Gil Botulino

The German Observer
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venerdì 11 Febbraio 2005

IL CAPOGRUPPO DELLA MINORANZA CHIEDE IL RINVIO DEL CONSIGLIO

Con una lettera-fax, protocollata il 9 febbraio, indirizzata al presidente del Consiglio, e per conoscenza al difensore civico, Il Capogruppo consiliare della minoranza, dott. ing. Francesco Gallelli, chiede il rinvio di sette giorni del Consiglio già convocato per domenica 13. La richiesta è motivata dall'impossibilità del medesimo a partecipare per gravi impedimenti. «Considerata l'importanza - conclude il capogruppo - dell'argomento all'ordine del giorno, sul quale desidero esprimere il mio contributo alla discussione-dibattito, prego la S.V. di voler accogliere la presente richiesta, certo del senso di responsabilità e sensibilità della S.V. medesima».

Galeotto fu il foglietto e chi lo scrisse
PRESENTATO IL FOGLIETTO CHE HA CONVINTO MANNELLO A CANDIDARSI

20050211mp.jpg (11234 byte)Questa sera a Badolato presentazione del Movimento popolare per la Calabria. Al tavolo dei relatori sono intervenuti nell'ordine: il dott. Domenico (mimmo) Bressi, Gerardo Mannello, il prof. Giuseppe (Pino) Nisticò, Maria Pia Faga, il dott. Mario Catroppa, segretario organizzativo Regionale. Un incontro di un'oretta in cui si sono dette le ragioni della presentazione del Mp alle elezioni regionali e qualcosa sui programmi. Non vi annoio con il resoconto, per mancanza di tempo. Il più breve intervento, ma non per questo meno significativo, è stato l'ultimo, quello di Catroppa, che mostrando il volantino, che è stato distribuito a tutti gli intervenuti, ha detto, nell'augurare a Gerardo di riuscire in questa bellissima impresa «Ho preso questo foglietto perché Gerardo ha accettato dopo aver letto questo foglietto».

E allora eccolo questo foglietto, lo vedete di lato, vale la pena conservarlo nei nostri archivi.

CONSIGLIO COMUNALE, QUANTO CI COSTA

Riceviamo e pubblichiamo

Non è per difendere la scelta del Consiglio Comunale aperto per DISCUTERE di fatti portati all'attenzione da parte di  5 Stelle, ma per precisare i COSTI ESORBITANTI in gettoni di presenza  del suddetto Consiglio (così come detto da Franco Nisticò). Anche mettendocela tutta non riusciremo a provocare il dissesto del nostro Comune visto che non sono 500 gli Euro che le casse comunali dovranno sborsare, ma dato che il Presidente del Consiglio, il Sindaco e gli Assessori non percepiscono gettoni di presenza, gli Euro saranno SOLO 180 (Esattamente il  36 % di quanto affermato da F. Nisticò). Questo per essere precisi. Il manifesto di 5 Stelle sarà costato sicuramente di più, visto che è stato affisso in tutto il territorio dell'Odissea Omerica. Adoriamo questa gente. Dimostrano ogni giorno che la vita e' un bellissimo sogno individuale che a volte si trasforma in un delirio collettivo. Piccola storiella: Qualche anno fa il legno che ornava le pareti della biblioteca di Oxford, pregevole opera settecentesca, cominciò a deteriorarsi e si pose il problema di trovare lo stesso tipo di albero, molto raro e portato dall'africa da avventurosi botanici esploratori. Il caso fu risolto quando si scopri' che i costruttori della biblioteca avevano piantato, nell'orto botanico dell'Universita' inglese, lo stesso tipo di albero e in quantità adeguata. Avevano anche calcolato che il tempo necessario alla maturazione delle nuove piante sarebbe stato circa quello stesso del deterioramento dei pannelli della biblioteca. In quei tempi, era di moda l'illuminismo, era considerato progresso il semplice ragionare. Propongo quindi di devolvere i gettoni di presenza di questa seduta consiliare in acquisto e piantumazione di alberi per rendere + bello il nostro paese=

Turi Caminiti, presidente del Consiglio comunale di Badolato

IL VOLANTINO DELL'ARCOBALENO E' STATO DIFFUSO, FINALMENTE

Il volantino dell'Arcobaleno che avete potuto conoscere fino ad oggi solo attraverso notizie stampa è apparso oggi per le vie di Badolato. Io l'ho visto al bar Solesi in un fugace passaggio. Ce n'erano un bel mucchio... coperti dal volantino invito alla presentazione del Movimento popolare. Una curiosità: non si tratta del volantino originale ma di una stampa tratta da Gilbotulino e per giunta è stato corretto a penna il luogo della riunione (quello che era stato richiesto).

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BADOLATO, DIVAMPA UN INCENDIO AL "BAR CENTRALE"
Secondo una prima ricostruzione la causa del rogo sarebbe stata un corto circuito

ildomani20050211_1.jpg (8073 byte)Momenti di paura ieri nella centrale via nazionale di badolato Marina: distrutto dalle fiamme il "Bar centrale". L'esercizio commerciale proprio ieri era rimasto chiuso al pubblico trattandosi di giornata di riposo settimanale. Le fiamme sono state scoperte intorno alle 14.30: sul posto sarebbero immediatamente intervenuti i Vigili del fuoco diSoverato e i carabinieri. Andati completamente distrutti tutti gli arredi del frequentato locale badolatese: la coincidenza con la chiusura settimanale se da un lato ha infatti scongiurato possibili danni alle persone che a quell'ora potevano trovarsi nel locale, dall'altro ha impedito che sul posto intervenissero immediatamente i soccorsi per sedare il rogo. La mancata fuoriuscita di fumo dal locale avrebbe, infatti, impedito che le fiamme potessero essere scoperte tempestivamente. Secondo una prima ricostruzione dei fatti la causa dell'incendio sarebbe individuabile in un corto circuito. Al momento sembrerebbe esclusa pertanto la natura dolosa dell'incendio. Ancora non si conosce l'esatta stima dei danni riportati dal locale: arredi bruciati, stoviglie carbonizzate a testimoniare il passaggio delle fiamme.

ale.tor., Il Domani, venerdì 11 febbraio 2005

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BADOLATO, MP CALABRIA PRESENTA PER LE REGIONALI IL SUO CANDIDATO

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ale.tor., Il Domani, venerdì 11 febbraio 2005

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Soverato All'esame nel vertice dei sindaci a Palazzo di città un aumento di capitale
SCHILLACIUM IN BILICO
Sulla società incombe lo sciopero del 21 febbraio

SOVERATO – Ennesimo vertice a Palazzo di Città per l'assemblea dei sindaci per tentare di risolvere la crisi finanziaria che attanaglia la Schillacium, società a capitale misto: garantisce il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti in trenta comuni del Basso Ionio. Presenti le Amministrazioni di Soverato, Stalettì, Palermiti, Gagliato, Isca sullo Ionio, Torre di Ruggero, Montepaone, Montauro, Chiaravalle Centrale, Sant'Andrea Ionio, Centrache, Olivadi, Amaroni, Badolato, Squillace e Gasperina. Presenti anche una folta delegazione di operai e le organizzazioni sindacali, rappresentate da Sergio Genco, Vincenzo Iorno e Domenico Marra. Segretario dell'incontro il direttore generale del comune di Soverato Domenico Criscuolo, presente anche in qualità di esperto in diritto societario. Ha aperto i lavori il presidente dell'Assemblea Raffaele Mancini, il quale ha snodato il suo intervento attuando un'attenta disamina di quella che è la situazione contabile della società. «E' presente - ribadisce Mancini - un disavanzo di circa quattrocentomila euro, di cui novantamila di soli interessi passivi verso istituti bancari, oltre ai debiti contratti con i fornitori. Stando così le cose, credo che la cosa giusta da fare per tenere in vita la società e, quindi, salvaguardare i diritti degli operai, sia quella della ricapitalizzazione dell'azienda. Questa è la posizione ufficiale del comune di Soverato; aumento di capitale sociale ad una condizione, la maggioranza, quindi la parte pubblica, deve avere un ruolo fondamentale all'interno della società. Deve essere, inoltre, definita la pianta organica, effettuando l'assunzione definitiva dei lavoratori precari, in modo che le famiglie usufruiscano di uno stipendio completo e non frammentato». Da Mancini, inoltre, arrivano due forti proposte: una di ridimensionamento dei poteri dell'amministratore delegato, l'altra che riguarda l'onere che i Comuni devono assumere nel corrispondere le spettanze almeno fino a fine gennaio. Il sindaco di Chiaravalle Centrale Nino Bruno ha animato il dibattito, sostenendo che: «Prima di parlare di ricapitalizzazione, dobbiamo monitorare quello che è il quadro economico della società. Abbiamo bisogno di un'azienda solida che dia garanzie ai lavoratori. Per fare questo è necessario un ridimensionamento dei poteri tra la parte pubblica e quella privata, attraverso un piano di risanamento aziendale che va concertato con il consiglio di amministrazione». Il vicesindaco di Gasperina Maurizio Conforto esprime la volontà del suo Comune, di effettuare l'aumento di capitale sociale, in proporzione alle azioni possedute, anche se si è mostrato alquanto perplesso sulla riuscita dell'operazione. «Il problema prioritario da affrontare - secondo Conforto - non è l'aumento del capitale sociale, ma quello di "tappare i buchi" che riguardano le spettanze ai dipendenti della società. Se i Comuni morosi, da subito si impegnano a saldare i debiti verso la società, si riuscirà ad evitare lo sciopero degli operai, già ufficialmente proclamato per giorno 21 febbario e nello stesso tempo si garantirà maggiore serenità alle loro famiglie». Dure le constatazioni da parte delle organizzazioni sindacali presenti. «Rimaniamo sulle nostre posizioni - dichiara Domenico Marra, segretario provinciale della Federazione trasporti Cisl - a difesa dei lavoratori della Schillacium. Confermiamo lo sciopero previsto per il prossimo 21 febbraio, se non si arriverà ad un accordo serio all'interno di tutta la società. Abbiamo proposto, al presidente Domenico Calabretta, la convocazione del consiglio d'amministrazione per redigere un piano di risanamento finanziario dell'azienda, affinché questa situazione, che ormai ha il sapore di una telenovela, possa finalmente avere fine, mettendo in condizione gli operai di lavorare con maggiore tranquillità».

Cesare Barone, Gazzetta del Sud, venerdì 11 febbraio 2005

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Si è riunita ieri l'assemblea dei sindaci della società mista per la raccolta dei rifiuti nel Soveratese
SCHILLACIUM, TUTTI PRONTI A RIPARTIRE
Una volta vagliato il piano di rilancio aziendale, enti pronti alla ricapitalizzazione

Il Domani, venerdì 11 febbraio 2005

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Ieri a palazzo di città si è svolta la conferenza dei sindaci che hanno chiesto un piano d'investimento
SCHILLACIUM, GRAVE DEFICIT ECONOMICO
Solo un aumento del capitale potrebbe salvare la società e i posti di lavoro

a.i, Il Quotidiano, venerdì 11 febbraio 2005