Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it

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venerdì 11 Marzo 2005

EMERGENZA RIFIUTI, RIENTRATO LO SCIOPERO MA VA TROVATA UNA SOLUZIONE

È rientrata l'emergenza rifiuti creatasi a causa della protesta degli operai della ditta Schillacium, che da alcuni anni gestisce il servizio di nettezza urbana per conto del Comune. Era da lunedì 7 marzo che i contenitori non venivano svuotati e ormai le viuzze del paese cominciavano ad essere irriconoscibili con i punti di raccolta, sia nel centro storico che in marina, ormai al collasso. Dai cassonetti tutti aperti, perché traboccanti di spazzatura, si sprigionava un cattivo odore creando disagio specie agli abitanti residenti in prossimità dei contenitori. Molte le proteste dei cittadini. Per fortuna la protesta è rientrata e dalle prime ore dell'alba gli operai hanno riportato la situazione sotto controllo.

La situazione Schillacium non può, ormai, essere lasciata a sé stessa, va affrontata e risolta: è un obbligo che gli amministratori hanno verso il territorio, non si può continuare con questo andazzo, è necessario risolvere la questione definitivamente.

DOMANI INAUGURAZIONE DELLA SALA GIOCHI AGAZIO

Domani, sabato 12 marzo 2005 alle ore 17, nei locali siti in via Nazionale 29, in Badolato marina, ci sarà l'inaugurazione della "Sala Giochi Agazio". La cittadinaza è invitata a partecipare.

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Il difensore civico, Pasquale Andreacchio, si rivolge all'assessore all'Ambiente chiedendo interventi urgenti
«IL LUNGOMARE? PRESTO BONIFICATO»
Nicola Criniti replica comunicando opere anche su una stradina impraticabile

ildomani2005_03_11.jpg (21330 byte)Il problema della salubrità ambientale al centro di una richiesta inoltrata dal difensore civico di Badolato, Pasquale Andreacchio, all'assessore all'Ambiente, Nicola Criniti, con la quale si sono sollecitati interventi con necessarie opere di bonifica ambientale. « Da qualche anno - si legge nella richiesta - il Lungomare incompiuto di Badolato Marina è diventato il ricettacolo di ogni rifiuto, soprattutto di materiali di risulta di natura edilizia: blocchetti di cemento, mattoni, cemento armato e perfino manufatti in eternit. Molti cittadini lamentano lo stato di abbandono di quest'area che, rivestendo fondamentale importanza anche dal punto di vista turistico, richiede una soluzione urgente e definitiva di recupero. Le difficoltà finanziarie in cui versa l'ente, più volte lamentate, non possono più, a mio parere, fornire la giustificazione per non intervenire sulla gravissima situazione che sta diventando ormai critica dal punto di vista paesaggistico, ambientale, igienico e sanitario. A nome di tutti i cittadini di Badolato, chiedo all'assessore all'Ambiente del Comune di Badolato di prendere immediato e pubblico impegno per la soluzione del problema ». Pronta la nota di risposta dell'assessore all'Ambiente, Nicola Criniti. « Ti rendo edotto e comunico alla popolazione - scrive l'assessore - che dovremmo (il condizionale è d'obbligo nello stato economico in cui abbiamo trovato l'ente) aver trovato qualche soldo per risolvere alcune questioni da tempo in discussione e su cui avevo chiesto (ed ottenuto) una deliberazione della Giunta con specifico atto d'indirizzo. Le questioni attengono l'area Lungomare e la stradina di collegamento tra il vecchio asilo e la zona Aldo Moro. II Lungomare nel tratto che, tra la sede stradale e la spiaggia, va dal Lido Colonna al Lido Caciaro, verrà completamente ripulito ed a breve avrà una destinazione più consona a quello di discarica abusiva, avuta negli ultimi anni. Per tale lavoro non possiamo utilizzare la pala comunale, che abbiamo ripreso a far funzionare poco tempo fa, perchè la natura dei detriti e del territorio (che a mio parere dovremo adoperarci per bonificare del tutto con apposito finanziamento regionale, si parla di 20 mila euro da reperire) non si presta all'uso di mezzo gommato. Si ricorrerà ad un cingolato ed altri mezzi di impresa privata. I tecnici interessati parlano di due giornate lavorative ma non escludo possa servire anche qualcosina in più potendo essere necessario "piallare" per bene l'area permettendone un successivo utilizzo o un'analisi per ulteriore bonifica. Per i cumuli d'amianto, dove riscontrati, probabilmente ci serviremo di una ditta specializzata in tali delicati smaltimenti, che ha già lavorato qui poche settimane addietro per togliere tale pericoloso materiale dai tetti delle nostre scuole ». Già elaborato un piano per utilizzare l'area sebbene, ha sottolineato l'assessore, non si esclude un confronto propositivo con la cittadinanza. Interventi pubblici, inoltre, anche per migliorare la viabilità cittadina. « Abbiamo trovato - ha sottolineato l'assessore Criniti - qualcosa in Bilancio per la stradina che, partendo dal vecchio asilo arriva nei pressi della Statale 167. é un tracciato al momento piuttosto argilloso, non transitabile per i mezzi, pericoloso e sconsigliabile in caso di pioggia. Peraltro sarebbe un possibile collegamento in entrata ed uscita da Badolato. Questi due lavori sono possibili grazie ad una discreta "raschiatura" delle nostre future risorse di bilancio. Fermo restando che sulla bonifica ambientale non può certo finire qui (i finanziamenti regionali sul tema, come detto, vanno presi in serissima considerazione) è chiaro che molte piccole opere cerchiamo di farle con nostre risorse ». Un costo già calcolato, questo, per il quale il Comune di Badolato dovrebbe sborsare una somma pari a 5 mila euro. « Al momento - prosegue la nota dell'assessore Criniti - in base al prossimo bilancio di previsione (che verrà discusso a giorni) la nostra reale capacità d'azione non supera i 20 mila euro e già 5 mila vanno a coprire le due opere viste sopra. Quindi 5 mila euro di spesa pubblica per Badolato sono davvero tanti. Sono in programma interventi sulle strade sia nel perimetro urbano che nelle aree rurali, ma i soldi che abbiamo (intendo quelli non vincolati a voci specifiche in bilancio) sono questi. Credo si possa convenire che sia davvero difficile amministrare con 15/20 mila euro l'anno. I soldi devono andare quasi tutti a ripianare i debiti che abbiamo trovato appena insediati. In questo momento a Badolato ogni anno diamo via, per mutui precedentemente assunti, un miliardo di vecchie lire, le tasse sono al massimo e il Comune è costantemente sull'orlo di un nuovo dissesto finanziario. Ancora l'amministrazione e la sua Giunta (in carica da soli 8 mesi per la verità) hanno più di 4 anni per bloccare tale pericolosa dinamica ma serve uno scatto politico serio e di questo tutti gli uomini migliori del paese, e soprattutto quelli all'interno del nostro gruppo, devono farsi carico - conclude il componente dell'Esecutivo - contribuendo a dare l'immagine giusta dell'amministrazione e soprattutto delle sfide gravi che essa ha di fronte in un Comune davvero (ma davvero) in ginocchio come Badolato ».

Il Domani, venerdì 11 marzo 2005

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Illegittima l'ordinanza di riprisitno firmata dai sindaci del Basso Jonio
DEPURATORI, IL TAR DA' RAGIONE ALL'ENEL
Sottolineato il potere-dovere dell'ente di sospendere il servizio

GIA' da stamattina l'Enel potrebbe staccare la corrente agli impianti di depurazione che servono sette comuni del soveratese - Soverato, Davoli, Satriano, San Sostene, Isca sullo Ionio, Badolato, Sant'Andrea Apostolo dello Ionio. Già da stamattina tutto potrebbe essere di nuovo messo in discussione. I giudici della seconda sezione del Tar Calabria, ieri, hanno infatti accolto il ricorso presentato dall'Enel distribuzione Spa, per l'annullamento del provvedimento con il quale i sindaci hanno ordinato all'Enel l'immediata riattivazione dell'erogazione dell'energia elettrica agli impianti di depurazione. Quando l'Enel stipulò con la Gerica i contratti di somministrazione di energia elettrica per usi diversi dall'abitazione e dall'illuminazione pubblica, risultava espressamente pattuito che "se il cliente non rispetta le norme contrattuali, l'Enel può sospendere la fornitura di energia elettrica al cliente che viola una delle disposizioni postulate dagli articoli dei contratti". Contravvenendo ai dettami contrattuali, secondo i legali, la Gerica sin dal 2001 ha omesso di corrispondere i pagamenti dovuti. Tuttavia l'Enel, anche in assenza dei pagamenti, avrebbe proseguito negli anni successivi nella fornitura di energia tenendo conto delle promesse di adempimento rese dai rappresentanti della Gerica. A novembre 2003 l'Ente elettrico ha informato la Gerica nonchè le autorità governative che a partire dal successivo mese di dicembre avrebbe provveduto al distacco del servizio. Nel 2003 il debito ammontava a circa 990.000 euro. All'indomani di tale comunicazione la Dondi spa - socia mandataria dell'Ati aggiudicatrice dell'appalto che con la Ibi spa aveva costituito la Gerica - comunicò all'Enel di aver girato la richiesta al Commissario regionale delegato per l'emergenza ambientale. Anche in questo caso il silenzio fu assordante, non seguì alcun pagamento e intanto il debito aumentò sino ad arrivare a 1.532.468,88 euro. Lievitazione della quale ne fu informata sia la Gerica che la Dondi la quale dichiarò di non avere alcun rapporto commerciale con l'Enel riguardante forniture dei energia elettrica nella Regione Calabria.
Dal canto sua la Gerica rispose che se non avesse ricevuto i soldi si sarebbe trovata, come in effetti avvenne, nell'impossibilità di far fronte al pagamento. Nel perdurare del silenzio l'Enel chiese e ottenne decreto ingiuntivo per 1.532.468,88 euro ma allo stesso tempo chiariva che il credito maturato era di 2.600.000,00 euro e che era disponibile a ricevere un acconto del 50 per cento altrimenti avrebbe staccato la spina a novembre 2004. Così avvenne. Del tutto legittimo, dunque, secondo gli avvocati, il potere-dovere dell'Enel di procedere alla sospensione della fornitura in presenza di una morosità che ha assunto, e i dati lo confermano, proporzioni di incredibile rilevanza ed insostenibilità economica.
Illegittima poi l'ordinanza, poichè si imporrebbe all'Enel un obbligo di erogazione a tempo indefinito senza dar prova della reale sussistenza del fenomeno di emergenza sanitaria e di igiene pubblica. Eppure, per mettere a posto ogni cosa, secondo i legali dell'Enel, sarebbe bastato che ogni Comune si fosse dichiarato o si dichiarasse disponibile e pronto a stipulare un proprio nuovo contratto con l'Enel, o produrre, in alternativa, una dichiarazione di assunzione anche parziale del debito. Sarebbe bastato che avesse utilizzato degli impianti di generazione elettrica di cui ogni impianto di depurazione per legge deve essere dotato o si fosse rivolto ad un altro soggetto diverso da Enel, presente sul mercato oggi, non più monopolistico.

Teresa Aloi, Il Quotidiano, venerdì 11 marzo 2005

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L'iniziativa presentata dalla segretaria della sezione, Giusy Gerace
A BADOLATO CON L'UNITA' DI BASE DS PER RICORDARE LE LOTTE PER I DIRITTI

ilquotidiano20050311.jpg (17525 byte)"Festa delle Donne", a Badolato organizzata dall'unità di base Ds e che ha visto anche la partecipazione di uomini e tantissimi giovani. Nel presentare l'iniziativa, Giusy Gerace, segretaria di sezione, ha ricordato le donne che si sono sacrificate con la loro vita per il lavoro, per gli ideali di giustizia sociale, libertà e democrazia, tra cui la catanzarese Giuditta Levato, uccisa dalla polizia per difendere l'occupazione delle terre. «Con questa manifestazione ha detto Gerace, vogliamo approfondire un concetto molto bello, espresso da Emilia De Blase : Vogliamo ricordare la condizione delle donne, la loro libertà, l'affermazione dei loro diritti, come diritti umani universali. La condivisione del potere fra uomini e donne saranno la misura del grado di civiltà della nuova Europa».
Il ginecologo Pino Leto, che ricopre anche la carica di sindaco di S. Caterina, ha ampiamente relazionato dal punto di vista professionale sulla "Fecondazione medicamente assistita". Leto si è addentrato ne pianeta donna, analizzando i vari fenomini: sterilità, rapporto di coppia, cause e complicazioni . Infine ha fortemente criticato la legge 40, relativamente alla procreazione assistita, auspicando che i referendum facciano giustizia di un aborto di legge partorito dal governo di centro destra. Pino Maida, e Doris Lo Moro, entrambi candidati alle regionali, hanno apprezzato l'iniziativa e la massiccia partecipazione. Nei loro interventi hanno sottolineato la necessità di continuare le lotte, di non abbassare l'impegno ad ogni livello istituzionale, sui posti di lavoro, dare voce e spazi alle donne impegnati in politica.
Anche da parte loro sono arrivate critiche al governo Berlusconi, che giornalmente in parlamento tenta di affossare importanti conquiste sociali e politiche delle donne. Molto applaudito l'intervento di Daniela Trapasso, responsabile del Cir Calabria,Centro Italiano Rifugiati. «Oggi, ha detto Trapasso, dobbiamo dare voce alle donne che non ci sono, a quelle che vengono giornalment violentate, uccise insieme ai figli che portano in grembo, martoriate dalle guerre e dalle violenze, umiliate nella loro dignità di donna. Da Badolato noi donne lanciamo un forte appello affinché si dia fine ad ogni guerra, ad ogni violenza» .

Franco Laganà, Il Quotidiano, venerdì 11 marzo 2005

Nel catanzarese è ancora emergenza per l'interruzione della corrente a molti impianti
DEPURATORI FERMI DA 100 GIORNI
A monte del problema bollette non pagate per 3 milioni di euro

Chiara Spagnolo, Il Quotidiano, venerdì 11 marzo 2005

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REGIONALI, PRESENTATA LA SQUADRA DELL'ALLEANZA

Ildomani20050311_1.jpg (13197 byte)Catanzaro. La presentazione dei candidati alle elezioni regionali del 3 e 4 aprile per il movimento di Alleanza popolare e repubblicani europei della Calabria si è tenuta ieri presso la sala convegni della Cassa Edile.

Per la provincia di Catanzaro ne corrono sette: Vincenzo Falcone , laureato in economia politica alla Bocconi di Milano e reduce da dieci anni di lavoro a Bruxelles come Direttore generale della Comunità delle regioni; Gaetano Bandiera , di Borgia, ex consigliere provinciale di Rifondazione comunista, che ha aderito al Movimento popolare per la Calabria; Giuseppe Cantaffa , ex sindaco di Vallefiorita e già assessore provinciale per l'Udc; Gerardo Mannello , sindaco di Badolato dal 1997 al 2002; Giovanni Clodomiro , insegnante e storico catanzarese iscritto al Pri dal 1975; Antonio Stanizzi , odontoiatra residente a Montepaone; Alessandra Luciani, ventiseienne di Catanzaro, studentessa di Economia aziendale. A tutti, ha rivolto un breve augurio il candidato alla presidenza Agazio Loiero: « Con il vostro contributo, questa lista lascerà il segno nella regione ».

Aurelio Fulciniti, Il Domani, venerdì 11 marzo 2005