Gil Botulino

The German Observer
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martedì 22 Febbraio 2005

I DS PREPARANO LA FESTA DELLE DONNE

mimosa.gif (2160 byte)La sezione dei Ds di Badolato organizzerà la Festa della Donna dell'8 Marzo. La decisione è stata presa nella riunione del direttivo che si è tenuto domenica. Ancora da definire i particolari della giornata ma sembra che il tema principale riguarderà "la procreazione assistita". Appena ne sapremo di più sarete i primi a saperlo.

REGIONALI, RIFONDAZIONE RINUNCIA ALLA CANDIDATURA DI NISTICÒ?

Sembra ormai definitivamente tramontata l'ipotesi di candidatura di Franco Nisticò nella lista di Rifondazione comunista. Infatti ieri sera Prc ha deciso i suoi candidati. Per la verità ne ha indicati soltanto sei su sette, ma non credo che il mancante sia Franco, se è vero che non ha ricevuto nemmeno una telefonata di ringraziamento per aver portato a Pino Commodari e al suo partito, alle scorse provinciali, il 13 percento dei suffragi totali.

Ma, non vi preoccupate, Franco Nisticò sarà sicuramente candidato alle regionali: ha avuto richieste da più parti e sta vagliando. Non è da escludere che la scelta cada su un non partito: in ogni caso alle primarie lui votò per La Torre, di Progetto Calabrie, il movimento dei professori, con il quale si è sempre dichiarato in sintonia.

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PALLAMANO Nel torneo under 17 il setterosa di Paparo supera agevolmente il Lamezia e continua la sua serie di vittorie
META 2 SFOLGORANTE, FA ORMAI CAMPIONATO A SÈ

Ildomani2005_02_22.jpg (18929 byte)Il Campionato regionale handball under 17 femminile è già alla seconda di ritorno ed il Meta 2 di Badolato continua imbattuto, a punteggio pieno, la propria marcia. Anno dopo anno, a cominciare dal torneo Topolino del 2002, hanno mietuto successi su successi, ma non si sono montate la testa e, ancora sotto la guida del prof. Valentino Paparo, sono sempre loro l'irresistibile sette rosa della pallamano calabrese, le ragazze del centro sportivo badolatese: Eliana Ermocida, Fabiana Ferraina, Enza Gallelli, Angela Lentini, Immacolata Lentini, Sara Papaleo, Maria Vittoria Pultrone, Lorena Randazzo, Ilaria Spasari, Grazia Stefanelli e Marica Vasile. Netta e preventivabile la vittoria nella gara interna di ieri contro le ragazze del Libertas Lamezia, che, di fronte ad avversarie più preparate e con più esperienza, non hanno potuto fare di più. È stata una bella partita, ben diretta dall’arbitro federale Saverio Campolo, combattuta sino agli ultimi minuti dalla squadra ospite, nonostante il risultato finale di 27 a 4. Tutte da elogiare, infatti, le ragazze per l'impegno profuso, come testimoniano i prolungati applausi finali del pubblico locale, che ha fatto da cornice festosa alla gara, con un caloroso tifo. È stato soprattutto nei primi quindici minuti di questa partita che si è assistito alla schiacciante e devastante superiorità di Ermocida e compagne. Le pur forti avversarie sono state letteralmente disarmate delle loro armi migliori: velocità e contropiede. Una difesa attenta e fortissime ripartenze che si trasformavano puntualmente in goal facevano, anche di questa, una partita dal copione già scritto: 18 a 2 alla fine del primo tempo e secondo tempo al piccolo trotto trascorso a controllare l’indomito avversario, che però, contro le scatenate badolatesi, non è mai riuscita a trovare il bandolo della matassa. «Per imparare, - ha dichiarato il mister del Lamezia - per migliorarsi, per crescere tecnicamente bisogna confrontarsi con le migliori, occorre avere il coraggio di farlo e la consapevolezza di cosa si va a fare. Troppi i palloni persi per inesperienza e imprecisione che hanno vanificato molti attacchi delle nostre ragazze, che, comunque, meritano tutte un dieci e lode per l’impegno profuso». D’altro canto il Meta 2 è una compagine affiatatissima che da quattro anni vince tutto quello che c’è da vincere in Calabria e vanta una partecipazione con onore alle finali nazionali del 2003. «Il Meta – non nasconde il prof. Paparo – punta anche quest’anno ad una stagione da protagonista e, nelle intenzioni della società, c’è la voglia di conquistare il titolo nazionale a livello giovanile. Ma l’obiettivo principale, difficile ed entusiasmante, rimane quello di riuscire, ogni anno, a far avvicinare alla pallamano un nutrito numero di ragazze affinché possano far tesoro di quei valori che le discipline di squadra insegnano: rispetto dell'avversario, lealtà, solidarietà ed amicizia». Un impegno attivo, capillare e dalla forte valenza sociale che anche le Istituzioni dovrebbero riconoscere.

Il Domani, martedì 22 febbraio 2005

Rif: Gil botulino News di domenica 20 febbraio 2005

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INCIDENTE MORTALE, PATTEGGIA 5 MESI
Il 31enne di Badolato dovrà risarcire i danni alla famiglia del 25enne motociclista deceduto

Ha voluto concludere la propria vicenda giudiziaria nel modo più rapido possibile, il 31enne di Badolato Giovanni Stefanelli, finito in Tribunale per via dell'incidente che causò la morte del giovane Antonio Sgrenci, 25enne catanzarese. Così l'uomo, accusato di omicidio colposo, ha chiesto e ottenuto di patteggiare la pena, ieri mattina, nel corso dell'udienza preliminare a suo carico. Il giudice gli ha inflitto 5 mesi e 10 giorni di reclusione (pena sospesa) ma ha condizionato il patteggiamento al pagamento in favore delle parti civili. Il tragico incidente risale al 27 ottobre del 2002: Stefanelli procedeva a bordo della sua Bmw in direzione di RC quando, all'altezza di S. Caterina sullo Jonio, decise di fermarsi per fare rifornimento. Così il 31enne svoltò a sinistra per entrare nella stazione di servizio, tagliando così l'opposta corsia, proprio quando di fronte a lui sopraggiungeva Antonio sulla sua moto Yamaha. L'impatto fu inevitabile e, purtroppo, anche il decesso del motociclista.

Il Domani, martedì 22 febbraio 2005

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OMICIDIO IN TRIBUNALE
Un patteggiamento e un'assoluzione

Ha patteggiato 5 mesi e 10 giorni per omicidio colposo Giovanni Stefanelli, 31 anni di Badolato, difeso dagli avvocati Giuseppe Placanica e Elio Massimo Iozzo. É comparso ieri dinanzi al presidente dell'ufficio gip/gup Antonio Baudi (assistito dal cancelliere Giuseppe Zarola) per un episodio risalente al 27 ottobre 2002. Il giovane guidava una Bmv sulla Statale 106 ionica. Nel Comune di Santa Caterina dello Ionio la berlina s'è scontrata con la moto Yamaha in sella a cui si muoveva il catanzarese di 25 anni Antonio Sgrenci. In base a quanto ricostruito dagli investigatori, Stefanelli aveva quasi chiuso la manovra per raggiungere un distributore di benzina che si trovava ai bordi della carreggiata opposta rispetto al suo senso di marcia, quando il “due ruote” guidato da Sgrenci, che proveniva con direzione contraria, lo ha colpito alla parte posteriore. Il centauro è finito rovisosamente sull'asfalto dopo un volo di metri. Entro 6 mesi bisognerà chiudere l'iter per il risarcimento finanziario alla famiglia dello sfortunato centauro Sempre ieri è stata confermata in appello l'assoluzione di Nicola Andreacchio, 44 anni, di Guardavalle, pure lui imputato d'omicidio colposo per l'incidente stradale che nel '98, a Chiaravalle, costò la vita ad Andrea Guido. L'uomo è difeso dall'avvocato Salvatore Staiano.

(d.m.), Gazzetta del Sud, martedì 25 febbraio 2005

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Guardavalle. Uno studente universitario chiede rimedi contro l'emigrazione
IL CENTROSINISTRA INCONTRA LOIERO

In un noto locale di Guardavalle , il popolo del centrosinistra, associazioni, movimenti, simpatizzanti, provenienti anche dalla vicina provincia di Reggio Calabria, hanno fatto da cornice all'incontro elettorale con Agazio Loiero, candidato a governatore della Calabria.

Dalla vicina Badolato sono intervenuti Tonino Parretta, esponente della Margherita, e Franco Nisticò, coordinatore del movimento di lotta per la statale 106 e la ferrovia jonica. Il primo si è detto sicuro della vittoria di Loiero, per la sua statura politica che in tutte le legislature ha messo a disposizione della sua terra.

Accorato e forte l'appello di Nisticò per una grande mobilitazione a sostegno del centro sinistra. ha ricordato i mali che affliggono il territorio, l'incapacità della classe politica calabrese che non ha saputo dare una soluzione definitiva alle infrastrutture. Ha criticato l'operato del sottosegretario Tassone e dell'assessore regionale Stillitani, completamente assenti.

Franco Laganà, Il Quotidiano, martedì 22 febbraio 2005

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Isca Marina Le linee di programma tracciate al convegno sul trasporto pubblico locale
SISTEMA VIARIO IN PROGRESS
Una regione penalizzata da notevoli disagi guarda al futuro

(…) Nel dibattito conclusivo da sottolineare l’intervento di Franco Nisticò del comitato di lotta per la 106 e la ferrovia, che pur apprezzando l’iniziativa, ha denunciato l’assenza totale delle massime autorità istituzionali e di sindaci. Ha ribadito il forte impegno dei comitati di lotta auspicando che si arrivi al più presto all’inizio dei lavori d’ammodernamento della 106 e alla rivitalizzazione della ferrovia jonica.

Patrizia Greto, Gazzetta del Sud, martedì 22 febbraio 2005

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IL CPF DI RIFONDAZIONE COMUNISTA SCEGLIE I CANDIDATI ALLE REGIONALI

Rifondazione comunista decide la squadra da schierare in campo nella tornata elettorale per le Regionali del prossimo 3 e 4 aprile. Il parlamentino di Rifondazione ha approvato a larga maggioranza i sei nomi che contribuiranno a costituire la lista provinciale che dovrà essere depositata entro il 5 marzo. In lista, dunque: Girolamo Galluccio, Gregorio Sola, Piero Mascaro , Pasquale Bruno Vaccaro Vincenzo (lavoratore della Schillacium), e l'ex consigliere regionale Rosa Tavella.

Il Domani, martedì 22 febbraio 2005

REGIONALI, L'UDEUR PUNTA SU ANTONIO TORCHIA
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E' stata presentata la prima delle sette candidature dell'Udeur al Consiglio regionale
ANTONIO TORCHIA, LA "CONTINUITÀ DEL RINNOVAMENTO"

Nonostante siano sette i candidati dell'Udeur a gareggiare per un posto nell'assise regionale, Torchia e i suoi alleati hanno le idee chiare: il partito sopra tutto. «Se vince Torchia vinciamo tutti », ripetevano a gran voce tutti "gli amici" che ieri non hanno voluto mancare alla prima presentazione ufficiale di un candidato dell'Udeur. E via con gli auguri, le pacche sulle spalle, gli applausi e i sorrisi carichi di fiducia.

Il Domani, martedì 22 febbraio 2005

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Patteggia la pena il trentenne accusato di avere provocato l'incidente stradale del 27 novembre 2002
CINQUE MESI PER LA MORTE DI ANTONIO
Il calciatore del S. Caterina stava raggiungendo la squadra in moto

UNA DOMENICA di sport che, per un terribile scherzo del destino, si era tramutata in una domenica di rabbia e lacrime. Un giorno tragico, quello in cui Antonio Sgrenci aveva perso la vita a causa di incidente stradale avvenuto a Santa Caterina dello Jonio. Un giorno che, ieri mattina, è stato ripercorso istante per istante davanti al gup Antonio Baudi, chiamato a giudicare l'uomo che sarebbe stato responsabile di quel maledetto scontro tra un'auto e una moto: Giovanni Stefanelli, giovanissimo anche lui, appena trenta anni, originario di Badolato. Ovvero colui che, da quel 27 novembre 2002, vive con la spada di Damocle di quell'incidente pronta a calare sopra di lui.
E, ieri, la mano della giustizia si è allungata sulla sua esistenza, nel corso dell'udienza preliminare, durante la quale ha chiesto ed ottenuto di poter patteggiare la pena, uscendo, infine, dal tribunale con la condanna a 5 mesi e 10 giorni, subordinata al risarcimento dei danni alla costituita parte civile. Cioè alla famiglia di Antonio Sgrenci, carpentiere ventiduenne di Santa Caterina, che in una domenica d'autunno era salito in sella alla sua moto per raggiungere i compagni della locale squadra di calcio. Antonio, infatti, era un calciatore mancato. Uno che il pallone ce l'aveva nel sangue e che, pur se dopo il diploma aveva iniziato a lavorare nell'ambito edilizio insieme al padre, non avrebbe mai smesso di giocare. La sua passione la sfogava militando nella squadra del suo paese, nel girone C del campionato di seconda categoria, in quella formazione che domenica 27 ottobre 2002 avrebbe dovuto disputare un'importante gara contro l'Amaroni.
Quella partita che Antonio non ha mai potuto cominciare, travolto da un destino tragico proprio mentre si recava all'appuntamento fissato per le 12.30 con i compagni e il mister Nicola Riitano. A fermare la sua corsa in moto verso il campo da gioco uno scontro terribile con l'automobile guidata da Giovanni Stefanelli. Un solo, lunghissimo, istante, che aveva visto il ventiduenne volare dalla moto e schiantarsi sull'asfalto. Neppure il tempo per i passanti di capire quanto era accaduto e già il suo cuore aveva smesso di battere, lasciando davvero poco spazio agli sforzi degli operatori sanitari di effettuare un seppur minimo tentativo di salvargli la vita.
Molto più spazio avevano avuto, invece, i carabinieri della Compagnia di Soverato, i quali avevano avviato immediatamente le indagini per verificare la dinamica dell'incidente e ravvisare eventuali responsabilità da parte di Stefanelli. Il quale, alcuni mesi fa, era stato poi raggiunto dalla richiesta di rinvio a giudizio partita dalla Procura della Repubblica del capoluogo. Omicidio colposo, il capo d'imputazione formulato a suo carico, per avere causato quello scontro in cui Sgrenci aveva perso la vita. Un'accusa che, ieri mattina, è stata riformulata dal pubblico ministero Adriana Pezzo al gup Antonio Baudi. Il quale ha, a sua volta, accolto la richiesta di patteggiare la pena avanzati dagli avvocati Giuseppe Placanica e Mario Iozzo, infliggendo al trentenne la condanna a cinque mesi e dieci giorni.

Il Quotidiano, martedì 22 febbraio 2005