Gil Botulino |
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venerdì 18 Marzo 2005 |
| AGENDA ELETTORALE, DOMANI RAFFAELE MANCINI Alleanza Nazionale di Badolato organizza per domani 19 alle ore 19 presso la Delegazione comunale di Badolato marina un incontro con il dott. Raffaele Mancini, candidato a consigliere regionale. Interverranno il senatore Franco Bevilacqua e l'assessore provinciale Giovanni Mirarchi. |
| AGENDA ELETTORALE, DOMENICA ARMANDO VITALE I Democratici di Sinistra dell'Unità di base Antonio Larocca di Badolato comunicano che Armando Vitale, candidati alla carica di consigliere regionale nelle liste dei Democratici di sinistra, incontrerà gli elettori in un pubblico dibattito che si terrà presso i locali del Centro sociale Domenica 20 marzo alle ore 18. |
| PROVE DI RACCORDO TRA LE UNITÀ DI BASE DS DI GUARDAVALLE, SANTA
CATERINA E BADOLATO Si è svolta presso la sezione dei Democratici di Sinistra di Guardavalle un'importante riunione tra i rappresentanti delle sezioni del collegio provinciale Guardavalle, S.Caterina e Badolato in cui si è fatto brevemente il punto sullo stato di salute del partito nell'area e per concordare iniziative di rilancio politico. Nella riunione cui, oltre ai segretari Alfredo Lancellotti, Stella Criniti e Giusy Gerace, hanno preso parte altri esponenti delle segreterie sezionali, è emersa la necessità di un diverso raccordo tra le tre unità di base espressione di un collegio, e di unarea più in generale, da sempre favorevole alla sinistra. Lancellotti, da poco alla guida della sezione di Guardavalle, ha chiarito che la riunione è solo il primo passo verso un coinvolgimento ben più ampio che mirerà ad unire molto più che in passato il lavoro dei compagni in zona. Sono difatti previsti nuovi incontri che coinvolgeranno anche i direttivi allargando il dibattito su temi che nell'analisi dei presenti vanno spesso visti più in unottica allargata di comprensorio che non nel chiuso delle proprie piccole realtà amministrative. Lancellotti, promotore dell'incontro, nellesprimere rammarico per la mancata rappresentanza del collegio a livello provinciale (in cinquant'anni di storia repubblicana solo due volte questo collegio non è stato rappresentato presso la Provincia e Giovanni Mosca è stato il primo dei non eletti per i DS alle ultime provinciali) si è poi detto certo della necessità di riprendere un'azione allargata a cominciare dalle prossime scadenze elettorali cercando una rappresentanza per l'area. Tutto il Basso Jonio e larea delle Pre Serre hanno una forte tradizione rossa che meriterebbe voce anche in sede regionale secondo il segretario di Guardavalle. I presenti badolatesi (la segretaria Giusy Gerace, Nicola Criniti e Turi Caminiti rispettivamente vicesindaco e presidente del consiglio di Badolato e Teresa Larocca della segreteria DS) hanno concordato sulla necessità di un diverso raccordo tra le sezioni sopperendo agli evidenti ed oramai inevitabili limiti organizzativi della federazione. Molto di tale carico organizzativo andrà preso dalle sezioni che con comitati di zona o collegio, dotandosi di regole ed istituti precisi, potranno fare una politica di maggiore spessore, e migliorare i rapporti tra centro e territorio. Anche per i DS di S.Caterina, rappresentati dal segretario Stella Criniti e dal sindaco Pino Leto, il quadro va allargato unificando di più il lavoro delle tre sezioni, dando maggiore forza al lavoro dei compagni nelle singole realtà. È stato ben evidenziato difatti come un partito coeso ed unito tra le sue realtà in territori omogenei e vicini per tanti aspetti è un partito più forte che non lascia soli i propri uomini. Pino Leto non a caso ha evidenziato la grande solidarietà dimostrata, senza perplessità o tentennamento alcuno, dalle sezioni del comprensorio sulla nota vicenda del nuovo circolo DS aperto in queste settimane a S.Caterina. Un momento di rinnovata identità politica per i compagni di tutto il Basso Jonio (ed oltre) che mostra quanto sia importante proseguire sul cammino dellazione comune tra le sezioni dei DS, unico partito realmente e ancora diffusamente radicato nel territorio. Sia Badolato che S.Caterina hanno rimarcato il peso della perdita di rappresentanza del collegio provinciale ma la necessità di un confronto aperto che permetta di superare tale momento di difficoltà anche in vista di importanti scadenze locali nei prossimi mesi. Evidenziare le problematiche che in questi mesi hanno impedito un lavoro comune vuol dire arrivare più uniti e solidali anche in vista di scadenze quali i nuovi assetti in Comunità Montana e le elezioni di Guardavalle, centro di grandi dimensioni al momento commissariato, su cui le sezioni si ripromettono di fare un lavoro di sostegno ai compagni impegnati nei prossimi mesi. Le Unità di Base di Guardavalle, S.Caterina e Badolato |
![]() Badolato. La cassazione conferma il provvedimento sulla darsena IL PORTO RESTA SEQUESTRATO Il sequestro del Porto di Badolato è definitivo. La Cassazione ha rigettato il ricorso presentato da due dei quattro indagati nell'inchiesta sulla costruzione e l'utilizzo della darsena, contro il provvedimento inizialmente emesso dal pm Luigi De Magistris, poi convalidato dal gip Flavia Costantini, e infine confermato dal Riesame. a pag. 14 prima pagina, Il Domani, venerdì 18 marzo 2005
Olga Iembo, Il Domani, venerdì 18 marzo 2005 |
![]() La struttura di Badolato sarebbe stata realizzata occupando spazi del demanio marittimo IL PORTO RESTA SOTTO SEQUESTRO La Cassazione respinge la richiesta di rimuovere i sigilli La pubblica accusa ha avuto ragione per ben tre volte. davanti al gip, davanti al Tribunale del Riesame e ora anche davanti alla Corte di Cassazione. A cospetto della quale si è infranto mercoledì il tentativo di fare rimuovere quei sigilli che bloccano inesorabilmente l'ingresso del porto di Badolato sequestrato d'urgenza il 4 agosto scorso. L'azione legale è stata promossa nell'interesse di Mario Grossi e Gianfranco Gregorace. Ai due uomini, nello specifico, fu contestato di avere realizzato arbitrariamente un approdo turistico nell'entroterra del comune di Badolato nei pressi della foce del Gallipari, occupando spazi del demanio marittimo e facendo innovazioni non autorizzate dall'atto di concessione demaniale marittima del 13/12/1999 e dalla concessione edilizia n. 14 del 10/9/2001 del comune di Badolato, esercitando l'attività di ormeggio, di navigazione, di transito, di rimessaggio e di officina nautica in violazione dell'ordinanza n. 5/2002 del 13/3/2002 dell'Ufficio circondariale marittimo di Soverato emanata a salvaguardia dell'incolumità di persone e cose per la sicurezza della navigazione, praticando l'attività portuale in assenza di autorizzazione e di collaudo da parte degli uffici regionali competenti, realizzando senza autorizzazione 3475 metri quadrati di superficie in terra ferma e 850 metri quadrati di superficie in acqua, costruendo le opere in assenza o in violazione di permessi e/o autorizzazioni comunali, regionali e della Sovrintendenza dei beni paesistici, alterando così le bellezze naturali del mare e della costa di Badolato. Rilievi che avevano trovato accoglimento, prima davanti al gip e poi davanti al Riesame, il quale aveva legittimato in pieno il sequestro considerando il pericolo che il reato "potesse essere portato a conseguenze ulteriori". All'epoca del sequestro, infatti, il porto era in piena attività, con oltre 200 barche ormeggiate al suo interno. Oggi, invece, nonostante le rimostranze dei pescatori che a novembre hanno manifestato il loro disappunto in una manifestazione pubblica, la struttura è assolutamente vuota. c.s., Il Quotidiano, venerdì 18 marzo 2005 |