Gil Botulino |
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The German
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martedì 22 Marzo 2005 |
| REGIONALI, VERSO LE ELEZIONI È pronta la pagina che accoglierà i dati delle regionali. Per ora potete trovare tutti i candidati. Ho anche messo un indice a tutte le elezioni. Man mano che ne avremo voglia li riempiremo con dei dati. Tutte le elezioni possono essere raggiunte dalla homepage o all'indirizzo www.gilbotulino.it/elezioni/index.html Le regionali sono all'indirizzo www.gilbotulino.it/elezioni/regionali/2005/reg2005.html |
| BADOLATO BORGO SEMPRE PIÙ BELLO... SEMPRE PIÙ SOLO Riceviamo e pubblichiamo Sono stata a Badolato l'altro ieri. Come al solito, in un viaggio improvvisato e di corsa. Il paese è sempre più bello, sempre più solo, sempre meno incazzato. Ma la rassegnazione è dei pazzi e a me così sembriamo tutti: siamo tutti pazzi. C'è tanto di quello spazio che si potrebbe proclamare il paese delle feste continue. Che ne dici se per gli abitanti di Badolato superiore chiediamo l'abolizione dell'Ici e defiscalizzazione delle spese di trasporto? E magari anche la corrente elettrica da detrarre dalle tasse per chi apre una piccola bottega artigiana, ma anche per i privati? E vi portate su biblioteca e scuole??? E, non solo: macchine che vanno a batteria per andare su e giù. E una settimana di luna di miele gratis per chi si sposa alla matrice??? Vengo anch'io, a tenere lo strascico agli sposi... Ciao, Francesca |
| QUESTIONE DEPURATORI, AL COMUNE DI BADOLATO NON INTERESSA? Vi riporto, sotto, gli articoli riguardanti quella riunione dei sindaci che vi avevo preannunciato domenica. Nell'elenco dei Comuni che hanno partecipato, non sono riuscito a trovare quello di Badolato. Vedete se ci riuscite voi. |
| SERVIZI ASSOCIATI, PREMIATO L'ENTE MONTANO I complimenti anche nostri all'ente montano, che è la comunità montana di Isca, per il premio che ha ottenuto e che finalmente, solo con un paio di mesi di differenza, rispetto al Domani, ma solo dopo cinque giorni dal Quotidiano, a firma p.g., viene comunicato anche ai lettori della Gazzetta del Sud. I nostri, intendo dire Calabri, Quotidiani sono una scheggia per le News! |
![]() Badolato 216 interpreti di una rievocazione che si snoda per le vie del paese IL DRAMMA DEL GOLGOTA IN 200 ANNI DI TRADIZIONE Anche quest'anno, nella settimana pasquale, nel borgo antico di Badolato sarà fatta rivivere la tradizionale rievocazione del più grande dramma della storia dell'umanità: il rito della Passione e morte di nostro Signore Gesù Cristo. Tra le manifestazioni religiose del comprensorio soveratese la Processione del Cristo gode di una particolare considerazione per l'ormai ultrasecolare tradizione, per la profonda spiritualità che la pervade e per il fascino e la devozione dell'ambiente nel quale annualmente viene celebrata. La rappresentazione affonda le sue radici nel lontano 1802 e quest'anno celebra la «duecentesima» edizione tenuto conto che negli anni '41-42 e '43 della seconda Guerra mondiale la veneratissima processione è stata sospesa per 3 anni. Sono 216 gli interpreti che sabato santo prenderanno parte al sacro rito sfilando per le vie del paese e scegliendo quale scenario naturale della Via Crucis gli angoli più suggestivi e più caratteristici del borgo medievale che per una serata si trasforma in una «Seconda Gerusalemme». Alle 13.30 di sabato il corteo, partendo dalla chiesa dell'Immacolata attraverso la lunga vallata del fiume Graneri raggiunge il convento degli Angeli per arrivare alla chiesa di San Domenico all'estremo lembo del paese. Un percorso lungo oltre otto chilometri (andata e ritorno) abbastanza faticoso, durante il quale vengono, vissute le varie stazioni della Via Crucis in un crescendo di toni drammatici che vanno dalla flagellazione all'incoronazione di spine, dalla derisione alla crocefissione tra canti impregnati di profonda mestizia e accorati lamenti tra il commosso dolore dei fedeli in corteo e della gente assiepata ai bordi dei quattro chilometri di percorso. Lo scorso anno (199. edizione in oltre 200 anni di vita) la processione ha registrato la partecipazione di oltre ventimila presenze di persone provenienti dai paesi viciniori delle tre province di Catanzaro, Crotone e Reggio Calabria. La gran parte degli interpreti sono, veterani in quanto per devozione interpretano già da diversi anni lo stesso ruolo per un motivo squisitamente religioso. Di anno in anno conservano con cura vestiti, armi, calzature, elmi, catene, mazzi di anelli di ferro, trombe, campane che confezionano a proprie spese per prendere parte alla sacra manifestazione. A distanza di sette e più ore dalla partenza la processione nella tarda serata sotto le luci di una suggestiva fiaccolata, costituita da diverse migliaia di fedeli al seguito, ritorna alla chiesa matrice, dove il corteo si scioglie tra il tripudio di fedeli e attori protagonisti. Un momento di grande fede e commozione che si rinnova di anno in anno. Gianni Pitingolo, Gazzetta del Sud, martedì 22 marzo 2005 |
![]() Guardavalle. Confronto serrato tra i segretari di sezione LE UNITÀ DI BASE DEL BASSO JONIO PROGRAMMANO IL RILANCIO DELL'ATTIVITÀ Si è svolta presso la sezione dei Democratici di sinistra di Guardavalle un'importante riunione tra i rappresentanti delle sezioni del collegio provinciale Guardavalle, S.Caterina e Badolato in cui si è fatto brevemente il punto sullo stato di salute del partito nell'area e per concordare iniziative di rilancio politico. Dalla riunione alla quale, oltre ai segretari Alfredo Lancellotti, Stella Criniti e Giusy Gerace, hanno preso parte altri esponenti delle segreterie sezionali, è emersa la necessità di un diverso raccordo tra le tre unità di base espressione di un collegio, e di un'area più in generale, da sempre favorevole alla sinistra. Lancellotti, da poco alla guida della sezione di Guardavalle, ha chiarito che la riunione è solo il primo passo verso un coinvolgimento ben più ampio che mirerà ad unire molto più che in passato il lavoro dei compagni in zona. Sono difatti previsti nuovi incontri che coinvolgeranno anche i direttivi allargando il dibattito su temi che nell'analisi dei presentivanno spesso visti più in un'ottica allargata di comprensorio che non nel chiuso delle proprie piccole realtà amministrative. Lancellotti, promotore dell'incontro, nell'esprimere rammarico per la mancata rappresentanza del collegio a livello provinciale (in cinquant'anni di storia repubblicana solo due volte questo collegio non è stato rappresentato presso la Provincia e Giovanni Mosca è stato il primo dei non eletti per i Ds alle ultime provinciali) si è poi detto certo della necessità di riprendere un'azione allargata a cominciare dalle prossime scadenze elettorali cercando una rappresentanza per l'area. Tutto il basso Jonio e l'area delle Preserre hanno una forte tradizione rossa che meriterebbe voce anchein sede regionale secondo il segretario di Guardavalle. I presenti badoltesi (la segretaria Giusy Gerace, Nicola Criniti e Turi Caminiti rispettivamente vicesindaco e presidente del consiglio di Badolato e Teresa Larocca della segreteria Ds) hanno concordato sulla necessità di un diverso raccordo tra le sezioni sopperendo agli evidenti ed oramai inevitabili limiti organizzativi della federazione. Molto di tale carico organizzativo andrà preso dalle sezioni che con comitati di zona o collegio, dotandosi di regole ed istituti precisi, potranno fare una politica di maggiore spessore, e migliorare i rapporti tra centro e territorio. Anche per i Ds di S.Caterina, rappresentati dal segretario Stella Criniti e dal sindaco Pino Leto, il quadro va allargato unificando di più il lavoro delle tre sezioni, dando maggiore forza al lavoro dei compagni nelle singole realtà. È stato ben evidenziato difatti come un partito coeso ed unito tra le sue realtà in territori omogenei e vicini per tanti aspetti è un partito più forte che non lascia soli i propri uomini. Pino Leto non a caso ha evidenziato la grande solidarietà dimostrata, senza perplessità o tentennamento alcuno, dalle sezioni del comprensorio sulla nota vicenda del nuovo circolo Ds aperto in queste settimane a S.Caterina. Un momento di rinnovata identità politica per i compagni di tutto il basso Jonio (ed oltre) che mostra quanto sia importante proseguire sul cammino dell'azione comune tra le sezioni dei Ds, unico partito realmente e ancora diffusamente radicato nel territorio. Sia Badolato che S.Caterina hanno rimarcato il peso della perdita di rappresentanza del collegio provinciale ma la necessità di un confronto aperto che permetta di superare tale momento di difficoltà anche in vista di importanti scadenze locali nei prossimi mesi. Evidenziare le problematiche che in questi mesi hanno impedito un lavoro comune vuol dire arrivare più uniti e solidali anche in vista di scadenze quali i nuovi assetti in Comunità montana e le elezioni di Guardavalle, centro di grandi dimensioni al momento commissariato, su cui le sezioni si ripromettono di fare un lavoro di sostegno ai compagni impegnati nei prossimi mesi. Il Quotidiano, martedì 22 marzo 2005 |
![]() Ieri a Lamezia Terme riunione dei primi cittadini per stabilire la linea comune nei confronti dell'Ato DEPURAZIONE IN CALABRIA, VERTICE DEI SINDACI Analizzata la vicenda e predisposto un gruppo di lavoro che affronterà nel merito gli argomenti Si è svolto ieri presso il Grand Hotel di Lamezia Terme - si legge in un comunicato - l'incontro dei sindaci per discutere della situazione che interessa la depurazione in Calabria. La riunione degli amministratori - presenti rappresentanti delle province di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia - si era resa necessaria per stabilire una linea comune, dopo che sull'argomento erano seguite una serie di vicende che avevano coinvolto gli enti locali, l'Ato e l'ufficio del Commissario per l'emergenza ambientale. L'assemblea dei sindaci ha analizzato tutti gli aspetti della vicenda, predisponendo un gruppo di lavoro che affronterà nel merito gli argomenti. Gli amministratori hanno evidenziato come non risponda al vero la teoria secondo la quale i Comuni siano responsabili di non pagare le somme richieste per la depurazione, dal momento che gli stessi enti sono stati messi nelle condizioni di non poter pagare quanto richiesto perchè assolutamente inadeguato rispetto ai reali incassi e non documentate. Questo, con gravi rischi per le casse comunali che, in tal modo, rischierebbero il dissesto finanziario, oltre al relativo aumento delle tasse collegate sopra ogni limite di legge. Quella dei sindaci è, dunque, una battaglia a difesa dei cittadini, dell'ambiente, degli enti rappresentati e dell'economia turistica. A tal proposito, i presenti hanno espresso ampia e piena solidarietà ai lavoratori delle ditte impegnati nella depurazione, che non percepiscono da mesi gli stipendi, anch'essi vittime di un sistema che ha posto in evidenza le lacune gestionali e organizzative della depurazione che certo non sono da collegate ai Comuni. Nel tentativo di superare ogni ostacolo, i sindaci hanno concordato, in attesa di un dibattito approfondito con le parti interessate, di chiedere un incontro urgente con i candidati alla presidenza della Regione Calabria e con i sindacati, al fine di proporre la reale condizione della tematica, le eventuali e possibili soluzioni e le conseguenti proposte. All'incontro sono intervenuti al dibattito, tra gli altri, i Comuni di: Borgia, Botricello, Cenadi, Conflenti, Cortale, Curinga, Falerna, Gimigliano, Lamezia Terme, Platania, San Floro, San Pietro a Maida, Squillace, Stalettì, Torre di Ruggiero, Amantea, Joppolo, Marina di Belvedere. Alla riunione ha partecipato anche l'avvocato Giuseppe D'Ippolito, coordinatore provinciale dei Verdi, che ha portato la propria esperienza sull'argomento. Il Domani, martedì 22 marzo 2005 |
![]() Incontro a Lamezia dopo il blackout imposto dall'Enel nel Catanzarese CARICA DEI SINDACI Un gruppo di lavoro vigilerà sulla depurazione Lamezia Terme La difesa dell'ambiente non conosce colore politico. Così come la necessità di imprimere un'accelerazione definitiva alla risoluzione di un'emergenza, quella nata dal blocco di numerosi depuratori e dal mancato funzionamento dell'intero sistema di gestione, che rischia di mettere in ginocchio l'intera provincia catanzarese. Una situazione che ieri, a distanza di quasi quattro mesi dall'inizio del blackout imposto ad alcuni impianti dall'Enel, molti sindaci del Catanzarese, insieme ai colleghi di alcuni centri cosentini e vibonesi, hanno voluto affrontare di petto. Chiamandosi a raccolta l'uno con l'altro presso il Grand Hotel Lamezia che, per una mattina, si è trasformato nell'insolito palcoscenico di una riunione a-politica, in cui gli amministratori hanno iniziato ad organizzare la loro crociata in difesa dell'ambiente. Mari e fiumi, ma anche chilometri e chilometri di coste, sullo Jonio come sul Tirreno, che rischiano di essere le uniche vittime di una cattiva gestione che ormai è sotto gli occhi di tutti. E contro la quale i primi cittadini, o i loro delegati, hanno puntato inesorabilmente il dito, dimostrando di voler uscire dal ruolo scomodo di unici colpevoli. I mancati pagamenti delle tariffe relative alla depurazione, prima all'ufficio del commissario delegato per l'emergenza ambientale e poi all'Ato, infatti, secondo le prospettive interpretative di tali soggetti sarebbero stati all'origine del blocco imposto dall'Enel a causa della morosità della Gerica, prima, e del mancato avvio della trattativa privata con l'Ato per l'affidamento del servizio ad una nuova ditta poi. Niente di più falso, hanno gridato ieri in coro i rappresentanti di numerosi paesi della provincia, affidando ad uno stringato ma efficace comunicato la loro posizione. "Non risponde al vero è scritto nella nota congiunta, inviata dal vicesindaco di Botricello Simone Puccio - la teoria secondo la quale i Comuni siano responsabili di non pagare le somme richieste per la depurazione, dal momento che gli stessi enti sono stati messi nelle condizioni di non poter pagare quanto richiesto perché assolutamente inadeguato rispetto ai reali incassi e non documentate. Questo, con gravi rischi per le casse comunali che, in tal modo, rischierebbero il dissesto finanziario, oltre al relativo aumento delle tasse collegate sopra ogni limite di legge". In tal modo l'assemblea ha fatto, dunque, un importante passo avanti, autoconvocandosi per la prima volta, al di fuori dei tavoli istituzionali e nell'ambito di un confronto tra pari, dal quale sono stati rigorosamente esclusi i soggetti che nella vicenda rappresentano le altre parti in causa. O, per dirla senza esagerazioni, coloro che stanno dall'altra parte della barricata in quella che ormai pare essere diventata una battaglia senza esclusione di colpi. Uno scontro totale, che in alcuni casi (si veda la diffida agli enti a pagare inviata prima dal commissario straordinario e poi dal presidente Traversa) ha raggiunto anche toni molto accesi. Uno scontro nel quale gli amministratori, molto più degli altri partecipanti, si giocano veramente tutto. Per questo motivo, dopo mesi di tentennamenti e silenzi a volte troppo pesanti, ieri hanno deciso di venire allo scoperto e portare la partita fino in fondo. A tale scopo è stato istituito un gruppo di lavoro, formato dai rappresentanti di diversi Comuni, che avrà il compito di analizzare il sistema di gestione della depurazione della provincia di Catanzaro e dell'intera Calabria e proporre un percorso valido per metterlo finalmente a regime. Nel tentativo di superare ogni ostacolo, inoltre, i sindaci hanno concordato, in attesa di un dibattito approfondito con le parti interessate, di chiedere un incontro urgente con i sindacati e con i candidati alla presidenza della Regione, al fine di analizzare la reale situazione e capire quanto i due aspiranti governatori, Sergio Abramo e Agazio Loiero, siano coscienti della sua gravità. E, soprattutto, quali siano le rispettive intenzioni se dovessero essere eletti alla guida della Regione Calabria. Certo è che il problema della depurazione andrà affrontato in maniera prioritaria. Insieme alla necessità di fare uscire, dopo otto anni, la Calabria dal regime di commissariamento. Chiara Spagnolo, Il Quotidiano, martedì 22 marzo 2005 |
![]() Vertenza depurazione Predisposto un gruppo di lavoro dai sindaci di diciotto Comuni DECISA UNA LINEA COMUNE «Falso che i Comuni non paghino le somme dovute» I sindaci scendono in campo e cercano un'intesa comune sul problema depuratori. Si è svolto a Lamezia Terme un incontro per discutere la situazione che interessa la depurazione, quindi la tutela dell'ambiente in molti centri della provincia e della regione. (il resto è identico all'articolo de "Il Domani") Rosario Stanizzi, Gazzetta del Sud, martedì 22 marzo 2005 |
![]() Isca marina. PREMIATA LA COMUNITÀ MONTANA "VERSANTE IONICO" La Comunità montana «Versante ionico» di Isca Marina è stata premiata dal Dipartimento della funzione pubblica e il suo progetto sui servizi associati è stato preso a modello dal dipartimento «Campus cantieri» per l'innovazione nella pubblica amministrazione. Il progetto sulla cultura dell'innovazione e dell'uso della tecnologia farà da linea guida durante un corso di formazione per dirigenti della pubblica amministrazione. La forma di gestione associata dei servizi comunali scelta ha fatto diventare il servizio finanziario membro permanente dell'Ufficio per l'innovazione delle Pubbliche amministrazioni. Il direttore tecnico Enzo Larocca, membro del gruppo innovatori pubblica amministrazione, prenderà parte al master di «Campus cantieri», organizzato dalla Funzione pubblica e realizzato dall'Istituto Guglielmo Tagliacarte, che ha lo scopo di rafforzare e estendere la cultura organizzativa sui temi dell'innovazione delle politiche pubbliche e dei sistemi associati per la gestione dei serivzi. Dieci giorni di corso partendo dall'esperienza sul sistema di convenzionamento fra enti per la gestione di servizi che è diventato ormai il fiore all'occhiello della «Versante ionico». Il primo ad essere stato attivato è il Servizio tributi associato, attraverso la realizzazione (nei Comuni convenzionati) di un datawan che gestisce un sistema informativo territoriale digitalizzato, dotando gli stessi di postazioni informatiche ad altissimo livello, complete di hardware e software di gestione. Inoltre sono stati realizzati dei portali comunali di servizio al cittadino dove ogni utente, dotato di propria password, può interagire con il sistema per effettuare diverse operazioni come, ad esempio, il controllo delle proprie posizioni tributarie o la stampa di autocertificazioni. Insomma un'esperienza da prendere ad esempio che farà da filo conduttore nel percorso di formazione di «Campus cantieri». p.g., Gazzetta del Sud, martedì 22 marzo 2005 |