Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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venerdì 1     -     Ottobre 2004

È uno dei motivi per cui il Riesame ha rigettato la richiesta di dissequestro della struttura di Badolato
AMPLIAMENTO ILLEGITTIMO DEL PORTO
«Una parte del demanio fu occupata in assenza di concessione»

La Salteg realizzò un ampliamento non autorizzato della struttura portuale "le bocche di Gallipari" a Badolato e, dunque, l'occupazione del suolo demaniale fu illegittima. per contro il provvedimento di sequestro preventivo del porto è assolutamente legittimo e non deve essere revocato. È solo uno dei motivi che il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha indicato per spiegare il rigetto del ricorso presentato dagli avvocati Salvatore Staiano, Armodio Migali e Concetta Nunnari nell'interesse di Mario Grossi e Gianfranco Gregorace.

Chiara Spagnolo, Il Quotidiano, venerdì 1 ottobre 2004

Lo denuncia la minoranza "Cinque stelle" con un nutrito book fotografico
ECCO IL DEGRADO DEL POLIFUNZIONALE
Il capogruppo Gallelli: «L'amministrazione intervenga subito»

Con un servizio televisivo sull'emittente telejonio e una documentazione fotografica inviata al difensore civico, Pasquale Andreacchio, e affissa nei locali pubblici di Badolato, il gruppo di minoranza della lista "Cinque Stelle", ha denunciato il degrado ambientale e l'abbandono di alcune strutture pubbliche tra cui il Centro Polifunzionale di località Montemanno.

Questa struttura è stata oggetto di atti vandalici, con porte interne ed esterne divelte. Le foto evidenziano anche la presenza all'interno del salone, di una pecora morta già in stato putrefazione. Le altre foto mettono in risalto l'abbandono del parco giochi sul lungomare, panchine divelte, lampioni rotti, i danni provocato nella villetta comunale della scuola elementare di via Aldo Moro. «La nostra iniziativa, precisa il capo gruppo di minoranza Francesco Gallelli, prende spunto dalle numerose sollecitazioni di cittadini e di genitori, che accompagnano i propri figli a trascorrere il tempo libero nelle villette e sul lungomare. Vorrei ricordare che nell'ultimo consiglio comunale il vice sindaco Nicola Criniti, assessore all'Ambiente, aveva precisato che l'attuale amministrazione si sarebbe mossa a migliorare i problemi del verde pubblico e della raccolta dei rifiuti. Le erbacce nelle adiacenze dell'ex Pretura e la nostra documentazione fotografica dimostrano il contrario».

Il centro polifunzionale è stato lasciato in completo abbandono, di chi le responsabilità? «certamente non nostre, vederlo abbandonato, mi rattrista, in passato era stato teatro di manifestazioni culturali ad alto livello, vorrei ricordare il concerto dell'orchestra cecoslovacca con musicisti e tenori di fama mondiale, le rappresentazioni teatrali e canore, convegni, dibattiti, per finire alle feste dei giovani e ai veglioni di carnevale. Inoltre sulla struttura avevano presentato dei progetti ottenendo dalla Regione Calabria un finanziamento di 800 milioni di vecchie lire di cui 300 utilizzati per il centro Polifunzionale e 500 per Piazza Castello. La nostra denuncia vuole essere uno stimolo per l'amministrazione affinché intervenga subito, certamente non condividiamo che le porte siano state murate».

Avete chiesto la convocazione del Consiglio comunale per valutare se ci sono le condizioni di incompatibilità del sindaco, Andrea Menniti? «Sì, anche se sono scaduti i termini, potevamo rivolgerci al prefetto di Catanzaro, ma con grande senso di responsabilità, abbiamo accettato le motivazioni del ritardo comunicatoci dal presidente del consiglio, Salvatore Caminiti, che ci annunciava la convocazione entro la prima settimana di ottobre».

Come gruppo avete presentato alcune interrogazioni? «Sì, in quella sede chiederemo le risposte ad alcune nostre interrogazioni scritte. La prima indirizzata all'assessore ai LL.PP. per avere informazioni o spiegazioni, sul probabile intervento di un nuovo allaccio-raccordo alla condotta idrica a circuito chiuso in località montemanno. Abbiamo chiesto informazioni relative al completamento delle opere edili, consistenti nella realizzazione di marciapiedi della viabilità, aree da destinare a verde pubblico, sempre nella stessa località. nella stessa interrogazione, si chiede di conoscere gli interventi dell'amministrazione per recuperare ed incamerare delle disponibilità finanziarie per utilizzarle al completamento delle opere di urbanizzazione utilizzando le polizze fidejussorie. Infine da tempo abbiamo chiesto di conoscere la situazione debitoria dell'ente relativa alla gestione Cinque Stelle, dalla quale si possa rilevare, chiaramente, l'importo del debito, in cui è stata compiuta, la tipologia dell'intervento realizzato. nel prossimo consiglio chiederemo anche i motivi del ritardo dell'erogazione dei fondi alluvionali pari a 240 mila euro, somma questa già accreditata nelle casse comunali nel mese di giugno». Gallelli, ha ricordato anche il progetto presentato dall'amministrazione Mannello, relativo alla messa in sicurezza del torrente Barone, finanziato per un milione di euro.

f.l., Il Quotidiano, giovedì 30 settembre 2004

Il vicesindaco Criniti replica alle accuse della minoranza
«IL POLIFUNZIONALE NON È COLLAUDATO»

Dopo il servizio televisivo sull'emittente Telejonio, la documentazione fotografica inviata al difensore civico, Pasquale Andreacchio, e affissa nei locali pubblici di Badolato, a cui hanno fatto seguito le dichiarazioni sul nostro giornale da parte del capo gruppo di minoranza, Francesco Gallelli, della lista "Cinque Stelle", che ha cosi denunciato il degrado ambientale e l'abbandono di alcune strutture pubbliche tra cui il Centro Polifunzionale di località Montemanno, arrivano le dichiarazioni della maggioranza "Arcobaleno" con un'intervista alla stessa emittente televisiva da parte del vice sindaco, Nicola Criniti,assessore all'ambiente e segretario della locale sezione dei democratici di sinistra.
Nell'intervista, Criniti ribalta le responsabilità del degrado alla precedente amministrazione comunale guidata dall'ex sindaco Gerardo Mannello. L'assessore, nella sua dichiarazione, apprezza il fatto che sulle tematiche denunciate ci sia un certo interessamento dei cittadini e delle forze politiche, e ribadisce la necessità d' intervenire.
Criniti, ricorda anche che il problema del degrado ambientale era stato discusso nell'ultimo consiglio comunale,dove si era perfino ipotizzata la rescissione del contratto con la società Schillacium.«La cosa che mi da' più rammarico, precisa l'assessore, é che questi attacchi vengono dalla minoranza, responsabile del degrado in cui ha lasciato il paese durante la sua gestione amministrativa. Questa struttura, il centro polifunzionale, cioè, non era stata nemmeno collaudata, è stata lasciata nell'incuria ed è diventata oggetto di atti vandalici, in quanto si trova ubicata in una zona periferica,senza traffico, priva di illuminazione e di strada d'accesso». Criniti continua evidenziando anche che il Centro Polifunzionale, per il quale è stato fatto un mutuo, se pur non collaudato , è stato utilizzato per tenere varie manifestazioni, che non potevano chiaramente essere tenute.
Puntualizza anche l'impegno dell'amministrazione per dare risposte positive alla gente, garantendo la pulizia del centro urbano,ma sul caso, dopo la relazione dei vigili, non si può che ricorrere a provvedimenti tampone , pur se con tempestività,proprio perché su strutture non collaudate non si possono fare interventi.
Sicuramente ci sono stati degli errori a monte, infatti la scelta dell'ubicazione non era la più idonea visto che mancano anche le opere di urbanizzazione, quindi,essendo una struttura fuori paese, sarà sempre soggetta ad atti vandalici. L'assessore si addentra anche a criticare l'operato dell'amministrazione Mannello, che, in cinque anni,non ha provveduto al collaudo del Polifunzionale, ha dedicato poca attenzione alle problematiche ambientali, ha lasciato il lungomare nel totale abbandono, cosi' come piazza Castello, nel centro storico, divenuta deposito di materiale edilizio.
«Noi, ha puntualizzato ancora Criniti, siamo in carica da soli due mesi, siamo fortemente impegnati a risolvere i problemi dei cittadini, e a loro chiediamo di lasciarci lavorare con serenità. Dopo solo due mesi non è possibile aspettarsi soluzioni compiute visto il degrado urbano,materiale e ambientale in cui è stato lasciato il paese da parte di chi ci ha governato in questi anni, tranne la parentesi commissariale. Indubbiamente della cosa si parlerà ampiamente nel prossimo consiglio comunale che si terrà nella prima settimana di ottobre».

Franco Laganà, Il Quotidiano, venerdì 1 ottobre 2004

I NUOVI CONSIGLIERI DELLA COMUNITÀ MONTANA

Il Consiglio della Comunità montana "versante Jonico", presieduta da Francesco Lentini, ha preso atto dei nuovi rappresentanti del Comune di Cardinale, Natalino Gori (già consigliere di minoranza), Giuseppe Gagliardi e Antonio Palmegiani e del Comnune di Badolato, Domenico Bressi, Gaetano Stagno (già consigliere di maggioranza) e Francesco Gallelli.

PROGETTO "DOLCE CULTURA" PROMOSSO DALL'UNIVERSITÀ DEI POPOLI

Il Domani, giovedì 30 settembre 2004

La proposta è dell'Università dei popoli di Gesualdo
PROGETTO DI "DOLCE CULTURA"

SI chiama "Dolce Cultura..." il progetto elaborato dall'Università dei Popoli, con sede in Badolato e che ha come presidente lo storico Antonio Gesualdo: si tratta decisamente di un'idea originale di cui sono state già messe al corrente l'Aie (associazione italiana editori), l'Aipe (associazione italiana piccoli editori), la Siae (società italiana autori ed editori), l'Ali (associazione librai italiani), e la Nestlè italiana.
Ma cosa c'entra la Nestlè? Ebbene la famosa azienda c'entra sì perchè il progetto proposto alle associazioni consiste nel realizzare e vendere uova di Pasqua nelle librerie italiane, ma uova di Pasqua un pò speciali in quanto dovrebbero contenere non le solite sorprese, bensì libri di ogni genere, Cd-Rom, Dvd, video Vhs ed altri mezzi di comunicazione.
Lo scopo di questa idea originale dell'Università dei Popoli? Vivacizzare e diffondere in modo capillare la cultura, attirando grandi e piccoli ed incuriosendo gli appassionati di letture, musica, documentari e film e finanche i bibliofili.
Vista la sorpresa preziosa, affinchè non soprevvengano dispersioni o furti, per i bibliofili il nuovo uovo di Pasqua potrebbe contenere il "bonus" per accedere poi all'amato oggetto, il libro.
Mica male come stimolo alla lettura ed alla cultura in genere!.
L'idea dell'Università dei Popoli, attraverso la sede dell'Università dei Popoli di Agnone (Isernia), diretta dal giornalista badolatese Domenico Lanciano, è stata subito trasmessa ed accettata da alcune ditte dolciarie dell'alto Molise, le quali si stanno già adoperando per trovare il modo d'inserire nell'uovo pasquale una ricca gamma di libri, Cd e Vhs.
L'importante è attirare su quest'idea la curiosità e l'attenzione dell'intellettuale, come della casalinga, dei bambini e degli adulti.
La novità che parte da Badolato dovrebbe trovarsi già nel 2005 in parecchie librerie e pasticcerie.L'Università dei Popoli, inoltre, sta lavorando per coinvolgere nel "dolce" progetto le scuole e per creare punti dove "dolcezza e cultura" si possano incontrare.Ed allora, buona ...dolce...lettura!

Viviana Santoro, Il Quotidiano, venerdì 1 ottobre 2004