Gil Botulino |
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The German
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responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it |
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sabato 22 Gennaio 2005 |
| ECCO A VOI IL VIDEO DI TOTU Grazie ai nostri hackers - per primi Fabrizio e Francesco - abbiamo il video di Striscia la notizia sul concerto di Totu in occasione della festa di Santa Caterina. Ora potete acnhe scaricare il video se vi va. video per modem | video per adsl Grazie a Frabrizio a Francesco e a quanti ci hanno pensato.. |
| IN CAMPO PER DIFENDERE IL SOVERATESE Giuseppe Servello è stato nominato nel "Comitato per la difesa del Soveratese" responsabile del comune di Badolato. |
| DEPURATORI, I SINDACI NON PAGHINO DEBITI NON PROPRI È l'invito della Federazione provinciale dei Verdi che presenterà un esposto alla procura per estorsione e violenza privata ai danni dei sindaci della provincia in relazione alla vicenda dei depuratori. Si vuole capire se è possibile obbligare un sindaco ad assumersi dei debiti che il suo Comune non ha mai creato; a volturarsi dei contratti di fornitura stipulati da terzi senza alcun accordo preventivo; ad accollarsi costi di gestione futuri di gran lunga superiori alle capacità finanziarie dell'ente; sotto la minaccia, in alcuni casi attuata, di interruzione di un servizio pubblico e di primaria utilità, come quello della depurazione. Sembra che gran parte degli impianti di depurazione e le relative reti di collegamento, non siano mai stati formalmente consegnati ai sindaci, né tantomento sono stati consegnati regolari verbali di collaudo. In questa situazione obbligare i sindaci a volturare i contratti, potrebbe significare obbligarli a commettere un reato o un'irregolarità contabile delle quali potrebbero essere chiamati a rispondere dalle Procure ordinarie o della Corte dei Conti. Secondo i Verdi da tale situazione si esce solo con l'assunzione diretta, da parte della Regione, di tutti i debiti pregressi mentre per il futuro vanno ridiscusse tutte le scelte operate sino ad oggi dall'Ufficio del commissario per l'Emergenza Ambientale, nel tentativo di modificare, ove possibile, un progetto complessivo che condannerà la Calabria ad una emergenza perenne. |
![]() Il torneo potrebbe essere compromesso in caso di sconfitta BADOLATO A SAN PIETRO PER TORNARE A SPERARE Non serve il bel gioco. Sono necessari i punti Gia. Mar., Il Domani, sabato 22 gennaio 2005 |
![]() Emerge dalle analisi effettuate dai periti incaricati dalla Procura DEPURATORI, SITUAZIONE AMBIENTALE COMPROMESSA Pericolosa la presenza di fanghi morti negli impianti Il blocco dell'energia elettrica, che va avanti senza interruzioni dal 1 dicembre, sta creando seri problemi ambientali a mari e fiumi e, anche in caso di ripristino immediato della fornitura, passerà molto tempo prima che la situazione possa tornare alla normalità. È scritta nero su bianco la verità accertata dai periti Anna Maria Albano e Francesco Russo, dirigenti responsabili dei servizi Laboratorio bionaturalistico e chimico del dipartimento Arpacal di Catanzaro, chiamati ad effettuare alcune perizie tecniche in nome e per conto della Procura della Repubblica. In conclusione è emerso che la funzionalità di tutti gli impianti visitati è compromessa e che in tutte le vasche di ossidazione erano più o meno evidenti grumi di fanghi morti che galleggiavano. E se pure, scrivono i periti, gli inquinanti che fuoriescono dagli impianti al momento sono riassorbibili dai sistemi ambientali su cui impattano, ciò non significa che non creano danni e che la loro rimozione sia immediata. nfatti l'ammoniaca che non subisce il processo di ossidazione a nitrato previsto dai sistemi depurativi è tossica per le specie viventi e, nel caso in cui le sue concentrazioni sono elevate, può addirittura comportare la morte degli organismi superiori. Di sicuro le concentrazioni di ammoniaca attualmente presenti nei reflui in uscita dagli impianti hanno comportato danni alle popolazioni degli organismi più sensibili presenti nei corsi d'acqua. Per dirla in parole povere: la situazione non è affatto positiva e, secondo le ipotesi dei due periti, non è destinata a migliorare nell'immediato futuro. Nel momento in cui verrà ripristinata l'alimentazione degli impianti e i sistemi riprenderanno a funzionare i depuratori non riusciranno a riprendere la loro completa funzionalità. Almeno non prima di 30 o, nei casi peggiori 60, giorni. Ciò significa che, qualunque cosa ci sia stata a monte dell'interruzione dell'energia elettrica, essa è del tutto dannosa per gli ecosistemi dei territori in cui si trovano i depuratori bloccati. Chiara Spagnolo, Il Quotidiano, sabato 22 gennaio 2005 N.B.: L'articolo si riferisce ai comuni di Botricello, Cropani e San Pietro Magisano, ma come è facile immaginare la situazione non può essere diversa per tutti gli altri comuni che hanno fermi i depuratori. |
![]() DEPURATORI, A BOTRICELLO IMPIANTI PRESTO RIATTIVATI Il Domani, venerdìedì 21 gennaio 2005 |