Gil Botulino

The German Observer
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giovedì 17 Marzo 2005

STRAGE DI OVINI SBRANATI DAI CANI RANDAGI

Otto tra capre e pecore, di propietà di Gallelli Giuseppe,  sono state prese d'assalto dai cani randagi in località Chianti, nella rotonda dietro il capannone del Comune.

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La Cassazione ha respinto la richiesta di revoca dei sigilli apposti ad agosto
RESTA SEQUESTRATO IL PORTO DI BADOLATO

gazzettadelsud20050317.jpg (10994 byte)Resta sotto sequestro il porto di Badolato. La Cassazione ha respinto la richiesta di revoca dei sigilli presentata dagli avvocati che difendono il progettista dell'approdo turistico e il titolare della Salteg, ditta responsabile dei lavori per la sua realizzazione: l'ingegnere Gianfranco Pietro Gregorace e Mario Grossi, assistiti dai penalisti Salvatore Staiano, Armodio Migali e Nunzio Raimondi. Dinanzi alla terza sezione penale della della suprema Corte hanno discusso gli avvocati Armodio Migali e Nunzio Raimondi, i quali hanno argomentato il dettagliato ricorso contro il sequestro vergato a inizio agosto dal sostituto procuratore Luigi De Magistris ed eseguito dai finanzieri del nucleo provinciale di polizia tributaria. Al momento del blitz delle fiamme gialle nell'approdo, denominato “Le bocche di Gallipari”, erano ormeggiate 160 imbarcazioni, che prima dell'apposizione dei sigilli sono state allontanate. É stato un provvedimento d'urgenza generato dai danni all'ambiente che a parere del magistrato sarebbero stati provocati dai lavori per la realizzazione del porto, mai collaudato e costruito in difformità rispetto alle autorizzazioni concesse e alla normativa vigente, con conseguenti problemi per il demanio e l'ambiente, appunto. A metà dello scorso gennaio la stessa guardia di finanza ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dell'ingegnere Gregorace, e una misura interdittiva dall'esercizio dell'attività imprenditoriale per Grossi. Due provvedimenti siglati dal giudice delle indagini preliminari Flavia Costantini sempre su richiesta del sostituto De Magistris. Il quale ha ipotizzato per entrambi l'accusa di truffa aggravata in concorso. A parere dell'accusa, Gregorace avrebbe redatto due verbali di collaudo falsi, facendoli firmare a professionisti compiacenti e quindi inducendo in errore la Regione e gli altri pubblici interessati a vario titolo alla realizzazione del porto. Successivamente il tribunale della libertà ha revocato entrambe le misure cautelari.

d.m. ,Gazzetta del Sud, giovedì 17 marzo 2005

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Si è svolto nei giorni scorsi il convegno-dibattito che ha affrontato i temi dello sviluppo locale
COME VALORIZZARE LE RISORSE DEL TERRITORIO

BADOLATO - Successo per "Sud, Sud - Est. Come valorizzare le risorse di un territorio marginale" il convegno organizzato presso il Centro sociale di Badolato Marina. L'incontro-dibattito ha registrato un'importante partecipazione di cittadini, venuti a salutare la presenza di Gianni Calabretta, candidato al consiglio regionale, per la lista "Progetto per le Calabrie". Sala gremita per ascoltare i relatori che hanno affrontato i temi peculiari di questa parte di territorio, del suo rapporto con la situazione più generale della Regione riprendendo i punti salienti del "Progetto per le Calabrie", per la crescita di una nuova classe dirigente, capace di avviare la Calabria verso un reale processo di sviluppo. Il convegno è stato aperto da Franco Nisticò, presidente del "Patto per lo Jonio", protagonista di tante battaglie, per rivendicare i diritti di quest'area, fortemente penalizzata soprattutto in termini di infrastrutture. Nisticò ha ripreso i motivi sui quali da anni s'impegna a portare all'attenzione delle istituzioni regionali e nazionali: lo stato di degrado della Ss 106; la totale inefficienza del trasporto ferroviario ionico; le gravi carenze del sistema sanitario e sociale, denunciando nel contempo la sordità e l'assenza d'iniziativa degli organi preposti: «Ministri e assessori - ha detto -, che alle belle parole, non fanno seguire i fatti. Che durante i nostri incontri ci assicurano, ci promettono il loro intervento, ma che in pratica non fanno nulla e lasciano che la situazione peggiori sempre di più». Ernesto Menniti, segretario della locale sezione dei Comunisti italiani ha svolto un intervento politico, centrato sulla necessità della vittoria del centrosinistra: «Dopo anni di pessima amministrazione della Regione, in cui hanno visto l'affermarsi di interessi particolari, di scarso senso della legalità, c'è bisogno di ridare alla politica il suo ruolo di difesa dei più deboli, di miglioramento delle condizioni di vita per tutti, di un forte impulso morale per una gestione sana della cosa pubblica che consenta alla Calabria di riprendere la strada dello sviluppo e la creazione di posti di lavoro per i tanti giovani che non debbono essere costretti, come i loro padri, a prendere la strada dell'emigrazione ma devono essere qui, ma devono essere qui, nella loro terra, gli artefici del cambiamento». Ernesto Menniti ha insistito anche sulla necessità che nel prossimo Consiglio regionale siano presenti eletti di quest area del territorio ed ha augurato il successo a Gianni Calabretta. Ha preso quindi la parola il prof. Mimmo Cersosimo, docente di economia all'Università delle Calabria, che collabora nello staff di Agazio Loiero ed ha partecipato alla redazione del programma del candidato del centrosinistra.È stato un intervento molto seguito dalla platea, nel quale il professor Cersosimo ha posto l'accento sulla necessità che il cambiamento di cui la Calabria ha bisogno non può essere imposto dall'alto, ma è necessario che veda coinvolti tutti i calabresi, che devono volerlo e devono promuoverlo. «La Calabria può cambiare - ha ribadito -, se i calabresi cambiano, se essi stessi accettano di cambiare». Rifacendosi al nodo delle infrastrutture ha affermato che esse sono in stretta relazione con la crescita e lo sviluppo economico, e vanno di pari passo, poiché un'area dove crescono l'iniziativa e il benessere economico trascina la necessità che vengano adeguate le sue reti infrastrutturali. È il concetto di rete che va compreso e messo in pratica, la relazione tra le piccole imprese del territorio, le sinergie delle diversità, che devono prendere il posto dei campanilismi e dei contrasti, per giungere ad un'offerta di qualità con le connotazioni peculiari del nostro territorio. Anche gli interventi della Regione devono essere mirati alla qualità, poiché nel quadro economico di riferimento, bisogna utilizzare al meglio le risorse e non si può applicare il vecchio schema della quantità e degli interventi a pioggia». Infine ha sottolineato il bisogno in politica di una nuova classe dirigente, ed ha salutato la candidatura di Gianni Calabretta come un segno importante di questo cambiamento. E ha aggiunto: «È giusto presentarsi agli elettori con un programma ma poi ci vogliono gli uomini per tradurlo in fatti concreti, Gianni Calabretta, con la sua esperienza di amministratore e con le sue doti morali e personali, potrà essere la garanzia per i suoi elettori, al servizio di tutta la Calabria». Gianni Calabretta, candidato al Consiglio regionale, ha esordito assicurando che non disperderà «il patrimonio di fiducia costruito attorno alla sua persona». Ha ribadito che il senso della sua discesa in campo «per passione, al servizio di una Calabria migliore». Ringraziando i cittadini di Badolato che così numerosi sono accorsi al convegno ha ricordato i suoi 8 anni di amministratore, quale sindaco di Soverato, soffermandosi sui limiti e le inefficienze della macchina burocratica regionale. Ha parlato di solidarietà e di accoglienza e del ruolo della Calabria, baricentro del Mediterraneo, «la funzione che la nostra regione sarà chiamata ad assumere anche su grandi temi, come la pace». Ha insistito sulla ricchezza delle nostre risorse e la potenzialità dei nostri mezzi intellettuali, alla cui formazione hanno dato un impulso decisivo le Università calabresi. «Nel nuovo quadro competitivo, - ha continuato - con l'apertura dei mercati che si affacciano sul Mediterraneo, la Calabria non potrà sottrarsi al suo ruolo centrale, perciò deve prepararsi a questo appuntamento, non lasciarsi sfuggire l'occasione di far crescere lo sviluppo e il benessere dei suoi abitanti. È possibile uscire dalla marginalizzazione, invertire la curva del declino, dobbiamo metterci al servizio della Calabria, promuovere e guidare il cambiamento. Stringere un patto morale con i calabresi, assicurando loro che i principi che ci guidano hanno alla base l'interesse esclusivo della collettività, la difesa ad oltranza del bene comune, l'affermazione del sistema della legalità». Gianni Calabretta, raccogliendo il consenso di tutti i partecipanti, ha spronato tutti al lavoro, affermando che ci sono le condizioni per vincere ed avere finalmente un rappresentante del territorio al consiglio regionale. In ogni caso chi intende saperne di più, può, anche, consultare il sito Internet: www.giannicalabretta.it.

Il Domani, giovedì 17 marzo 2005

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L'ultimo stop di Parghelia sembra ormai condannare la compagine di Riitano
BADOLATO LA SALVEZZA È UN MIRAGGIO

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Il Domani, giovedì 17 marzo 2005

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Il candidato di "progetto Calabrie" si è presentato agli elettori nel corso di un convegno
CALABRETTA FA TAPPA A BADOLATO

Ribadito l'impegno per valorizzare il territorio del basso jonio

ilquotidiano20050317.jpg (10091 byte)"Sud Sud-Est Come valorizzare le risorse di un territorio marginale".
è stato questo, il tema del convegno tenutosi a Badolato, nel contesto della presentazione nel basso Jonio Soveratese, della candidatura alla Regione di Gianni Calabretta, del movimento, Progetto Calabrie, che vede insieme anche Comunisti italiani e Italia dei Valori, Di Pietro, che sostengono la candidatura di Agazio Loiero.
Nell'introdurre i lavori, Franco Nisticò, coordinatore del comitato di lotta per la statale 106, e la ferrovia jonica, ha spiegato i motivi del ritiro della sua candidatura in favore di Clabretta, che sicuramente saprà mettere in campo tutta la sua professionalità politica e morale che hanno contraddistinto i suoi otto anni di sindaco della città di Soverato.
Per i Comunisti italiani, il segretario di sezione Ernesto Minniti, ha lanciato un forte appello al voto per sostenere la vittoria del centro sinistra. Mimmo Cerosimo, docente di Economia all'Università della Calabria, ha fatto un'attenta analisi della situazione politica, sociale ed economica della Calabria.
Pesanti le sue accuse al governo di centrodestra, che ha fallito il suo progetto politico, che non ha saputo dare risposte ai gravi problemi che attanagliano la nostra regione. Ho condiviso, ha puntualizzato il docente universitario. le linee programmatiche del centro sinistra, sono convinto che la vittoria di Loiero, porterà un salto di qualità per dare soluzioni alle varie problematiche che affliggono la nostra regione». Nel trarre le conclusioni, Cerosimo ha valorizzato la candidatura di Calabretta, che potrà essere un punto di riferimento per tutto il basso jonio e chiaravallese, pronto a spendersi per il decollo di questi territori fino ad oggi abbandonati ed emarginati. Gianni Calabretta, nel ringraziare tutti i presenti, ha tracciato le linee generali del programma che hanno come obiettivo di cambiare la Calabria. «Ho accettato questa candidatura con grande entusiasmo ha precisato l'ex sindaco di Soverato, perché questo movimento rappresenta qualcosa di nuovo, di positivo per la Calabria. Intendiamo portare il nostro contributo partendo da un'attenta analisi dei problemi che affliggono questo territorio. Ritengo che dai contatti avuti con i cittadini durante questi incontri, sono stato sollecitato e spronato a dare il massimo impegno per la vittoria del centro sinistra. Sono convinto che con Agazio Loiero, questo territorio possa ritornare ad essere un punto di riferimento importante per la provincia di Catanzaro. Il tema del convegno ha affrontato le carenze strutturali di questo territorio, della Calabria, che ancora segue l'obiettivo 1. Questo territorio dimenticato dal governo nazionale e regionale necessita di un cambio di rotta a 360 gradi. Non ci sono infrastrutture, i centri collinari rischiano l'abbandono totale, mancano punti di riferimento per il sociale, scuole chiuse, servizi inesistenti, notevoli i disagi per i collegamenti. Bisogna rovesciare il convincimento che si è radicato nella mentalità della gente, che visti i risultati negativi si è rassegnata a non lottare più. Quindi è necessario reagire chiamando alle lotte, all'impegno politico le tantissime risorse di questo territorio, come ha saputo fare il vulcanico Franco Nisticò, che ringrazio per aver, con grande senso di responsabilità ritirato la sua candidatura. Per raggiungere questi obiettivi ci vogliono persone determinate, io sono tra questi e sarò al servizio di queste popolazioni, mettendo a disposizione la mia lunga esperienza di sindaco di Soverato».

Franco Laganà, Il Quotidiano, giovedì 17 marzo 2005

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Isca. Dal dipartimento Fp
SERVIZI ASSOCIATI PREMIATO L'ENTE MONTANO

Soddisfazione negli ambienti della comunità montana del "Versante Jonico" di Isca, per essere stata premiata dal Dipartimento della Funzione pubblica, per aver realizzato con grande successo il Progetto sui Servizi associati, che è stato preso a modello dal dipartimento "Campus Cantieri", per l'innovazioni nelle pubbliche amministrazioni.
«Il progetto, ci precisa il direttore del servizio, Enzo Larocca, membro del gruppo innovatori, si basa sulla cultura dell'innovazione e dell'uso della tecnologia. Saranno queste le linee guida del corso di formazione per dirigenti della pubblica amministrazione. Infatti, la forma di gestione associata dei servizi comunali, ifatti,la scelta, ha fatto diventare il servizio finanziario membro permanente dell'ufficio per l'innovazione. Il master, è stato organizzato dall'istituto Guglielmo Tagliacarne, e mira a rafforzare ed estendere la cultura organizzativa sui temi dell'innovazione delle pubbliche amministrazioni e dei sistemi associati per la gestione dei servizi, che è diventato ormai il fiore all'occhiello della nostro ente montano». Apprezzamenti per i riconoscimenti ai funzionari ,sono arrivati dal presidente della comunità montana Francesco Lentini.

f.l., Il Quotidiano, giovedì 17 marzo 2005