Gil Botulino |
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martedì 8 Febbraio 2005 |
| RIMANE CHIUSO L'UFFICIO POSTALE DI BADOLATO SUPERIORE Lunghe file e massacranti attese all'Ufficio postale di Badolato Marina, inutile attesa all'Ufficio di Badolato superiore, che stamattina è rimasto chiuso, perché Cecè (Nangiu) Piperissa era assente. La direzione lo sapeva da settimane, ve lo dico perché ero, casualmente presente, quando glielo comunicava. Da Catanzaro non hanno mandato nessuno e da Badolato marina nemmeno. A Badolato marina c'era soltanto Vittoria Piroso e la Direttrice. I DISAGI SONO CAUSATI DA CARENZA DI PERSONALE E MEZZI
La colpa dell'inefficienza e dei disagi in questo, come in tutti gli altri centri della provincia di Catanzaro, è da addebitarsi - afferma Enzo Bruno, capogruppo consiliare dei Ds - al non mantenimento degli impegni assunti nei mesi scorsi dal direttore della Filiale di Catanzaro con la delegazione del Consiglio provinciale. Ma, a parte le colpe, lo sfascio dei servizi postali è ben evidente a Badolato Borgo, dove l'ufficio postale funziona con un solo impiegato e quando questi si assenta, come oggi, l'ufficio rimane chiuso. È fuor di dubbio che negli altri uffici, a cominciare da Guardavalle per finire a Catanzaro lido, le cose non vanno meglio: tutti gli uffici con una sola persona rimangono sistematicamente chiusi, almeno per qualche giorno e, nel periodo estivo, anche per qualche mese. La carenza di personale e mezzi è cronica e a farne le spese sono gli stessi impiegati, che lamentano un esagerato numero di ferie non godute, e gli utenti più deboli, come le persone anziane - che è la quasi totalità della popolazione del Borgo- che non possono nemmeno recarsi presso gli uffici dei paesi vicini, se non con enormi sacrifici. «Spesso ci vuole più di mezz'ora ad operazione - mi dice un giovanotto - e non è raro che vecchiette, arrivate di prima mattina vadano via, se tutto va bene, verso mezzogiorno». E così, pur di essere primi, per non sprecare una giornata intera nell'attesa, ma soprattutto per avere la possibilità di ritirare la pur misera pensione, molti, a Badolato borgo, aspettano l'apertura dell'ufficio fin dalla mezzanotte, con tanto di braciere al seguito per scaldarsi. In questi giorni di freddo pungente, l'attesa, nei locali umidi e gelidi dell'ufficio postale di Badolato superiore, - dove, è incredibile ma vero, dai muri spuntano perfino dei funghi - è un vero calvario. All'Ufficio di Badolato superiore non si può fare altro che attendere, soprattutto a causa del sistema informatico. Ci sono motivi procedurali, sorti da quando l'ufficio di Badolato Superiore è diventato uno sportello dell'ufficio di Badolato marina, che rallentano le operazioni. Per ogni operazione c'è uno scambio di richieste ed assensi tra lo sportello e l'ufficio madre e per tale motivo, l'ufficio di Badolato superiore risente anche dei guasti al sistema di Badolato marina da cui è dipendente. Ci sono motivi anche di lentezza del software, specie nel collegamento tra unità centrale, stampante e cassaforte antirapina. «Il Computer è rotto!» lo hanno imparato a dire anche le vecchiette, qui. E molte volte, troppe, è vero. C'è una certa familiarità, ormai, tra i tecnici che vengono ad aggiustare il computer e i pensionati in attesa, che pronunciano parole, che stridono con l'abbandono del luogo. Parlano di Ram, di schede madre e perfino di Intranet, i nostri pensionati, come se per tutta la vita avessero lavorato nella Silicon valley e non da contadini. Ai tecnici riparatori fanno domande che suonano come consigli e offrono il loro aiuto anche economico. «Ma non potete mettere un computer nuovo?» No non si può, spiega il tecnico, perché i computer nuovi, quelli di ultima generazione, non sono compatibili con quelli che le Poste hanno in dotazione. «E sostituire le schede vecchie con delle nuove?» Non è possibile nemmeno questo, queste schede non sono più in produzione e dunque possono solo essere riparate. «Ho offerto la mia pensione di due mesi per comprare un computer nuovo all'ufficio» mi dice il pensionato, alla fine del suo racconto. «Dite che stiamo morendo, qua» mi dice una delle vecchiette, a cui chiedo se posso fare una foto mentre aspettano. E io lo dico. Qua, a Badolato superiore, stiamo morendo, per mille ragioni, a cui si aggiunge anche il non funzionamento dell'Ufficio postale. Lo dico, sapendo che le parole, pur necessarie, non possono bastare. Nella foto: Gente in attesa nell'Ufficio di Badolato Superiore (3/2/2005) |
| CONVOCATO IL CONSIGLIO COMUNALE PER IL MANIFESTO DI CINQUESTELLE La richiesa del gruppo consiliare Arcobaleno è stata immediatamente accolta dal presidente del Consiglio, Salvatore Caminiti. Il Consiglio comunale con un unico punto all'ordine del giorno è convocato per domenica 13 febbraio 2005 alle ore 17. La riunione si terrà nell'aula magna della Scuola Media di Badolato marina, in viale Mare. La seduta è pubblica e aperta agli interventi di tutti i cittadini che dunque sono invitati per la discussione dibattito sul manifesto del Movimento politico "5 Stelle" del 6/2/2005. |
| CONSIGLIO COMUNALE, L'OPINIONE DEL PIRRI La notizia della convocazione del Consiglio comunale, per discutere sul manifesto di Cinquestelle, ha scatenato un vivaci commenti sulla opportunità e sull'adeguatezza dello strumento per rispondere ad un attacco politico. Il Pirri, in primis si è espresso in merito, citando una frase del maestro Cosenza: «Pistàtami sta testa ca tantu chi studiai ancora ommì mparai u Bibbi Babbu» («Bibbi Babbu, vola scrittu cchjù randa» raccomanda). Un motto che merita attenta riflessione e approfonditi studi: Che cosa voglia dire non lo sa nemmeno il Pirri, o non lo vuole svelare, e, pare, che mai sia stato spiegato dalla buonanima. Intanto, si è formato un Comitato per procedere alla raccolta di firme, per come stabilito dal regolamento, con la richiesta di convocazione di un consiglio comunale aperto per dibattere sul significato autentico di questa famosa diceria antica. |
| DOMANI SERVIZIO DA BADOLATO SU VIDEOCALABRIA Domani sull'emittente televisiva Videocalabria si parlerà di Badolato nella trasmissione, di cui non ricordo il titolo, condotta da Lino Polimeni. Me lo ha comunicato Francu u Postinu, che stamattina ha accompagnato la Troupe per le vie e vicoli del Borgo. Alle ore 14 e 15. |
![]() UN VITELLO SEMINA SCOMPIGLIO A BADOLATO L'animale, fuggito dal mattatoio, è stato abbattuto dai carabinieri Momenti di notevole scompiglio si sono vissuti ieri a Badolato quando un vitello è scappato dal mattatoio. Una vicenda un po' fuori dall'ordinario che, però, fortunatamente non ha creato particolari problemi all'infuori di una certa confusione generata da fatto che l'animale era per ovvi motivi alquanto inferocito, cosa che non ha consentito di ricondurlo all'interno della struttura riportando così la calma. ma che ha invece reso necessario chiedere l'intervento dei carabinieri della Compagnia di Soverato. L'animale è fuggito dal mattatoio durante le attività di macellazione ed ha cominciato a correre all'impazzata fra la gente impaurita. Il personale della struttura, gli impiegati e i veterinari, hanno dunque allertato i militari dell'Arma, giunti immediatamente sul posto. Per fermare il bovino, che sia pur ancora vitello era comunque di una certa dimensione, i carabinieri non hanno potuto far altro che sopprimerlo sparandogli. Una cosa questa, che ha reso l'animale non più commestibile, per via del fatto che i proiettili delle armi usate possono alterarne la genuinità. Per i medici, dunque, non c'è stata altra soluzione se non quella di bruciare la carcassa dell'animale, ponendo così fine una volta per tutte a una giornata di grande caos. Il Domani, martedì 8 febbraio 2005 |
![]() BADOLATO. Ennesimo allagamento del lungomare dopo il ritorno della corrente agli impianti di sollevamento Depuratore, ancora problemi Il difensore civico sollecita un intervento urgente dell'amministrazione comunale
Il Domani, martedì 8 febbraio 2005 Rif: GilBotulino News di domenica 6 febbraio 2005 |
![]() BADOLATO. Duro attacco del movimento Cinquestelle all'amministrazione Comunale «È necessario rimanere attenti»
(...) Il Domani, martedì 8 febbraio 2005 Rif: GilBotulino News di domenica 6 febbraio 2005 |
| LA COMUNITA' MONTANA AMPLIERA' I SERVIZI ASSOCIATI Dal resoconto di Franco Laganà - Ente montano sì al bilancio 2005, pubblicato sul Quotidiano di oggi - tiriamo fuori qualche frase sui servizi associati, perché è polemica di questi giorni, (vedi manifesto di cinquestelle). L'assessore Stagno ha evidenziato come, tutti gli obiettivi fissati siano stati realizzati. Nello specifico ha parlato dei lavori pubblici, del servizio sociale, e dell'ampliamento dei servizi associati per i Comuni. I Comuni associati sono in grado di autofinanziare con le maggiori entrate tributarie, con le economie relative alle maggiori spese che debbono sostenere grazie al nuovo sistema di riscossione diretta e senza intermediari e senza dover aumentare le aliquote e le tariffe, anzi in qualche Comune anche con la diminuzione della pressione tributaria pro-capite. L'assessore si è poi addentrato ad elencare le spese che l'ente ha preventivato per il 2005 che riguardano due principali direttrici: la realizzazione di opere pubbliche e la gestione associata dei servizi comunali.
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