Gil Botulino |
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The German
Observer |
responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it |
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sabato 8 - Gennaio 2005 |
| DOMANI L'INCONTRO DELL'AMMINISTRAZIONE CON I CITTADINI ALLUVIONATI Finalmente domani ci sarà la riunione che l'amministrazione comunale ha organizzato con i cittadini che hanno subito i danni alluvionali. Un sacco di persone si sono rivolte al difensore civico, per avere chiarimenti sulle procedure adottate per stabilire l'ammontare del risarcimento. La questione essendo molto intricata, ho provato più volte a suggerire all'amministrazione di fare una pubblica assemblea di servizio per i cittadini, anche alla luce del fatto che quest'amministrazione niente ha gestito in questo caso (per tornaconto politico ho provato a suggerire). Ci è voluto un po' perché l'idea passasse ma finalmente eccoci qua, speriamo che i problemi che i cittadini lamentano abbiano una soluzione. Certamente i cittadini potranno fare delle domande ed avere pubblicamente delle risposte... e non è poco. |
| I CURDI NON HANNO RIPOPOLATO BADOLATO Ho visto le statistiche della popolazione residente a Badolato al 31 dicembre 2004. Continua inesorabile lo spopolamento di Badolato sia marina che paese. Ecco le cifre. Al 31/12/2004 siamo 3356 gli abitanti di Badolato. Quanti eravamo prima che i Curdi sbarcassero? Nel 1997 eravamo 3592... Dunque siamo ben 236 persone in meno. Non vi so dire quanti sono gli abitanti di Badolato Sup oggi, ma so dirvi quanti erano nel 2003 e nel 1997. Nel 1997 erano 651 e nel 2003 erano 500. Badolato Superiore ha perso in questi anni (di prima e dopo Curdi) ben 151 abitanti. Tra l'altro nemmeno i 23 Turchi (curdi) residenti nel 2003, abitano a Badolato superiore. I Curdi non hanno ripopolato Badolato C.V.D. |
| CONVIVIO ENO-GASTRONOMICO PER POCHI INTIMI Finalmente si è svolto il convivio organizzato dall'amministrazione comunale con le mercanzia offerta dalla Regione per intercessione dell'Udc regionale. Sarà perché più volte rimandato, sarà per la scarsa pubblicità o per altro, pochissimi i cittadini badolatesi che hanno partecipato: con un amico siamo riusciti a ricordare i nomi di tutti i partecipanti, tranne che per la moltitudine dei ragazzi della Consulta. Moltissimo il cibo rimasto eccetto che per le salsicce alla brace, consumate dai ragazzi della Consulta, e per il vino offerto da Turi Caminiti. Alla festa hanno partecipato politici di spicco: Giuseppe Calabretta dell'Udc, su invito credo dell'assessore Pietro Piroso, e di Tonino Leone dello Sdi, su invito credo dell'assessore Raffaele Lanciano. Con loro altri politici, minori, dei paesi limitrofi. Alla festa sono mancati anche molti consiglieri di maggioranza, alcuni assessori, le chiacchiere e la musica. |
![]() Nel Varesotto. La disputa tra due rivali coinvolge parenti e amici. La vittima è un calabrese MAXIRISSA PER UNA RAGAZZA. CI SCAPPA IL MORTO «Ci vediamo alle dieci sulla piazza del mercato». Così, come in un melodramma d'altri tempi e di altri luoghi, due giovani, un manovale diciottenne albanese - l'ex tradito - e un pizzaiolo diciassettenne - la nuova fiamma - si sono sfidati la sera dell'Epifania a Cardano al Campo nel Varesotto, in quello che doveva essere una specie di duello ottocentesco. Magari, nelle intenzioni dei due ragazzi, bastava una scazzottata tra "uomini veri" una tenzone d'onore per begli occhi di una diciottenne di provincia, una alta e carina che dopo un filarino con l'immigrato dell'est, dall'autunno scorso aveva scelto un altro fidanzato. È finita con una maxirissa, alla quale hanno partecipato i parenti dell'uno e gli amici dell'altro e dove, messa da parte la cavalleria, sono sbucate sbarre di ferro e coltelli. Alla fine a terra è rimasto il morto, lo zio del pizzaiolo, Albino Nisticò, 47 anni, di origine calabrese, e all'ospedale, in pericolo di vita, il padre del giovane, Spartaco Nisticò. Emijlian non aveva accettato di buon grado di essere piantato dalla ragazza dopo alcuni mesi di love story. Ma, soprattutto - stando a quanto ha raccontato ai carabinieri - non aveva gradito che Luca, il pizzaiolo, avesse raccontato in giro agli amici che la ragazza aveva messo dei "cornini" all'albanese anche durante la loro relazione. Una questione d'onore, quindi, un'onta che andava cancellata. Lei, una ragazza di 18 anni, carina senza essere una vamp, capelli lunghi e scuri, aveva avuto una simpatia per Emijlian Plaku: una storia che però non era durata tanto e aveva avuto alti e bassi sembra anche a causa della gelosia di lui, un manovale senza troppe prospettive, con pochi sogni nel cassetto, che non aveva granché da offrire alla fidanzatina. E lei aveva cercato altrove affetto e simpatia. E, siccome carina lo è, i pretendenti non le mancavano. L'ultimo della serie, quello che si è aggiudicato i suoi favori è stato Luca, il pizzaiolo diciassettenne (i 18 li compirà fra un paio di mesi) con il quale dall'autunno la giovane aveva una relazione sentimentale. Ma Emijlian non si era rassegnato. I due fidanzatini venivano anche pedinati alla sera quando uscivano per andare nei pub o in discoteca. E poi le minacce, come si conviene a dei ragazzini, "urlate" con gli sms sul cellulare: «levati dai piedi o te ne pentirai» e «fatti pure accompagnare da tuo padre, così spacco la testa anche a lui». Insomma una situazione per nulla tranquilla che aveva impensierito la famiglia del giovane calabrese, tanto che Spartaco, papà di Luca, si era rivolto ai carabinieri per informarli di quello che stava capitando. Giovedì sera, si è arrivati alla resa dei conti. ma questa volta Luca, suo zio, suo padre e un fratellino ancora più giovane si sono presentati dopo cena all'appuntamento col rivale e otto suoi amici senza avvertire i carabinieri. Poche parole e poi la rissa. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, da una parte erano in quattro, a mani nude, dall'altra nove, armati di coltelli e spranghe di ferro. Hanno colpito a coltellate i due uomini e quando li hanno visti cadere insanguinati sono fuggiti. per Albino Nisticò non c'è stato nulla da fare, Spartaco è stato invece trasportato in ospedale dove con un intervento chirurgico gli è stata asportata la milza. la prognosi è ancora riservata. I carabinieri hanno identificato e arrestato Emijlian e tutti i suoi amici tra cui i fratelli calabresi Domenico e Umberto Sergi. Il giovane manovale albanese e un suo amico minorenne sono in galera accusati di omicidio. per i due fratelli Sergi, che anno partecipato al pestaggio, l'accusa è di concorso in omicidio. per tutti gli altri sostenitori della fazione dell'albanese, l'imputazione è di rissa aggravata. ma anche nei confronti dei due giovanissimi italiani e del papà ferito è scattata la denuncia a piede libero per rissa. Gazzetta del Sud, sabato 8 gennaio 2005 |
![]() Sul Gallipari strade allagate dai liquami e fogna in mare Isca, depuratore fermo, emergenza ambientale
Il Domani, sabato 8 gennaio 2005 |
![]() Il 47enne Albino Nisticò è stato assassinato a coltellate nel corso di una rissa con una banda di giovani BADOLATESE UCCISO NEL VARESOTTO L'uomo è stato finito a calci e pugni da un "rivale" in amore del nipote 17enne Un 47enne di Badolato, Albino Nisticò, da alcuni anni emigrato al Nord, è stato ucciso a calci, pugni e coltellate, la notte scorsa, in una piazza di Cardano al Campo, nel Varesotto. Altre tre persone della stessa famiglia sono rimaste ferite in modo grave. E' questo l'esito di un'aggressione in piena regola portata da una quindicina di persone guidate da un albanese, armate di spranghe e coltelli, contro i quattro Nisticò. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, si è trattato di un vero e proprio agguato, causato da motivi sentimentali. La tragedia, dunque, era nell'aria già da qualche tempo. Luca Nisticò, nipote della vittima, si era fidanzato con una ragazza di Gallarate, che per lui aveva lasciato l'ex, di nazionalità albanese. L'extracomunitario, non accettando questo "tradimento", avrebbe più volte minacciato la coppia. Ed ecco le ragioni dell'intervento della famiglia originaria di Badolato, che avrebbe deciso di incontrare il ragazzo albanese in Piazza del Mercato, a Cardano al Campo. Da una parte Luca Nisticò, un fratello minorenne, il padre Spartaco e lo zio Albino. Dall'altra parte il ragazzo albanese, giunto sul posto con l'appoggio di altre 15 persone, tutte con età compresa fra i 17 e i 20 anni e tutte armate. L'aggressione sarebbe stata quasi immediata. Albino Nisticò, preso a coltellate, una volta caduto al suolo è stato finito a calci e pugni. Spartaco Nisticò, ferito in modo grave, è stato portato in ospedale, dove gli è stata asportata la milza e drenato un polmone. I carabinieri, quando sono arrivati sul luogo del delitto, hanno trovato solo un coltello e un cacciavite. Ma anche in base ad alcune testimonianze raccolte sul posto, i militari hanno subito proceduto all'arresto di 7 persone. Tra queste, i fratello Domenico e Umberto Sergi, accusati di omicidio. Il ragazzo albanese e un complice minorenne si sono presentati ai carabinieri di Gallarate ieri mattina spontaneamente. Per loro è stato emesso un provvedimento di fermo. La famiglia Nisticò è stata denunciata a piede libero per rissa. (...) Il Domani, sabato 8 gennaio 2005 |
Anno nuovo, vita nuova! Un augurio forzato, obbligato, necessario se si vuole mantenere la categoria e lasciare al paese badolatese il sapore del calcio che, seppur dilettantistico, piace, colpisce, entusiasma e fa soffrire. Il Badolato è costretto a ricominciare con il piede giusto, deve ottenere i tre punti al cospetto di una Fortitudo lametia che non regalerà nulla. Il Badolato si è già preso le sue numerose pause. Adesso non deve far altro che vincere, o almeno convincere, per poter iniziare un nuovo corso. Questo break natalizio è servito ai ragazzi di Riitano per fare amalgama e per formare uno spogliatoio nuovo, considerata la rivoluzione effettuata dal sodalizio giallorosso. Praticamente impossibile pronosticare l'undici che Riitano manderà in campo, i nuovi volti, crediamo, calcheranno il terreno di gioco e saranno della partita almeno per vederli all'opera e per vedere che fisionomia ha questo nuovo Badolato. la curiosità, anche nella tifoseria, è tanta. Non ci resta che osservare... Il Domani, sabato 8 gennaio 2005 |