Gil Botulino |
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The German
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domenica 6 Marzo 2005 |
| PASQUALE ERMOCIDA TERZO AL CRITERIUM NAZIONALE DI CORSA CAMPESTRE Ha avuto termine questa mattina, a Marina di Massa, il Criterium nazionale di corsa campestre al quale hanno partecipato i finalisti regionali della disciplina. Nella categoria ragazzi ha partecipato per la Calabria il badolatese Pasquale Ermocida, classe 92, piazzandosi terzo. Pasquale si era conquistato la partecipazione alle finali regionali della settimana scorsa che si sono svolte a Cittanova. Grande soddisfazione da parte di tutto l'ambiente badolatese per il risultato inatteso, perché Pasquale non ha avuto molto tempo per prepararsi all'evento, ma anche un pizzico di delusione se si pensa che ancora a trecento metri dal traguardo era primo. A causa di una buca, però, a qual punto, ha preso una storta, e ha dovuto continuare la gara dolorante. Due avversari sono riusciti a superarlo ma ha lottato a denti stretti riuscendo a mantenere il terzo posto. |
| FESTA DELLE DONNE, ULTIMISSIME La festa della donne, organizzata dalle Democratiche di sinistra di Badolato, sul tema della procreazione assistita avrà tra i relatori anche Doris Lo Moro, candidata al Consiglio regionale della Calabria, che è stata felice di accettare l'invito della segretaria di sezione Giusy Gerace. Oltre alla LO Moro parteciperanno all'incontro il dott. Giuseppe Leto, ginecologo, Giuseppe Maida, candidato alle regionali per i Ds, Daniela Trapasso responsabile Cir, L'avv. Titti Nunnari del Consiglio nazionale Ds. Coordinerà i lavori l'avv. Alessandra Torchia de "Il Domani". Per il programma completo clicca qui. |
| MONTEMANNA, UN PALO DELLA LUCE SI ABBATTE SULLA STRADA Il Montemanna è ancora visibilmente un quartiere in costruzione, devono mettere i marciapiedi, completare le strade, per non parlare di aiuole e giardini (e non so cos'altro ancora). È così da un ventennio e nonostante assemblee e assicurazioni non pare che le cose si stiano muovendo verso una soluzione del famoso problema. Intanto, le poche cose che già ci sono cominciano ad accusare l'età. Per esempio, cominciano a crollare i pali della luce. Un palo della luce completamente mpurrutu si è abbattuto in via Scuteri, quella dove stanno i carabinieri. Fortunatamente, essendo l'ora della siesta pomeridiana, in quel momento non transitavano per la via, normalmente piuttosto trafficata, né auto né pedoni. Ad accorgersi per primo del pericolo e a farsi carico del problema, il capogruppo della minoranza consigliare Francesco Gallelli che ha immediatamente allertato il presidente del Consiglio Caminiti. «C'è un palo della luce in mezzo alla strada. Davanti a casa Rossi - ha tenuto a precisare Gallelli - non davanti a casa del capogruppo!». Caminiti senza por tempo in mezzo, con la collaborazione di Santo Spasari, ha immediatamente messo in moto la macchina dell'emergenza. Dopo poco il palo veniva rimosso dalla strada e messo in sicurezza dal punto di vista elettrico, in via d'amicizia, dalla premiata ditta Giocondo (Guardancelu) Frascà. |
| NICOLA CRINITI, COMUNICAZIONE POLITICO-ISTITUZIONALE Riceviamo e pubblichiamo Ti rendo edotto e comunico, tramite il sito, alla popolazione che dovremmo (il condizionale è d'obbligo nello stato di sfascio economico in cui abbiamo trovato l'ente) aver trovato qualche soldo per risolvere alcune questioni da tempo in discussione e su cui avevo chiesto (ed ottenuto) una deliberazione della giunta con specifico atto d'indirizzo. Le questioni attengono l'area lungomare e la stradina di collegamento tra il vecchio asilo e la zona Aldo Moro (167). 1) Il lungomare nel tratto che, tra la sede stradale e la spiaggia, va dal Lido Colonna al Lido Caciaro verrà completamente ripulito ed a breve avrà una destinazione più consona a quello di discarica abusiva, avuta negli ultimi anni sotto lo sguardo dei nostri predecessori. Per tale lavoro non possiamo utilizzare la pala comunale, che abbiamo ripreso a far funzionare (noi!) poco tempo fa, perché la natura dei detriti e del territorio (che a mio parere dovremo adoperarci per bonificare del tutto con apposito finanziamento regionale, si parla di 20.000 euro da reperire) non si presta all'uso di mezzo gommato. Si ricorrerà ad un cingolato ed altri mezzi di impresa privata. I tecnici interessati parlano di due giornate lavorative, ma non escludo possa servire anche qualcosina in più potendo essere necessario "piallare" per bene l'area permettendone successivo utilizzo o analisi per ulteriore bonifica. Per i cumuli d'amianto, dove riscontrati, probabilmente ci serviremo di una ditta specializzata in tali delicati smaltimenti che ha già lavorato qui poche settimane addietro per togliere tale pericoloso materiale dai tetti delle nostre scuole. Sull'utilizzo dell'area ci sono già delle idee in campo e comunque ogni futura proposta sarà presa in considerazione, fermo restando un confronto con la popolazione : ogniqualvolta si metta in cantiere qualcosa di importante nel panorama urbanistico di un Comune spiegare alla cittadinanza cosa si vuole fare mi pare atto dovuto (anche per distinguersi da chi ci ha preceduto che sulle faraoniche cattedrali del deserto (le incompiute di Badolato) mai finite o fatte male come il Centro polifunzionale, il mercato coperto, il nuovo Lungomare, Piazza Castello, il campo sportivo ecc, belle o brutte che fossero non ha mai fatto una (1!) assemblea con la popolazione. Per il momento vediamo di recuperare l'area che era davvero diventata un'ignobile discarica a cielo aperto in un punto strategico come l'area marina. 2) Abbiamo poi trovato qualcosa in bilancio per la stradina che, partendo dal vecchio asilo arriva nei pressi della 167 (quella che passa dietro il "ghetto" ...ma si può scrivere pubblicamente una definizione del genere di quel disgraziatissimo quartiere?....ormai è diventata "sentire comune" sta parola...non mi pare abbia ormai una rilevanza offensiva...). È un tracciato al momento piuttosto argilloso, non transitabile per i mezzi e pericoloso e sconsigliabile in caso di pioggia. Peraltro è un possibile collegamento in entrata ed uscita da Badolato... cioè se per qualsiasi ragione la statale fosse non transitabile nel paese ed i torrenti Barone o Gallipari rendessero impossibile il percorso alternativo, il paese sarebbe bloccato in entrata o uscita . Rendere fruibile questo tracciato può ovviare al tutto a parte poi il fatto che, esistendo, non si vede perché lasciarlo a se stesso (con rischi anche per ci volesse passare a piedi) e comunque nel tempo abbiamo preso atto delle segnalazioni di diversi cittadini di quella zona. Il lavoro consisterà nel posizionamento di uno spesso strato di misto che sostituisca l'argilla che al momento rende il percorso (lungo quasi mezzo chilometro) non transitabile e pericoloso. Sembra nulla, ma non è affatto lavoro di pochi spiccioli e comunque la situazione, come dirò adesso, non è proprio da favola per qualsiasi livello di spesa, anche il più basso. Questi due lavori sono possibili grazie ad una discreta raschiatura delle nostre future risorse di bilancio. Fermo restando che sulla bonifica ambientale non può certo finire qui (i finanziamenti regionali sul tema, come detto, vanno presi in serissima considerazione) è chiaro che molte piccole opere cerchiamo di farle con nostre risorse (piccola osservazione: al nord i Comuni fanno molte opere pubbliche di media grandezza coi soldi dei tributi locali: sono più efficienti, il denaro pubblico preso direttamente dai propri concittadini responsabilizza di più l'amministratore pubblico ed hanno molta meno evasione, il che permette anche livelli di tassazione decisamente sopportabili). Queste due piccole operazioni ci costano (speriamo) 5.000 euro. Poco? Vediamo un po'... I proventi derivanti dalle opere di urbanizzazione e concessioni varie sono stati subito collocati in bilancio alla solita voce: ripianamento debiti. Quindi non li possiamo utilizzare sennò Badolato va in dissesto. Non sappiamo esattamente dove sbattere la testa ma sappiamo per certo che in questi anni il nostro Comune è stato letteralmente massacrato. Al momento in base al prossimo bilancio di previsione (che verrà discusso a giorni) la nostra reale capacità d'azione non supera i 20.000 euro....e già 5.000 vanno a coprire le due opere viste sopra. Quindi 5.00 euro di spesa pubblica per Badolato sono davvero tanti. Sono in programma interventi sulle strade sia nel perimetro urbano che nelle aree rurali, ma i soldi che abbiamo (intendo quelli non vincolati a voci specifiche in bilancio) sono questi. Credo si possa convenire sia davvero difficile amministrare con 15.000 - 20.000 euro l'anno......i soldi devono andare quasi tutti a ripianare i debiti che abbiamo trovato appena insediati. E' vero che l'amministrazione ha delle difficoltà e non è appariscente, ma è facile fare come le amministrazioni di Mannello: fare opere pubbliche (dei veri mostri, tra l'altro manco terminate o collaudate!) indebitando il Comune. Chiunque può farsi prestare soldi per fare di tutto...poi però i soldi vanno restituiti: in questo momento a Badolato ogni anno diamo via per mutui precedentemente assunti 1miliardo di vecchie lire, le tasse sono al massimo e il Comune è costantemente sull'orlo di un nuovo dissesto finanziario. Eppure cerchiamo di spendere col contagocce proprio sapendo che dobbiamo risanare il bilancio e fare le persone serie; d'altronde mentre qualcuno in 5 stelle andava in giro a dire cose impossibili come il calo delle tasse per racimolare voti, noi facevamo campagna elettorale dicendo che non avremmo potuto farlo (e quindi prometterlo, demagogicamente) proprio per rimediare a tale disastro. Sia chiaro che tutti gli amministratori del mondo (non solo quelli di 5 stelle) vorrebbero abbassare le tasse o pagarne meno come cittadini, ma se le abbassassimo i debiti che abbiamo qui a Badolato come si pagherebbero poi? Mandando in dissesto il Comune un'altra volta? Se 5 stelle voleva meno tasse doveva fare (e nascondere) meno debiti. Questa è la verità...amara, ma semplice. Poi magari tra 4 anni alle elezioni lo scenario diventa il solito...pensiamoci : si vota e noi passiamo (o verremo fatti passare) per quelli che non hanno fatto nulla, quando in realtà avevamo le mani legate....avendo risanato un minimo il Comune magari daremo nuove capacità di spesa e sviluppo di cui approfitterà qualcuno che tornerà a sfasciare l'ente...poi magari arriva un'altra amministrazione che risana ed amministra in modo virtuoso ma, sommersa dai debiti, limitata nella capacità di spesa...solita accusa di immobilismo che torna a far perdere le elezioni...e cosi via: un cagnaccio che si morde la coda. Spero per il mio paese non vada a finire così, ma il fare probabilmente all'occhio della gente pesa, e non poter fare o meglio non poter fare molto ci mette in una posizione difficile. Ancora l'amministrazione e la sua giunta (in carica da soli 8 mesi per la verità) hanno più di 4 anni per bloccare tale pericolosa dinamica (già verificatasi a Badolato peraltro negli anni '90) in cui le amministrazioni virtuose hanno pagato dazio al momento del voto. Ma serve uno scatto politico serio e di questo tutti gli uomini migliori del paese, e soprattutto quelli all'interno del nostro gruppo, devono farsi carico contribuendo a dare l'immagine giusta dell'amministrazione e soprattutto delle sfide gravi che essa ha di fronte in un Comune davvero (ma davvero) in ginocchio come Badolato. In quest'ottica anche le due opere di questo documento hanno un valore da non trascurare nonostante possano apparire lavori di taglio minore (e così non è) o con importo basso (ed anche qui le cose stanno diversamente chè è 1/4 di quanto possiamo utilizzare con le nostre risorse non vincolate in bilancio). Ragguaglierò comunque in corso d'opera o per altri passaggi di rilievo su tali argomenti informando, anche tramite il sito, i concittadini in Badolato e dintorni (quindi tutto il mondo!) interessati. Grazie per l'ospitalità! Nicola Criniti, |
| REGIONALI, TUTTE LE DONNE DEL PRESIDENTE Se devo scegliere tra un uomo e una donna, io non ho dubbi: scelgo una donna. E se devo scegliere a centrosinistra scelgo la Doris, mentre a centrodestra scelgo la Rita (ci mancherebbe altro!). Ma se voi non piacciono queste ce ne sono altre, la scelta è ampia perciò ve le presento tutte. Tutte le donne che partecipano alle Regionali e che possiamo votare a Badolato. Le donne di Agazio Loiero: a parte Anna Nucera che è nel listino, Doris Lo Moro (Ds), Anna Ranieri (Margherita), Stefania Ciambrone e Federica Mattace (Uniti per la Calabria), Mariolina Tropea (AP/Udeur), Rosa Tavella (Rifond. comunista), Brunella Beatrice Comito (Unità socialista), Alessandra Luciani (All.pop/Repubb.europei), Rita Colacino e Maria Antonietta Sacco (Pdci/Idv/Prog.Cal.), Paola Campanella (Lista consumatori). Le donne di Abramo: a parte la Maria Teresa Fagà che è nel listino, Rita Staiano (Forza Italia), Sabina Bonacci e Stefania Fanello (Alleanza Nazionale), Maria Candida Elia (Udc), Angela De Feo (Nuovo Psi), Caterina Laria (Lista Abramo), Maria Lorena Colombo (Mov.Soc. con Rauti). Le donne di Natino Aloi (Alternativa sociale): Celestina D'Andria, Elisa Farace; non ci sono donne nel listino. Le donne Giseppe Bilello (Dc): Sabrina Filippello e Giuseppina Salmeri nel listino, Giuseppina Salmeri e Sabrina Filippello nel proporzionale (Dc/Ecologisti). |
| REGIONALI, SI VEDONO I PRIMI MANIFESTI A parte Vincenzo Falcone, del Movimento popolare per la Calabria (lo stesso per cui è candidato Mannello) che è sul muro dalla sera che ci fu la presentazione del movimento e di Mannello a Badolato, stamani abbiamo trovato sui muri quello di Franco Amendola (Ds), di Giuseppe Calabretta (Udc), e di Francesco Galati (Nuovo Psi). |
| CALCIO, BADOLATO PETRIZZI PARI E PATTA Badolato: Froio 6.5, Pultrone 6.5, Menniti P 6.5, Menniti G 6.5, Scoleri 6.5 (Guido sv), Leuzzi 6, Nicomede 6, Stallo 6.5, Audino 5.5 (Salerno 6.5), Caporale 6.5, Cherubino 5.5(Rintano 6) Allenatore: Riitano 6.5 Petrizzi: Tigani 6 (Doria sv), Lombardo 6, Schiamone 6.5, Trocano 6, Fiorentino 6, Lagani 6.5, Fortebuono 5.5, Clasadonte 6, Zannino 6.5, Condemi 6, Mosca 6.5(Santapolo sv) Allenatore: Roso 6 Arbitro: Fascetti di Reggio Calabria Marcatori: 4pt Zannino (P), 5st Caporale (B) Un pareggio giusto al G.Larocca di Badolato che lascia lamaro in bocca alla formazione ospite, che perde un po di terreno per la conquista del titolo, ma che lascia soddisfatti l'undici di Riitano. Uno a uno è il risultato finale, ma il Petrizzi avrebbe meritato la vittoria. Prima del calcio dinizio, tutto lambiente calcistico ha osservato un minuto di silenzio per la tragica scomparsa dello 007 italiano Calipari. Questo incontro non era semplice. Tre gli ex nelle fila del Petrizzi: Tigani, Trocano e Mosca, che hanno vestito e onorato la casacca giallorossa, qualche stagione fa, contribuendo alla conquista del primo posto nel campionato di seconda categoria, che rimane il risultato più prestigioso del calcio badolatese. La vice-capolista parte forte e al primo affondo passa in vantaggio con Zannino sfruttando al meglio un traversone proveniente dalla fascia destra. Subìto lo svantaggio, il mister Riitano cambia modulo sostituendo Audino con Salerno. Prima dellintervallo il Badolato sfiora il pareggio con Menniti P. che, però, cecca completamente la palla in area di rigore. Nella seconda frazione di gioco, i locali si catapultano in avanti costringendo il Petrizzi ad arretrare. Il meritato pareggio arriva da un corner calciato da Menniti P. che becca solo in area Caporale, abile più di tutti a mandare la sfera in rete . La vice-capolista non ci sta e mister Roso prova la carta Santopolo per sfiancare la retroguardia giallorossa, ma i ragazzi di Riitano non si fanno intimidire dagli attacchi nero-verdi e portano a casa un meritato pareggio. Nel finale espulsi Caporale e Riitano per proteste. Andrea Criniti |
![]() Il giornalista fa l'eenesima proposta a favore dell'amato paese natio LIRICHE DEDICATE A BADOLATO, UN'IDEA DI LANCIANO
Nelle poesie speditegli dal prof. Gesualdo, rettore dell'Università dei Popoli, Lanciano si dice colpito dala fatto che l'omaggio poetico a Badolato da parte del Battaglia precede addirittura quello dedicato al padre e alla madre, quindi la proposta indirizzata al sindaco di Badolato, al professore Pasquale Andreacchio, di Gilbotulino, alla professoressa Giovanna Durante, direttrice Biblioteca comunale di Badolato, al rettore Antonio Gesualdo, al professore Vincenzo Squillacioti del "La Radice": «Perchè non preparare e pubblicare un libro con tutte le poesie dedicate al nostro paese e già edite o rese comunque pubbliche?» Perciò l'inesauribile Lanciano ricorda quanti hanno dedicato omaggi poetici al paese natio, Badolato, citandone qualcuno: il medico Antonio Paparo vissuto a Sora fino alla morte, Antonio (Nicola, Ndg) Caporale (di cui ricorre nel 2006 il centenario della nascita) con il suo poema "Il mio paese", Antonio Loprete, Antonio Carella e tanti altri, non ultimo G.G. Battaglia. «Altri paesi lo hanno già fatto - afferma il giornalista - il libro che propongo potrà essere di esempio per altri paesi, sarebbe un successo ed una gratificazione per gli emigrati e gli esuli». Staremo a vedere se l'idea di Lnaciano verrà presa in considerazione, se sarà così ancora una volta Badolato sarà menzionato per un'iniziativa culturale valida. Viviana Santoro, Il Quotidiano, domenica 6 marzo 2005 |
![]() Presso gli uffici del Commissario per l'emergenza ambientale nuovo tavolo tecnico con il sindaco Mirarchi DEPURATORI, SI DIFENDE L'ORDINANZA Conferito l'incarico ad un legale di fiducia per resistere alle pretese avanzate dall'Enel Il Domani, domenica 6 marzo 2005 |
![]() Santa Caterina. Inaugurato un nuovo circolo dei Ds. Il veto del coordinamento provinciale NASCE IL "PIETRO NENNI" ED È BUFERA I segretari Ds delle sezioni di molti comuni del Soveratese non ci stanno a veder nascere una nuova cellula del partito (a Santa Caterina sullo Jonio) e chiedono l'intervento del segretario regionale. (...) La seconda posizione sottoscritta dai segretari delle sezioni dei Ds - Giuseppina Gerace di Badolato, (...) - evidenzia che, "dopo aver accertato che tale iniziativa non è stata autorizzata dalla federazione Ds di Catanzaro né concordata con la locale unità di base, la vicenda si configura come un chiaro ed ingiustificabile atto di contrapposizione nei confronti dei Ds di Santa Caterina (...) e costituisce un episodio di malcontento politico intollerabile e un pericolosissimo precedente destinato a riprodurre seri guasti e gravi degenerazioni nella vita democratica del nostro partito". Rosanna Paravati, Il Domani, domenica 6 marzo 2005 |