Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it

Clicca a destra per tutte le notizie di Febbraio 2005

martedì 1 Febbraio 2005

SI INAUGURA IL CAT@HOSPITAL, SIETE TUTTI INVITATI

Dopodomani, giovedì 3 febbraio, alle ore 11, presso la sede municipale di Badolato, sarà inaugurato il servizio CAT@HOSPITAL. All’inaugurazione del servizio, a cui tutta la cittadinanza è invitata, interverranno, tra gli altri, il prof. Maurizio Rubino, assessore provinciale all’informatizzazione, i responsabili del progetto Cat@Hospital dell’amministrazione provinciale di Catanzaro Ing. Paola Fregale e Antonio Sabatino, i responsabili del progetto di e-governement del Comune di Badolato, Mario Gallelli e Vincenzo Serrao. Ci sarà anche un buffet con prodotti locali, che non guasta.
logoquotidiano.jpg (4187 byte)
Badolato. Il capogruppo di minoranza chiede spiegazioni sul Piano triennale delle opere pubbliche
GALLELLI INTERROGA IL CONSIGLIO
Tra le richieste queslla di conoscere i debiti fuori bilancio

ilquotidiano2005_02_01.jpg (21836 byte)Il capogruppo consiliare di minoranza, Francesco Gallelli, della lista civica "Cinque Stelle" del comune di Badolato, ha presentato diverse interrogazioni consiliari indirizzate a sindaco, Andrea Menniti, presidente del consiglio, Salvatore Caminiti, al difensore civico, Pasquale Andreacchio.

L'esponente della minoranza nella sua istanza, chiede spiegazioni relativi alla deliberazione della giunta municipale, inerente gli schemi del "Programma triennale" dei lavori pubblici da realizzare per il triennio 2004-2006, in variazione al programma all'uopo approvato dal commissario prefettizio, lo scorso 13 maggio. «Nell'anzidetto programma - precisa Gallelli - non risultano inclusi fra l'elenco descrittivo dei lavori, le seguenti opere pubbliche: completamento della casa per anziani con sede nel centro capoluogo, ex asilo, lavori del primo lotto compiuti per un importo di euro 100,00,00 - completamento della strada comunale Pigne-Guardia,n lavori eseguiti del primo lotto per l'importo di 75.000,00 euro - consolidamento e rivitalizzazione del centro storico, per l'importo di 4.000,00 euro - ristrutturazione con trasformazione di alloggi Erp dell'immobile, ex edificio scuola elementare, sito nel centro capoluogo per un importo di 1.000.00,00 euro. Per tale opere pubbliche sono state avviate dalla precedente amministrazione comunale "Cinque Stelle", le procedure amministrative per la completa realizzazione delle stesse».

Lei nell'interrogazione, ha chiesto anche i motivi della mancata convocazione del consiglio comunale, e sugli orari relativi all'illuminazione pubblica in località Montemanno?
«Ho chiesto di conoscere i motivi che hanno determinato, a tutt'oggi la mancata convocazione del consiglio comunale, per la trattazione dello schema di convenzione per la gestione associata nel territorio della comunità montana del versante jonico di Isca, del servizio di coordinamento della polizia municipale e amministrativa, atteso che dei consiglieri dell'attuale maggioranza dell'Amministrazione "Arcobaleno": Domenico Bressi e Gaetano Stagno, nella riunione del consiglio della comunità montana,del giorno 14/12/04, unitamente al voto favorevole del sottoscritto, hanno votato anche loro favorevolmente per l'istituzione di tale servizio associato. Sulla pubblica illuminazione, ho chiesto di conoscere i criteri che anno portato la giunta comunale a determinare l'orario d'apertura e chiusura dell'impianto d'illuminazione che penalizza gli abitanti della zona».

Nella sua interrogazione, ha chiesto anche delucidazioni sulla nomina di un consulente esterno?
«Certamente ho chiesto di conoscere i criteri di selezione che hanno portato alla nomina del dottore Giovanni Bove, per il servizio tributi. Ho puntualizzato, che il suddetto servizio di gestione e riscossione degli stessi, è affidato all'Etr pertanto tale incarico si configurerebbe come un'impressionante spreco di denaro per consulenze esterne, Episodi questi denunciati nella relazione del procuratore generale della Corte dei Conti, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2005».

A conclusione dell'interrogazione il consigliere Gallelli, ha rinnovato la richiesta,; ai sensi della legge 241/90 già formulata da oltre quattro mesi, a nome del gruppo di minoranza, per conoscere i debiti fuori bilancio prodotti dall'Amministrazione uscente "Cinque stelle" negli anni dal 97-2002, con sindaco Gerardo Mannello". «In particolare - puntualizza Gallelli - ho chiesto di conoscere le pendenze economiche con terzi, formalmente impegnati e/o liquidarti con relativi mandati di pagamento. Ritengo che questo sia un diritto della minoranza, che il sindaco e l'attuale giunta hanno disatteso, senza giustificare il notevole ritardo rispetto ala mia richiesta. Mi auguro che il consiglio sia convocato d'urgenza per dibattere i numerosi problemi da me sollevati».

Franco Laganà, Il Quotidiano, martedì 1 febbraio 2005

logodomani.jpg (4871 byte)
Il difensore civico di Badolato, Andreacchio: «Troppa tolleranza sull'ambiente»
«Fatte decine di denunce per il depuratore di Isca»

Ildomani2005_02_01.jpg (16011 byte) Riceviamo e pubblichiamo

L'interruzione della corrente elettrica ad una ventina di depuratori della nostra provincia ha fatto tornare d'attualità il problema ambientale. Più che altro si assiste ad un susseguirsi di dichiarazioni dei soggetti interessati che pretendono di tirarsi fuori da questa vicenda, che ha già prodotto i suoi danni e rischia di sfociare in un vero disastro ecologico per mari e fiumi. Ma da questa, come da altre vicende legate all'ambiente, nessuno può chiamarsi fuori, nemmeno i cittadini, che non possono limitarsi a chiedere ai governanti, ma devono prendere coscienza del dovere di stare con gli occhi ben aperti e di denunciare tutti gli abusi. Nè possono chiamarsi fuori le amministrazioni comunali che, nonostante abbiano, per un verso o per l'altro, interesse a garantire l'igiene dei loro territori e soprattutto del mare, risorsa preziosa della loro economia, non esercitano, tuttavia, la necessaria vigilanza per prevenire e reprimere gli abusi. é evidente che c'è troppa tolleranza a livello locale: spesso si chiudono tutti e due gli occhi di fronte allo scempio del territorio, in nome di un malinteso spirito di solidarietà paesana, magari anche per non perdere una manciata di voti. In questo contesto capita di ascoltare ragionamenti incredibili ed assurdi della serie "la gente deve lavorare, non si possono porre troppi vincoli o troppi divieti, quello che si guadagna in un mese deve assicurare la sopravvivenza per un anno".
Al Commissario straordinario per l'emergenza ambientale, prorogato fino al 31 dicembre, e il Presidente dell'Ato, sono state indirizzate, direttamente o indirettamente, decine di denunce per il malfunzionamento degli impianti di sollevamento del depuratore consortile di Isca. Ciononostante, e a due anni dalla prima manifestazione del problema, le "esondazioni" si ripetono a scadenza periodica. Soprattutto d'estate.
Infine, non possono chiamarsi fuori gli organi di controllo. Le malefatte sono sotto gli occhi di tutti, dovrebbero esserlo ancor più sotto gli occhi di chi, per missione, dovrebbe vedere più lontano degli altri. Non bisognerebbe aspettare che il disastro diventi irreversibile per fare verbali, analisi, inchieste e denunce penali.
Dunque, è inutile cercare ancora negligenze e corresponsabilità, perchè non sono sconosciuti i responsabili del disastro ecologico, che inquina il nostro mare e non consente al nostro turismo costiero di mettere a frutto tutte le sue potenzialità. Se il mare è sporco, è colpa di chi non sa o non vuole esercitare i poteri che la legge gli ha affidato. L'estate è alle porte, sarebbe ora di porre mano alla ricerca di soluzioni, per un problema da troppo tempo sottovalutato, mettendolo al primo posto nell'agenda dei lavori della politica. Vorrei sentire, in merito, quali sono gli intendimenti dei candidati a governatore della Calabria, Loiero e Abramo. Perchè il territorio è una risorsa importante e preziosa. Lo è dovunque, ma lo è soprattutto nelle aree a più forte vocazione turistica, come la nostra zona costiera. Qui da noi l'ambiente andrebbe rispettato, difeso, salvaguardato, curato. Se non altro perchè, almeno così si dice da più parti, è la risorsa prima della nostra economia. Soprattutto il mare.


Pasquale Andreacchio, Difensore civico del Comune di Badolato,

Il Domani, martedì 1 febbraio 2005

logoquotidiano.jpg (4187 byte)
lA RIFLESSIONE
MAI PIU' SFUGGA DI NON RICORDARE LA SHOAH

ilquotidiano2005_02_01.jpg (15792 byte)Riceviamo e pubblichiamo

La scuola siamo anche noi non solo i dirigenti scolastici. Caro direttore, gradirei, se me lo permette, dare, in un certo senso, una breve risposta alla lettera, di Andrea Ficchi, studente del Liceo Scientifico, pubblicata a pag. 30 de "Il Quotidiano" di domenica 30 gennaio, dal titolo "Tutti hanno ricordato la tragedia di Auschwitz tranne il liceo scientifico Guarasci!", perché la ritengo meritevole d'attenzione, soprattutto da parte di un insegnante, quale io sono.
Intanto c'è l'art. 2 della legge 20 luglio 2000, n. 211: «In occasione del "Giorno della Memoria", sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere»
Poi, ci sono le dichiarazioni del Ministro della pubblica istruzione e le circolari. «La scuola italiana tiene alto l'impegno a non dimenticare, a rivivere con emozione ed intelligenza la tragedia assoluta della Shoah [...]. Una scuola che educa alla democrazia ed al rispetto per le istituzioni, attraverso il dialogo pacato e sereno fra idee diverse» ha dichiarato il Ministro Moratti, e le circolari non si sono fatte attendere: il Ministro (14 gennaio) ha invitato gli uffici scolastici a "sensibilizzare le scuole", l'Ufficio scolastico regionale (24 gennaio) ha invitato i dirigenti scolastici "ad attivare un'opera di sensibilizzazione dei docenti", affinché diano adeguato risalto alla celebrazione.
L'affermazione di Andrea "all'interno del liceo niente, neanche un accenno, un minuto di silenzio, una parola, ma l'indifferenza totale" è, tuttavia, categorica e, fortunatamente, non vera in un senso importante, anche se, debbo subito aggiungere, anch'io, al pari di Andrea, ho avuto l'impressione che, le scuole soveratesi, quest'anno, non abbiano dato adeguato risalto alla celebrazione del "Giorno della memoria". In ogni caso, sia nelle scuole, come l’Ipssar, in cui il dirigente scolastico “ha sensibilizzato gli insegnanti”, sia nel Liceo scientifico, così come nelle altre scuole soveratesi che non hanno "organizzato" la celebrazione, ci sono stati insegnanti e alunni, che hanno celebrato la "Giornata della memoria" adeguatamente, con un minuto di silenzio e con riflessioni.
Tutti quegli insegnanti, per i quali non v'è dubbio che esista un rapporto intrinseco, necessario e ineludibile tra il “fare memoria” e l’educare, dal momento che l’educazione è, prima di tutto e sostanzialmente, passaggio di “significati condivisi” tra le generazioni, non hanno perso l'occasione per levare un grido d'allarme in tema di tolleranza: stiamo, infatti, assistendo a una pericolosa ripresa di movimenti razzisti e particolarmente preoccupanti sono i rigurgiti antiebraici, spesso alimentati da gruppi neonazisti, che producono comportamenti bestiali come la profanazione dei cimiteri o l'aggressione di singoli ebrei.
Anche se "fosse sfuggito al dirigente scolastico", come afferma Andrea, il senso e l'importanza della giornata, non è sfuggita né agli insegnanti, come me, né agli studenti come Andrea. Per il prossimo anno, spero anch'io, come Andrea, che la celebrazione della "Giornata della memoria" sia adeguatamente organizzata dalle Istituzioni, scolastiche e non, soveratesi. Spero, inoltre e soprattutto, che gli studenti, come Andrea, abbiano anche voglia di "sensibilizzare" i loro insegnanti, di Storia e altro, per la preparazione di qualche lavoro da presentare in occasione delle prossime celebrazioni.
Ai miei colleghi insegnanti, quelli che non dimenticano la "Giornata della memoria", chiedo di valutare l'opportunità di far inserire nel progetto didattico, che ogni scuola, in piena autonomia, organizza, per ricordare la giornata del 27 di gennaio, anche “il minuto di silenzio”. Facciamolo per Andrea, per noi, e perché MAI PIÙ "sfugga al dirigente scolastico".


Pasquale Andreacchio, Insegnante (di Matematica) dell'Ipssar di Soverato, Il Quotidiano, martedì 1 febbraio 2005

logogazzetta.jpg (3899 byte)
PORTO DI BADOLATO Era ai domiciliari per il reato di truffa
TORNA LIBERO L'ING. GREGORACE

Gazzetta del Sud, martedì 1 febbraio 2005

logoquotidiano.jpg (4187 byte)
Catanzaro. Annullata dal Riesame la misura cautelare nei confronti del direttore dei lavori
PORTO DI BADOLATO: SCARCERATO L'INGEGNERE

Il tribunale del Riesame ha annullato la misura degli arresti domiciliari nei confronti dell'ingegnere Gregorace, 58 anni, si Santa Caterina dello Jonio, direttore dei lavori al porto di Badolato.

a pagina 12

Il Quotidiano, martedì 1 febbraio 2005, prima pagina

logoquotidiano.jpg (4187 byte)
Contestata l'ipotesi della truffa legata al finanziamento di oltre un milione di euro
BADOLATO, SCARCERATO L'INGEGNERE
Il Riesame annulla i domiciliari per il direttore dei lavori al Porto

Davanti al gip che lo aveva interrogato subito dopo gli arresti domiciliari ai quali era stato sottoposto nell'ambito dell'inchiesta sul porto di Badolato, l'ingegnere Gianfranco Pietro Gregorace, di 58 anni, di Santa Caterina dello Jonio, aveva preferito tacere, in attesa di prendere visione di tutti gli atti processuali a suo carico.
Per lui, però, hanno parlato e anche a lungo i suoi avvocati; e lo hanno fatto davanti ai giudici del Tribunale del riesame che, ieri mattina, hanno disposto con decorrenza immediata l'annullamento della misura cautelare, restituendo al professionista la libertà di cui era stato privato dal sostituto procuratore Luigi de Magistris.
é stato quest'ultimo, infatti, ad ottenere lo scorso 15 gennaio, dal gip Flavia Costantini, il provvedimento restrittivo con cui era stata disposta anche una misura interdittiva dall'esercizio dell'attività imprenditoriale a carico di Mario Grossi, di 53 anni, di San Felice sul Panaro (Modena), indagato con il primo per truffa aggravata in concorso.
Rimasti coinvolti nelle rispettive vesti di direttore dei lavori e presidente della Salteg, la società impegnata nei lavori - non ancora completati - per la realizzazione dell'approdo turistico denominato "Bocche di Callipari", le posizioni di entrambi gli indagati erano finite al vaglio del magistrato la scorsa estate, in una prima tranche di inchiesta che aveva portato al sequestro preventivo della mega-struttura realizzata privatamente alla foce del fiume Callipari, in uno degli angoli più suggestivi della provincia catanzarese.
Sigilli apposti dai finanzieri del Nucleo provinciale di polizia tributaria, coordinati dal colonnello Pietro Mazzotta, che per mesi erano rimasti con gli occhi puntati sui movimenti dei protagonisti di una vicenda in cui si parla di un finanziamento regionale di oltre un milione e 125 mila euro intascato, illegittimamente, dalla Salteg, non essendo stata l'opera autorizzata e in mancanza degli impegni assunti con l'ente erogatore del contributo.
Un'ipotesi accusatoria contestata vivacemente in sede di Riesame dagli avvocati Nunzio Raimondi e Salvatore Staiano, firmatari del ricorso insieme al collega Armodio Migali, e che tra le altre cose hanno evidenziato come i documenti ritenuti falsi dalla Procura (in particolare i certificati di collaudo) non erano mai stati utilizzati per ottenere l'erogazione del mutuo, e che l'unica erogazione peraltro riguardava una somma pari a circa 500 mila euro avvenuta previa regolare verifica dei lavori effettuati ad opera di un tecnico nominato dalla Regione Calabria.
Una tesi che evidentemente ha convinto i giudici del Riesame, anche se le motivazioni si conosceranno solo tra oggi e domani, in attesa che il prossimo 22 febbraio venga discussa la posizione di Mario Grossi, difeso dagli avvocati Armodio Migali e Titti Nunnari, i quali, soddisfatti dell'esito dell'udienza di ieri, hanno parlato di «passo importante di un lungo cammino che porterà con sicurezza alla completa assoluzione degli indagati ed al recupero di una struttura portuale di rilevante importanza per lo sviluppo turistico del soveratese. L'esito positivo della vicenda - hanno concluso - contribuirà, tra l'altro, a ridare fiducia a coloro che decidono di investire capitali in Calabria e nel Meridione».
Intanto, però, le indagini della Procura continuano e non è escluso che in un prossimo futuro possano portare all'iscrizione di nuovi nomi nel registro degli indagati

Stefania Papaleo, Il Quotidiano, martedì 1 febbraio 2005

logodomani.jpg (4871 byte)
BADOLATO, REVOCATI I DOMICILIARI PER GREGORACE

a pagina 20

Il Domani, martedì 1 febbraio 2005, prima pagina

logodomani.jpg (4871 byte)
Il riesame ha accolato il ricorso presentato dalla difesa del direttore dei lavori di costruzione del porto
REVOCATI I DOMICILIARI A GREGORACE
Giorno 22 si discute la posizione di Grossi, raggiunto dal divieto di assumere cariche direttive di imprese

Badolato Il Tribunale del riesame ha revocato l'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip a carico dell'ingegnere Gianfranco Pietro Gregorace, direttore dei lavori del costruendo porto turistico di Badolato. Nel provvedimento, emesso il 10 gennaio scorso ed eseguito il successivo giorno 13, si ipotizza nei confronti di Gregorace e di altri indagati il reato di truffa finalizzata al conseguimento di contributi a fondo perduto da parte della Regione Calabria.
La vicenda sulla quale si è concentrata l'attenzione della Guardia di Finanza coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, è relativa alla darsena denominata "Le bocche di Gallipari", sequestrata lo scorso 4 agosto in esecuzione di un provvedimento d'urgenza emesso dal pm Luigi De Magistris, in considerazione dei presunti danni all'ambiente provocati con la realizzazione della struttura turistica di Badolato. Nel mirino degli inquirenti l'attività proprio della "Salteg" srl, concessionaria dell'approdo che secondo l'accusa avrebbe iniziato ad ospitare nel bacino d'ormeggio numerose imbarcazioni senza i necessari presupposti documentali. Secondo l'accusa, infatti, la darsena mai collaudata sarebbe stata costruita in difformità rispetto alle autorizzazioni concesse ed alla normativa vigente, determinando un danno all'ambiente e al demanio. Non solo. Secondo quanto è emerso dalle indagini, durante le quali le Fiamme gialle hanno eseguito numerose perquisizioni tanto negli uffici della Salteg quanto nello studio dell'ingegnere, il porto avrebbe avviato la sua attività in assenza della specifica autorizzazione e del collaudo da parte del Genio civile regionale, con la realizzazione, anche in questo caso abusiva, delle strutture sulla terraferma e dei pontili. L'ingegnere Gregorace, sempre secondo l'accusa, avrebbe anche redatto due verbali di collaudo falsi, facendoli firmare a due professionisti compiacenti ed inducendo in errore, in tal modo, la Regione e gli altri enti pubblici interessati a vario titolo, alla realizzazione del porto. I documenti, secondo l'impianto accusatorio, sarebbero serviti per ottenere un finanziamento regionale di oltre un milione e 125 mila euro. Contro l'ordinanza del gip che aveva ritenuto di condividere le conclusioni degli investigatori riscontrando i gravi indizi di colpevolezza, però, avevano proposto ricorso al Riesame i difensori di Gregoraci, gli avvocati Salvatore Staiano, Nunzio Raimondi e Armodio Migali, che viceversa hanno sostenuto l'infondatezza delle accuse, evidenziando tra l'altro che i presunti documenti falsi (in particolare i certificati di collaudo) non erano stati utilizzati per ottenere l'erogazione del mutuo in questione, che avrebbe comunque riguardato la somma di circa 500.000 euro concessa, secondo la difesa, « previa regolare verifica dei lavori effettuati ad opera di un tecnico nominato dalla Regione Calabria ». Il ricorso era stato discusso giovedì scorso e, ieri, il Collegio ha depositato la sua decisione favorevole all'imputato rispetto alla quale i penalisti hanno manifestato grande soddisfazione, sostenendo di aver certamente intrapreso « un lungo cammino che porterà con sicurezza - hanno commentato - alla completa assoluzione degli indagati e al recupero di una struttura portuale di rilevante importanza per lo sviluppo turistico del Soveratese. L'esito positivo della vicenda - hano concluso gli avvocati - contribuirà, tra l'altro, a ridare fiducia a coloro che decidono di investire capitali in Calabria e nel Meridione ».
Nell'inchiesta, insieme al direttore dei lavori, risultano coinvolti anche Giampiero Menniti, Michele Scornajenghi e Mario Grossi. E il prossimo 22 febbario si discuterà al Riesame anche il ricorso presentato da quest'ultimo indagato, presidente della società Salteg srl, contro l'ordinanza cautelare che ha lui ha imposto il divieto temporaneo di assumere cariche direttive delle persone giuridiche e delle imprese.

Il Domani, martedì 1 febbraio 2005

logoquotidiano.jpg (4187 byte)
PRIMO CIN CIN DEL BADOLATO
Piegato un Pizzo coriaceo

Badolato: Froio S, Giannini, Menniti G, Scoleri, Froio A, Leuzzi, Menniti P, Riitano (Stallo), Cherubino, Nicomede, Larocca. Allenatore: Riitano
Pizzo: Piserˆ, Innocente, Masciari, Monteleone, Vallone, Cannavino, Generoso, Cutrullˆ, Borelli, Calfapietra, Scolieri. Allenatore: Fiammella
Arbitro: Scappatura di Taurianova
Marcatori: Larocca, Stallo

Badolato - Clamoroso al "G. Larocca"! Il Badolato vince la prima partita dopo un anno, propiziatorio  stato il gesto scaramantico di alcuni dirigenti nel spargere il campo con vari chili di sale. Una squadra rimaneggiata tra infortuni e squalificati ha avuto la meglio su un coriaceo Pizzo.
Nel primo tempo le due formazioni non offrono particolari emozioni e chiudono la prima frazione di gioco a reti bianche. Nella ripresa il Badolato ha una impennata di orgoglio. Infatti i ragazzi attaccano su pi fronti e passano in vantaggio con Larocca su punizione. Dopo il vantaggio il Badolato non si ferma e raddoppia con Stallo sul finale. Soddisfatti i pochi tifosi presenti sugli spalti.

Andrea Criniti, Il Quotidiano, lunedì 31 dicembre 2005