Gil Botulino

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lunedì 28 Febbraio 2005

I VIZI PUBBLICI DEI BADOLATESI

20050227solesi.jpg (18042 byte)I badolatesi sono dei viziosi, né più e né meno come il resto degli italiani. Non parliamo dei vizi privati, tipo mangiare e bere, che sono cose, appunto, private ma dei vizi pubblici e dei pubblici esercizi in cui tali vizi possono essere affinati. Sono tutti sulla via Nazionale i locali dove si può "giocare": il tabacchi di Franco, il bar Solesi, il tabacchi di Lucia, il circolo sottostrada, il punto Bet.

Al tabacchi di Franco potete giocare a tutti i giochi da ricevitoria. Al tabacchi di Lucia potete giocare la Tris e il lotto. il Punto bet in via nazionale 187 offre tutte le scommesse sportive online. Il circolo Sottostrada ha una sala di videogiochi e anche qualche slot machine.

Il bar Solesi ha una ricevitoria in cui si può giocare totocalcio, totogol, Bigmatch (scommesse sulle partite di calcio), Bigrace (scommesse su motori e biciclette), Bigshow (scommesse sul festival di Sanremo). Inoltre si possono fare tutte le scommesse online, in quanto il Solesi è anche concessionario per le ricariche delle tessere Newbet. Unico tra tutti i luoghi di perdizione, il Solesi offre anche massaggiatrici su prenotazione: tel. 0967 814027, e-mail: petruxi@iol.it

Un'altra sala giochi, sempre su via Nazionale, verrà aperta a breve, probabilmente il 12 marzo. Perché questa impennata di aperture di attività e di tali locali in Badolato? Una delle ipotesi più accreditate è quella di un noto opinionista: «A Badolato, quando vedono che una cosa va bene, tutti si buttano su quella cosa. Hanno visto che dopo anni e anni di lavoro con bar e lidi, il Solesi si è comprata la Villa solo dopo aver aperto queste nuove attività, e tutti gli vanno dietro!»

Nella foto: una mattina di domenica al bar Solesi

IL BADOLATO PERDE A SERRA

Sotto una bufera di neve e pioggia la Serrese mette a dura prova gli ospiti, che non la spuntano nonostante la superiorità numerica. Al 10' Raso porta in vantaggio la sua squadra, ridimensionata al 16' da una bella rete di Menniti G. Nella ripresa inizia uno stressante corpo a corpo, che vede la Serrese in vantaggio. I gol arrivano al 50' con Commodaro e al 67' con Silipo, subentrato a Marturano. Il risultato premia l'acrobatico De Fazio, che ha opposto un muro ai tiri degli avversari.

Il Badolato rimane a 7 punti, a cinque punti dal S. Pietro a Maida, penultimo. Domenica prossima, con inizio alle 15, il Badolato ospiterà il Petrizzi, secondo in classifica.

OCCUPAZIONE IN CALO NEL MEZZOGIORNO

Lo Svimez rivela come, in controtendenza rispetto al resto d'Italia, nel Sud si siano persi 14 mila posti.

(da Il Domani di oggi)

REGIONALI, AVVISO PER GLI ELETTORI FISICAMENTE IMPEDITI

Gli elettori fisicamente impediti, al fine di essere sottoposti ad accertamento finalizzato al rilascio di apposta certificazione, possono presentarsi, presso il Polo Sanitario di Badolato,
- con decorrenza immediata Venerdì dalle ore 9 alle ore 10 e 30
- giovedì 31 marzo dalle ore 9 alle ore 11
- venerdì 1 aprile dalle ore 9 alle ore 11
- sabato 2 aprile dalle ore 9 alle ore 11

Per soggetti fisicamente impediti devono intendersi: ciechi, amputati o affetti da paralisi o altro impedimento di analoga gravità, a carico di ambedue le mani.

Pertanto, l'ammissione al voto assistito, non è consentita per infermità non influenti sulla funzione visiva e delle mani (quindi non è concessa ad infermi psichici).

Il richiedente, che dovrà essere in condizioni psichiche tali da esprimere la propria volontà di votare, dovrà presentarsi all'accertamento sanitario munito di: valido documento di riconoscimento; documentazione specialistica oculistica che attesti il grado di deficit visivo da cui è affetto (in carenza di tale documentazione, il certificato non potrà essere rilasciato).

N:B.: nei giorni della consultazione elettorale (3 e 4 aprile 2005), non sarà assicurato alcun servizio per rilascio certificazione agli elettori fisicamente impediti.

Contro i Comuni che hanno imposto di riattivare l'erogazione dell'energia elettrica
DEPURATORI, L'ENEL ORA INVOCA IL TAR

Messo con le spalle al muro da mancati pagamenti per il consumo di energia elettrica per oltre tre milioni di euro, l'Enel dopo innumerevoli inviti alla Gerica (la società che gestisce la depurazione) e diverse riunioni in prefettura, lo scorso autunno aveva interrotto l'erogazione al depuratore consortile che serve il Comune di Soverato (la "perla dello jonio") e diversi Comuni limitrofi. La Gerica non aveva pagato l'ormai ingentissima bolletta, ritrovandosi con un'esposizione debitoria enorme, anche perché non avrebbe ricevuto gli introiti dovuti dall'Ufficio del commissario per l'emergenza ambientale, il quale a sua volta sarebbe "al verde" a causa dei Comuni poco puntuali nel versare le quote su rifiuti urbani (quei soldi servono a pagare anche l'energia che fa "girare" i depuratori). Un circolo vizioso, insomma, che alla fine si è ripercosso tutto sulla popolazione. La Gerica si è rivolta al giudice civile con un ricorso in via d'urgenza contro l'Enel, che però è stato rigettato. Il 13 dicembre il sindaco di Soverato per motivi d'igiene ha ordinato all'Enel di riattivare l'erogazione di energia elettrica all'impianto di depurazione. L'ente ha eseguito l'ordinanza ma nei giorni scorsi l'ha impugnata davanti al Tar, ritenendola illegittima perché, tra l'altro, non motivata adeguatamente. 

I ricorsi dell'Ente elettrico sono due ed entrambi corredati di istanza cautelare. Il primo vede come parti resistenti i Comuni di Davoli, San Sostene, Satriano, Soverato; il secondo ha come parti avverse i Comuni di Badolato, Isca sullo jonio e Sant'Andrea apostolo dello jonio, per via di un'analoga ordinanza emanata dal sindaco di Isca.

La richiesta di sospensiva sarà discussa entro marzo. Anche se l'Enel sta per ora erogando la fornitura ai depuratori, si tratta comunque di una vicenda drammatica, che dà la misura di un deficit generalizzato (altre situazioni simili sono in atto in Calabria) che potrebbe avere conseguenze pesanti a livello economico, turistico e soprattutto d'immagine.

Betty Calabretta, Gazzetta del Sud, lunedì 28 febbraio 2005