Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it

Clicca a destra per tutte le notizie di Febbraio 2005

martedì 8 Febbraio 2005

RIMANE CHIUSO L'UFFICIO POSTALE DI BADOLATO SUPERIORE

Lunghe file e massacranti attese all'Ufficio postale di Badolato Marina, inutile attesa all'Ufficio di Badolato superiore, che stamattina è rimasto chiuso, perché Cecè (Nangiu) Piperissa era assente. La direzione lo sapeva da settimane, ve lo dico perché ero, casualmente presente, quando glielo comunicava. Da Catanzaro non hanno mandato nessuno e da Badolato marina nemmeno. A Badolato marina c'era soltanto Vittoria Piroso e la Direttrice.

I DISAGI SONO CAUSATI DA CARENZA DI PERSONALE E MEZZI

20050203poste.jpg (10752 byte)Lunghe file e massacranti attese all'Ufficio postale di Badolato Marina, inutile attesa all'Ufficio di Badolato superiore, che oggi è rimasto chiuso per tutto il giorno. È il servizio postale "normalmente" offerto all'utenza badolatese che, indignata, dà, sempre più, libero sfogo alla propria esasperazione con polemiche, risse e attacchi minacciosi agli incolpevoli impiegati, che stanno allo sportello con buona volontà e senso di abnegazione.

La colpa dell'inefficienza e dei disagi in questo, come in tutti gli altri centri della provincia di Catanzaro, è da addebitarsi - afferma Enzo Bruno, capogruppo consiliare dei Ds - al non mantenimento degli impegni assunti nei mesi scorsi dal direttore della Filiale di Catanzaro con la delegazione del Consiglio provinciale. Ma, a parte le colpe, lo sfascio dei servizi postali è ben evidente a Badolato Borgo, dove l'ufficio postale funziona con un solo impiegato e quando questi si assenta, come oggi, l'ufficio rimane chiuso. È fuor di dubbio che negli altri uffici, a cominciare da Guardavalle per finire a Catanzaro lido, le cose non vanno meglio: tutti gli uffici con una sola persona rimangono sistematicamente chiusi, almeno per qualche giorno e, nel periodo estivo, anche per qualche mese.

La carenza di personale e mezzi è cronica e a farne le spese sono gli stessi impiegati, che lamentano un esagerato numero di ferie non godute, e gli utenti più deboli, come le persone anziane - che è la quasi totalità della popolazione del Borgo- che non possono nemmeno recarsi presso gli uffici dei paesi vicini, se non con enormi sacrifici.

«Spesso ci vuole più di mezz'ora ad operazione - mi dice un giovanotto - e non è raro che vecchiette, arrivate di prima mattina vadano via, se tutto va bene, verso mezzogiorno». E così, pur di essere primi, per non sprecare una giornata intera nell'attesa, ma soprattutto per avere la possibilità di ritirare la pur misera pensione, molti, a Badolato borgo, aspettano l'apertura dell'ufficio fin dalla mezzanotte, con tanto di braciere al seguito per scaldarsi. In questi giorni di freddo pungente, l'attesa, nei locali umidi e gelidi dell'ufficio postale di Badolato superiore, - dove, è incredibile ma vero, dai muri spuntano perfino dei funghi - è un vero calvario.

All'Ufficio di Badolato superiore non si può fare altro che attendere, soprattutto a causa del sistema informatico. Ci sono motivi procedurali, sorti da quando l'ufficio di Badolato Superiore è diventato uno sportello dell'ufficio di Badolato marina, che rallentano le operazioni. Per ogni operazione c'è uno scambio di richieste ed assensi tra lo sportello e l'ufficio madre e per tale motivo, l'ufficio di Badolato superiore risente anche dei guasti al sistema di Badolato marina da cui è dipendente. Ci sono motivi anche di lentezza del software, specie nel collegamento tra unità centrale, stampante e cassaforte antirapina.

«Il Computer è rotto!» lo hanno imparato a dire anche le vecchiette, qui. E molte volte, troppe, è vero. C'è una certa familiarità, ormai, tra i tecnici che vengono ad aggiustare il computer e i pensionati in attesa, che pronunciano parole, che stridono con l'abbandono del luogo. Parlano di Ram, di schede madre e perfino di Intranet, i nostri pensionati, come se per tutta la vita avessero lavorato nella Silicon valley e non da contadini. Ai tecnici riparatori fanno domande che suonano come consigli e offrono il loro aiuto anche economico. «Ma non potete mettere un computer nuovo?» No non si può, spiega il tecnico, perché i computer nuovi, quelli di ultima generazione, non sono compatibili con quelli che le Poste hanno in dotazione. «E sostituire le schede vecchie con delle nuove?» Non è possibile nemmeno questo, queste schede non sono più in produzione e dunque possono solo essere riparate.

«Ho offerto la mia pensione di due mesi per comprare un computer nuovo all'ufficio» mi dice il pensionato, alla fine del suo racconto.

«Dite che stiamo morendo, qua» mi dice una delle vecchiette, a cui chiedo se posso fare una foto mentre aspettano.

E io lo dico. Qua, a Badolato superiore, stiamo morendo, per mille ragioni, a cui si aggiunge anche il non funzionamento dell'Ufficio postale. Lo dico, sapendo che le parole, pur necessarie, non possono bastare.

Nella foto: Gente in attesa nell'Ufficio di Badolato Superiore (3/2/2005)

CONVOCATO IL CONSIGLIO COMUNALE PER IL MANIFESTO DI CINQUESTELLE

La richiesa del gruppo consiliare Arcobaleno è stata immediatamente accolta dal presidente del Consiglio, Salvatore Caminiti. Il Consiglio comunale con un unico punto all'ordine del giorno è convocato per domenica 13 febbraio 2005 alle ore 17. La riunione si terrà nell'aula magna della Scuola Media di Badolato marina, in viale Mare.

La seduta è pubblica e aperta agli interventi di tutti i cittadini che dunque sono invitati per la discussione dibattito sul manifesto del Movimento politico "5 Stelle" del 6/2/2005.

CONSIGLIO COMUNALE, L'OPINIONE DEL PIRRI

La notizia della convocazione del Consiglio comunale, per discutere sul manifesto di Cinquestelle, ha scatenato un vivaci commenti sulla opportunità e sull'adeguatezza dello strumento per rispondere ad un attacco politico.

Il Pirri, in primis si è espresso in merito, citando una frase del maestro Cosenza: «Pistàtami sta testa ca tantu chi studiai ancora ommì mparai u Bibbi Babbu» («Bibbi Babbu, vola scrittu cchjù randa» raccomanda). Un motto che merita attenta riflessione e approfonditi studi: Che cosa voglia dire non lo sa nemmeno il Pirri, o non lo vuole svelare, e, pare, che mai sia stato spiegato dalla buonanima.

Intanto, si è formato un Comitato per procedere alla raccolta di firme, per come stabilito dal regolamento, con la richiesta di convocazione di un consiglio comunale aperto per dibattere sul significato autentico di questa famosa diceria antica.

DOMANI SERVIZIO DA BADOLATO SU VIDEOCALABRIA

Domani sull'emittente televisiva Videocalabria si parlerà di Badolato nella trasmissione, di cui non ricordo il titolo, condotta da Lino Polimeni. Me lo ha comunicato Francu u Postinu, che stamattina ha accompagnato la Troupe per le vie  e vicoli del Borgo. Alle ore 14 e 15.

logodomani.jpg (4871 byte)
UN VITELLO SEMINA SCOMPIGLIO A BADOLATO
L'animale, fuggito dal mattatoio, è stato abbattuto dai carabinieri

Momenti di notevole scompiglio si sono vissuti ieri a Badolato quando un vitello è scappato dal mattatoio. Una vicenda un po' fuori dall'ordinario che, però, fortunatamente non ha creato particolari problemi all'infuori di una certa confusione generata da fatto che l'animale era per ovvi motivi alquanto inferocito, cosa che non ha consentito di ricondurlo all'interno della struttura riportando così la calma. ma che ha invece reso necessario chiedere l'intervento dei carabinieri della Compagnia di Soverato. L'animale è fuggito dal mattatoio durante le attività di macellazione ed ha cominciato a correre all'impazzata fra la gente impaurita. Il personale della struttura, gli impiegati e i veterinari, hanno dunque allertato i militari dell'Arma, giunti immediatamente sul posto. Per fermare il bovino, che sia pur ancora vitello era comunque di una certa dimensione, i carabinieri non hanno potuto far altro che sopprimerlo sparandogli. Una cosa questa, che ha reso l'animale non più commestibile, per via del fatto che i proiettili delle armi usate possono alterarne la genuinità. Per i medici, dunque, non c'è stata altra soluzione se non quella di bruciare la carcassa dell'animale, ponendo così fine una volta per tutte a una giornata di grande caos.

Il Domani, martedì 8 febbraio 2005

logodomani.jpg (4871 byte)
BADOLATO. Ennesimo allagamento del lungomare dopo il ritorno della corrente agli impianti di sollevamento

Depuratore, ancora problemi
Il difensore civico sollecita un intervento urgente dell'amministrazione comunale

Ildomani2005_02_08_1.jpg (15986 byte)La luce è tornata nell'impianto di depurazione e negli impianti di sollevamento ubicati sul lungomare. E così si torna al normale tran tran. E il normale tran tran per il lungomare di Badolato è il periodico allagamento da parte dei liquami che fuoriescono dai tombini posti davanti a una qualunque delle otto casupole che ospitano i sistemi di sollevamento. Le acque reflue, fuoriuscite dal tombino, che la spinta delle pompe ha sollevato, dopo aver allagato la strada, vanno ad inquinare il terreno circostante e giù per la discesa si buttano nel porticciolo turistico, entrando da sotto il cancello. Il difensore civico di Badolato, ha scritto all'assessore all'Ambiente del Comune, Nicola Criniti, perché renda conto alla cittadinanza di quali misure l'amministrazione comunale intenda prendere per risolvere una volta per tutte il problema. Sul lungomare di Badolato ci sono otto cabine che contengono i sistemi delle pompe di sollevamento. Il Comune paga alla ditta che ha la manutenzione 5.000 euro per ogni cabina (per un totale di 40.000 euro all'anno). Il malfunzionamento di queste cabine (dunque la scarsa manutenzione) provoca queste periodiche "esondazioni". Il difensore civico, considerato che a nulla valgono le continue lamentele dei cittadini, chiede se non sia il caso di provvedere in proprio alla manutenzione degli impianti di sollevamento, affidandola a una ditta del posto che possa avere la situazione sotto controllo. Sul lungomare di Badolato la grave situazione ormai si trascina da diversi anni, la fuoriuscita di liquami crea anche pericoli per gli automobilisti, i pedoni, i contadini che abitualmente, con i loro mezzi agricoli, percorrono giornalmente il lungomare per raggiungere i propri fondi. Inoltre, sul lungomare di Badolato sono ubicati diversi lidi, strutture turistiche e campeggi, che risentono negativamente del problema, con il rischio che i turisti non vengano in vacanza. Da evidenziare anche che nella fascia a mare e sotto ferrovia esistono abitazioni con nuclei familiari che hanno più volte protestato e denunciato il cattivo funzionamento della rete fognaria e il conseguente rischio di infezioni.

Il Domani, martedì 8 febbraio 2005

Rif: GilBotulino News di domenica 6 febbraio 2005

logodomani.jpg (4871 byte)
BADOLATO. Duro attacco del movimento Cinquestelle all'amministrazione Comunale

«È necessario rimanere attenti»

Ildomani2005_02_08.jpg (19213 byte)Attacco a 36o° del Movimento politico Cinquestelle all'amministrazione e al comitato dell'Arcobaleno a colpi di manifesti di grande dimensione a colori e un fitto volantinaggio. La minoranza esprime così la riappropriazione del compito di «vigilare ed informare la cittadinanza su tutte le azioni messe in atto dalla maggioranza» e, attraverso l'analisi degli atti deliberativi della Giunta municipale, sottolinea le pecche nel modo di governare degli amministratori della coalizione Arcobaleno che «hanno cominciato a pensare a se stessi già dai primi passi». Il movimento "5 Stelle" annuncia la preparazione di un dettagliato fascicolo che verrà consegnato al Difensore civico per chiedere la revoca di tutti gli atti "non legittimamente adottati". Inoltre viene annunciata la pubblicazione, per i prossimi giorni, di un ulteriore documento. Il lungo documento, di cui pubblichiamo alcuni stralci, è consultabile sul sito www.gilbotulino.it.

(...)

Il Domani, martedì 8 febbraio 2005

Rif: GilBotulino News di domenica 6 febbraio 2005

LA COMUNITA' MONTANA AMPLIERA' I SERVIZI ASSOCIATI

Dal resoconto di Franco Laganà - Ente montano sì al bilancio 2005, pubblicato sul Quotidiano di oggi - tiriamo fuori qualche frase sui servizi associati, perché è polemica di questi giorni, (vedi manifesto di cinquestelle).

L'assessore Stagno ha evidenziato come, tutti gli obiettivi fissati siano stati realizzati. Nello specifico ha parlato dei lavori pubblici, del servizio sociale, e dell'ampliamento dei servizi associati per i Comuni. I Comuni associati sono in grado di autofinanziare con le maggiori entrate tributarie, con le economie relative alle maggiori spese che debbono sostenere grazie al nuovo sistema di riscossione diretta e senza intermediari e senza dover aumentare le aliquote e le tariffe, anzi in qualche Comune anche con la diminuzione della pressione tributaria pro-capite. L'assessore si è poi addentrato ad elencare le spese che l'ente ha preventivato per il 2005 che riguardano due principali direttrici: la realizzazione di opere pubbliche e la gestione associata dei servizi comunali.