Gil Botulino |
The German
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responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it |
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lunedì 7 Febbraio 2005 |
| «VI PRESENTO MIA FIGLIA» Ho deciso: metterò a dosposizione delle nuovissime generazioni badolatesi un po' di spazio perché si presentino alla collettività. Me ne ha dato l'idea il dott. Giacomo Leuzzi, che ha presentato la figlia a un gruppo di amici inviando loro un e-mail con un paio di foto. Per la verità la presentazione è privata, nel senso che non l'ha invita a Gilbotulino, ma con Giacomino, anzi con sua figlia, mi permetto di comiciare questa nuova rubrica di Gilbotulino, pubblicando la sua e-mail
Un affettuoso saluto A lato un particolare di una delle due foto inviateci Vittoria Leuzzi, figlia di Giacomo e di Stella Scoppa |
| FUGACE APPARIZIONE DI STRANI MANIFESTINI NELLE BACHECHE Ci giunge notizia, un po' vaga sull'onda del ricordo, che oggi un paio di strani manifestini sono stati affissi nelle bacheche comunali di Badolato marina (quelle sui muri dei bar). Una apparizione fugace i quanto sono stati ritirati dopo un paio d'ore. per quanto mi sia dato da fare non sono riuscito a procurarne una copia per voi. Tutti quelli con con ho parlato non hanno chiaro il testo dei due fogli, ma tutte le testimonianza concordano nel contenuto generale: ambedue i fogli invitavano delle persone, con nome e cognome, ad andarsene da Badolato. |
| ARCOBALENO RISPONDE A CINQUESTELLE CON UN CONSIGLIO COMUNALE «Una
discussione che risponda con forza al fango gratuito e mostri di fronte a tutta la
cittadinanza la verità sul disastro in cui abbiamo trovato il nostro Comune dopo gli anni
di Cinque stelle»: questa la motivazione con cui il gruppo consiliare Arcobaleno del
Comune di Badolato chiede la convocazione urgente di un Consiglio comunale aperto per
domenica 13 febbraio. Lo chiede al presidente del Consiglio in margine ad un volantino
diffuso in risposta al manifesto di dura denuncia affisso nei giorni scorsi su tutti i
muri di Badolato dal movimento politico 5 Stelle, che esprime la minoranza
consiliare. |
| IL VOLANTINO DEL GRUPPO CONSILIARE ARCOBALENO CINQUE STELLE .ANCORA TU???? MA NON DOVEVAMO VEDERCI PIÙ? Prendiamo atto con vivo stupore e grande interesse del fatto che a
Badolato esista una minoranza !!! Speriamo però non si tratti di una burla, di Carnevale: perché non siamo davvero abituati alla presenza di una minoranza e non vorremmo risvegliarci con lamaro in bocca . Se non altro, burloni o non burloni, questi amici della minoranza 5 Stelle sono davvero simpatici: hanno prodotto un manifesto in cui, dopo chilometri di parole, non sono riusciti ad azzeccarne una!!!! UNA! E lavessero fatto con un certo stile almeno sto buco .. Anzitutto, amiconi cinquestellari .suvvia!!! Sarebbe meglio per la nostra Comunità, una dialettica ed uno scontro anche duro, ma politico, senza bassezze o nomi e cognomi che creano solo tensione sociale tra le persone e tra le famiglie non crediamo si sia mai visto a Badolato un manifesto di 2 km elencare così tanti fatterelli privati, così tanti nomi, così tante singole vicende come in questo caso MAI! Eppure il Comune, come ogni Comune, è pieno di questi episodi: che
squallore buttarli in piazza! Perfino nei consigli comunali, la massima espressione di una
collettività, i fatti personali vengono discussi a porte chiuse. Anche con Mannello il
Comune aveva decine di questi fattacci ma mai li abbiamo usati per scrivere un
manifesto! Invece di personalizzare, amici cinquestellari, se trovate estremi
per un reato andate a denunciare la cosa in Procura, altrimenti sarebbe davvero il caso
cominciaste a fare un pò di vera politica
dopo 8 anni che esistete sarebbe anche
ora! Negli anni di amministrazione di Gerardo Mannello la discriminazione contro lelettore avverso è diventata la norma ed oramai a Badolato in molti ritengono che il dispetto debba far parte del DNA di chi governa il paese. Questa logica portata allesasperazione da 5 stelle non ci appartiene; come non ci appartiene il loro stile: proprio 5 stelle di familiari di assessori incompetenti non dovrebbe parlare né lo faremo (o lo abbiamo mai fatto) noi, e ciò per il rispetto verso le famiglie che non vanno spiattellate in manifesti che trasudano odio ed una profonda ignoranza (o malafede) dei problemi amministrativi. E il resto del manifesto??? Qualcosa di meno squallido? Qualcosa di azzeccato? Manco mezza sillaba purtroppo (eppure si devono essere impegnati per scriverlo ) ma abbiamo da riflettere sulle molte assurdità, diverse in malafede, molte mal suggerite, che appaiono in questo scadente manifesto targato 5 Stelle Noi non vogliamo metterla sul personale, non scendiamo al loro livello, ma reputiamo impossibile lasciar cadere nel nulla le accuse ignobili di persone che, lo ripetiamo, hanno letteralmente massacrato questo Comune nellarco di 7 lunghissimi anni. Intendiamo rispondere subito, ed in modo il più aperto possibile:
perché non abbiamo nulla da nascondere. IL GRUPPO CONSILIARE ARCOBALENO |
![]() IN CATTIVE ACQUE: PESCI, BAGNANTI E LAVORATORI Bollette inevase, depuratori in tilt, litigi, inchieste: e il mare di Calabria è sporco
Sono quasi una ventina i comuni della fascia ionica catanzarese che si ritrovano allimprovviso con i depuratori in tilt. A dicembre lEnel sospende lerogazione dellenergia elettrica necessaria a farli funzionare. La Gerica non ha pagato le bollette del 2003 e del 2004, accumulando debiti per 2 milioni 700 mila euro. Da Cropani a Copanello, da Soverato a Santa Caterina, i sindaci insorgono. Raffaele Mancino, primo cittadino di Soverato, dichiara di aver effettuato per il 2003 tutti i versamenti e, addirittura, in anticipo. Anche gli amministratori di Botricello fanno sapere di aver pagato le bollette. La confusione è enorme. Tutti accusano lEnel di interruzione di pubblico servizio e di aver provocato un disastro. Il viceprefetto Pietro Lisi chiede spiegazioni al Commissario regionale per lemergenza ambientale, Domenico Bagnato, e alla Gerica. Questultima si rivolge al Tar, che dà ragione allEnel: è la Gerica ad essere insolvente. Sembra, tuttavia, che le fatture dellEnel siano state inviate dallUfficio del commissario anche ai comuni. Il giornalista Raffaele Spada solleva altri dubbi: le bollette sarebbero state pagate due volte. Qualche amministratore, infatti, avrebbe effettuato tanto il pagamento diretto quanto quello della quota di depurazione al commissario, che, secondo il capitolato dappalto, comprende i consumi di elettricità. Vengono fuori tante mezze verità. Fino al 31 dicembre 2002 i
contatori erano intestati allUfficio del commissario. Da gennaio 2003 sono passati
alla Gerica. Al comune di Botricello, che chiedeva il ripristino immediato
dellerogazione di energia, lEnel ha fatto sapere che non può pretendere
alcunché: non è parte in causa. Limpianto di depurazione è regolato da un
contratto di fornitura con la Gerica, non con lente locale. Ma le amministrazioni
che hanno pagato, perché hanno pagato e per giunta due volte? Come recupereranno le somme
versate? La Gerica ha vinto lappalto regionale, ma deve ottenere ogni sei mesi una proroga, in attesa che vengano resi completamente operativi su base provinciale gli Ato (Ambiti territoriali ottimali), decollati il 1 gennaio 2004. Nellultima finanziaria il governo Berlusconi ha concesso una proroga anche allUfficio del Commisario regionale per lemergenza ambientale, per altri 12 mesi, di fatto normalizzando il caos. Secondo la legge Galli, lAto dovrebbe affidare il ciclo delle acque ad un gestore unico. In Calabria, invece, una miriade di aziende (molte del Nord) si sono spartite la torta: per la provincia di Catanzaro lapprovvigionamento idrico, la fetta più grossa, è stato assegnato alla Sorecal; la depurazione alla Gerica; e la distribuzione a varie ditte locali. I costi sono lievitati, ma a danno dei servizi. Il sostituto procuratore Federico Sergi, che ha aperto uninchiesta e iscritto un dirigente dellEnel nel registro degli indagati, ha conferito ai periti Anna Maria Albano e Francesco Russo dellArpacal di Catanzaro, lincarico di effettuare perizie tecniche. Da queste emerge che è bloccato qualsiasi processo di trasformazione dei liquami, e che pertanto cè un notevole incremento di flora batterica altamente inquinante. Già un anno fa, tuttavia, Salvatore Guadagnolo, legale rappresentante della Gerica, era stato accusato per la cattiva gestione del depuratore di Botricello. Dopo un mese e mezzo di trattative, si è deciso che i costi dei
depuratori saranno tutti a carico della Gerica, mentre gli impianti di sollevamento
saranno volturati ai comuni più piccoli. Ma per gli operai la soluzione è ancora
lontana. Restano in cattive acque, proprio come i pesci. Francesca Viscone, diario (della settimana), anno X n. 5, 4 febbraio 2005 |