Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it

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sabato 5 Marzo 2005

I VENERDÌ DELL'ARCOBALENO

Ieri sera luce accesa in delegazione, dunque riunione dell'Arcobaleno. Si fanno frequenti gli incontri al vertice del Comitato e degli amministratori dell'Arcobaleno. Si discute per ore. Purtroppo non abbiamo un nostro inviato speciale, per cui per conoscere di cosa si stia parlando dovremo attendere che ce lo facciano sapere i diretti partecipanti. Se si parla di politica, sono certo che ce lo faranno sapere... prima o poi.

REGIONALI, RITA STAIANO E GERARDO MANNELLO I CANDIDATI DI BADOLATO

Le liste per le Regionali sono state ufficialmente presentate. Domani leggeremo tutto sui giornali. Per quanto ci riguarda ci sono soltanto due candidati badolatesi, una donna e un uomo, una per il centrodestra e l'altro per il centrosinistra. Rita Staiano è candidata in Forza Italia, Gerardo Mannello con il Movimento popolare per la Calabria. Per l'Udeur non c'è Gaetano Stagno ma il presidente della Comunità montana di Isca, Lentini.

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Ieri mattina, intorno alle 11.30, attimi di paura per il rogo divampato all'interno dell'abitazione
INCENDIO IN UNA CASA DI VICO DANTE
A causare le fiamme probabilmente un corto circuito. Danni solo all'edificio

ildomani20050305_1.jpg (13836 byte)Dovrà fortunatamente fare solo il calcolo dei danni subiti, uno degli abitanti di Vico Dante, zona del basso borgo badolatese. Fortunatamente, perché ,le conseguenze potevano essere ben più gravi, se non fosse stato per il tempestivo allarme lanciato dai vicini di casa. Il rogo divampato all'interno dell'abitazione di un turista, una delle villette che costeggiano quella strada, ha allarmato l'intero circondario, ieri mattina intorno alle 11.30. temuto, infatti, il pericolo che potesse esplodere la bombola del gas che alimenta, come in tanti altri edifici del luogo, i servizi principali della casa.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti sembrerebbe che a causare l'incendio sia stato un corto circuito elettrico, forse provocato da una lampada lasciata accesa dal proprietario dell'appartamento. Uscito di casa, a quanto pare, l'uomo, non si sarebbe ricordato di chiuderla, così pochi minuti dopo tutto avrebbe preso fuoco per l'eccessivo calore, soprattutto il tetto della casa rivestito di legno.

Si sarebbero accorti di quanto stava accadendo i vicini di casa, che dopo aver visto uscire il fumo dal solaio hanno subito allertato i soccorsi. Giunto sul posto l'agente della polizia municipale, Spasari, ha dovuto, insieme anche ad altri agenti, limitare l'intervento ad un controllo esterno del luogo. Cercando anche di contenere il propagarsi delle fiamme ad altre abitazioni adiacenti con l'uso degli estintori. Il rischio che la bombola a gas scoppiasse ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco di Soverato. Gli stessi che con solerzia hanno domato l'incendio fino alle prime ore del pomeriggio.

Le fiamme avrebbero attaccato la scala interna di legno e il frigorifero, incenerendo buona parte del soffitto in tetto composto da travi di legno e tegole. Solo attimi di timore, ieri mattina, ma fortunatamente nessun ferito.

f.an,  Il Domani, sabato 5 marzo 2005

Rif: Gil Botulino News di venerdì 4 marzo 2005

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La scesa in campo dell'ex sindaco di Soverato con Progetto Calabrie scuote la mappa dell'Unione
FRANCO NISTICÒ APPOGGIA CALABRETTA
Il promotore del patto dello Jonio ritira la sua candidatura: «Dobbiamo essere uniti»

ildomani20050305_2.jpg (13343 byte)Domenica 6 marzo alle ore 10, nei locali del Teatro del Grillo a Soverato, si costituirà il "Comitato a sostegno della candidatura di Gianni Calabretta" alle elezioni regionali 2005 nella lista "Progetto Calabrie". L'incontro è aperto a tutti i cittadini che vorranno partecipare. Il movimento Agit'Azione, fra i promotori dell'iniziativa, ufficializzerà con un documento i motivi per i quali appoggia questa candidatura definita, in una nota, «così importante per il territorio e per tutta la Regione». Nel frattempo, Calabretta ha incassato, nella giornata di ieri, l'appoggio del fondatore del Patto per lo Jonio, Franco Nisticò. Quest'ultimo, in predicato di candidarsi con la coalizione di centrosinistra, nel cartello che vede insieme Italia dei Valori, Progetto Calabrie e il Pdci, ha ritenuto opportuno, con un gesto sicuramente lungimirante, ritirarsi dalla contesa per evitare di disperdere i voti del comprensorio e favorire, così, l'elezione di un esponente del Soveratese. «Fermo restando - ha dichiarato - che sono sempre a disposizione del centrosinistra ma soprattutto della fascia jonica e della sua popolazione, continuerò ad essere vigile e attento nei confronti dei partiti e delle istituzioni, per fare aprire loro gli occhi e le orecchie di fronte ai drammi di questo territorio e alle sofferenze dei propri abitanti. continuerò a lavorare per far capire a tutti che c’è bisogno di una rivoluzione culturale al fine di pretendere e ottenere dignità e risposte definitive alla marginalità di questa fascia di territorio. Resterò in agitazione permanente e cercherò di persuadere la gente che c’è bisogno di essere sempre pronti a rimboccarsi le maniche e a scendere in piazza per lotte sempre più dure. Ho deciso di ritirare la mia candidatura da questa competizione elettorale proprio perché, coerente con quanto ho sempre detto, c’è la necessità di avere un eletto di questo territorio e le tante sovrapposizioni esistenti non aiutano certamente l’ottenimento di tale risultato. Pertanto, poiché la coalizione a cui avevo dato la mia disponibilità, con l’ingresso anche dei Comunisti italiani, può veramente aspirare a tale obiettivo, ritengo di non dovermi sovrapporre allo stimato Gianni Calabretta, con il quale abbiamo condiviso tante battaglie e che aiuterò a vincere in questa difficile partita».

fra.pung., Il Domani, sabato 5 marzo 2005

Rif: Gil Botulino News di venerdì 4 marzo 2005

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BADOLATO DUE SCONTRI SULLA SS 106
Una donna finisce all'ospedale

Aumenta il triste bilancio degli incidenti stradali sulla statale 106. Nella giornata di ieri sono stati due gli scontri avvenuti nei pressi di Badolato. Una Fiat punto grigia è uscita di strada, andando a finire nella scarpata adiacente e finendo la sua corsa schiantandosi contro un albero. le persone coinvolte non avrebbero, però, riportato ferite gravi. Intorno alle 16,00, sempre a Badolato, all'incrocio nei pressi della scuola media, si sono scontrate una Fiat Punto ed una Fiat Cinquecento, condotte da due signore rispettivamente residenti a Badolato e Santa Caterina. È stata quest'ultima a riportare le conseguenze più gravi. la donna è stata, infatti, trasportata al pronto soccorso. Intervenuti sul posto, oltre ai sanitari del 118, i carabinieri delle stazioni di Soverato e Badolato e la polizia stradale.

Il Domani, sabato 5 marzo 2005

Rif: Gil Botulino News di venerdì 4 marzo 2005

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Il fanalino di coda del girone vuole tentare di sgambettare una delle formazioni più forti
IL BADOLATO CI PROVA COL PETRIZZI

ildomani20050305_3.jpg (6862 byte)Nonostante il bruttissimo tempo che sta imperversando su tutta la costa jonica ormai da diversi giorni il Badolato non risparmia energie e si sta preparando, curando ogni piccolo dettaglio, all'incontro di domenica che in un micidiale testa coda lo vede opposto alla corazzata Petrizzi. E ad analizzare questo difficile incontro, che la formazione di casa vorrà assolutamente vincere per mantenere accesa la fiammella della speranza, abbiamo sentito il ragionier Vasile dirigente del sodalizio giallorosso. «Nessuno di noi vuole abbassare la guardia, crediamo ancora alla possibilità di fare i play out, questo lo dico in quanto ultimamente sono stato confortato per come si è espressa la squadra nelle ultime settimane. Certo - continua Vasile - sarà necessario fare qualcosina in più che in termini pratici significa puntare dritti alla vittoria. Non fraintendetemi non ci facciamo certo illusioni, ma lo spirito e i progressi che ho notato nel gruppo in queste settimane lasciano ben sperare. Il Petrizzi è una delle squadre più forti del campionato, se secondo il mio parere non la più forte, che gioca un buon calcio disponendo di uomini, come Fortebuono, Zannino Ciancio, che per la categoria sono un lusso e in grado di fare la differenza e risolvere la partita in qualsiasi momento. Comunque anche noi abbiamo il nostro piccolo "campioncino", il giovane Piero Menniti classe 88 che ha già messo a segno nove reti. Niente male direi. E chissà che anche domenica non ci regali una delle sue giocate. Ci servono anche i suoi gol e il suo impegno per provare a risalire la china».

Vi.Ri., Il Domani, sabato 5 marzo 2005

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Badolato.
Proposta la realizzazione di un libro contenente le opere letterarie sulla cittadina
«UNA RACCOLTA DI POESIE DEDICATE AL PAESE»

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma di Domenico Lanciano: «Stamani ho ricevuto il plico, speditomi dal prof. Gesualdo, contenente la raccolta di poesie di Giuseppe Galileo Battaglia, badolatese residente da oltre 40 anni in Australia. A pagina 3 (prima ancora delle stesse poesie dedicate al padre e alla madre) c'è l'omaggio poetico a... Badolato. In verità, mi ha fatto pensare davvero tanto questo anteporre il paesi natio persino agli stessi genitori. Così ho avuto l'idea che qui di seguito vi espongo, pure come proposta. Si potrebbe preparare e pubblicare un libro con tutte le poesie dedicate al nostro paese Badolato e già edite o rese comunque pubbliche. Ad esempio, quelle del medico Antonio Paparo vissuto a Sora fino alla morte. A parte altre poesie, inserire il poema di Nicola Caporale "Il mio paese" (pure in coincidenza con il 2006, primo centenario della sua nascita)... fino a quest'ultimo canto di G.G. Battaglia, passando per Antonio Loprete, per Antonio Carella di Crotone e per tanti altri! Sarebbe un'iniziativa editoriale dovuta a questo nostro ultramillenario paese. Sono sicuro che il libro sarà di esempio pure per parecchi paesi, mentre altri comuni hanno provveduto già, con grande successo e grandi emozioni, specialmente per gli emigrati e gli esuli».

Il Domani, sabato 5 marzo 2005

Rif: Gil Botulino News di giovedì 3 marzo 2005

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Regionali. Correva con Italia dei valori
FRANCO NISTICÒ RITIRA LA SUA CANDIDATURA

Franco Nisticò, coordinatore del movimento di lotta per la Ss 106 e la ferrovia jonica, ha ufficializzato il ritiro della sua candidatura regionale dal movimento Italia dei Valori. Nisticò spiega i motivi della sua decisione. «Fermo restando il mio impegno a sostegno del centro sinistra, puntualizza Nisticò, continuerò le mie battaglie civili e democratiche necessarie a migliorare le condizioni di questa fascia jonica dimenticata da tutti. Continuerò ad essere di pungolo ai partiti e alle istituzioni, affinché si adoperano per far uscire dall'abbandono e dal degrado economico, sociale e culturale il territorio dl basso Jonio soveratese. Resterò accanto alle popolazioni per sostenere le loro sofferenze per spronarli sul piano dell'impegno concreto, ad essere sempre mobilitati e pronti a scendere in piazza con forme di lotta dure ed incisive, al fine di pretendere ed avere più attenzione, più dignità, più risposte definitive ai mali storici che affliggono le nostre popolazioni». Per Nisticò «Bisogna avviare una vera e propria rivoluzione culturale, spingere le forze politiche i parlamentari calabresi ad impegnarsi a creare condizioni di sviluppo, bloccare l'emigrazione giovanile. con l'augurio di avere in consiglio regionale un candidato espressione della nostra zona, che si faccia interprete dei bisogni di questo territorio. Spero che le varie candidature che si sovrappongono nei partiti non disorientino l'elettorato provocando risultati negativi. Soprattutto per questo motivo ho ritenuto di ritirare la mia candidatura».

f.l., Il Quotidiano, sabato 5 marzo 2005

Santa Caterina Dal Coordinamento provinciale prima di essere inaugurato
I DS BOCCIANO IL CIRCOLO "PIETRO NENNI"

S. CATERINA IONIO – Il circolo “Pietro Nenni”, la cui inaugurazione è prevista per domani, non nasce sotto le insegne dei democratici di Sinistra. A sottolinearlo è il Coordinamento provinciale dei Ds in un documento ufficiale il cui contenuto dissolve le voci e le illazioni, circolate negli ultimi giorni, che avrebbero fatto della nuova struttura organizzata un'emanazione diretta del partito della Quercia. Secondo quanto è riportato nella nota, gli organizzatori non sono stati autorizzati all'uso del simbolo per pubblicizzare l'iniziativa, né hanno ricevuto l'assenso degli organismi provinciali, né tantomeno hanno consultato l'unità di base del territorio, che è già presente, come invece è previsto per l'apertura nuovi di circoli o cellule. Perplessità sulla iniziativa erano state sollevate anche dai segretari delle sezioni Ds del Basso Ionio catanzarese (Badolato - Guardavalle - Isca Ionio - Satriano - Davoli - Montauro - S. Andrea Ionio - Argusto) che intravedendo nell'iniziativa la volontà di «creare una nuova struttura del partito», peraltro «in alcun modo autorizzata dalla Federazione Ds di Catanzaro», avevano richiesto proprio l'intervento del Coordinamento della federazione e del segretario regionale per bloccare «un'iniziativa che non solo offende la dignità politica dei dirigenti della sezione Ds di S. Caterina, ma che costituisce un episodio di malcostume politico intollerabile e un pericolosissimo precedente destinato a riprodurre seri guasti e gravi degenerazioni nella vita democratica del partito». Una posizione netta quella della Quercia che prende, quindi, le distanze dall'iniziativa di domani e che scava un solco netto fra gli iscritti ai Democratici di sinistra e i laburisti-riformisti, come si definiscono quelli della sezione “Nenni”.

Massimo Ranieri, Gazzetta del Sud, 05-03-2005

FRANCO LAGANÀ, RITORNO AL DOMANI?

Registriamo un fatto curioso: Oggi sul Domani e sul Quotidiano ci sono due articoli "identici" riguardanti l'inaugurazione del circolo Pietro Nenni di Santa Caterina. L'articolo che compare su "Il Domani" dà notizia di una nota di Franco Laganà... La nota di Franco Laganà la troviamo, direttamente firmata dall'autore, su "Il Quotidiano". Voi ci capite qualcosa?  Più o meno la stessa cosa successe quando Laganà abbandonò "Il Domani" per passare a "Il Quotidiano". Sta rifacendo il percorso inverso? O cosa? Comunque la nota di Laganà sul "Il Domani" - più breve, più snella - ci guadagna professionalmente, sia dal punto di vista della chiarezza di esposizione che della lingua italiana. Ve li riporto ambedue, affiancati per un più agevole confronto.

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A S. Caterina, l'iniziativa promossa dall'Unità di base "Pietro Nenni" di Catanzaro che prevede l'inaugurazione del circolo omonimo in paese per domenica 6 marzo alle 18, fa scoppiare un caso politico nel partito di Fassino.
Infatti bisogna registrare una netta presa di posizione sia delle sezioni Ds del comprensorio Soveratese, sia del coordinamento provinciale Ds di Catanzaro, che contestano l'inaugurazione del circolo con due documenti. Infatti le sezione di Guardavalle, S.Caterina, Badolato, Isca, S.Andrea, Davoli, Satriano, Argusto e Montauro, evidenziano, nel documento trasmesso al coordinamento politico della Federazione Ds di Catanzaro ed al segretario regionale Ds della Calabria, si afferma, che l'iniziativa programmata dall'Unità di base "Pietro Nenni" di Catanzaro, che intende «creare una nuova struttura del partito dei Democratici di sinistra a S.Caterina dello Jonio, non è stata in alcun modo autorizzata dalla Federazione Ds di Catanzaro né concordata con la locale Unità di base e si configura come un chiaro e ingiustificabile atto di contrapposizione nei confronti dei Ds di S.Caterina».
Con lo stesso documento, i segretario delle sezioni del comprensorio, nell'esprimere stima e apprezzamento per il segretario e tutti i dirigenti dell'Unità di base di S.Caterina, chiedono, si legge testualmente : «l'autorevole e tempestivo intervento del coordinamento della Federazione di Catanzaro e del segretario regionale al fine di bloccare l'iniziativa, prima richiamata che, non solo offende la dignità politica dei dirigenti della sezione Ds di S.Caterina, ma anche costituisce un episodio di malcostume politico intollerabile e un pericolosissimo precedente destinato a riprodurre seri guasti e gravi degenerazioni nella vita democratica del nostro Partito».
Sulla vicenda bisogna registrare anche l'intervento ed una ferma puntualizzazione del coordinamento provinciale dei Ds di Catanzaro che con un altro documento inviato al segretario dell'Unità di base di S.Caterina, precisa e ribadisce che: «il coordinamento Ds provinciale non ha autorizzato l'uso del simbolo dei Ds».
Nella conclusione il documento, si precisa anche che :«l'apertura di circoli, cellule, o di qualsiasi struttura organizzata che fa riferimento direttamente ai Ds può essere effettuata previa autorizzazione degli organismi provinciali e di concerto con l'unità di base presente nel territorio, unici legittimati all'uso del simbolo del partito».Fin qui i contenuti dei due documenti dei Ds. Quali saranno gli sviluppi di questo caso politico? Sicuramente lo sapremo domenica sera nel seguire i lavori del convegno.

Franco Laganà, Il Quotidiano, 05-03-2005

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«In riferimento all'iniziativa di domani dell'Unità di base "Pietro Nenni" di Catanzaro che prevede l'inaugurazione del circolo "Pietro Nenni" in Santa Caterina dello Jonio, registriamo - è scritto in un comunicato a firma di Franco Laganà - una netta presa di posizione sia delle sezioni Ds del Soveratese e del Coordinamento provinciale Ds». «Infatti - prosegue la nota - le sezioni di Guardavalle, Santa Caterina, Badolato, Isca, Sant'Andrea, Davoli, Satriano, Argusto, Montauro, evidenziano, nel documento trasmesso al Coordinamento politico della federazione Ds di Catanzaro ed al segretario regionale Ds, che l'iniziativa dell'Unità di base "Pietro Nenni" di Catanzaro - che intende "creare una nuova struttura del partito dei Ds a S.Caterina dello Jonio - , non è stata in alcun modo autorizzata dalla federazione Ds di Catanzaro né concordata con la locale unità di base e si configura come un ingiustificabile atto di contrapposizione nei confronti dei Ds di Santa Caterina". Con lo stesso documento, si chiede "l'autorevole e tempestivo intervento del coordinamento della federazione di Catanzaro e del segretario regionale al fine di bloccare l'iniziativa, prima richiamata (...)".
«Sulla vicenda - prosegue la nota di Franco Laganà - bisogna registrare anche l'intervento del coordinamento provinciale dei Ds che, in un documento inviato al segretario dell'unità di base di Santa Caterina, precisa che "il coordinamento Ds provinciale non ha autorizzato l'uso del simbolo dei Ds" e che "l'apertura di circoli, cellule, o di qualsiasi struttura organizzata che fa riferimento direttamente ai Ds può essere effettuata previa autorizzazione degli organismi e di concerto con l'unità di base presente nel territorio, unici legittimati - conclude Franco Laganà - all'uso del simbolo del partito"».

Il Domani, 05-03-2005