Gil Botulino |
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The German
Observer |
responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it |
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mercoledì 9 Febbraio 2005 |
| SE C'E' CASINO NELL'INFORMAZIONE E' PERCHE' NON SI USANO LE DATE Un mio lettore si lamenta perchè non ci capisce niente con le notizie. Perché dice vengono riportate in giorni diversi e sembra che sia una notizia diversa e poi io le metto qui tutti i giorni ecc. insomma è un casino. Mi consiglia di non fare la rassegna di notizie vecchie così si capisce meglio. Io le metto perché sono pubblicate, per documentazione. Finché non mi stufo farò ancora così. Una volta avvertivo della cosa, ma l mio lettore dico che non ci posso fare
niente, non ho più il tempo di commentare tutto, in modo che lui non perda tempo a
discernere e a leggere. Comunque, per oggi faccio un'eccezione per gli articoli del
Quotidiano: Se invece di essere vaghi nel dare le notizie si mettesse la data degli avvenimenti tutti questi casini non succederebbero. Ma se si mettessero le date e si dicesse, per esempio, "il 3 febbraio si è inaugurato", i lettori potrebbero dire "E mò lo scrivi dopo 10 giorni?" |
| VOLANTINO ARCOBALENO, BURLA DI CARNEVALE? Il Volantino con cui il gruppo consiliare Arcobaleno ha risposto al manifesto firmato dal movimento politico Cinquestelle è una burla di Carnevale? Me lo hanno chiesto in molti, considerato che non una sola copia è stata distribuita in questi giorni né affissa in qualche bacheca o in qualche sperduto vicolo di Badolato superiore. Gli unici posti dove si è visto è sul Gilbotulino e nel resoconto che ne fa "Il Domani" di oggi. Bene vuol dire che l'Arcobaleno ha scelto di fare pubblicità usando Gilbotulino. Naturalmete Gilbotulino ha ricevuto l'e-mail dal gruppo Arcobaleno e, in realtà, mi avevano assicurato che il volantino avrebbe dovuto essere ingrandito e affisso da qualche parte e anche diffuso. In realtà diffuso lo è stato perché l'ho spedito alla mailing list. Se non l'hanno fatto ci sarà una ragione: si sono pentiti, non sono riusciti a mettersi d'accordo su chi dovesse farlo, non ne sono capaci ecc. Certamente non è colpa mia e, comunque, non è una burla di Carnevale: ne ho avuto la conferma dal Presidente del Consiglio in persona. |
| CONSIGLIO COMUNALE, L'OPINIONE DI FRANCO NISTICÒ La convocazione del Consiglio Comunale suscita commenti vari. Oggi vi riportiamo quella di Franco Nisticò che dice migliaia di cose di cui ne ricordo un paio: 1)Cinquestelle, quando era al governo, negli anni scorsi, avrebbe dovuto convocare un consiglio a settimana? Perché non c'era settimana che Gerardo Mannello, allora sindaco, non subisse attacchi pesantissimi, con manifesti e volantini. 2) Ad attacchi politici si risponde con le stesse armi: assemblee, comizi, manifesti, volantini, non c'era bisogno di fare spendere 500 euro di gettoni di presenza dei consiglieri per questo. Poi dinnu ca u Cumuni è chjìnu e debata! (Poi dicono che il comune è indebitato!) |
| CONSIGLIO COMUNALE, L'OPINIONE DI SALVATORE CAMINITI Il presidente cel Consiglio difende la scelta di convocare il Consiglio: «il C.C. - afferma - è in assoluto l'unico luogo dove si deve parlare di politica per dar modo a tutti i rappresentanti, maggioranza e minoranza, cioè i rappresentanti liberamente eletti dai cittadini, di esprimersi. Inoltre ho convocato un Consiglio aperto per dar modo a tutti i cittadini di intervenire ed eventualmente porre dei quesiti, sia alla maggioranza che alla maggioranza. In una assemblea della sola maggioranza o in un comizio questo non sarebbe stato possibile; soprattutto, non sarebbe intervenuto il movimento politico "5 Stelle", come fa abitualmente. Invece mi pare assolutamente necessario che il confronto avvenga in aula e che la minoranza riaffermi le gravi accuse lanciate con il manifesto del 6 febbraio di fronte ai cittadini e alla maggioranza dando la possibilità di smentita in un pubblico dibattito». |
| DIATRIBA CINQUESTELLE-ARCOBALENO, COME CI VEDONO DALL'ESTERO Ciao
Gil, |
| ADDIO POZZO DELLE FONTANELLE
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| CARNEVALE IN TONO MINORE, MA NON PER IL CLUB DEI VEDOVI NERI Anche il Carnevale si è vissuto in tono minore quest'anno a Badolato. Se non fosse stato per la tradizionale sfilata di un un centinaio di bambini organizzata dalla parrochia di Badolato Marina avremmo potto dire che non c'è stata nessuna manifestazione pubblica. Per quanto riguarda il tradizionale raduno a base di polpette, organizzato dal Club dei vedovi, per prepararsi all'astinenza della Quaresima, invece, tutto è filato come al solito. Siamo ormai alla settima edizione dell'appuntamento che si consuma a "Bocca di Troia" innaffiato da ottimo vino, chiacchiere e dolci da schiattare. Le polpette (non il solito migliaio, perché anche i Vedovi neri invecchiano, ma qualcuna in meno) preparate al brodo vegetale, fritte e al sugo, sono state gustate da alcuni ospisti che sono rimasti colpiti dalla loro morbidezza. |
![]() Badolato. Il difensore civico comunale, Pasquale Andreacchio, sulla difficile situazione degli uffici postali locali «Lunghe file ed attese alle Poste» La carenza di personale e mezzi sarebbe all'origine del disagio lamentato dagli utenti
«Ma, - specifica Andreacchio - a parte le colpe, lo sfascio dei servizi postali è ben evidente a Badolato Borgo, dove l'ufficio postale funziona con un solo impiegato e quando questi si assenta, come ieri, l'ufficio rimane chiuso. È fuor di dubbio che negli altri uffici, a cominciare da Guardavalle per finire a Catanzaro Lido, le cose non vanno meglio: tutti se ad aoperare vi è una sola persona rimangono prima o poi chiusi, almeno per qualche giorno per non parlare del periodo estivo. La carenza di personale e mezzi è cronica - spiega il difensore civico - e a farne le spese sono gli stessi impiegati, che lamentano un esagerato numero di ferie non godute, e gli utenti più deboli, come le persone anziane che sono la quasi totalità della popolazione del Borgo, che non possono nemmeno recarsi presso gli uffici dei paesi vicini, se non con enormi sacrifici». «"Spesso ci vuole più di mezz'ora ad operazione - avrebbe riferito un giovanotto del luogo allo stesso Andreacchio - e non è raro che vecchiette, arrivate di prima mattina vadano via, se tutto va bene, verso mezzogiorno". E così, - prosegue il difensore civico del Comune di Badolato - pur di essere primi, per non sprecare una giornata intera nell'attesa, ma soprattutto per avere la possibilità di ritirare la pur misera pensione, molti, a Badolato borgo, aspetterebbero l'apertura dell'ufficio fin dalla mezzanotte, con tanto di braciere al seguito per scaldarsi. In questi giorni di freddo pungente, poi, l'attesa, nei locali umidi e gelidi dell'ufficio postale di Badolato Superiore, sarebbe un vero calvario. Ma non si può fare altro che attendere, soprattutto a causa del sistema informatico. Sembrerebbero esserci motivi procedurali, sorti da quando l'ufficio di Badolato Superiore è diventato uno sportello dell'ufficio di Badolato marina». «Per ogni operazione - spiega il difensore civico - c'è uno scambio di richieste ed assensi tra lo sportello e l'ufficio madre; per tale motivo, l'ufficio di Badolato superiore risentirebbe anche dei guasti al sistema di Badolato marina da cui è dipendente. Ci sarebbero motivi anche di lentezza del software, specie nel collegamento tra unità centrale, stampante e cassaforte antirapina». «"Il Computer è rotto!": lo hanno imparato a dire anche le vecchiette. Ci sarebbe una certa familiarità, ormai, tra i tecnici che vengono ad aggiustare il computer e i pensionati in attesa, che pronunciano parole, che stridono con l'abbandono del luogo. Parlano di ram, di schede madre e perfino di intranet, i nostri pensionati - prosegue la nota di Andreacchio - come se per tutta la vita avessero lavorato nella Silicon valley e non da contadini. Ai tecnici riparatori farebbero domande che suonano come consigli e offrirebbero, a sentirli, il loro aiuto anche economico. "Ma non potete mettere un computer nuovo?". "No, non si può" avrebbe spiegato il tecnico, perché i computer nuovi, quelli di ultima generazione, non sono compatibili con quelli che le Poste hanno in dotazione. "E sostituire le schede vecchie con delle nuove?" avrebbero domandato gli utenti. "Non è possibile nemmeno questo", le schede non sarebbero più in produzione e dunque possono solo essere riparate. Qua, a Badolato Superiore, - conclude infine la nota del difensore civico cittadino - stiamo morendo, per mille ragioni, a cui si aggiunge anche il non funzionamento dell'Ufficio postale. Lo dico, sapendo che le parole, pur necessarie, non possono bastare». Il Domani, mercoledì 9 febbraio 2005 Rif: GilBotulino News di martedì 8 febbraio 2005 |
![]() Badolato. Il gruppo consiliare dell'Arcobaleno risponde al manifesto firmato "5 Stelle" «La verità sul disastro lasciato in Comune»
«Prendiamo atto - scrive la maggioranza - con vivo stupore e grande interesse del fatto che a Badolato esista una minoranza!!! Il lieto evento è stato annunciato da manifesti giganti dagli sgargianti colori giallo verdi con cui il nostro paese è stato tappezzato in preparazione dellimminente Carnevale. Speriamo però non si tratti di una burla, di Carnevale: perché non siamo davvero abituati alla presenza di una minoranza e non vorremmo risvegliarci con lamaro in bocca. Se non altro questi amici della minoranza Cinque Stelle sono davvero simpatici: hanno prodotto un manifesto in cui, dopo chilometri di parole, non sono riusciti ad azzeccarne una!!!! E lavessero fatto con un certo stile almeno sto buco Anzitutto, amiconi cinquestellari suvvia!!! Sarebbe meglio - si legge nella replica della maggioranza - per la nostra Comunità, una dialettica ed uno scontro anche duro, ma politico, senza bassezze o nomi e cognomi che creano solo tensione sociale tra le persone e tra le famiglie. Non crediamo si sia mai visto a Badolato un manifesto di 2 km elencare così tanti fatterelli privati, così tanti nomi, così tante singole vicende come in questo caso. Mai! Eppure il comune, come ogni comune, è pieno di questi episodi! Perfino nei consigli comunali, la massima espressione di una collettività, i fatti personali vengono discussi a porte chiuse. Anche con Mannello il Comune aveva decine di questi fattacci ma mai li abbiamo usati per scrivere un manifesto! Invece di personalizzare, amici cinquestellari, se trovate estremi per un reato andate a denunciare la cosa in Procura, altrimenti sarebbe davvero il caso cominciaste a fare un po' di vera politica, dopo 8 anni che esistete sarebbe anche ora! Prima di parlare di dispetti e ripicche la resuscitata minoranza dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e guardare al clima di tensione e di distruzione del tessuto sociale del nostro paese provocato negli anni di suo governo e se cè unamministrazione che non si è davvero messa a fare dispetti è lamministrazione Arcobaleno il fatto è che, alle volte, cè chi pensa il male perché lo farebbe! Negli anni di amministrazione di Gerardo Mannello - prosegue la maggioranza - la discriminazione contro lelettore avverso è diventata la norma ed oramai a Badolato in molti ritengono che il dispetto debba far parte del Dna di chi governa il paese. Questa logica portata allesasperazione da "5 Stelle" non ci appartiene; come non ci appartiene il loro stile: proprio "5 Stelle" di familiari di assessori incompetenti non dovrebbe parlare, né lo faremo (o lo abbiamo mai fatto) noi, e ciò per il rispetto verso le famiglie che non vanno spiattellate in manifesti che trasudano odio ed una profonda ignoranza (o malafede) dei problemi amministrativi. E il resto del manifesto??? Qualcosa di meno squallido? Qualcosa di azzeccato? Manco mezza sillaba purtroppo ma abbiamo da riflettere sulle molte assurdità, diverse in malafede, molte mal suggerite, che appaiono in questo scadente manifesto targato "5 Stelle". Noi non vogliamo metterla sul personale, non scendiamo al loro livello, ma reputiamo impossibile lasciar cadere nel nulla le accuse. Intendiamo rispondere subito, ed in modo il più aperto possibile: perché non abbiamo nulla da nascondere. Chiediamo la convocazione di un Consiglio comunale aperto da tenersi domenica alle ore 17 presso il Centro sociale di Badolato M per una discussione-dibattito che risponda con forza e mostri a tutta la cittadinanza la verità sul disastro in cui abbiamo trovato il nostro Comune dopo gli anni di "5 Stelle"». Il Domani, mercoledì 9 febbraio 2005 Rif: GilBotulino News di lunedi 7 febbraio 2005 |
![]() Badolato. In un pubblico manifesto l'opposizione "Cinque stelle" stigmatizza l'esecutivo in carica UN ATTACCO AL CUORE DELLA MAGGIORANZA Messe in discussione, tra l'altro, alcune nomine di consulenti
f.l., Il Quotidiano, mercoledì 9 febbraio 2005 |
![]() Badolato. Inaugurato alla presenza delle massime autorità e del sindaco Sì al servizio Cat@hospital Uno sportello on line che semplificherà le prenotazioni mediche
Franco Laganà, Il Quotidiano, mercoledì 9 febbraio 2005 |
![]() Badolato. L'animale fuggito dal mattatoio è stato abbattuto dagli uomini del Norm TORO INFEROCITO SEMINA IL PANICO Un toro inferocito mentre viene
trasportato nel mattatoio Bressi di Badolato riesce a scappare nelle campagne circostanti
creando panico tra i cittadini. a.i., Il Quotidiano, mercoledì 9 febbraio 2005 |
| Santa Caterina I. Il cemento selvaggio nel mirino dei
carabinieri SIGILLI A UN FABBRICATO ABUSIVO SOVERATO Continua senza esclusione di colpi l'attività di prevenzione e repressione di vari tipi di reati da parte dell'Arma dei carabinieri nel comprensorio del Basso Ionio. I militari della Stazione di Santa Caterina dello Ionio, al comando del maresciallo Antonio Arcidiacono, hanno posto sotto sequestro un fabbricato costruito in totale difformità su terreno agricolo, ubicato tra la frazione Marina ed il centro capoluogo. Gli uomini dell'Arma hanno denunciato a piede libero i proprietari dell'immobile M. S. e B. G, e con loro il direttore dei lavori S. F. di Badolato. Ennesimo sequestro, dunque, che nella zona vede impegnati i carabinieri, di giorno in giorno, per combattere il fenomeno del "cemento selvaggio". (c.b.) , Gazzetta del Sud, 09-02-2005 |