Gil Botulino |
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sabato 12 Marzo 2005 |
| COMUNE DI BADOLATO, "NUOVI" DEBITI PER 400.000 EURO Ieri all'incontro con il Commissario per l'emergenza ambientale, per il problema della Schillacium, Nicola Criniti si era recato pronto a dar battaglia, forte del fatto che il Comune di Badolato ha sempre saldato sull'unghia tutte le fatture della Schillacium (per non fare cifre circa 260.000 euro nel 2004), mentre altri Comuni, come era risultato chiaro in altre riunioni, erano morosi. Invece ha ricevuto un'altra brutta notizia. Il Comune di Badolato non ha mai pagato le somme dovute al Commissario per il conferimento dei rifiuti in discarica e la cifra si aggira sui 400mila euro. Un incredulo Criniti ha immediatamente telefonato al responsabile d'area del Comune per avere conferma e l'ha avuta. Dunque oltre ai debiti per la depurazione (circa 100mila euro per il 2003 ci chiede lo stesso commissario) ci sono questi altri, per un ammontare di 500mila euro, un altro miliardo di vecchie lire. Non so come il Comune di Badolato possa reggere ancora sotto il peso di continue e non previste richieste di pagamento. |
| DOMANI GIANNI CALABRETTA INCONTRA I BADOLATESI Domani alle ore 17 e 30 presso il centro sociale si Badolato marina ci sarà un incontro dibattito, sul tema "SUD SUD-EST come valorizzare le risorse di un territorio marginale", con Franco Nisticò (patto per lo Jonio), Ernesto Menniti (Segretario PdCI Badolato), Mimmo Cersosimo (Docente di Economia all'Università della Calabria) e Gianni Calabretta (Candidato al Consiglio Regionale in Progetto per le Calabrie). |
![]() Il Commissario regionale per l'emergenza ambientale anticiperà circa 200mila euro alla spa dei rifiuti SCHILLACIUM, ARRIVANO NUOVI FONDI Genco (Cgil): «Serviranno a pagare gli stipendi». Il presidente Calabretta chiede l'aumento di capitale Nuova linfa nelle casse della Schillacium. Il commissario delegato per l'emergenza ambientale, Domenico Bagnato, all'esito di un incontro con i sindaci del Soveratese e le organizzazioni sindacali di categoria, svoltosi nella mattinata di ieri ha deciso di anticipare circa 200mila euro alla società mista per la raccolta dei rifiuti. Francesco Pungitore, Il Domani, sabato 12 marzo 2005 |
![]() Ieri mattina convocata d'urgenza una riunione sulla questione degli impianti fognari bloccati DEPURATORI, VERTICE IN PREFETTURA Pietro Lisi ha consigliato che i Comuni procedano alla intestazione delle utenze Ancora la questione dei "depuratori" sul tavolo del Prefetto: istanze e remore nuovamente esternati per cercare di far fronte ad una situazione che rischia ancora una volta di mettere in serio pericolo la balneazione estiva. Un'eventualità, questa, per scongiurare la quale un unico consiglio: quello della voltura delle utenze dell'energia elettrica. (...) Manifestata in ogni caso da parte dell'Enel l'intenzione a non interrompere nuovamente l'erogazione della fornitura di energia elettrica nonostante il "sigillo" sulla legittimità della condotta impresso dal collegio Tar con la decisione presa lo scorso Giovedì. La voltura delle utenze dei depuratori, dunque, come già in altre occasioni, la chiave di volta di una vicenda della quale potrebbe essere stato tracciato il capitolo finale? Così sembrerebbe. Alessandra Torchia, Il Domani, sabato 12 marzo 2005 |
![]() In un vertice convocato da lprefetto si profila l'accordo tra Enel e alcuni Comuni DEPURATORI, PROBLEMI RISOLTI A META' Il blocco potrebbe estendersi a tutti gli altri impianti della provincia Alcuni
depuratori della provincia catanzarese potrebbero riprendere a funzionare presto. Anzi
prestissimo. Non appena i Comuni interessati effettueranno la voltura degli impianti,
l'Enel riattiverà la corrente elettrica, la cui fornitura è stata interrotta lo scorso 1
dicembre. La buona notizia è giunta ieri, al termine di un vertice tra i rappresentanti
dei Comuni e la società, convocata dal prefetto Alberto Di Pace e presieduta dal vicario
Pietro Lisi, ma è servita a far tirare solo un breve sospiro di sollievo agli
amministratori, ai quali la complessità della situazione in cui sono direttamente
coinvolti è apparsa in tutta la sua bruciante evidenza. Il rimedio individuato ieri
mattina, infatti, è solo temporaneo e permetterà di tamponare il problema su alcuni
fronti senza impedire che lo stesso si diffonda a macchia d'olio su altri versanti. Il
caso Gerica, infatti, è come un enorme pentolone scoperchiato, dal quale ormai sta
fuoriuscendo di tutto e lo sciopero di ieri ne è la piena dimostrazione. La società si
trova, evidentemente, in una situazione economica ai limiti del collasso e non riesce a
far fronte a tutte le insolvenze. La trattativa, però, si annuncia difficile a causa
della situazione finanziaria della ditta appaltatrice e della complessità dell'intero
sistema di gestione della grande macchina della depurazione nell'intera regione. Un
sistema che, è proprio il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti, ricco com'è di lati
oscuri e contraddizioni tra competenze e cifre. Chiara Spagnolo, Il Quotidiano, sabato 12 marzo 2005 |
Proseguono presso la comunità montana del "Versante Jonico" di Isca, le giornata di studio e formazione professionale sulle novità contenute nella legge finanziaria 2005, relativamente ai tributi tra cui "Ici, tarsu e riscossione dele entrate comunali". «Apprezzo, ha detto Trovato, il forte impegno degli uffici della comunità montana di Isca,diretti dal funzionario Larocca, un valido esperto, che ha saputo con professionalità introdurre grosse novità tecnologiche sui tributi associati, annullando i numerosi contenziosi tra ente comune ed utenza». Enzo Larocca, funzionario tecnico dell'ente montano, ha valorizzato
la presenza di Trovato, e la sua soddisfazione per la massiccia partecipazione dei
funzionari addetti ai tributi dei comuni del basso Jonio, associati e non con l'ente
montano. Nel suo intervento ha accennato alle resistenze culturali che hanno proceduto
l'entrata del servizio associato tra i comuni. Franco Laganà, Il Quotidiano, sabato 12 marzo 2005 |