Gil Botulino

The German Observer
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giovedì 27 Gennaio 2005

E' ARRIVATA LA NEVE

Di prima mattina una spruzzata sopra la Guardia illuminata dal sole e dalla luna piena. 

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La società che gestisce gli impianti di depurazione senza energia elettrica diffida gli enti interessati
LA GERICA PASSA AL CONTRATTACCO
«Bisogna adottare tutti i provvedimenti per tutelare la salute pubblica»

Una lotta che non conosce ormai esclusione di colpi quella originata dall'interruzione della corrente elettrica ad una ventina di depuratori della provincia. Una battaglia che coinvolge sempre più soggetti e che, alla fine, lascerà sul campo di battaglia un solo grande sconfitto: l'ambiente. Ovvero l'unico che non ha possibilità di difendersi autonomamente ed è costretto ad affidarsi al buon senso di enti ed istituzioni.

I quali, tuttavia, più che cercare una soluzione rapida ed efficace per fermare il disastro ecologico che sta interessando mare e fiumi, sembrano piuttosto interessati a chiarire le rispettive posizioni al fine di tirarsi fuori da una vicenda che rischia di avere risvolti giudiziari preoccupanti.

L'ennesimo passo è quello compiuto appena poche ore fa dalla Dondi (ovvero la società capostipite della Gerica), che ha diffidato formalmente il prefetto di Catanzaro, i presidenti della Regione e della Provincia, il commissario per l'emergenza ambientale della Calabria ed i sindaci di ben 11 Comuni (Guardavalle, Isca, Cropani, Magisano, Zagarise, Botricello, Amato, Soverato, Gimigliano, Borgia e Montauro) affinché adottino tutti i provvedimenti «contingibili ed urgenti a tutela dell'ambiente e della salute pubblica».

Il tutto «con espresso e dichiarato esonero di ogni responsabilità da parte della Dondi».

La società di Rovigo, dunque, gioca una nuova carta nel tentativo di tirarsi fuori da una storia che, ogni giorno che passa, assume caratteristiche sempre più preoccupanti. A destare ansia sono, in particolare, i risultati delle analisi effettuate dai periti nominati dalla Procura della Repubblica nell'ambito dell'inchiesta condotta dai carabinieri di Sellia Marina e coordinata dal sostituto procuratore Federico Sergi.

(...)«Allo stato - è scritto senza mezzi termini nell'atto - il pericolo di inquinamento si appalesa evidente ed effettivo in tutte le sue incidenze attuali e concrete e non è fronteggiabile con gli ordinari mezzi predisposti dall'ordinamento, ne tantomeno con misure alternative efficaci».

Come a dire la situazione è gravissima e tutti ormai ne siamo al corrente: chi ha la possibilità di intervenire lo faccia prima che la situazione degeneri ulteriormente.

Chiara Spagnolo, Il Quotidiano, giovedì 27 gennaio 2005

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Depuratori, Badolato deve 41.722 euro
Con nota l’Enel ha comunicato la riattivazione dell’energia al sindaco di Isca

Ildomani2005_01_27.jpg (8912 byte)Il Comune di Badolato farà la voltura dei contatori con accollo del debito, che ammonta a 41722 euro, che verrà pagato in sei rate nel corso del 2005. È quanto si apprende relativamente all'ente guidato da Andrea Menniti anch'esso coinvolto, in quanto servito dal depuratore consortile di Isca, nella questione dell'interruzione - causa morosità - dell'erogazione di energia elettrica per gli impianti fognari. Il depuratore, ora attivo, è stato messo in funzione a seguito della decisione di riattivazione della corrente comunicata dall'Enel con nota. «Ci riferiamo all’ordinanza sindacale n. 4/05 pervenutaci, per significare - scrive la "spa" al sindaco di Isca, Pierfrancesco Mirarchi - che solo per mero ossequio all’ordine in tale provvedimento contenuto e con ampia riserva di far valere avanti alle magistrature competenti l’illegittimità dello stesso, emesso in assoluta carenza dei presupposti previsti dall’art. 50, comma 4 del Tuel 267/2000, nonché ogni ulteriore ragione e diritto, procederemo ad attivare con immediatezza l’erogazione dell’energia elettrica all’impianto di depurazione consortile sito nel suo Comune. Attesa la risoluzione in corso del contratto di somministrazione di energia elettrica per inadempimento del precedente gestore dell’impianto, causa dell’intervenuta sospensione dell’erogazione dell’energia elettrica, la preghiamo pertanto di volerci indicare con la massima urgenza il nuovo intestatario del contratto».

Il Domani, giovedì 27 gennaio 2005

Rif.: News di lunedì 24 gennaio 2005

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Badolato. Il coordinatore del comitato di protesta Nisticò ha partecipato a una riunione con Trenitalia
FERROVIA JONICA, IMPEGNI DISATTESI
«La politica dei tagli dell’azienda ha peggiorato la situazione»

ilquotidiano2005_01_27.jpg (15156 byte)Dopo le proteste dei giorni scorsi da parte dei comitati di lotta, nei confronti di Trenitalia, che ha disatteso gli impegni assunti per il miglioramento della ferrovia jonica, a Siderno, si è tenuta una riunione tra l'associazione dei comuni, i rappresentanti dei comitati di lotta, e Trenitalia.

Presente per il Basso Jonio soveratese, Franco Nisticò, promotore di numerose manifestazioni di protesta tra cui il blocco della statale 106, occupazione della stazione di Badolato, sciopero della fame. «Purtroppo, la riunione è stata molto deludente in quanto, come al solito, mancavano i rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali. Mi riferisco in particolare al vice ministro alle infrastrutture, Mario Tassone, all'assessore regionale ai trasporti, Francesco Stillitani, al presidente del Consiglio regionale, Luigi fedele, nonché assessori e consiglieri regionali di maggioranza, tutti invitati alla riunione. Presenti invece un solo consigliere di maggioranza e alcuni della minoranza, che hanno dimostrato una grande sensibilità al problema trasporti. L'assenza delle persone che potevano avere voce in capitolo, è gravissima. Con la loro assenza - incalza Nisticò - ancora una volta, hanno dimostrato poca attenzione alle problematiche del nostro territorio». (...)

Franco Laganà, Il Quotidiano, giovedì 27 gennaio 2005