Gil Botulino

The German Observer
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venerdì 7     -     Gennaio 2005

FAMIGLIA NISTICÒ, UN MORTO E TRE FERITI A VARESE

Albino Nisticò (fratello di Pietrino e figlio di Ottavio 'e Sosti) è stato ucciso e il fratello Spartaco gravemente ferito ieri sera nella cittadina di Cardano al Campo, dove da tempo erano residenti. Un autentico agguato a conclusione di quello che doveva essere un "incontro chiarificatore" per una vicenda che ruotava intorno a una ragazza. Erano circa le 22 del giorno dell'Epifania, quando in piazza del Mercato è andata in scena un'aggressione in piena regola, quindici persone armate di spranghe e coltelli contro quattro, verosimilmente disarmate.

Tanta violenza è nata a causa di una ragazza, che aveva lasciato il fidanzato albanese per il giovane Luca Nisticò, figlio di Spartaco. Il giovane albanese (in Italia da ormai dieci anni) non l'aveva presa bene, tanto più che a suo dire Luca aveva messo in giro una voce secondo cui la ragazza lo avrebbe tradito già quando erano ancora fidanzati. Da lì pedinamenti e minacce via telefonino a Luca e alla ragazza, debitamente riportati ai Carabinieri. Poi, ieri sera, la tragica decisione dei Nisticò - l'intera famiglia, Luca, il fratello minorenne, il padre Spartaco e lo zio Albino - di accettare un "incontro chiarificatore" in piazza del Mercato senza avvertirne i Carabinieri

Il giovane albanese si è presentato con l'intera banda di amici (quattordici, tutti italiani) armata di spranghe e coltelli, aggredendo i Nisticò sotto gli occhi atterriti di un gruppo di ragazzini amici di famiglia.

A rimetterci la vita è stato il più anziano tra le persone coinvolte, Albino, 47 anni, accoltellato (dall'albanese o dall'unico minorenne della sua banda) e poi, già a terra, massacrato di calci e pugni dai due fratelli Domenico e Umberto Sergi. Ferito gravemente nel corso dell'aggressione anche Spartaco Nisticò, cui in ospedale si è dovuto asportare la milza e drenare un polmone; la prognosi, per lui, resta riservata, né è stato finora possibile sentirlo per gli inquirenti. Più lievi le ferite riportate da Luca Nisticò, medicato in ospedale; leggerissime quelle del fratello minorenne, che non ha avuto bisogno di cure mediche.

I Carabinieri hanno proceduto ad arrestare presso i rispettivi domicili sette persone, trasferite in isolamento reciproco nel carcere di Busto Arsizio; altre due, il giovane albanese al centro della vicenda ed il suo amico minorenne, si sono consegnate alle 9,30 di ieri mattina ai Carabinieri di Gallarate, accompagnati dai rispettivi avvocati, e sono in stato di fermo.

L'accusa è di omicidio per i due fermati e per i fratelli Sergi, e di rissa aggravata per gli altri; il minorenne è accusato anche di lesioni gravissime, o di tentato omicidio (si deciderà a seguito di perizia medica) nei confronti di Spartaco Nisticò, da lui pugnalato. Anche i Nisticò sono stati denunciati a piede libero per rissa.

DEPURATORI L'EMERGENZA CONTINUA

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RINVENUTA UN'AUTO RUBATA AL MONTEMANNA

Una Fiat Marea station wagon blu. Era parcheggiata da un paio di giorni al montemanna, nelle vicinanze della statua del Cristo. Qualcuno l'ha notata e ha segnalato la cosa a un poliziotto per gli accertamenti del caso. Il poliziotto ha subito risolto la questione: la macchina risultava rubata a uno di Isca.

MARCO CRINITI A DISPOSIZIONE NELLA PARTITA CONTRO IL GENOA

È da un po' che l'allenatore dell'U.S. Catanzaro si porta dietro Marco Criniti (figlio di Mimmo 'u Solesi) con la prima squadra. Ieri è stata la prima volta di Marco in panchina. Questa la formazione del Catanzaro che ha pareggiato 1 a 1 con il Genoa (la copio dal Domani.

Catanzaro: Manitta; Pierotti, dei, Ascoli, Vanacore; de Simone (29' st Arcadio), Miceli, Nocerino, Morello; Corona (30' st Cammarata), Carbone. A disposizione: D'Urso, Criniti, Andrisani, Vicari, Ottonello, Allenatore: Cagni.

IL LUNGO CAMMINO DELLA SINISTRA

(...) Martedì scorso la Sinistra giovanile si è cimentata in discorsi pieni di passione ma, soprattutto, ha inteso proporsi all'esterno non con le parole ma con i fatti. Il video a mo' di documentario concernente il Provincial mutual project ne è stato, d'altronde, la prova più tangibile. Trenta minuti sono bastati per  far rivivere le tappe essenziali di un progetto attraverso il quale i giovani diesse si prefiggono di imparare a conoscere i problemi e le potenzialità della provincia.

(...) Teatro della seconda tappa è stato l'antico borgo medievale di Badolato superiore, un posto che i ragazzi, guidati dal vicesindaco Nicola Criniti, hanno definito incantevole e incontaminato. (...)

Antonella Scalzi, Il Quotidiano, venerdì 7 gennaio 2005