! Gil Botulino manca anche a me, è un po' monco senza tutto quello che mi rimproveri, lo so. E soprattutto non è Gil Botulino, è un'altra cosa. Ma per fare quello che facevo ci vuole tanto, tanto tempo, ispirazione, voglia, stimoli. Alcune di queste cose mi mancano. ma non ho abbandonato tutto per la politica. Cerco di informarvi di quello che succede per le elezioni amministrative, è un lavoro abbastanza semplice. Mi prende un po' di tempo, ma se non faccio commenti (e ce ne sarebbero!) è perché non ho lo spirito giusto; diciamo che non ho tempo a sufficienza. E, se posso dirti la verità in un orecchio, ho ripreso a scrivere solo su insistenza di Alice a cui non ho potuto dire di no. Comunque spero, come te, che Gil Botulino riprenda il suo stile al più presto, manca anche a me. |
| FRANCO NISTICÒ: FARÒ TREMARE
TUTTI I VETRI DEL PALAZZO DI VETRO A Badolato, a differenza di quanto potrebbe sembrare, vista l'assoluta assenza di propaganda politica, ci sono anche le elezioni provinciali e le elezioni europee. per quanto riguarda le elezioni provinciali, il collegio Badolato-Santa Caterina-Guardavalle, vede impegnati venticinque concorrenti. Di questi solo Gaetano Stagno, Udeur, attacca manifesti a tutto spiano e solo Franco Nisticò, Prc, fa comizi. Francesco Nisticò è nato a Badolato il 17/3/1951. Sposato e padre di cinque figli, commerciante. Socio dell'AVIS. Si è formato nelle lotte studentesche del '68. È stato militante comunista e segretario del PCI nel 1972. Sindaco di Badolato nel 1976 e consigliere comunale fino la 1980, si è occupato dei problemi della scuola, del turismo, della tutela delle coste, dell'ambiente e del territorio. In questi ultimi anni si è fatto notare per le sue battaglie per la SS. 106 e la ferrovia ionica e per la valorizzazione del comprensorio. Il suo motto è: Una vita di impegno, lotta e passione politica. La sua campagna si distingue dagli altri candidati, a suo dire, perché non va nelle case a disturbare i cittadini e non attacca manifesti, ma preferisce parlare nelle piazze perché gli piace discutere con la gente. La sua campagna elettorale si distingue anche per il fatto che annuncia il suo comizio solo qualche ora prima che abbia luogo cosicché, mi pare, pochissima gente può assistervi perché non informata. Ma questo non è un problema perché Nisticò può fare un comizio al giorno in un posto sempre diverso. Questa sembra la sua intenzione. Insomma non andrà nelle case della gente ma parlerà sotto le loro finestre. Oggi ha infiammato gli animi dei presenti in via Aldo Moro. Nisticò non crede nei partiti: "Solo la lotta e la mobilitazione popolare ha portato e porta a qualche risultato, soprattutto in questa realtà abbandonata da Dio e dagli uomini". Nisticò non chiede il voto per quello che ha fatto per quarant'anni ma per quello che potrà ancora fare. Chiede soprattutto un voto che esca dal cuore, "Perché - ha detto - anche se non sarò eletto continuerò la mia guerra contro tutti i vertici dei partiti perché non prendono gente radicata nella storia". Come si sa, Prc, corre da solo con candidato a presidente Pino Commodari. A tal proposito Nisticò ha tenuto a precisare che Prc, non si è candidato per uscire, ma per fare una grande lotta politica e che Pino Commodari non si è candidato a presidente, come malignamente viene affermato, per fare il consigliere. "Perché - ha confessato - vi posso dire che il candidato a presidente si dimetterebbe per fare posto a me, me l'ha detto chiaramente". Franco Nisticò, però, si è mostrato fiducioso in un risultato positivo e pensa che Prc possa eleggere più di un consigliere. Agli altri candidati alla provincia ha lanciato un appello per la firma del suo "patto per lo Ionio" per lavorare insieme per la gente. Ma ad oggi questo patto l'hanno firmato in pochi, ancora una volta per le logiche spartitorie dei partiti perché "gli altri candidati fanno parte dello schema degli accordi tra le segreterie dei partiti. ma i partiti non sanno esprimere progetti e programmi per la Calabria e la provincia. La logica è quella di mettere tutti dentro, pur di vincere, addirittura fascisti e forza Italia, per far carne di macello della provincia. Questa logica va combattuta". I consiglieri provinciali non si possono interessare delle piccole realtà perché anche se volessero i partiti non lo permettono. "Perciò - dice con forza Nisticò - se verrò eletto farò tremare tutti i vetri del palazzo di vetro. Noi vogliamo capire cosa c'è da fare e fare una lotta contro i dirigenti allevati nelle scuole di partito. Io vi chiedo, al di là del voto, di essere uniti e di rimuovere questi gruppi dirigenti e questo metodo, di ridurre il peso degli apparati per favorire il peso della democrazia e dei cittadini. Dobbiamo spazzare via questo ciarpame". I cittadini hanno vari motivi per votare per Prc. "Potete votare perché vi piace il simbolo, potete votare proprio per Franco Nisticò, potete anche votare per protesta, perché per vincere non c'è bisogno di patti scellerati ma c'è bisogno di chi sa raccogliere le storie, i sogni, le capacità, le energie che sono nella società, non di quelli che sono a leccare nelle segreterie dei partiti. Per vincere bisogna essere con le donne e gli uomini che hanno sempre lottato e non hanno mai smesso di essere cittadini. Bisogna vincere per restituire alle istituzioni le persone che lavorano e non i sudditi e i clienti". Nel fare un lungo paragone tra il Nord e il Sud Nisticò ha sottolineato il divario che ancora esiste in tantissimi campi, per cui la Calabria deve chiedere non l'assistenza ma l'uguaglianza. Nisticò ha terminato il suo comizio con un pensiero alle giovani generazioni che riprendono ad emigrare: "Non possiamo più permettere che i nostri figli, che hanno tutti teste gloriose, emigrino, mentre a dirigere la Calabria, negli uffici, ci sono teste di cazzo. Se i nostri figli saranno costretti a emigrare non ci sarà più speranza per nessuno". "Il voto a me - ha concluso Nisticò - è un segnale per loro, per dire loro che sta arrivando la loro fine. Io sogno una zona che s'infiamma, che prenda pale e picconi, che vada avanti in un processo di rivoluzione, con un popolo unito che prenda in mano il proprio destino e il destino dei propri figli e dica basta, basta, basta!". |
| I PUNTI SALIENTI DEL PROGRAMMA
DELL'ARCOBALENO Prima di parlaredel programma vorrei dire che, a differenza dell'anno scorso, oggi c'è una competizione democratica. L'anno scorso abbiamo subito una violenza, non solo noi candidati ma tutti i cittadini di Badolato. Io ero candidato l'anno scorso e la mia candidaura è stata riconfermata da tutti questi che fanno parte della squadra e dalle forze politiche che sostengono questa lista civica. Nel nostro programma miriamo soprattutto all'unione dei cittadini badolatesi perché c'è una lacerazione e io da buon cattolico miro e spingo su questo. la prima cosa è riunire il paese dove ci sono state tensioni forti tensioni. Noi miriamo alla pacificazione e, infatti, noi portiamo il segno dell'arcobaleno, un segno di pace. Sappiamo di andare incontro ad una difficile amministrazione perché sappiamo con certezza che ci sono dei mutui contratti e che i cittadini di Badolato dovranno pagare ogni anno 550.000 euro circa. Noi miriamo allo sviluppo di Badolato marina come a quello di Badolato Superiore. La marina può dare molto agli imprenditori alle associazioni alle cooperative, che possono competere in modo tale che i lavori possano rimanere ai cittadini di Badolato. Non condivido, personalmenmte, che vengano quelli di fuori, perché oltretutto vengono saltuariamente e non c'è controllo. Al contrario il cittadino badolatese ci tiene di più che il suo paese sia pulito. Ma su tutti i lavori faremo una programmazione che non sarà discriminatoria. nelle possibilità ci attiveremo a trovare contributi regionali, nazionali e europee. Dobbiamo partire dalle piccole cose. Vogliamo la partecipazione della gente a vivere con noi i problemi. Non con distacco. Non come il padrone del Comune di Badolato. Il comune deve essere trasparente di vetro, ma veramente. Bisogna essere umani con le persone, con la gente, non dire "qui comando io e questa è casa mia". Il Comune è casa di tutti. Noi stimoleremo la partecipazione, faremo i conssigli permettendo a tutti di partecipare, inviteremo i mezzi d'informazione. Vogliamo far sentire la nostra voce nel comprensorio dove vogliamo tornare ad essere primi attori, perché tutti i paesi ci hanno superato e noi, con tutto il rispettto, non vogliam oessere secondi a nessuno. Noi, in questa competizione, siamo secondi come lista numero 2. Lista numero 2 significa la vittoria per noi e sono convintissimo che la popolazione ci aiuterà perché vede in noi l'onestà, la voglia di fare, con il massimo sforzo. Il programma è lungo, vi dico solo qualcosa di essenziale. Miriamo al miglioramento del borgo antico dove si è parlato moltte volte di ostello della gioventù, noi questa volta ci impegneremo veramente per poterlo realizzare, così come per un centro per anziani e riabilitativo. Cercare di spingere sul turismo per cercare di potenziarlo ed allungare il periodo di fruizione oltre i pochissimi quindici giorni attuali, che sono misera cosa. Invito i miei cittadini, se mi credono, e mi hanno già conosciuto, di votare lista numero due, lista Arcobaleno. Andrea Menniti, dichiarazione rilasciata a Tele Soverato 1, Speciale elezioni 2004, spazio comune, lunedì 24/5/2004 |
| I PUNTI SALIENTI DEL PROGRAMMA DI CINQUESTELLE il nostro è un programma molto ricco pieno di obbiettivi che cercheremo di centrare. Ci sono dei punti salienti e importantissimi per tutta la comunità che dobbiamo a tutti i costi raggiungere, anche a costo di sacrifici. Noi partiremo subito, immediatamente, con la riqualificazione del lungomare. Il lungomare era stato il punto centrale dell'opera che avevamo realizzato nei primi quattro anni di amministrazione è stato abbandonato. Bisogna riqualificarlo perché è proprio un'immagine che va controcorrente roispetto alle altre nature che ci stanno agli altri comuni viciniori che hanno delle strutture simili. È stato abbandonato, sono state distrutte le panchine, l'illuminazione questo è il primo obbiettivo che devo centrare appena ci insedieremo. Abbiamo un'estate davanti e quindi dobbiamo cambiare questa immagine. Proseguiremo immediatamente col riprendere tutte le opere pubbliche rimaste bloccate. Io, quando i consiglieri si sono dimessi, ho incontrato uno dei tre commissari che adesso sono alla guida del comune di Badolato, e ho lasciato un elenco di opere pubbliche che io vorrei leggere a tutti i cittadini che mi ascoltano, giusto per regolarsi e per sapere che tutte le opere che sono in atto fino alla data odierna sono opere rimaste incomplete o già appaltate dal movimento Cinquestelle. Noi avevevamo: il cimitero comunale, gli alloggi per 2miliardi, gli alloggi per 1miliardi e mezzo, la scuola materna per 200milioni, i lavori del montemanno, la strada dell Sanità, la viabilità, la fognature, le risorse idriche, ancora viabilità, il llungomare 2miliardi e mezzo, le risorse idriche 1miliardo e mezzo, il pit 1miliardo e 800 milioni, tutte le pratiche inerenti ai lavori del montemanno. Poi ho lasciato una serie di iniziative in corso e che alcune sono rimaste irrisolte, per alcune abbiamo perso i finanziamenti, alcuni fondi sono stati destinati per altre opere. Questri lavori vanno innanzitutto ripresi perché dobbiamo riprendere l'economia badolatese, che in quei quattro anni di amministrazione cinquestelle eravamo i primi della classe e in questi due anni siamo rimasti gli ultimi della classe. Dopo le opere pubbliche che puntiamo di riprendere per dar forza all'economia di svilupparsi, perché in questi due anni è rimasta bloccata. Noi abbiamo avuto venti mesi di commissariamento. Quando parlo di Commissario non intendo la persona del dottor Cento Sebastiano, che è una persona squisita, ma mi riferisco alla gestione commissariale che non può essere uguale al rapporto che ha il Sindaco nei confronti dei cittadini. Non fosse altro per la presenza sul territorio: il sindaco è presente tutti i giorni, il commissario per altri impegni che ha viene quando è disponibile. Dopo partiremo con la riduzione delle tasse che, in un primo momento, sarà molto difficile perché ci sono stati aumenti. L'ICI è tornata al 7 per mille in questi ultimi giorni. Noi abbiamo intenzione di riportarla al 4 per mille, cioè agli standard del 2002. Tutte le imposte (la spazzatura, l'acqua, occupazione suolo pubblico) saranno riportati tutti allo standard del 2001-2002, quando eravamo presenti noi nella pubblica amministrazione. sarà una cosa molto difficile però abbiamo già un progetto molto importante in testa che io intendo attuare che ho già prospettato a tutti i candidati e si sono resi disponibile a portare avanti questo progetto. Un progetto che consiste nell'attivare quell'associazionismo che avevamo attivato con la comunità montana che tanto aveva dato al comune di Badolato. In effetti avevamo già accertato 8855 contribuenti, nel senso che 8855 schede erano già state accertartate con un introito di 1miliardo e 800 milioni, che poi non è stato concluso in quest'anni per diversi svarioni che si sono verificati. Noi punteremo sui giovani, abbiamo già una grossa struttura con la consulta giovanile, era l'obiettivo che ci eravamo prefissi è già diventata una realtà. I giovani hanno bisogno di essere seguiti noi gli abbiamo consegnato una struttiìura comunale dopo essere stata adeguata. Ho già presentato per loro un progetto per asumere alcuni giovani presso il centro della consulta giovanile. partiremo e continueremo con le risorse idriche che a badolato superiore vanno riprese senza creare disagi alla cittadinanza. C'era un finanziamento in atto di 500 milioni, è stata fatta la gara di appalto, è stato revocato l'incarico, si è perso tempo. Spero di poter riprendere questa grandissima opera proprio per badolato superiore. Modificheremo il PRG sia nelle norme sia inserendo delle aree che sono state escluse. nelle norme perché c'è difetto d'interpretazione, c'è stata qualche carenza quando l'abbiamo approvato e di questro ne prendo atto perché alcuni cittadini sono rimasti un attimino penalizzati. Cercherem di riparare a questa mancanza e di mettere a disposizione di chiunque ne facccia richiesta di tutte le aree sottomare di proprietà comunale per creare occupazione strutture turistiche e ricettive, che è un grosso obiettivo. Noi il turismo lo dobbiamo portare a Badolato, turismo che in questi due anni ha lasciato molto a desiderare. Faremo delle iniziative sul lungomare coinvolgendo soprattutto la consulta giovanile e la proloco. La proloco deve essere il volano di tutte le iniziative. Noi come punto di riferimento dobbiamo prendere la proloco non l'amministrazione comunale. l'amministrazione comunale deve collaborare con la proloco anche concedendo dei fondi per portare avanti delle iniziative. Il nostro programma è molto ampio e vasto. ha una durata temporale di cinque anni quindi non posssiamo illuderci di concludere tutto in un anno. Interverremo anche sul centro sociale anziani dove spero di potermi fare carico di alcuni costi che sostiene il centro per il proprio mantenimento. Tutta l'area intorno sarà riqualificata, saranno tolte le erbacce, sarà messa qualche panchina, sarà studiato un progetto d'inserimento col centro stesso. Affronterò certamente i problemi legati al centro storico., diove abbiamo fatto diversi interventi di riqualificazione, dalla piazza, alle strade, abbiamo acquistato alloggi sia per immikgarti, sia per chi ha bisogno; delle case popolari che si stanno ristrutturando. Io ritengo che debbano essere assegnati per portare a bbadolart osuperiore ancora della gente. Continueremo con la riqualificazione di tutto il centro storico perché è un punto di riferimento per tutti. C'è tanta gente che viene a visitarlo, noi dobbiamo continuare con questo tipo di inizaitive. Interverremo sulla riqualificazione di tutti i centri. Qui a Badolato marina quasi in tutte le zone siamo intervenuti per la riqualificazione. Ci sono stati dei problemi nella 167 che intendo risolvere immediatamente, cioè sono state fatte delle ordinanze, oppure delle richieste di pagamento suolo pubblico, io dico che bisogna intervenire e dare queste aree in gestione ai privati o attraverso la vendita o attraverso delle convenzioni che saranno studiate appositamente. Gerardo Mannello, dichiarazione rilasciata a Tele Soverato 1, Speciale elezioni 2004, spazio comune, lunedì 24/5/2004 |
| BADOLATO Le ragioni della scelta politica di alcuni candidati in corsa alle prossime consultazioni elettorali COMUNALI LO SCONTRO ENTRA NEL VIVO Criniti: «Il centrosinistra è nell'Arcobaleno». Laganà: «Ds, una scelta suicida» Franco Laganà, insegnante, candidato a consigliere nela lista
Cinquestelle, e Nicola Criniti, dottorando, candidato a consigliere nella
lista Arcobaleno, hanno spiegato nell'ambito di una intervista rilasciata a Tele Soverato
1, le motivazioni politiche dell'appoggio ai rispettivi candidati a sindaco, di cui è
possibile leggere un ampio approfondimento sul sito www.gilbotulino.it.
Il Domani, mercoledì 26 maggio 2004 Fonte: Gilbotulino, News di martedì 25 maggio 2004, |