Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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sabato 26 Marzo 2005

SANTO SABATO, RISPETTATA LA TRADIZIONE

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Nella foto (di Elisa Andreacchio): Turi Caminiti in azione

SABATO SANTO, LA PROCESSIONE BRANCOLA NEL BUIO

20050326snic.jpg (8262 byte)Festeggiamenti in tono minore, quest'anno. Anche per il sabato santo, così come era successo ieri e anche giovedì sera, quando all'ultima cena hanno partecipato soltanto otto apostoli. Si è notato un certo calo di partecipazione e meno accuratezza nella preparazione.

Una cosa veramente incresciosa è stata la mancanza dell'illuminazione alla jusuterra. La processione è scesa dal Bastione fino alla chiesa dell'Immacolata nel buio più completo.

Nella foto (di Elisa Andreacchio): La madonna esce dalla chiesa di San Nicola

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Fortemente criticata da Ds e Rc la sua elezione al timone dell'ente montano al posto di Lentini
STAGNO PRESIDENTE TRA LE POLEMICHE
Commodari: «Un atto che offende la dignità dell'assemblea»

ilquotidiano20050326.jpg (20672 byte)In un clima di polemiche e forti contrasti, Gaetano Stagno, con una votazione bulgara, 18 voti favorevoli, e 2 contrari, è stato eletto presidente della Comunità Montana di Isca, e succede al dimissionario Francesco Lentini.

(...) Prima di lasciare la presidenza, sono arrivati i primi strali di Pino Commodari di Rifondazione Comunista, Domenico Bressi e Stella Criniti dei Ds.. i quali hanno fortemente criticato il comportamento del presidente e la costituzione della nuova maggioranza trasversale che nasce al di fuori di un confronto democratico delle forze politiche.

«Oggi, ha detto Commodari, avete scritto una pagina nera nella storia della comunità montana, un atto il vostro che offende la dignità del consiglio, che utilizza la presenza di cinque consiglieri che non essendo più candidati alle elezioni amministrative dei comuni di S. Andrea e Davoli, dovevano avere il buon senso e l'etica politica di dimettersi». Bressi, invece, ha precisato che l'operazione di potere attuata all'ente montano, favorita dal presidente uscente, sicuramente avrà notevoli ripercussioni nei rapporti tra la forze politiche del centro sinistra, alla Regione e alla Provincia.

Franco Laganà, Il Quotidiano, sabato 26 marzo 2005

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APPUNTAMENTI, BADOLATO PROCESSIONE

Oggi, l'arciconfraternita dell'Immacolata di Badolato Superiore invita i fedeli alla tradizionale rappresentazione di nostro Signore Flagellato e alla processione. La partenza della processione sarà dalla chiesa dell'Immacolata alle ore 12.00, la processione continuerà al convento degli Angeli, poi proseguirà per le vie del paese borgo, con rientro nuovamente nella chiesa.

Il Domani, sabato 26 marzo 2005

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Depurazione Bilancio di una storia infinita: ingenti debiti dei Comuni e polemiche a non finire
TRE MESI DI EMERGENZA E IMPIANTI IN TILT

BOTRICELLO – Oltre tre mesi di emergenza, alcuni impianti ancora fermi, altri malfunzionanti, ingenti debiti da parte dei Comuni, secondo una stima di media 100 mila euro ad ente e un futuro ancora tutto da scrivere: è questa, polemiche a parte, la «fotografia» del problema depurazione in provincia di Catanzaro, che da alcune settimane interessa anche alcuni centri di altre province. Riunioni, incontri, prese di posizione politiche e sindacali, finora non hanno messo la parola fine a una «querelle» che potrebbe trascinarsi fino alla prossima stagione estiva, con gravi conseguenze per un settore trainante dell'economia calabrese, come è quello del turismo, con seri danni, ovviamente, per l'ambiente e la salute del territorio. Tutto prese il via dalla decisione dell'Enel di staccare la corrente elettrica in una ventina di impianti, in quanto la società che gestisce il servizio, la Gerica, non aveva pagato le bollette. Anche i dipendenti della stessa società lamentavano spettanze arretrate. La Gerica, successivamente, si era difesa denunciando il mancato pagamento del canone di servizio da parte di molti enti. Investito del problema l'Ufficio del commissario delegato per l'emergenza ambientale della Regione Calabria diretto da Domenico Bagnato aveva convocato una serie di riunioni, dopo le quali qualcosa si è comunque mosso. In alcuni centri, infatti, gli impianti sono tornati in funzione, ma i Comuni hanno dovuto provvedere a intestarsi i contratti di fornitura dell'energia elettrica. I problemi, però, non sono finti. Resta da risolvere quello legato al pagamento, da parte degli enti, degli arretrati, e quello legato alla programmazione del servizio. Il Senato, l'altro ieri, ha approvato un emendamento che prevede, tra l'altro, anche la possibile nomina, da parte del ministero, dei commissari ad acta. I sindaci, intanto, dopo aver costituito un comitato, stanno cercando soluzioni al problema. Ieri una delegazione composta dal sindaco di Falerna, Daniele Menniti, dal primo cittadino di Squillace, Guido Rhodio e dal vicesindaco di Botricello, Simone Puccio, ha incontrato il candidato della Casa delle Libertà alla presidenza della Regione, Sergio Abramo, e nelle prossime ore dovrebbe incontrare Agazio Loiero, del centrosinistra. Lo stesso Rhodio, già presidente della giunta regionale, ha salutato con soddisfazione l'approvazione dell'emendamento al Senato. «Con l'approvazione in Senato di un emendamento totalmente diverso a quello capestro, presentato in precedenza – ha detto – si apre uno spiraglio nella contorta vicenda della gestione della depurazione non solo dell'Ato 2 di Catanzaro, ma dell'intera Calabria. Noi sindaci siamo in parte più sereni, perché sono state bloccate le proposte lesive dell'autonomia comunale e distorcenti la reale situazione della questione, che rischiava di scaricare sui comuni e soprattutto sui cittadini calabresi un percorso aberrante, sul piano amministrativo e gestionale, da parte di alcuni organi istituzionali riguardo a servizi essenziali per le comunità e per la tutela dell'ambiente. Si è tentato di fare tutto senza i comuni o addirittura sulla testa dei comuni, che pure sono gli enti che devono rispondere direttamente alla popolazioni per l'espletamento del servizio». «Il nuovo emendamento che, come ho detto – aggiunge il primo cittadino di Squillace – sostituisce per intero quello precedente, ha bocciato radicalmente questa gretta impostazione che mirava ad emarginare le comunità locali o imporre ai cittadini balzelli non dovuti». «La mobilitazione unitaria dei Comuni – secondo Guido Rhodio – ha raggiunto un primo e importante risultato e apre una prospettiva di impegno per altre significative battaglie di progresso e trasparenza e per il futuro di questi servizi fondamentali, che devono essere fortemente rivisitati e riorganizzati. Il primo appuntamento è la conferenza dei sindaci, che deve essere immediatamente convocata. Intanto esprimiamo il ringraziamento vivo per questo parziale risultato ai senatori calabresi e ai gruppi parlamentari, che hanno sposato la causa recependo l'allarme segnalato dagli amministratori anche con telegrammi».

Rosario Stanizzi ,Gazzetta del Sud, sabato 26 marzo 2005

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Ieri a Lamezia riunione del ristretto Comitato dei sindaci e del candidato alla presidenza della Regione, Sergio Abramo
DEPURATORI, SI TORNI ALLA LEGGE GALLI
Prioritari concretizzare il "servizio idrico integrato" e acquisire la Sorical

Lamezia terme Rivedere le tariffe, rendere operativo il servizio idrico integrato e predisporre eventuali provvedimenti legislativi regionali: questo l'impegno programmatico relativamente al "caso depuratori" chiesto, accettato e condiviso dal candidato alla presidenza della Regione per il centrodestra, Sergio Abramo, e dal comitato dei sindaci composto da Guido Rhodio di Squillace, Gabriele Menniti di Falerna e Simone Puccio di Botricello. Accanto a loro Giuseppe D'Ippolito in qualità di consulente. Una riunione lunga, quella svoltasi a Lamezia ieri mattina, durante la quale sono emersi solo i problemi amministrativi ruotanti attorno alla gestione dei depuratori: nessun riferimento alla vicenda Enel e alla possibilità che contestando nuovamente le somme richieste dall'Ato si possa rischiare un nuovo blocco nella erogazione dell'energia; nessun riferimento quindi al grave problema dell'emergenza ambientale legato indissolubilmente alla gestione delle acque reflue. Solamente la preoccupazione di stabilire regole "certe e garantiste per tutti" nella gestione dei depuratori, regole conformi alle disposizioni in materia della legge Galli: in particolare nessuna forfetizzazione delle tariffe bensì canoni secondo le risultanze dei contatori, come tra l'altro portato avanti fino allo scorso anno. Tantomeno ammessa dai sindaci nessuna ingerenza degli organi governativi con poteri tali da consentire al commissario delegato di sottoscrivere mutui presso la Cassa depositi e prestiti per conto dei singoli comuni, sulla base di una mera certificazione. Un'ipotesi scongiurata, questa, che qualora si fosse concretizzata, avrebbe condotto i sindaci - secondo quanto affermato dal primo cittadino di Squillace - a "consegnare" la fascia tricolore e a rimettere il mandato nelle mani del prefetto. Un'istituzione pubblica, quest'ultima inoltre, verso la quale non sono mancate le critiche rivolte unanimemente dai presenti. « Ci saremmo aspettati - hanno sottolineato i primi cittadini presenti - che lungi da una convocazione del prefetto, che tra l'altro ci ha solo invitato a pagare le quote e a volturare le utenze, ad organizzare un incontro fossero piuttosto i responsabili organi regionali in materia ». Un silenzio, quello dei rappresentanti di palazzo Campanella, non proprio gradito ai sindaci dell'Ato 2 in considerazione della gestione fallimentare del commissario delegato ed in fondo della responsabilità di questa situazione ascrivibile proprio alla Regione. Ecco perchè l'incontro con Abramo e quello in programma con gli altri candidati alla presidenza. In questo contesto prioritaria secondo Sergio Abramo, allora, l'acquisizione della Sorical e la realizzazione della gestione idrica integrata sia delle acque sia delle fogne. Un obiettivo, questo, secondo Abramo, di fondamentale importanza, che dovrebbe essere assunto da tutti i candidati in corsa. E se da un lato è stato individuato un presupposto indispensabile per prevenire nuovi contenziosi dall'altro nulla è stato risolto in ordine alle spinose vicende legate alle quote (sia morose sia relative al 2005) richieste da Michele Traversa che tanto hanno fatto "arrabbiare" gli amministratori locali in queste ultime settimane. Cifre, queste, secondo i sindaci aumentate a dismisura con l'applicazione di un metodo di tariffazione forfettaria, addirittura di gran lunga superiore ai rincari massimi previsti dalla legge Galli di cui a gran voce il Comitato dei sindaci ha chiesto l'applicazione. E tutto questo anche in considerazione delle eventuali responsabilità che potrebbero essere sollevate davanti alla Corte dei conti di fronte al maggiore esborso dei Comuni. Una maggiorazione a detta dei sindaci non solo ingiustificabile (e quindi non rispondente ai canoni della trasparenza amministrativa), quanto anche improponibile attraverso l'imposizione fiscale. La richiesta, quindi, al candidato Sergio Abramo di una riformulazione della convenzione tra Regione e Ato con un rinnovato ruolo dei Comuni tale da scongiurarne l'emarginazione.

Alessandra Torchia, Il Domani, sabato 26 marzo 2005

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Il presidente dell'Ambito territoriale ottimale 2, Michele Traversa, sulla vicenda
«SI RISCHIA DI NON CHIUDERE LA TRATTATIVA PER LA GESTIONE»

Catanzaro Un circolo vizioso quello che lega Comuni, Ato e servizio depurativo sullo sfondo di due uniche certezze: l'assenza di disponibilità economiche da parte degli enti locali e la prossima scadenza per l'aggiudicazione del bando di gara relativo all'affidamento della gestione delle acque reflue in programma il prossimo 20 aprile. Carenze economiche, dunque, che rischiano di bloccare ancora una volta il sistema della depurazione. E questa volta non per effetto della mancata corresponsione dei canoni per la fornitura elettrica all'Enel da parte della Gerica scarl ma per effetto del mancato inserimento nel Bilancio di previsione relativo al 2005 delle spese di gestione richieste dall'Ato. « Mi rendo conto che non è stato popolare l'invito rivolto agli enti locali di inserire repentinamente le quote per la depurazione nel documento economico di previsione ma credo di essermi comportato responsabilmente, specie in considerazione dell'approssimarsi della stagione estiva e di una sola consapevolezza: senza fondi non si può concludere la trattativa privata per la gestione delle acque reflue ». Nessuna gestione nessuna depurazione: questo il monito del presidente dell'Autorità di Ambito territoriale ottimale n. 2, Michele Traversa, chiamato a presiedere l'Ato in virtù della carica che riveste presso l'ente intermedio alla quale è stato confermato lo scorso anno. Fitti da qualche settimana i "botta e risposta" con il presidente della Federazione provinciale dei Verdi, Giuseppe D'Ippolito, ed in qualche modo anche con i componenti del comitato dei sindaci coinvolti nella depurazione gestita dall'Ato 2. « é giusto che la gente sappia come stanno le cose che in fondo sono molto più lineari di quel che sembra. Ecco perchè ho intenzione di organizzare a breve una conferenza stampa e predisporre un documento da pubblicare nel quale descrivere lo stato del sistema depurativo ». Ma possiamo affermare di essere già in uno stato di emergenza ambientale? « Se i comuni continueranno a mantenere questa posizione, conseguenziale sarà la possibilità di un disastro ecologico perchè l'impresa non riceverà i fondi necessari a gestire gli impianti e senza la manutenzione si verificheranno i disagi che abbiamo già vissuto l'estate scorsa. Ed è ovvio che alla fine di tutto questo qualcuno dovrà assumersi delle responsabilità che non saranno affatto di poco conto ». Un interessamento, quello di Michele Traversa, giunto qualche settimana prima del subingresso formale dell'Ato 2 al commissario per l'emergenza ambientale essendo stato sottoscritto il passaggio delle consegne proprio giovedì 24. "Meglio prevenire che curare"? « Io ho semplicemente iniziato a porre il problema per l'anno 2005 che è quello relativo alla mia competenza. Ora come ora il mio compito in qualità di presidente è quello di indire la gara per individuare il gestore che dovrà curare la manutenzione degli impianti depurativi. A tale fine è necessario avere la copertura finanziaria che deriva dalla tariffa che Comuni devono pagare all'Ato per la depurazione e che a loro volta richiedono ai cittadini mediante l'imposizione fiscale ». Cifre stabilite mediante il criterio forfettario tanto criticato? « Tramite il criterio forfettario voluto dai primi cittadini dell'Ato. I Comuni, infatti, hanno più volte protestato in questi anni dinnanzi al commissario lamentando l'assenza di sigilli sui contatori e conseguentemente le minori garanzie sulla reale rendicontazione del servizio. Ecco perchè nella famosa conferenza dei sindaci del 29 dicembre si era stabilito che fosse adottato un parametro che tenesse conto della popolazione residente e di quella fluttuante ». E il risultato? « Una diminuizione dei canoni per la depurazione rispetto al 2004 di circa il 25% ». Ma c'è chi non è d'accordo con questi conteggi nè addirittura con questo criterio... « Ogni giorno sto ricevendo i sindaci che vogliono chiarimenti sui canoni richiesti. Le maggiori contestazioni provengono dai centri del litorali che d'estate vengono popolati da migliaia di turisti e per i quali dunque incide l'aumento della popolazione fluttuante ». E sulla possibilità di ritornare al criterio stabilito nella legge Galli così come richiesto ieri al candidato alla presidenza della Regione, Sergio Abramo? « Se i sindaci dell'Ato sono d'accordo nulla esclude un ritorno ai contatori. Prima però sarebbe responsabile inserire nei bilanci di previsione la quota forfettaria con la riserva di conguagliare il saldo secondo il parametro della legge Galli. Su questa proposta non ci sono problemi ». Urgente però l'inserimento della quota, sebbene calcolata allo stato in modo forfettario, nei bilanci di previsione... « E nonostante solamente un terzo dei Comuni compresi nell'Ato, abbia provveduto a fare questo d'accordo con il prefetto si è deciso di bandire ugualmente la gara per la gestione dei depuratori inviando la lettera alle imprese per la trattativa privata. Si spera che nei 15/20 giorni utili che rimangono prima del termine di scadenza per la presentazione delle offerte, tutti i Comuni rispondano positivamente alla richiesta. E prima del 20 aprile (data in cui si provvederà all'apertura delle buste, ndr ) al fine di monitorare l'adesione si è fissato per l'11 aprile un incontro con il prefetto per verificare quanti enti hanno risposto. é chiaro che se da qui al 20 la situazione non si sbloccherà l'Ato non potrà aggiudicare la gara per mancanza di risorse finanziarie ». E una soluzione a questa gestione esterna del sistema delle acque reflue potrebbe essere l'acquisizione della Sorical così come prospettata da comitato dei sindaci e Sergio Abramo? « Bisogna andare cauti perchè non è detto che la Sorical abbia intenzione di vendere le proprie quote sia perchè non credo che la Regione abbia a disposizione le somme necessarie anche per andare incontro ad un eventuale pagamento della penale connessa alla risoluzione del contratto con questa società ». Si può tracciare un bilancio complessivo sulla gestione commissariale? « Molti impianti sono stati adeguati ma tanti altri sono rimasti non conformi alla legge. Ancora una carenza economica alla base manifestatasi anche durante la gestione commissariale. Quello che però mi sento di aggiungere è che presto oltre alla depurazione si aggiungerà anche il problema relativo alla raccolta dei rifiuti solidi urbani ».

Alessandra Torchia, Il Domani, sabato 26 marzo 2005