Gil Botulino |
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The German
Observer |
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mercoledì 1 - Dicembre 2004 |
| RINVENUTA UNA BOMBA A GIAMBARTOLO Non è il primo residuato bellico ('na 'mbumba), della seconda guerra mondiale, che viene rinvenuto a Badolato e, non sarà sicuramente l'ultimo. L'ennesimo è stato trovato oggi nella zona di Giambartolo, in un fondo a tagghju 'e strata (vicino alla strada di Soglia), si dice da alcuni cacciatori, di cui non conosciamo l'identità, nel corso di una battuta di caccia a lèbbara, esattamente come l'altra volta quando è stata trovata da Mario Amato e Company. Del rinvenimento è stata avvisata la stazione dei carabinieri della marina. Sul posto si portava, prontamente, il maresciallo, ma forse dovrei dire la marescialla, Anna Del Gaudio che faceva apporre il cartello "pericolo esplosivo" e disponeva la delimitazione della zona di pericolo. Si attendono, forse per domani, gli artificieri. |
![]() TIENE ANCORA BANCO IL CASO DEL DIFENSORE CIVICO "Continua a tenere banco il caso del difensore civico a Badolato" è il titolo di testa del telegiornale odierno di TeleJonio, per annunciare un'intervista che Franco Laganà ha fatto, in margine all'assemblea dei Ds domenica scorsa, al presidente del consiglio Turi Caminiti. Purtroppo ancora non siamo attrezzati, ma ci stiamo dando da fare per l'anno prossimo, per inviarvi audio. E la nostra sbobinatrice è andata in pensione. «Il difensore civico era stato eletto all'unanimità per la prima volta a Badolato anche dalla minoranza - argomenta Turi - e, come ebbe a dire anche il capogruppo di minoranza, con un curriculum così spettacolare da far invidia anche ai Comuni vicini (lo sapete che Turi esagera, NdG)». Istigato da Laganà, che vuole sapere se è vero che il difensore civico non percepisce uno stipendio, Turi afferma: «il nostro segretario, in una nota pubblicata sul nostro sito (il sito dei Ds), in maniera polemica dice "questo difensore civico non vuole percepire alcuna indennità a differenza dei difensori civici delle amministrazioni passate che sono costati un bel po' al comune di Badolato"». Non c'è niente di nuovo, però, potete ancora seguire l'intervista, se vi trovate in posti dove TeleJonio si vede, domani, in replica intorno alle ore 9 o alle 14. Turi spiega perché ha votato contro il rinvio del punto all'ordine giorno. brani tratti da: Telejonio, tg delle 20.30, mercoledì 1 dicembre 2004 |
| LA GAD E I SUOI GRANDI ELETTORI: UNICO BADOLATESE FRANCO NISTICÒ Domenica scorsa a Lamezia Terme c'è stata l'assemblea dei grandi elettori della Gad. Di cosa si tratta tutti sanno perché ha avuto un'eco nazionale. Un evento che non ha precedenti in Italia. Anche per questo motivo, credo, il Domani si è preso la briga di pubblicare l'elenco di chi ha partecipato al voto. Scorrendo i circa 2300 nomi, non riuscirete a trovarne uno di Badolato: nessun badolatese (segretario, responsabile o dirigente di partito, amministratore, politico di vecchio o di nuovo conio) ha sentito l'esigenza di partecipare o è stato chiamato a partecipare. Un vero peccato che Badolato non abbia potuto contare niente nella scelta del candidato alle regionali (che sarà Agazio Loiero), o quasi niente... Infatti, benché il nome non compaia nell'elenco de "Il Domani", per cause che ancora non so, Franco Nisticò - ovviamente - era lì, insieme agli altri grandi elettori ad esprimere il suo voto. E l'ha espresso. Se volete sapere per chi, basta sapere che gli unici interventi che Franco ha apprezzato sono stati quelli del vecchio Principe, che non era candidato, e del prof. Latorre. Franco Nisticò, probabilmente, sarà candidato alle regionali, probabilmente con Prc. Vi ricordo che Franco, alle ultime provinciali, è stato il primo eletto a Badolato con il 30% dei voti, risultando anche il primo di Prc in tutta la provincia con il 13%. Alla Provincia siede Pino Commodari, solo perché Prc correva da solo con candidato presidente Commodari e perché Prc ha conquistato un solo seggio. |
![]() Badolato. Rinnovamento e ruolo propositivo i temi scelti per celebrare l'assemblea degli iscritti PARTE DAI DS L'APPELLO ALL'UNITÀ Il segretario Criniti ha ripercorso l'attività politica del suo mandato BADOLATO - "Unità del partito, rinnovamento, ruolo propositivo nella vita politico-amministrativa". Sono stati questi i punti cardini dell'assemblea degli iscritti dei Democratici di sinistra di Badolato in vista del prossimo congresso di sezione che dovrebbe svolgersi domenica prossima. Nel suo intervento, il segretario Nicola Criniti, che ricopre anche la carica di vice sindaco nella coalizione civica "Arcobaleno", guidata dal sindaco Andrea Menniti, insediatasi nella primavera scorsa, ha ripercorso l'attività politica dei sei anni del suo mandato, che ha portato il partito a tre congressi, '98-'99-2001. Il segretario ha ribadito che, pur con notevoli difficoltà, considerata la diversità dei componenti della coalizione amministrativa, i Ds stanno svolgendo un ruolo propositivo, visto che sono rappresentati da ben cinque consiglieri i quali ricoprono importanti ruoli istituzionali, quello di vice sindaco, l'assessorato al Commercio e Turismo, la presidenza del Consiglio, un consigliere alla Comunità montana del "Versante Jonico" di Isca. «Con questa assemblea - ha detto Criniti - vogliamo rilanciare il ruolo del partito, che sicuramente ha attraversato momenti difficili, ma che abbiamo saputo superare. Ci apprestiamo ad organizzare il nostro congresso di sezione, per la prima volta al governo del paese dopo quindici anni di opposizione. Il partito intende ribadire, con il congresso del 2004, la volontà di rispettare gli impegni presi con gli elettori per governare il paese nella trasparenza, opponendosi ad ogni tentativo di oppressione e interessi sporchi della vita politica a Badolato». Criniti ha annunciato che, a causa dei suoi numerosi impegni, intende chiudere il suo mandato politico alla guida della sezione, nella certezza «che chi lo sostituirà saprà continuare la linea tracciata dagli attuali dirigenti». Nel suo intervento ha evidenziato anche la grave situazione finanziaria del comune e la necessità di un forte impegno per far uscire il paese da una situazione di stallo, che blocca ogni attività, causata dal malgoverno della precedente amministrazione "Cinque Stelle". Si è soffermato anche ad analizzare la posizione di ex compagni ai quali non è stata rinnovata la tessera, in quanto, pur dichiarandosi appartenenti ai Ds, a livello nazionale, regionale e provinciale, a livello comunale, invece, nelle consultazioni amministrative si sono schierati contro la politica portata avanti dalla sezione, appoggiando liste contrarie. «Quello dei Ds - ha puntualizzato ancora Criniti - è l'unico partito organizzato sul territorio di Badolato. Il nostro progetto politico, in questi anni, si è caratterizzato per i suoi forti ideali, che vanno anche nella direzione di aperture, ma anche del rispetto di principi saldi e regole certe. La tenuta di un partito non può prescindere da tali presupposti. La nostra condotta è stata ineccepibile, ha rinsaldato la sezione e ha permesso di rintuzzare attacchi costanti, quanto inefficaci, da parte di ex tesserati».Criniti non ha escluso un forte rinnovamento, l'adesione di nuovi iscritti, ma anche la possibilità del rientro nel partito dei compagni che si sono allontanati per vari motivi, ferme restando le esigenze di serietà e di un vero attaccamento ai valori della politica dei Ds. Il segretario ha analizzato anche le varie problematiche di politica nazionale e regionale in vista delle prossime consultazioni elettorali. Turi Caminiti, che ricopre anche la carica di presidente del Consiglio comunale ha fortemente criticato la politica imperialistica, ha ripercorso le lotte della classe operaia, riaffermato la necessità di sconfiggere la cultura della destra e le politiche dei governi che penalizzano il sud e la Calabria. Ha auspicato anche uno scatto d'orgoglio dei giovani «oggi lontani dalla politica, ma chiamati a costruire il loro futuro». Ha lanciato un forte appello all'unità delle sinistre, auspicando anche per Badolato un ritorno ai grandi valori di legalità, libertà e democrazia. Si è poi addentrato ad analizzare le tre mozioni rappresentate da Salvi, Fassino e Mussi-Berlinguer, tesi che si discuteranno nel prossimo congresso dei Ds. Vincenzo Gallelli, della segreteria del partito, ha lamentato il mancato coinvolgimento della sezione nell'assise di Lamezia, dove si è votato per la scelta del candidato presidente alla Regione. Ha fatto una severa critica per il mancato rinnovamento della classe dirigente regionale e provinciale, donde la necessità di un forte impegno di giovani «che facciano delle proposte politiche serie, per ricucire lo strappo con la base del partito e con la gente che vuole davvero risolvere i problemi, quindi - ha detto - che ci sia un partito che si proponga come punto di riferimento e che abbia un ruolo propulsivo». Due gli interventi tra i presenti. Mimmo Bressi, capogruppo al Consiglio comunale e consigliere alla Comunità montana ha evidenziato le difficoltà amministrative dovute a problemi finanziari e la necessità di caratterizzarsi con un progetto politico capace di aggregare le tante potenzialità presenti, «dentro e fuori il partito, per dare risposte alla gente». Tonino Napoli ha detto di apprezzare l'intervento di Gallelli, «che ha saputo fotografare la situazione politica a Badolato».«I giovani - ha sottolineato - vanno via perchè non ci sono prospettive di lavoro. La mia attività di ottico mi ha portato a Badolato nel momento in cui c'era un forte dinamismo politico, economico, sociale e culturale, ma oggi, purtroppo, non è più così. Auspico l'unità del partito e della sinistra, perchè Badolato torni ad essere un punto di riferimento per tutto il comprensorio». Franco Laganà, Il Quotidiano, mercoledì 1 dicembre 2004 |