Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it

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venerdì 25 Marzo 2005

REGIONALI, RITA STAIANO SBARCA SU INTERNET

www.ritastaiano.itwww.ritastaiano.it è il Web di Rita Staiano, Candidata al Consiglio Regionale della Calabria per la Provincia di Catanzaro.

Tra i candidati di Forza Italia per la Calabria, è l'unica ad avere un sito Internet, segnalato nel sito ufficiale di Forza Italia.

Evidentemente, Rita sa bene che nel nuovo millennio la campagna elettorale non può non essere affrontata anche con l'ausilio degli strumenti informatici.

CHIEDO SCUSA MA NON SI POSSONO FARE MIRACOLI

Riceviamo e pubblichiamo

salve,
sono Froio S., volevo chiedere inazzitutto scusa a tutti i tifosi del Badolato Calcio per l'episodio negativo di domenica scorsa, mi dispiace soprattutto per la gente che viene a vederci la domenica e alla società che credeva nella salvezza. Ma penso che i miracoli non si possono fare, la squadra è stata rifondata a fine Gennaio, la situazione era già compromessa, penso che qualche ottima partita l'abbimo fatta soprattutto con le squadre superiori a noi ma non abbiamo potuto fare di più. Comunque la nostra retrocessione era già decisa dopo la sconfitta di Parghelia, adesso pensiamo al derby con il Santa Caterina per un ultima prova di orgoglio.

Stefano Froio

STAGNO PRESIDENTE DELLA COMUNITÀ MONTANA

Dopo una lunga e movimentata seduta del Consiglio, ieri sera, Gaetano Stagno è stato eletto presidente della Comunità montana di Isca con 17 voti a favore, 2 contrari (Commodari del Prc e Mimmo Bressi del Ds) e 1 astenuto (Totò Carioti). Con la stessa votazione si sono nominati sette, degli otto, assessori che andranno a comporre la nuova giunta: Salvatore Gagliardi, Maria Corasaniti, Giuseppe Varano, Domenico Monterosso, Angela Rovito, Rocco Corasaniti, Salvatore Francesco Riverso.

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COMUNITÀ MONTANA GAETANO STAGNO È PRESIDENTE

ISCA - Si è riunito ieri pomeriggio il Consiglio della Comunità montana "Versante Ionico".
L'assemblea ha preso atto delle dimissioni del presidente, Francesco Lentini, oggi candidato alle prossime consultazioni regionali. Subentra alla guida dell'organo Gaetano Stagno.

Il Quotidiano, venerdì 25 marzo 2005

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brevi
COMUNITÀ MONTANA - VERSANTE JONICO GAETANO STAGNO PRESIDENTE


È il consigliere provinciale Gaetano Stagno dell'Udeur il nuovo presidente della Comunità montana del Versante Jonico. Stagno è stato eletto con 17 voti favorevoli e due contrari ieri sera nel corso dell'assemblea consiliare svoltasi nella sede dell'Ente montano ad Isca sullo Jonio. L'esponente udeurrino potrà contare su un'ampia maggioranza di centrosinistra.

Gazzetta del Sud, venerdì 25 marzo 2005

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GAETANO STAGNO NUOVO PRESIDENTE DELLA COMUNITÀ MONTANA DI ISCA

Isca. Il consigliere provinciale dei Popolari-Udeur Gaetano Stagno è il nuovo presidente della Comunità Montana del Versante Jonico. L'elezione del successore di Francesco Lentini - dimissionario dopo abbandono dei Ds e l'accettazione della candidatura per le regionali con il partito di Clemente Mastella - è avvenuta nel corso di una movimentata seduta che si è tenuta ieri sera presso la sede di Isca marina. Stagno è stato eletto con 17 voti a favore e solo due contrari (Prc e Ds) ed è sostenuto da una coalizione molto ampia della quale fanno parte Margherita, Udeur, Indipendenti, Nuovo Psi, Forza Italia, Udc e Sdi.

Il Domani, venerdì 25 marzo 2005

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APPUNTAMENTI, BADOLATO SUPERIORE PROCESSIONE

Sabato 26 marzo, l'arciconfraternita dell'Immacolata di Badolato Superiore invita i fedeli alla tradizionale rappresentazione di nostro Signore Flagellato e alla processione. La partenza della processione sarà dalla chiesa dell'Immacolata alle ore 12.00, la processione continuerà al convento degli Angeli, poi proseguirà per le vie del paese borgo, con rientro nuovamente nella chiesa.

Il Domani, venerdì 25 marzo 2005

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L'ex ferroviere ha festeggiato al dopolavoro cento anni di vita con parenti, amici e colleghi
IL PRIMO SECOLO DI TOMAINO

La figlia Caterina: «Ha montato la prima lampadina a Badolato»

Catanzaro 1905-2005: Giuseppe Tomaino spegne la prima candelina. é quella del primo secolo di vita.   « La presenza di tutte queste persone - spiegano i figli Achille, Caterina, Enzo e Annamaria - testimonia la stima e l'affetto di cui gode. Ancora oggi, sebbene sia costretto su una sedia a rotelle, riesce con la sua presenza e il suo amore a riempire una casa ». La vita di Giuseppe Tomaino cammina parallela a quella delle Ferrovie dello stato. Non solo perchè entrambi sono nati nello stesso anno, ma anche perchè il "fantastico papà" è stato prima ferroviere, poi fuochista e infine macchinista. « Ha lavorato sin dall'età di 12 anni - racconta affettuosamente Caterina - ma prima di essere assunto dalle Ferrovie è stato un elettricista. Si è sempre simpaticamente vantato di aver montato la prima lampadina a Badolato ».

Il Domani, venerdì 25 marzo 2005

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Le tradizioni religiose e civili accomunano i paesi dell'entroterra soveratese
TUTTI I RITI PASQUALI NEI CENTRI COLLINARI

Franco Laganà, Il Quotidiano, venerdì 25 marzo 2005

UN PORTO DA OTTO MILIONI DI EURO A SIMERI CRICHI

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Presentato al comune di Simeri Crichi il progetto finanziato nel Pit Valle del Crocchio
UN PORTO CANALE DA 8 MILIONI DI EURO
Ospiterà 200 barche e ricovererà a secco circa 350 imbarcazioni

Rappresenterà' l'unico porto turistico sulla riviera ionica. L'unico fino a Roccella passando per quello di Badolato "Le bocche di Gallipari" attualmente sottosequestro. Una struttura in grado di ospitare, nello specchio acqueo, duecento barche e di ricoverarne a secco oltre trecentocinquanta. é stato presentato a Simeri Crichi, nella sala consiliare del comune, il progetto preliminare del porto ­ canale sul fiume Simeri, già finanziato all'interno del Pit provinciale "Valle del Crocchio".
Senza dubbio un' importante opera infrastrutturale - entro un mese sarà bandita la gara d'appalto - il cui importo per la realizzazione ammonta a circa 12 milioni di euro - 4 a carico del Progetto integrato di sviluppo e la rimanente parte a carico di investimenti privati - che vede il coinvolgimento di tutti i comuni della Valle del Simeri: Sellia superiore, Sellia Marina, Simeri Crichi, Soveria Simeri, Zagarise, Albi e Magisano.
Ubicato alla foce del fiume Simeri, il porto ha un canale di accesso largo trenta metri, e nello specchio acqueo è stata ricavata la possibilità di attracco per duecento barche prevedendo inoltre la possibilità di ricovero di 350 imbarcazioni a secco.
Occorreranno circa due anni per il completamento del porto la cui darsena avrà una profondità di tre metri e mezzo.

Teresa Aloi, Il Domani, venerdì 25 marzo 2005

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SIMERI CRICHI. PRESENTANO IL ROGETTO DEL PORTICCIOLO

SIMERI CRICHI – È stato presentato a Simeri Crichi, nella sala consiliare del Comune, il progetto preliminare del porto-canale sul fiume Simeri, giù finanziato all'interno del Pit provinciale «Valle del Crocchi». L'importate opera infrastrutturale, il cui importo per la realizzazione ammonta a 8 milioni di euro, rientra in un progetto integrato di sviluppo che comprende tutti i paesi della Valle del Simeri: Sellia Superiore, Sellia Marina, Simeri Crichi, Soveria Simeri, Zagarise, Albi e Magisano. Nell'investimento, finanziato per oltre metà da capitale pubblico, saranno coinvolti imprenditori privati, ai quali verranno affidati in concessione i terreni limitrofi. Come ha spiegato l'ingegnere Stefano Colosimo nell'illustrare il progetto, «sulle aree a servizio del porto, che prevede più di 500 posti barca, potranno essere realizzati 28 mila metri quadri di strutture turistico-ricettive e commerciali, il che consentirà di creare dai 500 ai 1000 posti lavoro».

r.s., Gazzetta del Sud, venerdì 25 marzo 2005

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Ancora irrisolta la questione tra Ato e primi cittadini relativa alla gestione delle acque reflue calabresi
DEPURATORI, EMERGENZA SOTTOVALUTATA?
E oggi il candidato alla Regione, Sergio Abramo, incontra il Comitato dei sindaci

Catanzaro Per oltre tre lunghi mesi un silenzio istituzionale squarciato dalle "grida" di un gruppo ristretto di sindaci costretti a fare i conti con un inverosimile blocco degli impianti di depurazione derivante dall'interruzione nell'erogazione dell'energia elettrica da parte dell'Enel. Da oltre tre mesi allarme rosso per la salubrità ambientale di tanti centri, sia della costa sia dell'entroterra, costretti subire impotenti le conseguenze di un ingente debito accumulato dalla Gerica scarl, società incaricata dal Commissario per l'emergenza prima e dall'Ato successivamente, della gestione degli impianti di depurazione dei Comuni ricadenti nel comprensorio dell'autorità di Ambito territoriale ottimale n. 2. E dopo oltre tre mesi ancora sugli enti locali una spada di Damocle pesante due milioni e 700 mila euro - tanto il credito vantato dall'Enel - ad incidere sulla questione relativa al funzionamento di pompe di sollevamento e di impianti depurativi bloccati, all'inizio dello scorso dicembre, dapprima in undici Comuni della provincia di Catanzaro (Amato, Miglierina, Magisano, Zagarise, Botricello, Cropani, Soverato, Isca, Badolato, Sant'Andrea e Santa Caterina, lametino escluso ndr ) a cui mano a mano se ne sono aggiunti altri. Un lungo silenzio delle più alte istituzioni provinciali, regionali e nazionali, dunque, su una vicenda ambientale la cui gravità in termini di impatto ambientale è stata in parte sottovalutata (sebbene l'apertura di un'indagine da parte della Procura delle Repubblica di Catanzaro) e addirittura "avallata" da alcune pronunce della magistratura amministrativa sfavorevoli all'unico strumento a disposizione degli enti locali per arginare il rischio ambientale: un provvedimento sindacale contingibile ed urgente con il quale ordinare all'ex azienda pubblica, "colpevole" del distacco, il ripristino immediato dell'erogazione dell'energia elettrica. Un'ordinanza, questa, adottata inizialmente solo dal sindaco di Soverato, Raffaele Mancini, giustificata da ragioni di igiene pubblica, e via via predisposta dagli altri Comuni colpiti dalla misura messa in atto dall'Enel in considerazione dell'inadempimento alla corresponsione dei canoni di fornitura da parte della Gerica scarl. Una soluzione, questa, adottata in via d'"autotutela" dall'azienda nazionale, e suffragata dalla decisione del Tribunale amministrativo per la Regione Calabria che, chiamato a decidere sulla legittimità delle ordinanze sindacali emesse, ha accolto i ricorsi presentati dall'Enel dandole ragione e criticando la legittimità degli atti contingibile ed urgenti.
Da un lato dunque una società privata operante in regime di monopolio nella fornitura dell'elettricità e dall'altro, invece, un provvedimento giurisdizionale autorizzante la "spa" nazionale ad interrompere l'erogazione dell'energia necessaria per il funzionamento degli impianti depurativi: questa la situazione all'indomani dell'udienza svoltasi il 10 marzo nella sezione del Tar di Catanzaro, con cui imparare a fare i conti, talmente urgente da spingere il vice prefetto Pietro Lisi a convocare molti dei sindaci ricadenti nella competenza dell'Ato n. 2. Fissato alle 10 un vertice da tenersi alle 11. Un interessamento repentino tanto atteso per mesi, quello manifestato da Palazzo Prefettura in ordine alla questione dei depuratori, a rompere quella cortina invalicabile dietro la quale lo stesso Alberto Di Pace si era trincerato in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei Conti lo scorso 29 gennaio. « La questione dei depuratori rientra nell'emergenza rifiuti che è una emergenza dichiarata, prorogata fino al 31 dicembre e affidata ad un commissario straordinario che è il prefetto Bagnato. In prima battuta è il commissario straordinario che se ne deve occupare. Solo lui »: queste le motivazioni secche del prefetto Di Pace. Un non più prorogabile interessamento, dunque, accompagnato dal consiglio ad operare l'intestazione delle utenze elettriche in tempi brevi per risolvere definitivamente la vertenza. Un invito, quello del vice prefetto Lisi, in considerazione dell'approssimarsi della stagione estiva e dei conseguenti rischi per la balneazione, a fronte tuttavia di rassicurazioni da parte della società elettrica che, nonostante il vittorioso esperimento dell'azione giudiziale, manifestava l'intenzione a non interrompere nuovamente l'energia.
E tuttavia calato il sipario su questa vicenda, un nuovo capitolo è iniziato con l'invito rivolto ai Comuni dal presidente dell'Ato 2, Michele Traversa, a corrispondere le quote per la gestione depurativa relativa al 2004. Accuse di morosità, queste, presto restituite al mittente dalla schiera dei sindaci consapevoli di un'unica certezza: nessuna quota è mai stata richiesta agli enti locali relativamente allo scorso anno. Comuni senza colpe anche relativamente alla questione degli operai della Gerica in attesa di essere retribuiti, la cui vicenda è indirettamente riconducibile alla mancata corresponsione delle quote. Mobilitazione collettiva dei primi cittadini, dunque, che hanno chiesto un confronto con i candidati alla presidenza della Regione Calabria: fissato per stamattina a Lamezia l'incontro con Sergio Abramo nella speranza di risposte concrete al di là dei proclami.

Alessandra Torchia,  Il Domani, venerdì 25 marzo 2005

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«SI APRE UNO SPIRAGLIO PER LA CALABRIA»
Guido Rhodio plaude l'emendamento al Dl 14/05 approvato in Senato

SQUILLACE Con l'approvazione in Senato di un emendamento totalmente diverso da quello presentato in precedenza si apre uno spiraglio nella contorta vicenda della gestione della depurazione non solo dell'Autorità di Ambito territoriale ottimale (Ato) numero 2 di Catanzaro, ma dell'intera Calabria. Lo sostiene il sindaco di Squillace, Guido Rhodio. « I sindaci - osserva Rhodio - siamo in parte più sereni, perchè sono state bloccate le proposte lesive dell'autonomia comunale e distorcenti la reale situazione della questione, che rischiava di scaricare sui Comuni, e soprattutto sui cittadini calabresi, un percorso aberrante, sul piano amministrativo e gestionale, da parte di alcuni organi istituzionali riguardo a servizi essenziali per le comunità e per la tutela dell'ambiente. Si è tentato di fare tutto senza i Comuni o addirittura sulla testa dei Comuni, che pure sono gli enti che devono rispondere direttamente alle popolazioni per l'espletamento del servizio ».
Il nuovo emendamento, che sostituisce per intero quello precedente, ha bocciato radicalmente, spiega Rhodio, « questa impostazione che mirava ad emarginare le comunità locali o imporre ai cittadini balzelli non dovuti. La mobilitazione unitaria dei Comuni ha raggiunto un primo e importante risultato e apre una prospettiva di impegno per altre significative battaglie di progresso e trasparenza e per il futuro di questi servizi fondamentali, che devono essere fortemente rivisitati e riorganizzati ». Il primo appuntamento è la conferenza dei sindaci, che dovrà essere immediatamente convocata. Intanto, Rhodio, anche a nome dei sindaci dell'Autorità di Ambito territoriale ottimale numero 2, esprime vivo ringraziamento « per questo parziale risultato ai senatori calabresi e ai gruppi parlamentari, che hanno sposato la causa recependo l'allarme segnalato dagli amministratori anche con telegrammi ».
Un particolare ringraziamento Guido Rhodio rivolge all'Anci nazionale e al presidente Leonardo Domenici, sollecitato dallo stesso sindaco di Squillace, anche nella qualità di consigliere nazionale dell'associazione dei Comuni, e da altri consiglieri nazionali, che ha confermato di seguire e sostenere l'azione dei sindaci calabresi fino alla definizione positiva della vertenza.

Salvatore Taverniti, Il Domani, venerdì 25 marzo 2005

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Depurazione Il vicesindaco di Botricello e i Verdi spiazzano il presidente della Provincia
TRAVERSA MESSO ALL'ANGOLO
I suoi argomenti mortificati dalla corretta lettura di un emendamento

BOTRICELLO – Il problema depuratori continua a tenere banco, con polemiche abbastanza «accese». Dopo l'approvazione, da parte del Senato, di un emendamento che estende anche alla Calabria, oltre che alla Campania, al decreto per l'emergenza in materia di depurazione delle acque, la discussione si riaccende. Secondo il vice sindaco di Botricello, Simone Puccio, assessore all'Ambiente, «è incomprensibile l'euforia di Michele Traversa per l'approvazione dell'emendamento sulla depurazione da parte del Senato; così come irrazionale è la foga con cui lo stesso Traversa si accanisce contro «qualche sindaco» reo di avere utilizzato questa vicenda per «tentare una sortita elettorale». Quanto approvato dal Senato è assolutamente diverso da quanto era stato proposto nel precedente emendamento, considerato che è stata eliminata la possibilità di fare ricorso alla Cassa depositi e prestiti, da parte del Commissario per l'emergenza ambientale, con gravi rischi per le casse comunali. Quanto approvato ieri è, invece, un semplice palliativo rispetto a una possibilità di commissariamento di fatto già previsto dalla legge». Secondo Puccio «nessuna agevolazione è stata, invece, concessa agli enti locali, così come Traversa, impegnato lui sì in campagna elettorale, ha cercato di fare credere. Per quanto riguarda l'impegno dei sindaci sulla vicenda, appare evidente come i primi cittadini abbiano sempre affrontato i problemi della depurazione tenendo in grande considerazione la salute dei nostri concittadini, la tutela dell'ambiente e dell'economia turistica. Nessun interesse elettorale, considerata anche la partecipazione trasversale di amministratori, e basterebbe leggere alcuni interventi demagogici e propagandistici sulla stampa per capire da quale parte è stata utilizzata la vicenda per fini diversi da quelli dell'interesse pubblico. Sarebbe forse opportuno che costoro si spogliassero della veste politica per indossare il panni dei rappresentanti istituzionali a vari livelli e, soprattutto, a tutela degli interessi reali della nostra regione». Nel dibattito interviene anche la federazione provinciale dei Verdi. «Dopo una prima lettura del testo licenziato dal Senato – si evidenzia in una nota – emerge chiara la vittoria della mobilitazione che i Verdi hanno avviato da mesi al fianco dei singoli Comuni calabresi. Il primo sconfitto è il presidente Traversa, che propugnava l'ampliamento dei poteri del commissario delegato per l'emergenza ambientale sino a consentirgli la possibilità di stipulare mutui in nome e per conto dei singoli Comuni e solo sulla base di una sorta di autocertificazione. Tale possibilità è stata prevista, invece, solo per la regione Campania e non anche per la Calabria per la quale è stato previsto un articolo ad hoc (4 bis) e non un mero rinvio alle disposizioni che riguardano l'altra regione meridionale. E nell'art. 4 bis viene “autorizzata l'adozione di ordinanze di protezione civile ai sensi della legge 225/1992”, che sono di competenza, però del Consiglio dei ministri o del ministro e non del Commissario delegato, ma “sulla base della definizione di apposita disciplina” che deve quindi essere ancora scritta “con la previsione della nomina ove necessario di appositi commissari delegati”. Ciò vuol dire che i poteri sostitutivi potranno essere sercitati, in futuro, in base a una nuova normativa ancora da scrivere e il titolare di tale potere sarà il ministro che potrà nominare suoi commissari delegati. Non c'è più alcun riferimento alle “attestazioni del commissario delegato che costituiscono titolo verso la Cassa depositi e prestiti”, richieste a gran voce da Traversa, Gasparri, Tassone, previsioni che sono rimaste al comma 3 dell'art. 1 ma che si riferiscono alla sola regione Campania. Non solo, ma il secondo sconfitto è proprio l'Ufficio del commissario delegato della Calabria, giacché la nuova disposizione conferma che quell'ufficio non ha alcun potere di nominare – come invece ha fatto – dei commissari ad acta per operare dei prelievi forzosi dalle casse dei Comuni. E tale potere non avrà neppure dopo la conversione definitiva del decreto (se il testo non muterà), essendo chiaramente prevista, in questo caso, una nomina di fonte ministeriale. Hanno quindi vinto tutti i comuni che si sono mobilitati anche in collaborazione con i Verdi e con l'Anci e in particolare quelle Amministrazioni che hanno impugnato dinnanzi al Tar le nomine di commissari ad acta: hanno avuto conclamato il loro diritto ad opporsi e a vedersi restituiti i soldi, se sono stati già coattivamente incassati». Intanto il viceministro all'Ambiente, Francesco Nucara ha espresso soddisfazione per l'approvazione dell'emendamento sull'emergenza-depurazione e sullo stato delle acque in Calabria. Mentre, però, continuano le polemiche rimane, in alcuni centri, l'emergenza depurazione con gli impianti fermi o malfunzionanti, con gravi rischi per l'ambiente.

Rosario Stanizzi, Gazzetta del Sud, venerdì 25 marzo 2005