Gil Botulino |
|
The German
Observer |
responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it |
||
sabato 3 - Luglio 2004 |
| LA PRIMA SEDUTA DEL NEO ELETTO CONSIGLIO COMUNALE: I
NOMI Nella prima seduta del Consiglio comunale eletto il 12 e 13 giugno, presieduto dal sindaco Andrea Menniti, si è respirata aria nuova. Interventi pacati e distesi di largo respiro e due momenti di democrazia avanzata: l'elezione del presidente e del vice presidente del consiglio, la discussione del problema della posta, ambedue fuori programma. Per oggi vi dico dei fatti, domani vi riporterò i discorsi (forse). Per il primo punto all'ordine del giorno si è proceduto alla surroga di Gerardo Mannello, dimissionario. È stata proclamata consigliere Gesualda Audino, prima dei non eletti. La nomina è stata resa immediatamente esecutiva per cui si è subito seduta tra i banchi dell'opposizione. Secondo punto, convalida degli eletti. Tutti convalidati. Terzo punto elezione del Presidente e del vice presidente del Consiglio. Il consigliere Francesco Gallelli, in ragione del fatto che il Presidente del Consiglio, rappresenta tutto il consiglio, dopo aver dichiarato il voto della minoranza al candidato della maggioranza, ha chiesto per la minoranza il vice presidente del consiglio. La maggioranza si è detta d'accordo. Sono stati i eletti all'unanimità, presidente del Consiglio Salvatore Caminiti, vice presidente Gesualda Audino. Dopo il giuramento del sindaco, il presidente del consiglio ha letto il decreto di nomina dei componenti della giunta: Nicola criniti, Antonio Giuseppe Leuzzi, Teresa Salvina Pultrone, Pietro Piroso, Raffaele Lanciano, Assunta Criniti (assessore esterno). Vice sindaco Nicola Criniti. Non sono state assegnate le deleghe. Il sindaco ha motivato la cosa con il desiderio di assegnare a tutti i Consiglieri una delega. Le deleghe verranno assegnate con decreto del Sindaco e comunicate al prossimo Consiglio comunale. Ufficiosamente, su insistenza del consigliere Francesco Gallelli, il sindaco ha anticipato le deleghe agli assessori. Nicola Criniti assessore allo Sport e Ambiente, Antonio Giuseppe Leuzzi assessore all'Agricoltura, Teresa Salvina Pultrone assessore al Turismo, Pietro Piroso assessore alla Pubblica istruzione, Raffaele Lanciano assessore al Commercio, Assunta Criniti assessore esterno al Bilancio. Composizione Gruppi e Capogruppo. nel Consiglio ci saranno tre gruppi. Il gruppo "Ulivo Arcobaleno" composto dai consiglieri Pultrone, Carnara, Bressi, Caminiti, Criniti, Stagno, Domenico Bressi (capogruppo). Il gruppo "Misto Arcobaleno" composto da Carnuccio, Lanciano, Andrea Menniti, Pietro Piroso, Antonio Giuseppe Leuzzi (capogruppo). Il gruppo "Cinquestelle" composto dai consiglieri di minoranza Audino, Ettore Menniti, Papaleo, Pasquale Piroso, Francesco Gallelli (capogruppo). Ha chiesto e ottenuto la parola Franco Nisticò, che ha portato nel Consiglio il problema della chiusura della posta a Badolato superiore. Il Sindaco e l'assessore provinciale Capellupo hanno assicurato che la notizia della chiusura della posta di Badolato superiore è destituita di ogni fondamento. Il Sindaco ha anche annunciato di aver parlato con il dott. De marco, direttore provinciale delle poste, che gli ha assicurato un comunicato ai giornali in tal senso. Alla fine del Consiglio, a cui era presente tra il numeroso pubblico l'ex Commissario prefettizio dott. Sebastiano Cento, il movimento Arcobaleno ha offerto un rinfresco. |
| UN VIRUS CONTAGIA LA REDAZIONE DE "IL
QUOTIDIANO" lettera aperta alle responsbili delle pagine di Soverato Carissime (Amalia e Stefania), Ancora oggi nell'articolo ripubblicato (per segnalazione del Sindaco) e rimaneggiato, si continua a dire che la nomina del vicesindaco è quasi certa. Questo crea allarme e destabilizzazione nella coalizione Arcobaleno. Il vicesindaco, nonostante abbia la nomina in tasca da due giorni, non si sente sicuro: "Se lo dice il giornale, sarà vero!", pensa. Poi guarda, speranzoso, in fondo all'articolo, ma la firma del cronista non c'è: ed è allora che comincia a preoccuparsi davvero. Chiama al telefono il Sindaco, il capocupola e il suo rappresentante nella cupola, per farsi rassicurare. Vuole subito un'altra nomina, una non gli basta per sentirsi sicuro. Il Sindaco gli dice di leggere, oltre al Quotidiano, anche Gilbotulino, ma Nick non si fida di Gil. Allora potrebbe leggere il Domani di oggi dove c'è tutta la Giunta, ma Nick non si fida. Lo vuole leggere su "Il Quotidiano". "Lo voglio sul Quotidiano! Lo voglio sul Quotidiano!", pesta i piedi come un bambino. Nick mi chiama e mi prega di mandare una copia "scannata" della sua nomina al Quotidiano (fa così anche con i comunicati, incarica me, perché lui non ha tempo, da quando compare in televisione deve difendersi dalle avance di parecchi gay. Insomma di farvelo sapere in qualche modo. Non so più cosa fare: vi ho telefonato, vi ho mandato un e-mail, vi ho citato il numero e la data del decreto, vi ho detto che era affisso all'albo, vi ho detto di mandare il vostro disinformatore a guardare. Cerco di consolare Nick dicendogli che mancano solo 4 ore perchè la cosa venga resa più certa con la comunicazione al Consiglio. Gli dico di appendersi al collo un cartello con su scritto VICESINDACO, che al consiglio ci saranno le televisioni, e che ci sarà anche il corrispondente del Quotidiano e quindi il Quotidiano lo dirà prima o poi. Nick non ci crede, lui è convinto che il cronista manderà un resoconto in cui parlerà di cosa pensa "Aprile" della nomina del vice sindaco e di cosa pensa Franco Nisticò della nomina della giunta e della sede "parzialmente soppressa", di cui vorrei parlare più diffusamente per non creare inutili allarmismi tra la popolazione. Ma perchè Nick ha questo pregiudizio sul Quotidiano? Lui dice che Il Quotidiano ripete quello che scrive il suo corrispondente e che i suoi pezzi non li ri-leggono neppure loro. Lo so che il cronista locale è un virus potentissimo e subdolo; ma un vaccino si riuscirà pure a trovare! Spero prima che contagi tutto "Il Quotidiano" e non solo le pagine Soveratesi. Hasta siempre P.S. Per non creare inutili allarmismi nella popolazione badolatese ed evitare che si accendano gli animi proprio durante lo svolgimento del Consiglio Comunale, vi riporto il cartello che Poste Italiane ha affisso alla porta dell'Ufficio postale di Badolato superiore:SI AVVISA LA SPETT.LE CLIENTELA ,CHE DA GIORNO 03/07/2004 AL 06/07/2004, QUESTO UFFICIO RESTERA' CHIUSO PER MOTIVI TECNICO ORGANIZZATIVI. RIAPRIRA' REGOLARMENTE AL PUBBLICO GIORNO 07/07/2004. Dunque non "Chiuderà" giorno 7 come paventato da "Il Quotidiano" ma "Riaprirà" giorno 7. La protesta e il "problema" sono stati presi saldamente in mano da Franco Nisticò e dal suo agente publicitario. Giorno 7 il cronista locale potrebbe scrivere: dopo aver fatto ripartire tutti i treni, aver parzialmente frenato le morti sulla 106, "Il Cavaliere solitario" com'è stato definito, scongiura la chiusura della posta di Badolato Superiore. Se volete sapere cosa succederà all'ufficio postale di Badolato Superiore potete leggere il documento ufficiale delle poste italiane pubblicato da Gilbotulino più di un mese fa e ripreso "parzialmente" da il Domani nei giorni successivi. Se proprio non volete leggerveli vi comunico il numero di cellulare di Vincenzo Piperissa, "direttore" dell'Ufficio postale di Badolato Superiore. Dite che vi manda Gil, avrà un occhio di riguardo! |
Il Domani, sabato 3 luglio 2004 fonte: Gil Botulino News di venerdì 2 luglio 2004, |
![]() Badolato. Giuramento e convalida degli eletti OGGI ALLE 18,30 S'INSEDIA IL CONSIGLIO COMUNALEOGGI alle 18,30 il neoeletto sindaco Andrea Menniti ha convocato presso i locali dell'ex scuola materna a Badolato superiore il Consiglio comunale. Diversi i punti all'ordine del giorno: Dimissioni da consigliere di Gerardo Mannello, convalida dei consiglieri eletti nella tornata elettorale del 12 e 13 giugno scorsi ed eventuali surroghe, elezione del presidente e del vice presidente del Consiglio comunale, giuramento del sindaco, comunicazione dei componenti della nuova Giunta comunale, costituzione dei gruppi consiliari e designazioni dei relativi capo gruppi. Il posto di Mannello in Consiglio comunale dovrebbe prenderlo la consigliera Gesualda Audino, prima dei non eletti nella lista "Cinquestelle" di Mannello. Quasi certa (Anzi certissima visto che è già stata fatta decreto del sindaco n. 3 del 1/7/2004) la nomina del vice sindaco, che dovrebbe essere (Che è sicuramente) Nicola Criniti, attuale segretario della locale sezione Ds. Sul fronte opposto, dovrebbe essere Francesco Gallelli a ricoprire la carica di capogruppo, considerando la sua ventennale esperienza amministrativa nel Comune di Badolato. Non si sa ancora il ruolo che avrà il consigliere di maggioranza, Gaetano Stagno (Non so perché si dovrebbe sapere, ma si sa, si sa: sarà ancora alla Comunità montana) eletto anche consigliere di minoranza al consiglio provinciale di Catanzaro che ricopre anche la carica di assessore e vice presidente alla comunità montana del "Versante Jonico" di Isca. Il Quotidiano, sabato 3 luglio 2004 |
![]() La sede nel centro storico è stata parzialmente soppressa UFFICIO POSTALE A RISCHIO CHIUSURA Nisticò: «Farò la mia battaglia per difendere i diritti specie degli anziani»
Nisticò si ritorna alle lotte? «Purtroppo si, terminate le elezioni, vincitori e vinti si dimenticano dei problemi della gente e si preoccupano soltanto di gestire potere. Ora spetta a me riprendere la bandiera delle lotte, scendere in piazza, chiamare i cittadini alla mobilitazione, visto che c'è il pericolo della soppressione degli uffici postali nei centri storici». Come si è arrivati a questa decisione? «Era già nell'aria, e nei programmi delle Poste, ma in vista delle elezioni europee, provinciali, e per Badolato le Amministrative, nessuno aveva interesse a sollevare il caso. Io comunque avevo già intrapreso manifestazioni di protesta, ricevendo garanzie. è assurdo che oggi, l'ente Poste provinciale, decida di sopprimere parzialmente (Cosa vuol dire sopprimere parzialmente?) l'ufficio postale di Badolato Superiore, perché non rende rispetto a costi e ricavi. Questo dato è contestabile perché l'ufficio postale di Badolato Marina sopperisce alle piccole perdite. Inoltre con il commissario Cento della prefettura si era deciso di andare incontro alle poste dando gratuitamente il locale e fare le pulizie.Invece, puntualmente questa piaga la fanno esplodere all'inizio dell'estate quando arrivano i turisti e ritornano gli emigrati. Si vuole penalizzare un ceto sociale debole che vive solo di una modesta pensione, costringendolo a spostarsi in Marina per effettuare operazioni e pagarsi la pensione. Non dimentichiamo che l'ufficio della marina rischi di scoppiare a causa dell'immenso lavoro che svolge. I dirigenti elle poste dovrebbero venire a Badolato a vedere nei giorni di pagamento delle pensioni a quali disagi vanno incontro i pensionati e gli impiegati. Questo non ci sta bene, anche se gli addetti ai lavori sostengono che l'ufficio aprirà lo sportello in determinati giorni del mese per garantire solo i pagamenti delle pensioni, ma chi è costretto a pagare le bollette, fare dei versamenti a che cosa andrà incontro». Lei cosa intende fare? «Sarò ancora una volta alla testa della protesta, convocherò un'assemblea pubblica a Badolato capoluogo, chiamerò ancora una volta i parlamentari, i consiglieri regionali e provinciali eletti nel collegio, la comunità montana del versante jonico, i sindaci e gli amministratori, tutti dovranno assumere iniziative forti e decise atte a bloccare questo provvedimento vergognoso che offende la dignità della povera gente, degli anziani dei disabili che vivono soli nei centri collinari». La posta è un servizio sociale che non può essere soppresso. «In merito ci sono sentenze. Puntualizzo anche che a Badolato superiore, abitano solo 500 anziani. L'ufficio postale e il comune dopo la chiusura delle scuole, sono gli unici baluardi della presenza dello stato. è mia intenzione, in questa protesta, civile e democratica, coinvolgere il presidente della Regione e della Provincia. Intanto oggi durante i lavori del Consiglio comunale chiederò al sindaco di attivarsi con una delibera per denunciare il caso al prefetto di Catanzaro, Alberto Di Pace perché se sarà attuato il provvedimento di parziale chiusura, previsto per il 7 luglio, c'è il rischio concreto di proteste che possono mettere a rischio l'ordine pubblico.Ormai la gente è stanca esasperata pronta a tutto per difendere i suoi diritti». Franco Laganà, Il Quotidiano, sabato 3 luglio 2004. |