Gil Botulino

The German Observer
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giovedì 17 Febbraio 2005

ASPETTANDO LA SETTIMANA SANTA

A Badolato, dicono, non c'è altro che le processioni. Infatti se girate per siti Internet trovate soltanto fotografie di processioni e basta. Fra un po' sarà di nuovo Pasqua e ci stiamo già preparando per la Simana Santa. Il prof. Pasquale Rudi, che fra le altre cose sta organizzando lo schiarimento della voce, ci ha inviato un breve, ma corposo scritto, sulla Processione dei Misteri Dolorosi. Così la nostra sezione che riguarda queste cose si arricchisce. Potete trovare il nuovo arrivo all'indirizzo http://www.gilbotulino.it/promo/PR_ssanto2.htm   

PIERINO, COME AL SOLITO, LA FA FRANCA

Vasile squalificato fino al 16 marzo, il presidente u stessu, 200 euro di multa al Badolato (e cu' i paga mo?), 350 euro al San Gregorio. La causa di tutto è di un giocatore del San Gregorio.

Pierino (Patatu) arch. Gallelli, ancora una volta, dopo aver preso per il collo l'arbitro l'ha fatta franca perché non identificato. Infatti l'arbitro ha perso conoscenza a causa di un inizio di soffocamento.

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La direzione della gara di domenica con il San Gregorio non è piaciuta al sodalizio catanzarese
IL BADOLATO SE LA PRENDE CON L'ARBITRO

ildomani20050217.jpg (9148 byte)Pareggio della speranza per i ragazzi di mister Riitano, quello ottenuto contro il forte San Gregorio terzo in classifica. Tuttavia nel clan giallorosso c'è il rammarico per aver disputato una partita a limite di regolamento con il Sig. Melissi di Reggio Calabria non all'altezza della situazione. Infatti più che della cronaca si potrebbero commentare i numerosi falli e gli altrettanti errori errori del signore in giacchetta nera. Non a caso, il Sig. Melissi, ergendosi a protagonista assoluto decretando due rigori a favore della squadra ospite, di cui uno è stato sbagliato, ed espellendo tre giocatori del Badolato nonché tre dirigenti ha scatenato una piccola guerra tra le squadre con calci e pugni che volavano da una parte e dall'altra. Comunque, come dicevamo, scarna la cronaca. (..) Questo il commento a fine gara del dirigente Vasile. «Sono rammaricato per quanto successo oggi. Non ho nessuna voglia di commentare la partita, vorrei solo soffermarmi sulla prestazione del Sig. Melissi che è stata a dir poco discutibile. E' vero noi siamo la Cenerentola di questo girone, ma ciò non significa che come tale non meritiamo rispetto. La società del Badolato ha compiuto enormi sacrifici economici: è stato chiamato alla guida della squadra un altro mister e sono stati acquistati altri giocatori e questo perché crediamo ancora di poter arrivare a disputare i play out»

Vincenzo Riitano, Il Domani, giovedì 17 febbraio 2005

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L'ex sindaco corre per la carica di consigliere regionale con il "Movimento popolare per la Calabria"
UFFICIALIZZATA LA CANDIDATURA DI MANNELLO
Nisticò: «Ha saputo dare un'immagine positiva del paese e della regione»

ilquotidiano20050217.jpg (14548 byte)In un noto locale di Badolato Marina, il "Movimento Popolare per la Calabria", ha ufficializzato la candidatura alla Regione dell'ex sindaco di Badolato, Gerardo Mannello.
Un altro ex sindaco di Badolato, Domenico Bressi, nel presentare il fondatore del movimento, l'ex parlamentare europeo, Giuseppe Nisticò, ha ripercorso la sua carriera professionale e politica, il suo impegno per la sua terra di Calabria, l'istituzione della facoltà di farmacologia, le sue 300 pubblicazioni, le sue conoscenze europee e mondiali nel campo accademico.
«Il movimento, ha puntualizzato Bressi, poggia su forze endogene autenticamente calabresi, e non dipenderà da leaders del nord o dal centro. Opererà attivamente per la valorizzazione del patrimonio umano calabrese, giovani, donne, imprenditori, artigiani e professionisti». Nel valorizzare la candidatura di Mannello, ha ricordato le sue grani doti di amministratore,
(Certamente! ma Laganà deve essere stato ad un'altra presentazione, Perché Bressi, queste cose non le ha dette; però, poi le ha dette Nisticò NdG) la sua grande umanità e solidarietà durante lo sbarco di 900 kurdi sulle coste calabresi dalla nave "Ararat", ospitati a Badolato.«Per questo suo grande progetto di accoglienza, ha precisato Bressi (Non ha detto neppure questo, NdG), preso a modello da altre nazioni europee, Mannello è stato ospite in televisioni di tutto il mondo, ha tenuto conferenze e dibattiti sulle problematiche legate al fenomeno immigrazione. Perfino l'ex ministro degli Interni, Giorgio Napoletano (di nascita ma Napolitano di cognome, NdG) , è venuto di persona a Badolato per complimentarsi con Mannello, che è riuscito a dare una casa alle famiglie dei kurdi, e tanta solidarietà condivida dalla popolazione. Mannello, sicuramente saprà rappresentare in consiglio regionale le aspettative delle popolazioni fino ad oggi emarginate ed abbandonate dai vari governi nazionali e regionali». Emozionantissimo, Mannello ha ringraziato Nisticò, che ha voluto la sua candidatura nel movimento popolare, nel condividere il programma, si è detto orgoglioso di essere in lista accanto a uomini, donne e giovani di elevato spessore culturale. Si è detto pronto ad affrontare una campagna elettorale al servizio dei calabresi, per contribuire alla vittoria del centro sinistra e rilegare (relegare, Ndg) all'opposizione il centro destra che ha fallito, che ha mortificato la Calabria. Accolto da un lungo applauso l'intervento dell'ex senatore Nisticò, che ha illustrato nelle sue linee generali il programma elettorale del suo movimento.«Il movimento, ha detto Nisticò, rivendica la disponibilità ed il trasferimento di tutte le risorse nazionali ordinarie e straordinarie per la Calabria - chiede il riconoscimento delle risorse necessarie per ridurre il divario infrastrutturale e tecnologico rispetto alle regioni del centro e del nord -rivendica l'assegnazione di un apposito fondo di compensazione per un federalismo veramente solidale e giusto - promuoverà azioni per la detassazione delle nuove imprese che si insedieranno in Calabria a, favore all'accesso al credito a tasso agevolato - attuerà un'azione di monitoraggio continua per il coordinamento ed il migliore utilizzo dei fondi strutturali nazionali e comunitari - impegnerà tutte le sue forze per bloccare l'esodo dei tantissimi giovani che fanno ricerca universitaria, che possono dare un notevole contributo per la crescita economica, sociale, culturale e politica, della nostra Regione». Nel valorizzare la candidatura di Mannello, ha ricordato il suo impegno nel prodigarsi per l'accoglienza al popolo kurdo. «Mannello, ha precisato Nisticò ha saputo dare al mondo intero un'immagine positiva di Badolato e della Calabria. Sicuramente farà altrettanto in seno al consiglio regionale». Una scelta quella di Nisticò criticata dal presidente della Provincia, Traversa. E Nisticò risponde che:« Il centrodestra non ha argomentazioni da presentare all'elettorato calabrese, ha fallito su tutti i fronti sia a livello nazionale e regionale. Conosco Traversa, alla Regione e stato insieme a me un buono assessore. Ma dinanzi agli occhi di tutti c'è il fallimento eclatante del centro destra. Basti pensare alla trasversale delle Serre, alla cittadella regionale».

Franco Laganà, Il Quotidiano, giovedì 17 febbraio 2005

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Badolato.
Il vicesindaco Nicola criniti sull'assenza dell'opposizione alla riunione consiliare
«Chiamati al confronto sono spariti»

Ildomani2005_02_16_1.jpg (22212 byte)«Come noto - si legge in una nota del vicesindaco di Badolato, Nicola Criniti - l’amministrazione comunale Arcobaleno, domenica scorsa ha convocato un consiglio comunale "aperto" per discutere davanti alla cittadinanza dell’attacco della minoranza Cinque Stelle. [...]Il consiglio serviva per mostrare ai cittadini le posizioni in campo offrendo un dibattito aperto, un confronto pubblico ben diverso dai soliti comizi o assemblee di parte. E cosa è successo?  [...]Si sono nascosti! E lo hanno fatto nel modo più sconcertante: di fronte al problema di salute della moglie del loro capogruppo hanno cominciato a parlare di rispetto per la vita umana e di gesti di solidarietà che avrebbero dovuto far saltare il consiglio per intero.Noi da parte nostra abbiamo fatto, subito, ben due dichiarazioni di solidarietà ed auguri al capogruppo cinque stelle ed alla sua signora, ma abbiamo anche detto a chiare lettere che:Il popolo ha eletto altri 4 consiglieri per cinque stelle che possono rappresentare il movimento in consiglio, pur mancando il capogruppo; il manifesto per cui si teneva il consiglio era firmato, peraltro, dal "Movimento Politico Cinquestelle" e non dal gruppo consiliare, quindi l’assenza del capogruppo non era realmente decisiva perché il consiglio era stato convocato come "aperto"; quando un consiglio è "aperto" il pubblico può prendere la parola, interloquire, chiedere, intervenire, contestare tutto quanto sia attinente l’odg di fronte ai suoi rappresentanti: i consiglieri comunali e la giunta; avevamo detto, quindi, sia col presidente del consiglio che col vicesindaco che avremmo offerto a qualsiasi esponente di Cinquestelle presente come pubblico le stesse garanzie ed i tempi spettanti ad un capogruppo! [...]Un comportamento, il nostro, altamente democratico che si aggiunge alla scelta unitaria e bipartisan del difensore civico e del vicepresidente del consiglio offerto alla minoranza: in questi primi mesi di governo abbiamo cioè rinunciato alla forza dei numeri (forza che loro, sulle stesse questioni, quando governavano hanno ampiamente usato scegliendosi tutte le cariche di garanzia fregandosene della minoranza) per garantire l’opposizione e ristabilire un clima di pacificazione sociale a Badolato che ne ha tanto bisogno. Gli uomini di Cinque Stelle, cosa hanno risposto a tale esigenza? Hanno affisso un manifesto in tutto il comprensorio con accuse false e personalistiche lacerando ancora una volta il tessuto sociale e civile di Badolato e chiamati ad un consiglio aperto per un confronto di fronte ai cittadini sono scappati via! Volatilizzati! Non ce n’era uno! Dov’era Gerardo Mannello sindaco e capo di Cinque Stelle? Dove erano tutti gli ex assessori [...]? E che c’entra il rispetto della vita umana con la loro assenza? Loro hanno rispettato quei nostri concittadini sbattuti in centinaia di manifesti senza alcuna logica? Chiamati al confronto sono spariti tutti (tranne il consigliere Piroso) a nascondersi dietro un motivo che sa di sconcertante scusa per non farsi vedere e rispondere dei loro atti [...]. Se una minoranza si autoesclude dai Consigli comunali e scappa di fronte al confronto mostra solo di avere una grandissima paura».

Il Domani, mercoledì 16 febbraio 2005

Rif: GilBotulino News di martedì 15 febbraio 2005