Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it

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mercoledì 9 Febbraio 2005

SE C'E' CASINO NELL'INFORMAZIONE E' PERCHE' NON SI USANO LE DATE

Un mio lettore si lamenta perchè non ci capisce niente con le notizie. Perché dice vengono riportate in giorni diversi e sembra che sia una notizia diversa e poi io le metto qui tutti i giorni ecc. insomma è un casino. Mi consiglia di non fare la rassegna di notizie vecchie così si capisce meglio. Io le metto perché sono pubblicate, per documentazione. Finché non mi stufo farò ancora così.

Una volta avvertivo della cosa, ma l mio lettore dico che non ci posso fare niente, non ho più il tempo di commentare tutto, in modo che lui non perda tempo a discernere e a leggere. Comunque, per oggi faccio un'eccezione per gli articoli del Quotidiano:
1) Quello del manifesto di 5 Stelle rigurda il manifesto di domenica
2) Quello del Cat@hospital riguarda l'inaugurazione del 3 febbraio
3) Il Toro inferocito è lo stesso Bovino ucciso Lunedì 7.

Se invece di essere vaghi nel dare le notizie si mettesse la data degli avvenimenti tutti questi casini non succederebbero. Ma se si mettessero le date e si dicesse, per esempio, "il 3 febbraio si è inaugurato", i lettori potrebbero dire "E mò lo scrivi dopo 10 giorni?"

VOLANTINO ARCOBALENO, BURLA DI CARNEVALE?

Il Volantino con cui il gruppo consiliare Arcobaleno ha risposto al manifesto firmato dal movimento politico Cinquestelle è una burla di Carnevale? Me lo hanno chiesto in molti, considerato che non una sola copia è stata distribuita in questi giorni né affissa in qualche bacheca o in qualche sperduto vicolo di Badolato superiore.

Gli unici posti dove si è visto è sul Gilbotulino e nel resoconto che ne fa "Il Domani" di oggi. Bene vuol dire che l'Arcobaleno ha scelto di fare pubblicità usando Gilbotulino. Naturalmete Gilbotulino ha ricevuto l'e-mail dal gruppo Arcobaleno e, in realtà, mi avevano assicurato che il volantino avrebbe dovuto essere ingrandito e affisso da qualche parte e anche diffuso. In realtà diffuso lo è stato perché l'ho spedito alla mailing list. Se non l'hanno fatto ci sarà una ragione: si sono pentiti, non sono riusciti a mettersi d'accordo su chi dovesse farlo, non ne sono capaci ecc. Certamente non è colpa mia e, comunque, non è una burla di Carnevale: ne ho avuto la conferma dal Presidente del Consiglio in persona.

CONSIGLIO COMUNALE, L'OPINIONE DI FRANCO NISTICÒ

La convocazione del Consiglio Comunale suscita commenti vari. Oggi vi riportiamo quella di Franco Nisticò che dice migliaia di cose di cui ne ricordo un paio: 1)Cinquestelle, quando era al governo, negli anni scorsi, avrebbe dovuto convocare un consiglio a settimana? Perché non c'era settimana che Gerardo Mannello, allora sindaco, non subisse attacchi pesantissimi, con manifesti e volantini. 2) Ad attacchi politici si risponde con le stesse armi: assemblee, comizi, manifesti, volantini, non c'era bisogno di fare spendere 500 euro di gettoni di presenza dei consiglieri per questo. Poi dinnu ca u Cumuni è chjìnu e debata! (Poi dicono che il comune è indebitato!)

CONSIGLIO COMUNALE, L'OPINIONE DI SALVATORE CAMINITI

Il presidente cel Consiglio difende la scelta di convocare il Consiglio: «il C.C. - afferma - è in assoluto l'unico luogo dove si deve parlare di politica per dar modo a tutti i rappresentanti, maggioranza e minoranza, cioè i rappresentanti liberamente eletti dai cittadini, di esprimersi. Inoltre ho convocato un Consiglio aperto per dar modo a tutti i cittadini di intervenire ed eventualmente porre dei quesiti, sia alla maggioranza che alla maggioranza. In una assemblea della sola maggioranza o in un comizio questo non sarebbe stato possibile; soprattutto, non sarebbe intervenuto il movimento politico "5 Stelle", come fa abitualmente. Invece mi pare assolutamente necessario che il confronto avvenga in aula e che la minoranza riaffermi le gravi accuse lanciate con il manifesto del 6 febbraio di fronte ai cittadini e alla maggioranza dando la possibilità di smentita in un pubblico dibattito».

DIATRIBA CINQUESTELLE-ARCOBALENO, COME CI VEDONO DALL'ESTERO

Ciao Gil,
Sto leggendo con piacere le varie notizie che metti sul sito riguardanti la diatriba tra 5 stelle e l'arcobaleno. I vari volantini o manifesti 5 stelle sono veramente ben fatti e particolareggiati. Il problema e' che, da non badolatese, ricordo che prima di questa giunta non e' che Badolato fosse un paese paradisiaco. A tal proposito sono andato anche a rileggermi le varie pagine, per fortuna ancora raggiungibili su GilBotulino, riguardanti i vecchi problemi discussi negli anni passati. In particolare le pagine del: Badolato, sogno mediterraneo. Mi e' venuto in mente, leggendo quel documento pieno di: "Vergogna" (vedi http://www.gilbotulino.it/2001/2001_11_07.htm), che nel prossimo volantino 5 stelle potrebbe semplicemente accusare l'arcobaleno di aver copiato in toto il suo programma di governo, che aveva ben portato avanti negli anni in cui ha amministrato. Aspetto con piacere la prossima puntata di questa Soap Opera tutta badolatese. Spero solo che persone così attente stiano utilizzando carta riciclata per questi volantini, altrimenti oltre a non risolvere i problemi di Badolato si aumentano anche i problemi ambientali a livello mondiale. Saluti dalla Germania, Fausto.

ADDIO POZZO DELLE FONTANELLE

2002080302.jpg (15656 byte)Ve lo ricordate il famoso pozzo scavato dalla famosa trivella nel lontano 2002, durante la più grave crisi idrica che Badolato abbia mai avuto. Se non ve lo ricordate potrete andare a guardare la rassegna su Gil Botulino (clicca qui) o se avete maggiore memoria guardare la foto a lato. Il pozzo è rimasto così, senza dare manco una goccia d'acqua (dopo aver scavato per 100 metri, la trivella si era arresa, non senza portarsi a casa un centinaio di milioni), fino a ieri, quando una frana l'ha definitivamente coperto. penso che non sia necessario, adesso, rimuovere tutta quella terra, spendere un sacco di soldi, soltanto per recuperare il secchio rosso che copriva il tubo di trivellazione: di secchi rossi ne vende a iosa il marocchino e si spende di meno.

CARNEVALE IN TONO MINORE, MA NON PER IL CLUB DEI VEDOVI NERI

Anche il Carnevale si è vissuto in tono minore quest'anno a Badolato. Se non fosse stato per la tradizionale sfilata di un un centinaio di bambini organizzata dalla parrochia di Badolato Marina avremmo potto dire che non c'è stata nessuna manifestazione pubblica.

Per quanto riguarda il tradizionale raduno a base di polpette, organizzato dal Club dei vedovi, per prepararsi all'astinenza della Quaresima, invece, tutto è filato come al solito. Siamo ormai alla settima edizione dell'appuntamento che si consuma a "Bocca di Troia" innaffiato da ottimo vino, chiacchiere e dolci da schiattare. Le polpette (non il solito migliaio, perché anche i Vedovi neri invecchiano, ma qualcuna in meno) preparate al brodo vegetale, fritte e al sugo, sono state gustate da alcuni ospisti che sono rimasti colpiti dalla loro morbidezza.

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Badolato. Il difensore civico comunale, Pasquale Andreacchio, sulla difficile situazione degli uffici postali locali
«Lunghe file ed attese alle Poste»
La carenza di personale e mezzi sarebbe all'origine del disagio lamentato dagli utenti

Ildomani2005_02_09_1.jpg (20348 byte)«Lunghe file e massacranti attese all'Ufficio postale di Badolato Marina, stessa cosa all'Ufficio di Badolato superiore, che ieri è rimasto chiuso per tutto il giorno. È il servizio postale "normalmente" offerto all'utenza badolatese che, indignata, dà, sempre più, libero sfogo alla propria esasperazione con polemiche, risse e attacchi minacciosi agli incolpevoli impiegati, che stanno allo sportello con buona volontà e senso di abnegazione». Così riporta Pasquale Andreacchio, difensore civico del Comune di Badolato. Che aggiunge: «La colpa dell'inefficienza e dei disagi in questo, come in tutti gli altri centri della provincia di Catanzaro, sarebbe da addebitarsi secondo le dichiarazioni apparse sulla stampa da parte del consigliere provinciale diessino Enzo Bruno, al non mantenimento degli impegni assunti nei mesi scorsi con la delegazione del Consiglio provinciale».

«Ma, - specifica Andreacchio - a parte le colpe, lo sfascio dei servizi postali è ben evidente a Badolato Borgo, dove l'ufficio postale funziona con un solo impiegato e quando questi si assenta, come ieri, l'ufficio rimane chiuso. È fuor di dubbio che negli altri uffici, a cominciare da Guardavalle per finire a Catanzaro Lido, le cose non vanno meglio: tutti se ad aoperare vi è una sola persona rimangono prima o poi chiusi, almeno per qualche giorno per non parlare del periodo estivo. La carenza di personale e mezzi è cronica - spiega il difensore civico - e a farne le spese sono gli stessi impiegati, che lamentano un esagerato numero di ferie non godute, e gli utenti più deboli, come le persone anziane che sono la quasi totalità della popolazione del Borgo, che non possono nemmeno recarsi presso gli uffici dei paesi vicini, se non con enormi sacrifici».

«"Spesso ci vuole più di mezz'ora ad operazione - avrebbe riferito un giovanotto del luogo allo stesso Andreacchio - e non è raro che vecchiette, arrivate di prima mattina vadano via, se tutto va bene, verso mezzogiorno". E così, - prosegue il difensore civico del Comune di Badolato - pur di essere primi, per non sprecare una giornata intera nell'attesa, ma soprattutto per avere la possibilità di ritirare la pur misera pensione, molti, a Badolato borgo, aspetterebbero l'apertura dell'ufficio fin dalla mezzanotte, con tanto di braciere al seguito per scaldarsi. In questi giorni di freddo pungente, poi, l'attesa, nei locali umidi e gelidi dell'ufficio postale di Badolato Superiore, sarebbe un vero calvario. Ma non si può fare altro che attendere, soprattutto a causa del sistema informatico. Sembrerebbero esserci motivi procedurali, sorti da quando l'ufficio di Badolato Superiore è diventato uno sportello dell'ufficio di Badolato marina».

«Per ogni operazione - spiega il difensore civico - c'è uno scambio di richieste ed assensi tra lo sportello e l'ufficio madre; per tale motivo, l'ufficio di Badolato superiore risentirebbe anche dei guasti al sistema di Badolato marina da cui è dipendente. Ci sarebbero motivi anche di lentezza del software, specie nel collegamento tra unità centrale, stampante e cassaforte antirapina».

«"Il Computer è rotto!": lo hanno imparato a dire anche le vecchiette. Ci sarebbe una certa familiarità, ormai, tra i tecnici che vengono ad aggiustare il computer e i pensionati in attesa, che pronunciano parole, che stridono con l'abbandono del luogo. Parlano di ram, di schede madre e perfino di intranet, i nostri pensionati - prosegue la nota di Andreacchio - come se per tutta la vita avessero lavorato nella Silicon valley e non da contadini. Ai tecnici riparatori farebbero domande che suonano come consigli e offrirebbero, a sentirli, il loro aiuto anche economico. "Ma non potete mettere un computer nuovo?". "No, non si può" avrebbe spiegato il tecnico, perché i computer nuovi, quelli di ultima generazione, non sono compatibili con quelli che le Poste hanno in dotazione. "E sostituire le schede vecchie con delle nuove?" avrebbero domandato gli utenti. "Non è possibile nemmeno questo", le schede non sarebbero più in produzione e dunque possono solo essere riparate. Qua, a Badolato Superiore, - conclude infine la nota del difensore civico cittadino - stiamo morendo, per mille ragioni, a cui si aggiunge anche il non funzionamento dell'Ufficio postale. Lo dico, sapendo che le parole, pur necessarie, non possono bastare».

Il Domani, mercoledì 9 febbraio 2005

Rif: GilBotulino News di martedì  8 febbraio 2005

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Badolato.
Il gruppo consiliare dell'Arcobaleno risponde al manifesto firmato "5 Stelle"
«La verità sul disastro lasciato in Comune»

Ildomani2005_02_09.jpg (16372 byte)«Una discussione che risponda con forza al fango gratuito e mostri di fronte a tutta la cittadinanza la verità sul disastro in cui abbiamo trovato il nostro Comune dopo gli anni di Cinque stelle»: questa la motivazione con cui il gruppo consiliare Arcobaleno del Comune di Badolato chiede la convocazione urgente di un Consiglio comunale aperto per domenica 13 febbraio. Si domanda al presidente del Consiglio comunale in ad un volantino diffuso in risposta al manifesto di dura denuncia affisso nei giorni scorsi su tutti i muri di Badolato dal movimento politico “Cinque Stelle”, espressione della minoranza consiliare. Un attacco duro all'amministrazione di Badolato guidata da Andrea Menniti si può consultare sul sito internet www.gilbotulino.it.

«Prendiamo atto - scrive la maggioranza - con vivo stupore e grande interesse del fatto che a Badolato esista una minoranza!!!  Il lieto evento è stato annunciato da manifesti giganti dagli sgargianti colori giallo – verdi con cui il nostro paese è stato tappezzato in preparazione dell’imminente Carnevale. Speriamo però non si tratti di una burla, di Carnevale: perché non siamo davvero abituati alla presenza di una minoranza e non vorremmo risvegliarci con l’amaro in bocca. Se non altro questi amici della minoranza “Cinque Stelle” sono davvero simpatici: hanno prodotto un manifesto in cui, dopo chilometri di parole, non sono riusciti ad azzeccarne una!!!! E l’avessero fatto con un certo stile almeno sto buco… Anzitutto, amiconi cinquestellari suvvia!!! Sarebbe meglio - si legge nella replica della maggioranza - per la nostra Comunità, una dialettica ed uno scontro anche duro, ma politico, senza bassezze o nomi e cognomi che creano solo tensione sociale tra le persone e tra le famiglie. Non crediamo si sia mai visto a Badolato un manifesto di 2 km elencare così tanti fatterelli privati, così tanti nomi, così tante singole vicende come in questo caso. Mai! Eppure il comune, come ogni comune, è pieno di questi episodi! Perfino nei consigli comunali, la massima espressione di una collettività, i fatti personali vengono discussi a porte chiuse. Anche con Mannello il Comune aveva decine di questi “fattacci” ma mai li abbiamo usati per scrivere un manifesto! Invece di personalizzare, amici cinquestellari, se trovate estremi per un reato andate a denunciare la cosa in Procura, altrimenti sarebbe davvero il caso cominciaste a fare un po' di vera politica, dopo 8 anni che esistete sarebbe anche ora! Prima di parlare di dispetti e ripicche la resuscitata minoranza dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e guardare al clima di tensione e di distruzione del tessuto sociale del nostro paese provocato negli anni di suo governo e se c’è un’amministrazione che non si è davvero messa a fare dispetti è l’amministrazione “Arcobaleno” il fatto è che, alle volte, c’è chi pensa il male perché lo farebbe! Negli anni di amministrazione di Gerardo Mannello - prosegue la maggioranza - la discriminazione contro l’elettore avverso è diventata la norma ed oramai a Badolato in molti ritengono che il dispetto debba far parte del Dna di chi governa il paese. Questa logica portata all’esasperazione da "5 Stelle" non ci appartiene; come non ci appartiene il loro stile: proprio "5 Stelle" di familiari di assessori incompetenti non dovrebbe parlare, né lo faremo (o lo abbiamo mai fatto) noi, e ciò per il rispetto verso le famiglie che non vanno spiattellate in manifesti che trasudano odio ed una profonda ignoranza (o malafede) dei problemi amministrativi. E il resto del manifesto??? Qualcosa di meno squallido? Qualcosa di azzeccato? Manco mezza sillaba purtroppo ma abbiamo da riflettere sulle molte assurdità, diverse in malafede, molte mal suggerite, che appaiono in questo scadente manifesto targato "5 Stelle". Noi non vogliamo metterla sul personale, non scendiamo al loro livello, ma reputiamo impossibile lasciar cadere nel nulla le accuse. Intendiamo rispondere subito, ed in modo il più aperto possibile: perché non abbiamo nulla da nascondere. Chiediamo la convocazione di un Consiglio comunale aperto da tenersi domenica alle ore 17 presso il Centro sociale di Badolato M per una discussione-dibattito che risponda con forza e mostri a tutta la cittadinanza la verità sul disastro in cui abbiamo trovato il nostro Comune dopo gli anni di "5 Stelle"».

Il Domani, mercoledì 9 febbraio 2005

Rif: GilBotulino News di lunedi  7 febbraio 2005

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Badolato. In un pubblico manifesto l'opposizione "Cinque stelle" stigmatizza l'esecutivo in carica
UN ATTACCO AL CUORE DELLA MAGGIORANZA
Messe in discussione, tra l'altro, alcune nomine di consulenti

ilquotidiano20050209_1.jpg (17929 byte)"Arcobaleno in sei mesi di tutto di più solo a favore dei sostenitori".
Questo il titolo del manifesto con cui il "Movimento Cinque Stelle", gruppo di minoranza, ha sferrato un duro attacco alla maggioranza "Arcobaleno" guidata dal sindaco Andrea Menniti.
Il documento, arriva dopo l'ultima interrogazione del capogruppo di minoranza, Francesco Gallelli, che chiedeva una serie di risposte sugli argomenti trattati nel manifesto. Manifesto che è stato distribuito ai cittadini e affisso per le vie di Badolato e nei paesi confinanti di Isca e S.Caterina.
Un attacco frontale a 360 gradi in cui l'opposizione analizza e denuncia il comportamento della maggioranza a otto mesi dal suo insediamento. Questi i passaggi più importanti del manifesto.
«è compito istituzionale del movimento politico 5 stelle vigilare ed informare la cittadinanza su tutte le azioni messe in atto dalla maggioranza. Si confermano le preoccupazioni espresse circa la capacità di questa maggioranza di amministrare un Ente pubblico. Hanno cominciato a pensare a se stessi già dai primi passi, infatti con le delibere n. 5 e n.6 del 9 luglio, hanno stabilito le indennità di missione, (atti inutili perché le tabelle sono determinate dalla legge)». Così prosegue il documento "veramente scandalosa" sarebbe «l'assoluta discrezionalità con cui sono stati spesi i soldi dei cittadini badolatesi a favore dei propri sostenitori elettorali. Non ci saremmo meravigliati se ad attuare tali azioni fosse stato solo il sindaco, non ci saremmo meravigliati se gli atti fossero stati adottati dal rappresentante della Margherita, la sua è una politica sulla famiglia (la propria). Non ci saremmo meravigliati se un comportamento spregiudicato fosse addebitabile al segretario direttore generale, è chiaro che la sua unica preoccupazione appare quella di mantenere il suo status economico. Ma ci meravigliamo che ad avallare queste operazioni provvedano anche soggetti, quali il segretario dei Ds di Badolato. Se ne è riempita la bocca di legalità, ha riempito le orecchie dei badolatesi con questa parola, e adesso si rende complice dell'adozione di atti palesemente ed esclusivamente finalizzati a premiare i propri sostenitori elettorali».
Il volantino analizza poi, una serie di atti deliberativi della giunta a favore di alcuni sostenitori dei Ds chiamando in causa, il geometra del comune a cui sarebbero stati deliberati per i 4 mesi settembre-dicembre 2004 ben 4.500 euro di retribuzione aggiuntiva. Ciò, nonostante vi sia sull'assunzione dello stesso, un procedimento pendente al Consiglio di Stato.
«Con deliberazione n. 80 del 10 dicembre 2004, si legge ancora nel volantino, si conferisce incarico ad un legale di Catanzaro e nella stessa si legge che gli uffici hanno inviato, prima del conferimento dell'incarico, tutta la documentazione inerente numerosi ricorsi presentati da cittadini in merito a pretese tributarie, per sapere se fosse opportuno resistere avverso gli stessi. Nella delibera si dice di "regolarizzare l'incarico", che quindi, ammette la stessa Giunta, era stato conferito irregolarmente, motivo, mancanza di specifiche professionalità nel Comune. Con la delibera della Giunta n.19 dell'8 settembre 2004, era già stato nominato un consulente: costo 675 euro mensili, per fornire al Comune una "consulenza in materia fiscale e consulenza ufficio tributi".
Il suddetto professionista, si asserisce sempre nella stessa delibera, risulterebbe essere di comprovata competenza in materia. Perché quindi, inviare le pratiche relative ai ricorsi dei cittadini ad un legale di Catanzaro e non farle esaminare preventivamente al consulente già pagato per questo ? Cosa ha fatto il consulente dall'8.9.2004 al 10.12.2004? Anche questo incarico viene motivato da mancanza di specifiche professionalità nel Comune. C'è da precisare, inoltre, che la riscossione dei tributi comunali è affidata ad una società esterna, privata, che percepisce fior di quattrini; nel servizio, due dipendenti comunali regolarmente stipendiati, e per finire un dirigente del Servizio finanziario».
Cinque stelle, nel volantino denuncia perplessità sulle legittimità di alcune nomine tra cui quella dell'assessore esterno al Bilancio, in violazione delle norme statutarie e di legge, sulla nomina del consulente esterno nel settore finanza e tributi, sull'assunzione dell'autista dello scuola bus comunale.
Puntualizzati anche alcuni atti relativi a presunti favoritismi per danni riportati dalle proprie autovetture per le buche sulle strade tra cui quella della moglie di un assessore in carica, e alcuni sostenitori dell'Arcobaleno per i quali vengono citate le deliberazioni, mentre per altri si fa opposizione.
L'opposizione rivolge severe critiche per la mancata realizzazione di opere pubbliche, e sul pagamento di alcune indennità.
«Ma si opera nel rispetto dell'ordinamento giuridico italiano?- si legge ancora- Chiediamo il rispetto della legalità e la trasparenza nelle azioni amministrative. Annunciamo un dettagliato fascicolo con il quale ci rivolgiamo al Difensore civico, per chiedere la revoca di tutti gli atti non legittimamente adottati».
I componenti di Cinque stelle si riservano infine di inviare tutta la documentazione alle autorità competenti, anche perchè secondo l'opposizione, si occulterebbero pratiche importantissime per la vita del Comune.

f.l., Il Quotidiano, mercoledì 9 febbraio 2005

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Badolato.
Inaugurato alla presenza delle massime autorità e del sindaco
Sì al servizio Cat@hospital
Uno sportello on line che semplificherà le prenotazioni mediche

ilquotidiano2005_02_09.jpg (16363 byte)Dopo il comune di Isca Sullo Jonio, nel basso ionio soveratese, anche l'amministrazione comunale di Badolato, guidata dal sindaco Andrea Menniti, ha attivato in favore dei cittadini il servizio Cat@hospital.
L'inaugurazione , è avvenuta alla presenza delle massime autorità locali e provinciali. Il sindaco nel suo intervento, ha messo in luce l'importanza di un servizio che consentirà ai cittadini, in particolare agli anziani di prenotare le visite specialistiche recandosi negli uffici del comune di Badolato Capoluogo, e nella delegazione comunale della frazione marina, presentando la ricetta con la richiesta del medico di base.Le prenotazioni on line sono state affidate ai dipendenti comunali, Vincenzo Serrao, e Mario Gallelli. Nel suo intervento, il sindaco Menniti, ha valorizzato il forte impegno della sua amministrazione, in favore dei ceti più deboli, gli anziani, i pensionati, evitando loro notevoli disagi, in quanto fino ad oggi erano obbligati a recarsi di persona presso gli ospedali della provincia per le prenotazioni.«Ritengo , ha puntualizzato Menniti, che con questo sportello on line, abbiamo risolto un grave problema di carattere sociale-sanitario.Infatti i cittadini per effettuare delle visite specialistiche dovevano recarsi all'ospedale di Soverato, Chiaravalle e Catanzaro , una prima volta per prenotare e pagare il tiket una seconda volta per la visita. Oggi grazie a questo servizio predisposto dalla provincia di Catanzaro tutto viene agevolato, ritengo che la cittadinanza abbia apprezzato il nostro impegno».La responsabile provinciale del servizio telematico, Paola Fregale, ha valorizzato il forte impegno dell'amministrazione provinciale di Catanzaro, che ha attivato un servizio in rete con tutte le strutture sanitarie. «In moltissimi comuni della provincia, ha puntualizzato la Fregale, è attivo questo servizio in favore delle popolazioni, sicuramente i vantaggi maggiori sono quelli che coinvolgono gli abitanti dei centri collinari, come Badolato Superiore, dove risiedono persone anziane e sole che hanno notevoli difficoltà per raggiungere gli ospedali con i mezzi pubblici.
L'amministrazione provinciale, ha dotato i comuni di un compiuter, ma si sta attivando anche a coinvolgere i medici di base e i farmacisti per poter accedere a questo indispensabile servizio. Ci attiveremo anche per consentire la prenotazione dei prelievi e ricoveri in ospedale, inoltre sul nostro sito www.cat@ospital.it , ogni cittadino da casa, ha la possibilità di avere una prima informazione per venire a conoscenza dei giorni degli orari, dei medici a disposizione per effettuare visite e consulenze specialistiche».
Sono seguiti numerosi interventi tutti di plauso per l'iniziativa che va a colmare una carenza strutturale nel sevizio sanitario calabrese. Da segnalare anche l'intervento del direttore dell'Associazione Culturale " La Radice", Vincenzo Squillacioti, che con il suo periodico, che si stampa in 1800 copie, e il sito di "Gilbotulino" possono diventare mezzi di comunicazione indispensabili per spiegare meglio il funzionamento del servizio telematico attivato dal comune tramite la provincia di Catanzaro.

Franco Laganà, Il Quotidiano, mercoledì 9 febbraio 2005

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Badolato. L'animale fuggito dal mattatoio è stato abbattuto dagli uomini del Norm
TORO INFEROCITO SEMINA IL PANICO

Un toro inferocito mentre viene trasportato nel mattatoio Bressi di Badolato riesce a scappare nelle campagne circostanti creando panico tra i cittadini.
Il fatto è accaduto ieri nel primo pomeriggio.
Un toro mentre scendeva dal camion su cui è stato trasportato all'interno del mattatoio Bressi è riuscito a scappare dopo essersi liberato dai legacci.
Alcuni presenti inutilmente si son dati da fare per bloccare l'animale che è così scappato nelle campagne circostanti.
Tutti coloro che si trovavano sul cammino del toro si sono messi a scappare terrorizzati. Il toro per questo motivo, si è imbestialito sempre di più ed ha cominciato a caricare coloro che incontrava.
Immediatamente sul posto sono giunti i carabinieri della locale stazione che hanno provveduto ad isolare la zona in cui si trovava il toro.
Quindi i militari hanno chiesto l'intervento dei colleghi del corpo scelto della compagnia di Soverato guidata da Francesco Tocci.
Dopo poco sono giunti da Soverato i carabinieri del Norm che valutata la situazione hanno deciso di abbattere l'animale. Così un carabiniere con un fucile di precisione ha colpito il toro che è stramazzato a terra.
Passato il pericolo è stato chiamato il veterinario dell'As che ha adottato i provvedimenti dovuti per legge.

a.i., Il Quotidiano, mercoledì 9 febbraio 2005

Santa Caterina I. Il “cemento selvaggio” nel mirino dei carabinieri
SIGILLI A UN FABBRICATO ABUSIVO

SOVERATO – Continua senza esclusione di colpi l'attività di prevenzione e repressione di vari tipi di reati da parte dell'Arma dei carabinieri nel comprensorio del Basso Ionio. I militari della Stazione di Santa Caterina dello Ionio, al comando del maresciallo Antonio Arcidiacono, hanno posto sotto sequestro un fabbricato costruito in totale difformità su terreno agricolo, ubicato tra la frazione Marina ed il centro capoluogo. Gli uomini dell'Arma hanno denunciato a piede libero i proprietari dell'immobile M. S. e B. G, e con loro il direttore dei lavori S. F. di Badolato. Ennesimo sequestro, dunque, che nella zona vede impegnati i carabinieri, di giorno in giorno, per combattere il fenomeno del "cemento selvaggio".

(c.b.) , Gazzetta del Sud, 09-02-2005