Gil Botulino |
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The German
Observer |
responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it |
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domenica 15 - Agosto 2004 |
| STRONCATA L'OCCUPAZIONE DA PARTE DEL PUBBLICO DELLA
SPIAGGIA PUBBLICA dal nostro inviato, sulla spiaggia pubblica della Majolìna, Antonio Giglio Brillante operazione la mattina di venerdì 6 agosto. Sequestrati per abusiva occupazione di suolo demaniale centinaia di ombrelloni, sedie a sdraio e altro materiale illegale (secchielli, palette, paperelle, ciambelle, ecc.) lasciato incustodito dai bagnanti sulla spiaggia libera nelle ore notturne. Il d-day è scattato all'alba, cogliendo di sorpresa le deboli difese degli occupanti, quasi tutti immersi nel sonno. Nessun accenno di reazione all'asporto dei reperti, salvo qualche protesta di qualche delinquente mattiniero, che ha tentato una poco convinta difesa della posizione prima della resa. Finisce dunque, grazie all'efficace opera di repressione, una delle più radicate forme di microcriminalità locale: l'occupazione della spiaggia pubblica da parte del pubblico. Il reato ipotizzato è quello previsto dall'art. 1161 del codice della navigazione, che punisce l'arbitraria occupazione di suolo demaniale. «Il pubblico - osservano gli autori del blitz - ha il diritto di fruire liberamente della spiaggia, il che non è possibile se questa è occupata dal pubblico». Decenni di incuria e di colpevole acquiescenza dell'autorità - che da sempre ha permesso a chiunque di arrivare e piazzare l'ombrellone (nei casi più spudorati, finanche il secchiello e la paletta) e di chiuderlo la sera con la pretesa di riaprirlo l'indomani - avevano distorto la prospettiva e impedito una corretta analisi della questione. «Ci siamo arrivati - commentano gli inquirenti - riflettendo sul paradosso zenoniano del gelato». Un giorno Zenone entrò nel bar di Epimenide il cretese chiedendo un gelato da
una dracma. «Non è stato facile - concludono soddisfatti gli inquirenti - ma alla fine abbiamo compreso la fondamentale verità: gli ombrelloni piazzati dalla gente impediscono alla gente di piazzare gli ombrelloni. Donde il reato di occupazione abusiva». Si attende di sapere se l'autorità giudiziaria avallerà la luminosa intuizione. Nel frattempo, largamente positivi i commenti dell'opinione pubblica. Vivo compiacimento è stato espresso dall'Assombrello e dalla Federsdraio nonché dai produttori di creme produttive e dai titolari dei lidi. Non è mancato chi ha sottolineato le ricadute positive dell'operazione sul piano estetico. Liberata dalla caotica presenza notturna degli ombrelloni, la nostra bella costa potrà rivelare al viandante che si trovasse a passare verso le quattro di notte tutta la sua nuda bellezza. Più freddi i commenti dei solisti disfattisti, tra cui pochi smidollati che si ostinano a trovare scomodo il fatto di portare avanti e indietro l'ombrellone da grandi distanze (anziani, donne con bambini) nonché di alcuni turisti stranieri affetti da inveterato sciovinismo anti-italiano. Poche voci discordi, chiaramente interessate, che non possono oscurare il senso e il valore della sfolgorante operazione.
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| Blitz all'alba della Guardia costiera contro i
trasgressori SEQUESTRATI CENTO OMBRELLONI SULLA SPIAGGIA LIBERA A BADOLATO Ieri mattina, alle prime luci dell'alba sulla spiaggia libera tra i due lidi, "Caciaro" e "Solesi", l'ufficio circondariale marittimo Guardia costiera di Soverato ha provveduto al sequestro di circa cento ombrelloni lasciati dai proprietari piantati sulla spiaggia, per evitare il disturbo di riportarli ogni giorno a casa dopo il bagno. Un turista napoletano più scaltro degli altri, ipotizza che l'iniziativa, sia scattata o da un semplice controllo della guardia costiera, tenuta a far rispettare la legge, oppure «per qualche denuncia allo scopo di costringerci a prendere gli ombrelloni all'interno delle strutture balneari» Il Quotidiano, sabato 14 agosto 2004 |
| LA REPLICA DI PIETRO CRINITI, RESPONSABILE DEL LIDO
SOLESI Pietro Criniti (Solesi), sentendosi tirato in causa in modo ingiusto, ha prontamente replicato a "Il Quotidiano". Gil Botulino ha ricevuto in copia la missiva che vi riportiamo. Carissimo direttore, Il responsabile del Lido Solesi |
| ALFA 147 IN FIAMME Nella nottata di ieri, intorno alle 2, al Montemanna, a Badolato Marina l'auto Alfa 147, di proprietà di S.A. 45enne, dentista, rsidente a Monasterace, è andata in fiamme. L'incendio si è autoestinto, danneggiando solo parzialmente il veicolo parcheggiato. Non è stata ancora accertata l'origine dell'incendio, su cui indaga la locale Arma dei Carabionieri. |
Il Domani, venerdì 13 agosto 2004 fonte: Gil Botulino News di giovedì 12 agosto 2004 |
| Diverse le proteste dei cittadini per il liquami che
si riversano sul lungomare ammorbando l'aria BADOLATO, DEPURATORE IN TILT Il difensore civico Andreacchio investe la Regione del problema Si registrano in questi giorni diverse lamentele in paese, sia per quanto riguarda la pulizia dei cassonetti della raccolta dei rifiuti che non viene fatta secondo i cittadini "da diversi mesi" sia la fuoriuscita di liquame dai pozzetti sul lungomare di Badolato marina. Per quanto riguarda la rete fognaria che attraversa il lungomare fino al depuratore consortile ha preso posizione sia il difensore civico, Pasquale Andreacchio, sia l'ufficio tecnico che ha comunicato, al commissario straordinario e ai responsabili della gestione del depuratore i numerosi e gravi inconvenienti che si verificano quando le pompe di sollevamento non funzionano e provocano la fuoriuscita di liquame dai pozzetti. Inoltre alcuni contadini lamentano che spesso il depuratore che dovrebbe scaricare nel fiume acqua depurata scarica anche melma che emana fetore e provoca dei pantani che impediscono l'attraversamento del fiume. Da noi interpellati, alcuni addetti ai lavori giustificano l'accaduto con il fatto che il depuratore non riesce a depurare tutto il liquame che arriva dai tre comuni in quanto la popolazione nel periodo estivo si triplica provocando notevoli inconvenienti e il guasto delle pompe non sarebbe da addebitarsi nessuno. Da segnalare inoltre, l'intervento propositivo del consigliere comunale di minoranza Vincenzo Papaleo, che ha evidenziato, l'abbandono della fascia sotto ferrovia, la precarietà delle strutture sportive, ritardi nella cura del verde, la presenza di topi e altri animali, che si annidano nei folti cespugli. «In consiglio comunale, precisa Papaleo, ho apprezzato l'intervento del vice sindaco, Nicola Criniti, che ha denunciato questa grave situazione, ma a tutt'oggi, non è stato attuato nessun provvedimento, e questo dà un'immagine negativa del paese». Il Quotidiano, domenica 15 agosto 2004 |
| Trasmesso all'Anas per il tratto
Montauro-Guardavalle PROGETTO PER LA SICUREZZA SULLA 106 Rosario Stanizzi, Gazzetta del Sud, domenica 15 agosto 2004 |
| BOCCHE DI GALLIPARI Venti pagine di contestazioni
formali e sostanziali all'inchiesta della procura PORTO, DEPOSITATA L'ISTANZA AL TRIBUNALE DEL RIESAME Il Quotidiano, domenica 15 agosto 2004 |
| BADOLATO, ISTANZA AL RIESAME PER IL DISSEQUESTRO DEL
PORTO Il Domani, domenica 15 agosto 2004 |