Gil Botulino

The German Observer
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martedì 15 Febbraio 2005

PER CHI SI E' PERSO IL CONSIGLIO COMUNALE DI DOMENICA

Il Consiglio comunale di Badolato ha suscitato enorme interesse, specialmente nelle persone che se lo sono perso, per varie cause. Ho ricevuto molti messaggi che mi chiedono di inserire nel sito gli interventi che si sono succeduti. Ho richieste soprattutto per quello di Nicola Criniti. Alcuni interventi li ho messi esattamente tutti quelli affidati ad un documento. Per gli altri ho invitato i vari relatori a farli pervenire. Che cosa volete di più?

Se siete da queste parti, dalle parti cioè in cui si vedono le frequenze di Telesoverato1 potete seguire tutto il Consiglio comunale in registrata, Domani intorno alle ore 21 (dopo il tg delle 20 e 30).

Per tutti gli altri, intanto ci sono i resoconti de "il Domani" e "il Quotidiano" di oggi, che vi riporto sotto, c'è un nuovo intervento di Nicola Criniti, che ho ricevuto oggi, che più o meno è la prima parte di quello che ha detto nel Consiglio comunale; e, ma non ci metterei la mano sul fuoco, entro domani avrete le risposte dello stesso ad ogni punto del manifesto di Cinquestelle, cioè quello che ha detto in Consiglio e che è l'unico motivo per cui il Consiglio si è fatto. Se così sarà avrete tutto quello che era importante sapere di questo Consiglio.

SU GILBOTULINO APERTA LA SEZIONE DEI NEO-NATI BADOLATESI

C'è una neo-nata sezione su Gilbotulino. Ve l'avevo annunciato in occasione della comunicazione della nascita di Vittoria Leuzzi ed ora eccola qui nel suo splendore, raggiungibile dalla home page o all'indirizzo www.gilbotulino.it/nati.html. Benchè la sezione abbia titolo "Vi presento mia figlia"  o "Vi presento la mia bambina" sono ammessi anche neo-nati di sesso maschile e perfino incerto.

Cosa ci andrà qui? Ci andranno le foto e i dati dei nuovi nati badolatesi (anche se sono nati da qualche mese non fa nulla), sempre che vogliate inviarceli.

Conoscendo la pigrizia dei Badolatesi, scommetto che questa sezione rimarrà esattamente così come è nata, ma spero di perdere la scommessa.

LA PATERNITÀ DEL VOLANTINO DELL'ARCOBALENO

Nel volantino del Movimento politico "5 Stelle" di domenica scorsa si legge: «Nemmeno un tentativo di risposta è riuscito a questo gruppo Arcobaleno, infatti non si conosce la paternità del fantomatico volantino, che noi abbiamo potuto leggere solo su Gil Botulino». Devo dire, visto che 5 stelle l'ha letto solo su Gilbotulino, come tutti d'altronde, che la paternità del volantino non è solamente certa, ma chiaramente riportata. Il volantino (o la dichiarazione visto che il volantino è stato visto soltanto da pochi eletti) è firmato "Gruppo consiliare Arcobaleno". Mi pare che più chiara paternità di questa non potesse essere espressa. Ci tengo a precisarlo perché, a parte un inizio incerto, su Gil Botulino non vengono riportate cose che non abbiamo una firma riconoscibile, o che non possono essere attribuibili.

Per esempio vengono pubblicati i volantini del "Movimento politico 5 Stelle", anche se non si sa la paternità, perché è, almeno politicamente, riconducibile al gruppo consiliare "Cinquestelle".

Ma colgo l'occasione per invitare tutti ad una maggiore trasparenza e a firmare in modo più chiaro i documenti, i volantini e i manifesti. Per esempio, mi sembra impeccabile la firma della nota pervenutaci oggi, che sotto vi riportiamo, da Nicola Criniti. Mi pare che riportare un nome e cognome, a che titolo e per conto di chi, sia la migliore cosa. Speriamo che prenda piede.

per Gil Botulino
Pasquale Andrecchio
direttore [ir]responsabile

DOMANI A BADOLATO BORGO INAUGURAZIONE DELLA TRATTORIA "LA BOTTE"

labotte.jpg (18410 byte)Mentre Badolato borgo diventa, sempre più, un paese di fantasmi, le case della jusuterra crollano, gli abitanti sono sempre meno, gli esercizi commerciali chiudono, c'è qualcuno che, ancora, investe nella scommessa di una ripresa, con una trattoria di 60 posti in 100 mq.

Si chiama Antonio Guarna (figlio di Andrea Zappavigna) e domani inaugurerà la sua trattoria tipica "La Botte". Oggi abbiamo visto i manifesti con cui invita la cittadinanza a Badolato borgo alle ore 19 in via Gallelli 2.

Una trattoria in cui si troveranno soltanto piatti tipici badolatesi, con prodotti badolatesi, cotti alla maniera badolatese: «u spezzatinu - dice - cotto a legna e poi riscaldato». «Cu vola a pasta al fornu u si nda vacia ahru ristoranti!» dice Totò, per rendere ancora meglio l'idea.

Il locale è caratteristico, completamente pensato da Antonio che da un anno ci dedica tutte le proprie energie e ne è entusiasta. Tiene a sottolineare che ha lasciato anche nella struttura le cose tipiche di Badolato: le botti, le lanterne, i Ciaramidi di oltre cento anni, perfino le pietre, scelte una ad una nta hiumara e Cuzzanna. Anche i bicchieri e i piatti sono fatti a mano.

La trattoria resterà aperta tutto i giorni, tranne il mercoledì che, dopo l'inaugurazione sarà il turno di chiusura, e tutto il giorno perché funzionerà anche da bar. Invece per poter mangiare, per i primi tempi, è necessaria la prenotazione. per prenotare potete chiamare il 349 5396290.

Sembra che Totò sappia quello che fa, tra l'altro studia Economia aziendale alla Liucca di Castellanza, e inoltre è pure figlio d'arte. Infatti in uno dei due locali, che ora sono stati accorpati, non troppo tempo fa, c'era già l'Osteria condotta dal padre.

IN MARINA CHIUSI QUASI TUTTI I BAR

Euro bar, Solesi, Jolly bar, tutti chiusi e, ovviamente, il bar Centrale. Perché siano tutti contemporaneamnte chiusi non vi so dire, eppure non è il loro giorno di chiusura settimanale. Di certo non lo è del Solesi, che è mercoledì. Credo che sia in assoluto la prima volta che capita.

NICOLA CRINITI: MALAFEDE E PAURA LA CAUSA DEL MANCATO FACCIA A FACCIA

Riceviamo e pubblichiamo

Come noto l’amministrazione comunale Arcobaleno, domenica scorsa ha convocato un consiglio comunale "aperto" per discutere davanti alla cittadinanza dell’attacco della minoranza Cinque Stelle. Essa ha tappezzato Badolato e diversi paesi del comprensorio con un megamanifesto grave nella forma (molte personalizzazioni) e nella sostanza (molte menzogne e cose largamente inesatte).

Il consiglio serviva per mostrare ai cittadini le posizioni in campo offrendo un dibattito aperto, un confronto pubblico ben diverso dai soliti comizi o assemblee di parte dove chi organizza "se la canta e se la suona". E cosa è successo?

Il gruppo consiliare ed il movimento politico Cinque Stelle hanno dato prova di scarsissimo senso civico e soprattutto hanno dimostrato di avere una grandissima paura. Riempito il paese di manifesti con accuse becere, facendo nomi e cognomi di famiglie e privati cittadini che con la politica non hanno nulla a che spartire e scritte cose menzognere, chiamati ad un confronto su ciò che risposta hanno dato? Si sono nascosti! E lo hanno fatto nel modo più sconcertante: di fronte al problema di salute della moglie del loro capogruppo hanno cominciato a parlare di rispetto per la vita umana e di gesti di solidarietà che avrebbero dovuto far saltare il consiglio per intero.

Noi da parte nostra abbiamo fatto, subito, ben due dichiarazioni di solidarietà ed auguri al capogruppo cinque stelle ed alla sua signora, ma abbiamo anche detto a chiare lettere che:

1) Il popolo ha eletto altri 4 consiglieri per cinque stelle che possono rappresentare il movimento in consiglio, pur mancando il capogruppo.

2) Il manifesto per cui si teneva il consiglio era firmato, peraltro, dal "Movimento Politico Cinque Stelle" e non dal gruppo consiliare, quindi l’assenza del capogruppo non era realmente decisiva perché il consiglio era stato convocato come "aperto".

3) Quando un consiglio è "aperto" il pubblico può prendere la parola, interloquire, chiedere, intervenire, contestare tutto quanto sia attinente l’odg di fronte ai suoi rappresentanti: i consiglieri comunali e la giunta.

4) Avevamo detto, quindi, sia col Presidente del consiglio che col vicesindaco che avremmo offerto a qualsiasi esponente di Cinque Stelle presente come pubblico le stesse garanzie ed i tempi spettanti ad un capogruppo!

Abbiamo fatto di tutto per togliere qualsiasi scusa per assentarsi e confrontarsi davanti ai cittadini sulle accuse con cui è stato tappezzato il nostro paese: un comportamento, il nostro, altamente democratico che si aggiunge alla scelta unitaria e bipartisan del difensore civico e del vicepresidente del consiglio offerto alla minoranza: in questi primi mesi di governo abbiamo cioè rinunciato alla forza dei numeri (forza che loro, sulle stesse questioni, quando governavano hanno ampiamente usato scegliendosi tutte le cariche di garanzia fregandosene della minoranza) per garantire l’opposizione e ristabilire un clima di pacificazione sociale a Badolato che ne ha tanto bisogno.

Gli uomini di Cinque Stelle, cosa hanno risposto a tale esigenza? Hanno affisso un manifesto in tutto il comprensorio con accuse false e personalistiche lacerando ancora una volta il tessuto sociale e civile di Badolato e chiamati ad un consiglio aperto per un confronto di fronte ai cittadini sono scappati via! Volatilizzati! Non ce n’era uno! Dov’era Gerardo Mannello sindaco e capo di Cinque Stelle? Dove erano tutti gli ex assessori mentre in consiglio si parlava degli sprechi negli anni di Cinque Stelle con Mannello sindaco? Dove erano i grandi capi del movimento e dove gli estensori di quel disgustoso manifesto? E che c’entra il rispetto della vita umana con la loro assenza? Loro hanno rispettato quei nostri concittadini sbattuti in centinaia di manifesti senza alcuna logica?

Chiamati al confronto sono spariti tutti (tranne il consigliere Piroso) a nascondersi dietro un motivo (il serio problema personale del capogruppo Gallelli, l’unico giustificabile) che sà di sconcertante scusa per non farsi vedere e rispondere dei loro atti, sia come amministratori che come autori di manifesti scadenti. Se una minoranza si autoesclude dai consigli comunali, che sono la massima espressione di una collettività, e scappa di fronte al confronto mostra solo di avere una grandissima paura e soprattutto tanta, tanta malafede.

Chi lancia il sasso e poi nasconde la mano si commenta da sé.

per l'amministrazione comunale"Arcobaleno"
Nicola Criniti
vice sindaco

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L'intervento

L'assemblea è il luogo deputato per le contestazioni

ilquotidiano2005_02_15.jpg (21783 byte)Riceviamo e pubblichiamo di seguito l'intervento fatto in Consiglio dal segretario comunale. Si trova sul sito http://www.gilbotulino.it/

Prima che inizi la discussione prettamente politica mi corre l'obbligo di richiedere al presidente del Consiglio la parola in modo tale da poter chiarire alcuni aspetti del manifesto che mi riguardano personalmente.
Dopo 17 armi di attività di segretario comunale prestata in tantissimi Comuni anche di Province diverse, ho avuto il dispiacere di venire a conoscenza che domenica scorsa ero stato citato in un manifesto politico a firma del movimento politico "5 Stelle" e di conseguenza "appeso" sui vari muri.
Non essendo mio costume investire l'Autorità giudiziaria presentando querela e conoscendo la franchezza e la lealtà di tutti i componenti del gruppo consiliare di minoranza "5 Stelle" chiedo loro - al fine di poter chiarire in modo civile e con un contraddittorio democratico e non tentando, per come si è pensato di fare con il manifesto, di discreditare la dignità professionale di una persona - quali sono gli atti spregiudicati addebitabili al sottoscritto ed in quale modo li avrei influenzati.
Tutto ciò prescindendo dal fatto che esiste una contraddizione elementare là dove si afferma che "comportamenti spregiudicati" tali da portare il Comune in dissesto sono da addebitare al segretario e nel contempo si evidenzia che in me esiste la sola volontà di mantenere di fatto lo stipendio.
Ritengo, in questi otto mesi di Amministrazione Menniti, di aver tenuto in qualità di segretario comunale, nei riguardi della minoranza consiliare, un atteggiamento giusto ed imparziale, esaudendo a tutte le richieste legittime di rilascio copie di atti e verbalizzando nelle varie sedute consiliari tutti i concetti espressi dai consiglieri del gruppo 5 stelle.
A Badolato negli anni scorsi ho subito alcuni attacchi dalla precedente minoranza consiliare, oggi maggioranza, ma sempre durante le sedute consiliari, a mio giudizio luogo deputato per eventuali contestazioni al segretario, e sempre per interpretazioni diverse su norme regolamentari e\o di legge ma mai attraverso manifesti murali ed in maniera generica.
Concludo facendo notare che tutte le delibere giuntali riportate nel manifesto sono state pubblicate e regolarmente notificate al capogruppo consiliare.

Vincenzo Prenestini
Segretario comunale

Il Quotidiano, martedì 15 febbraio 2005

Rif: GilBotulino News di domenica  13 febbraio 2005

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Badolato.
Si è riunito domenica pomeriggio il Consiglio comunale aperto
In Aula minoranza assente e contraddittorio disatteso
Ennesima richiesta di rinvio dall'opposizione e nuovo rifiuto manifestato dalla maggioranza

Ildomani2005_02_15.jpg (13921 byte)Nonostante l'assenza del gruppo di minoranza "Cinquestelle" - eccezion fatta per Pasquale Piroso portatore di una richiesta di rinvio - si è svolto domenica pomeriggio l'atteso Consiglio comunale aperto di Badolato convocato per rispondere alle accuse rivolte dall'opposizione con un manifesto pubblico affisso la scorsa settimana. Un'assise tanto attesa, questa, nella quale si sarebbe dovuto realizzare un serio contraddittorio tra maggioranza e minoranza conclusosi in un nulla di fatto. Nessuna discussione, nessun chiarimento, ennesima richiesta di rinvio dell'assise ed ennesimo rifiuto. Si è trattato in ogni caso di una riunione partecipata, protrattasi per oltre due ore e ripresa da telesoverato 1, animata da molti interventi (ad incominciare da quella del segretario comunale Vincenzo Prenestini, del difensore civico Pasquale Andreacchio, per continuare con il capogruppo Leuzzi, il consigliere Carnara, il sindaco Menniti, il vicesindaco Criniti - che ha risposto in modo dettagliato a tutti i punti del manifesto di Cinquestelle - il rappresentante della Margherita Tonino Parretta - con un lunghissimo ed articolato intervento - e il capogruppo Domenico Bressi) alcun dei quali sono stati già pubblicati sul sito www.gilbotulino.it. Ad inizio della discussione è stata chiesta la parola dal segretario comunale che, duramente attaccato dal volantino di Cinquestelle, ha letto un documento nel quale ha chiesto ragione dei fatti addebitati sottolineandone l'infondatezza e puntualizzando invero l'atteggiamento imparziale nel rilascio di atti e nella verbalizzazione delle sedute del Consiglio sempre avuto e dimostrato nei confronti della minoranza. Dal canto suo l'unico esponente della minoranza presente ha chiesto nuovamente, stante l'impossibilità a presenziare all'incontro da parte del capogruppo di minoranza Gallelli, un nuovo rinvio dell'assise. «Pur prendendo atto, per come richiesto dalla minoranza, e rammaricandomi per la decisione della stessa di non non partecipare a questo Consiglio, devo, purtuttavia, osservare che - ha riferito il difensore civico Pasquale Andreacchio - i comportamenti squisitamente morale o politici di chicchessia non sono materia d'intervento per l'ufficio del difensore civico. Invece, per quanto riguarda le presunte illegittimità degli atti dell'amministrazione, rimango in attesa del fascicolo annunciato dal movimento politico "Cinquestelle" con l'indicazione degli atti illegittimi e delle norme violate, che saranno vagliate con l'attenzione che meritano». Un contraddittorio disatteso, dunque, accuse smontate dalla maggioranza punto dopo punto ed un pubblico silenzioso che ha preferito ascoltare.

Il Domani, martedì 15 febbraio 2005

Rif: GilBotulino News di domenica  13 febbraio 2005

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Faccia a faccia in aula tra maggioranza e opposizione dopo i manifesti al vetriolo dei giorni scorsi
Badolato, il consiglio della verità
Andreacchio: «Si producano gli atti presumibilmente illegittimi»

ilquotidiano2005_02_15_1.jpg (15762 byte)Numerosi cittadini e rappresentanti delle forze politiche, hanno partecipato ai lavori del Consiglio comunale aperto, convocato dal presidente, Salvatore Caminiti, per rispondere agli attacchi del movimento Cinque Stelle, che con manifesti murali ha lanciato pesante accuse alla maggioranza Arcobaleno, per alcuni provvedimenti amministrativi.
La stessa minoranza, a causa dei gravi problemi familiari del capogruppo, Francesco Gallelli, aveva chiesto il rinvio dei lavori del consiglio. Ma veniamo ai lavori del consiglio, prima di aprire la discussione, il segretario comunale, Vincenzo Prenestini, chiamato in causa nel volantino, ha dato lettura di un suo documento. (Che pubblichiamo integralmente a lato) Nel documento, il segretario comunale, pone agli autori del manifesto una serie di interrogativi, affermando anche che in otto mesi di amministrazione Menniti, ha sempre tenuto nei confronti della minoranza un comportamento giusto e imparziale. Il presidente del consiglio, Caminiti, nell'esprimere la solidarietà al segretario , e a quanti sono stati citati nel manifesto, ha spiegato i motivi della convocazione, non ritenendo giustificabile il rinvio richiesto dalla minoranza, per l'assenza del suo capogruppo. Per la minoranza in aula era presente il consigliere, Pasquale Piroso, il quale ha dato lettura di un documento in cui venivano spiegati i motivi per il rinvio del consiglio. Messa ai voti la richiesta veniva respinta. L'assessore Lezzi, e il consigliere Carnara, chiamati in causa nel manifesto, hanno criticato gli autori, il cui contenuto bugiardo e volgare, offende famiglie oneste di Badolato, e contribuisce a creare tensioni sociali. Entrambi hanno respinto le accuse, evidenziando il forte impegno dell'amministrazione che pur nelle gravi difficoltà economiche ereditate dalla gestione Mannello, si sta prodigando per dare risposte ai cittadini, e ai gravi problemi del paese , con richieste di finanziamenti alla regione e presentazione di progetti. Il sindaco Menniti, ha usato parole pesanti verso gli incoscienti autori di un manifesto ricco solo pettegolezzi, ma vuoto politicamente. Ha ipotizzato anche gli eventuali autori, responsabili di voler innescare un clima di tensione.
Ha ricordato anche gli sperperi della precedente amministrazione, e le gravi responsabilità dell'ex sindaco Mannello, reo di aver provocato danni incalcolabili alle casse del comune, che bloccano l'attività amministrativa. Pesantissime le accuse del vice sindaco, Criniti, esponente dei Ds. Nel suo intervento ha respinto punto per punto tutte le argomentazioni del manifesto di Cinque Stelle. Criniti, ha difeso l'operato dell'amministrazione, a valorizzato il dialogo costruttivo e aperto con la minoranza, sia sulla scelta del difensore civico, che nella nomina del vice presidente del consiglio, assegnato alla minoranza.
Dettagliato il suo rendiconto sullo sperpero del denaro pubblico della gestione Mannello. Lo sperpero nelle missioni dei consiglieri, oltre 150 milioni di vecchie lire, gli incarichi a legali, consulenti esterni e tecnici. Ha chiarito anche la posizione del responsabile tecnico dell'ufficio urbanistico, i miliardi da pagare per i muti contratti con la cassa depositi e prestiti, l'impossibilità economiche di realizzare nell'immediato opere di una certa rilevanza. Il vice sindaco ha attribuito all'amministrazione Cinque Stelle, alcune incompiute, come il lungomare, centro polifunzionale, urbanizzazione. Nel concludere il suo intervento, ha auspicato una riappaciificazione sociale tra le forze politiche e tra quanti credono nel riscatto morale, sociale economico e culturale del paese, per poter uscire dal un tunnel buio e pericoloso ereditato dalla gestione Mannello. Anche il consigliere di maggioranza Bressi, si è detto preoccupato del clima innescato dal movimento politico Cinque Stelle, richiamando tutti ad adoperarsi per respingere d emarginare chi vuole far ricadere il paese nel caos e nell'indifferenza. Pasquale Andreacchio, anche lui chiamato in causa nel manifesto per garantire la legalità degli atti amministrativi, ha dichiarato la sua disponibilità a svolgere il ruolo istituzionale assegnatoli, invitando la minoranza a documentare gli atti presumibilmente illegali. In conclusione a dire la sua anche l'esponente della Margherita, Tonino Parretta.

Franco Laganà, Il Quotidiano, martedì 15 febbraio 2005

Rif: GilBotulino News di domenica  13 febbraio 2005