Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it

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mercoledì 30 Marzo 2005

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Isca sullo Ionio Quercia e Rifondazione contestano le scelte trasversali
ALLA CM CON CHIUNQUE
«Il neopresidente Stagno si è costruito una maggioranza»

I Democratici di sinistra ed il partito della Rifondazione comunista - attraverso un comunicato - condannano l'operazione con la quale si è dato vita alla nuova maggioranza, presso la Comunità montana di Isca sullo Ionio. «Una maggioranza fondata sul trasversalismo e sul trasformismo e che ha promosso il centrodestra come mostra il voto favorevole di Alleanza nazionale e del suo leader in consiglio Natalino De Gori. An - si legge nella nota - dopo aver osteggiato sino a ieri gli assetti in Consiglio ha dato una bella prova di trasformismo operando un grandioso ribaltone ed entrando in una maggioranza basata sulla moltiplicazione delle cariche e priva di una minima base di serietà. Autori di questo mirabile capolavoro sono senz'altro il presidente uscente, Franco Lentini, ed il neo eletto presidente dell'ente, Gaetano Stagno, presunto (a questo punto) rappresentante politico dell'Udeur». «Con una serie di azioni di natura puramente interpersonale, grazie a qualche scambio di carica in giunta - prosegue il comunicato -, si è costruito una tela in cui i partiti (che restano il fulcro delle alleanze politiche anche con validi elementi della società civile) hanno finito col pesare male (e a destra) cedendo il passo ad accordi tra singoli in una maggioranza numericamente chiara ma politicamente di "pastafrolla"». «Il giochino con cui il neo presidente Stagno si è costruito la maggioranza, difatti, non appartiene alla politica: la carica non è un fine, è un mezzo per fare il bene pubblico e, fino a prova contraria, i partiti sono il più importante ed utile strumento sia per garantire la partecipazione dei cittadini sia per governare le istituzioni pubbliche. - Sono duri Quercia e Rifondazione-. Stagno, questo un tempo lo sapeva bene, tanto è vero che pochi anni fa quando si discuteva di giunta (tutti i partiti erano presenti all'epoca e rappresentati) fece piombare ad Isca lo stato maggiore dell'Udeur, professore Torchia (recente candidato presidente alle provinciali per Centrosinistra) in testa. Oggi invece non lo ha fatto: forse se n'è scordato, così ha tagliato fuori partiti importanti di una coalizione (quella di centrosinistra) che Stagno stesso rappresenta addirittura in consiglio provinciale poichè eletto nelle file dell'Udeur». «Evidentemente - rielvano i due partiti di sinistra - il neopresidente della nostra Comunità montana fa parte del centrosinistra solo ad intermittenza! Quello che sappiamo è che non ci saranno sconti verso il presidente Stagno che ha dimostrato una profonda slealtà politica ribaltando gli assetti politici dell'Ente dopo aver ricevuto per anni i nostri voti come vicepresidente. Il presidente Stagno, per quello che ci riguarda, è incompatibile con qualsivoglia coalizione di centrosinistra ed è meglio chiarisca al più presto a quale fronte politico appartenga visto che al momento guida una coalizione inedita di centrodestra-Margherita-Sdi-Udeur: creata in pochi giorni ed in cui il collante pare essere solo ed esclusivamente la moltiplicazione della cariche!» «In un ente come questo, mal definito, privo di funzioni reali e debole politicamente si è arrivati a creare un numero assurdo di assessori (ben otto!) e siamo convinti che con l'arrivo dei nuovi rappresentanti di S. Andrea e Davoli si creerà anche il nono assessore e con il presidente del Consiglio si arriverà addirittura a 11 cariche nella Comunità montana di Isca, quando la maggioranza si raggiunge a quota 14!» Escama la coppia Ds-Prc. «È nostro preciso dovere - conclude il comunicato - denunciare il gravissimo abuso e la campagna acquisti giocata su un ampliamento delle poltrone, artificioso, pericoloso economicamente e che fa della politica comprensoriale un mercato senza il minimo ritegno e pudore». Parole di fuoco che non mancheranno di creare momenti di reazione in un contesto articolato come quello della Cm che vede il centrosinistra coinvolto in una situazione singolare dalla quale sarà possibile uscire solo con chiarezza e realtà di vero intento risolutivo.

Gazzetta del Sud, mercoledì 30 marzo 2005

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Sulla nomina di Stagno a presidente piovono pesanti accuse di ribaltonismo
GLI AFFONDI E GLI STRALI DI DS E PRC
«Una vicenda gravissima per il centrosinistra, frutto di personalismi»

SUSCITA non poche polemiche l'elezione di Gaetano Stagno, consigliere provinciale dell'Udeur, alla carica di presidente della comunità montana di Isca Marina.
Con una nota congiunta i Ds del Basso Jonio, sezioni di Guardavalle, S.Caterina, Badolato, Isca, S.Andrea, Davoli, Satriano, i consiglieri Ds e Rifondazione Comunista presso la Comunità Montana di Isca, la federazione provinciale di Catanzaro dei democratici di sinistra e di Rifondazione Comunista condannano l'operazione, che essi stessi definiscono vergognosa con la quale si è dato vita alla nuova maggioranza, presso la Comunità Montana di Isca sullo Ionio. «Una maggioranza - scrivono - fondata sul trasversalismo e sul trasformismo e che ha promosso il centrodestra come mostra il voto favorevole di Alleanza Nazionale e del suo leader in consiglio Natalino De Gori. An dopo aver osteggiato sino gli assetti in consiglio ha dato una bella prova di trasformismo operando un grandioso ribaltone ed entrando in una maggioranza basata sulla moltiplicazione delle cariche e priva di una minima base di serietà. Autori di questo mirabile capolavoro sono sen'altro il presidente uscente, Franco Lentini, ed il neo eletto presidente dell'ente, Gaetano Stagno, presunto (a questo punto) rappresentante politico dell'Udeur. Con una serie di azioni di natura puramente interpersonale, grazie a qualche scambio di carica in giunta, si è costruito una tela in cui i partiti (che restano il fulcro delle alleanze politiche anche con validi elementi della società civile) hanno finito col pesare male (e a destra) cedendo il passo ad accordi tra singoli in una maggioranza numericamente chiara ma politicamente di pasta frolla». Ed è in particlare Gaetano Stagno il bersaglio delle accuse dei Ds e di tutti coloro i quali si dicono contrari alla sua nomina.
«Il giochino con cui il neo presidente Stagno si è costruito la maggioranza ­ dicono i rappresentanti del centro sinistra - difatti, non appartiene alla politica, se non alla bassissima politica: la carica non è un fine, è un mezzo per fare il bene pubblico e, fino a prova contraria, i partiti sono il più importante ed utile strumento sia per garantire la partecipazione dei cittadini sia per governare le istituzioni pubbliche. Stagno questo un tempo lo sapeva bene, tanto è vero che pochi anni fa quando si discuteva di giunta (tutti i partiti erano presenti all'epoca e rappresentati) fece piombare ad Isca lo stato maggiore dell'Udeur, professore Torchia (recente candidato presidente alle provinciali per centrosinistra) in testa. Oggi invece non lo ha fatto: forse se ne è scordato, forse non gli conveniva più, così ha tagliato fuori partiti importanti di una coalizione (quella di centrosinistra) che Stagno stesso rappresenta addirittura in consiglio provinciale poichè eletto nelle file dell'Udeur. Evidentemente il neo presidente della nostra Comunità Montana fa parte del centrosinistra solo ad intermittenza!» I rappresentanti dei democratici di sinistra e del partito di rifondazione comunista si chiedono inoltre: «Vorremmo sapere cosa pensano di questa gravissima situazione ad una settimana dal voto regionale che vede impegnato ed unito tutto il centrosinistra calabrese contro le destre, le federazioni dei partiti che con i loro singoli consiglieri hanno concluso questo strampalato accordo con la destra del comprensorio. Udeur, Margherita e Sdi sono al corrente del ribaltone verificatosi presso la Comunità Montana di Isca o no? Quello che sappiamo è che non ci saranno sconti verso il presidente Stagno che ha dimostrato una profonda slealtà politica ribaltando gli assetti politici dell'ente dopo aver ricevuto per anni i nostri voti come vicepresidente».E ancora sulla nomina di Gaetano Stagno alla presidenza della comunità montana: «Stagno, per quello che ci riguarda, è incompatibile con qualsivoglia coalizione di centrosinistra ed è meglio che chiarisca al più presto a quale fronte politico appartiene visto che al momento guida una coalizione inedita ed alquanto strabica di centro destra - Margherita - Sdi - Udeur singoli vari, creata in pochi giorni ed in cui il collante pare essere solo ed esclusivamente la moltiplicazione della cariche. In un ente come questo, mal definito, privo di funzioni reali e debole politicamente si è arrivati a creare un numero assurdo di assessori (ben otto!!!) e siamo convinti che con l’arrivo dei nuovi rappresentanti di S.Andrea e Davoli si creerà anche il nono assessore e con il presidente del consiglio si arriverà addirittura a 11 cariche nella Comunità Montana di Isca, quando la maggioranza si raggiunge a quota 14» E non usano mezzi termini i Ds quando dicono: «È nostro preciso dovere denunciare il gravissimo abuso e la campagna acquisti giocata su un ampliamento delle poltrone, artificioso, pericoloso economicamente e che fa della politica comprensoriale un mercato senza il minimo ritegno e pudore. Si pensi che su 17 voti a favore di questa pseudo - giunta sei consiglieri decadranno fra 4 giorni col rinnovo dei consigli di S.Andrea e Davoli, uno fa il presidente, e sui rimanenti dieci ben otto fanno gli assessori. Frattanto, come detto, arrivati i nuovi rappresentanti da Davoli e S.Andrea si metterà in palio la nona carica assessorile e con il Presidente del consiglio (invenzione fatta con la modifica al regolamento del consiglio di pochi giorni fa) si offrirà pure la decima al miglior offerente: che bel mercato della politica! Fare giunta sarà una grande caciara in Comunità Montana da oggi in poi Complimenti poi ai ribaltonisti di centrodestra che in questi anni hanno fatto morale sui sei assessori della scorsa legislatura per fare i protagonisti nelle giunte a nove Da non dimenticare il fatto che il neo presidente è uomo cresciuto all'ombra dell'ex leader della comunità montana, Franco Lentini. Da tempo non più diessino egli è stato uomo così capace di fare ombra da essersela fatta da solo, essendo stato il presidente più anonimo che la comunità montana di Isca abbia mai avuto, capace perfino di prestare il fianco ad operazioni di così bassa lega (si è appositamente dimesso) ad una settimana dal voto amministrativo che porterà sei nuovi consiglieri in questo Ente. Lentini era diventato presidente, quattro anni or sono, solo ed esclusivamente perché uomo del partito (Ds) che ha poi pacificamente tradito ed osteggiato sia nel suo comune che in comunità montana: mai si era visto un partito esprimere la presidenza dell'ente e nell'arco di una seduta consiliare passare all'opposizione proprio a causa del suo stesso presidente! Forse non è un caso che si sia appositamente dimesso a dieci giorni dal voto regionale, magari anche per consolidare la sua inaspettata candidatura a consigliere regionale nelle file di un altro partito» Nessuno viene risparmiato dalle stilettate dei diessini e del partito di Rifondazione Comunista.

Il Quotidiano, mercoledì 30 marzo 2005

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Si prevede il coinvolgimento di Pro loco, biblioteche e sodalizi
UN PROGETTO PER IL CENSIMENTO DELLE FORZE CULTURALI SUL TERRITORIO

Un progetto per il censimento delle forze culturali calabresi. L'Associazione culturale "I Medicanti", attiva in Squillace dal 1997, ha dato il via, nell'ambito di un progetto già finanziato dalla Regione Calabria, ad una capillare ricerca sul territorio mirata alla raccolta di notizie su tutti i poeti e scrittori del catanzarese, da inserire in un primo volume. Il progetto che prevede di censire tutte le forze e le strutture culturali della Calabria parte così con il territorio catanzarese, per poi proseguire con il resto del territorio.
Ne danno comunicazione Luigi Bianco e Gianni Verdiglione, rispettivamente presidente e vicepresidente dell'associazione culturale, esprimendo nel contempo la loro gratitudine all'onorevole Zavettieri «per la sensibilità profusa nei confronti del progetto». Inoltre gli stessi si rivolgono agli assessorati alla cultura, alle Pro Loco, alle associazioni culturali, alle Biblioteche, agli editori, alle radio e televisioni locali, ai teatri alle cineteche, affinchè collaborino all'iniziativa, segnalando il maggior numero possibile di nominativi e materiale utile. Una commissione di esperti valuterà il materiale ricevuto e stabilirà l'inserimento dei nominativi nel primo volume, per gli autori ritenuti più meritevoli ci sarà spazio più ampio e la pubblicazione delle loro opere. L'Associazione chiarisce poi cosa essa intende per «poeti»: «tutte le persone che adoperano la parola, sia scritta che orale, anche murale o anche portatori di un comportamento quotidiano poetico al di là della scrittura».
Non ci saranno preclusioni: la scrittura potrà essere sia in lingua italiana che in altre lingue, anche in dialetto, quello che è determinante ai fini del progetto è l'appartenenza alla Calabria.
Gli ideatori di questa iniziativa daranno spazio alla poesia lineare tradizionale ed a quella sperimentale, alle ballate popolari, ai canti ed agli inni religiosi con testi «di valore letterario». Lo stesso varrà per gli scrittori. I successivi volumi comprenderanno anche gli storici, i filosofi, i pensatori,i saggisti, gli antropologi.
Il primo volume di questo ambizioso progetto riguarderà tutti i Comuni del catanzarese. La Commissione ha in programma di incontrare nei loro paesi d'origine gi autori che riterrà più stimolanti. Un ultimo chiarimento si legge nel comunicato dell'Associazione "I Medicanti": «l'inserimento nel volume è gratis per tutti, il nostro è un progetto culturale non un'iniziativa mercantile».

Viviana Santoro, Il Quotidiano, mercoledì 30 marzo 2005

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L'ELETTO: «SUL MIO NOME HO REGISTRATO DEI LARGHISSIMI CONSENSI»

f.l., Il Quotidiano, mercoledì 30 marzo 2005

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LE ALTRI VOCI
MARGHERITA E AN APPROVANO LA SCELTA

Dopo l'elezione a presidente della Comunità Montana del "Versante Jonico" di Isca, di Gaetano Stagno diverse e tante le reazioni. Ed ecco altri pareri sull' elezione di Gaetano Stagno a presidente della Comunità Montana del "Versante Jonico. Cominciamo con Salvatore Riverso della Margherita «Il documento programmatico, proposto da Stagno è condivisibile, principalmente sul piano strettamente sostanziale e pratico ma trova anche una sua ragione politica. Da parte mia ho dato il consenso dopo aver ricevuto il mandato dai consiglieri del comune di Satriano che non sono schierati politicamente. Devo dire anche, che mi sono attivato per far rientrare nell'accordo le forze del centro sinistra, almeno sul programma, ma le difficoltà vi sono state a fronte delle numerose sensibilità esistenti» Voce a Natalino De Gori, esponente di Alleanza Nazionale «Questa maggioranza è nata su un confronto democratico, sui programmi, sui problemi da risolvere per le popolazioni dell'ente. Quindi non una maggioranza che si basa esclusivamente su schemi politici. Vorrei ricordare a Commodari che in passato la minoranza non ha esitato a votare a favore su importante scelte della maggioranza, che andavano nella direzione dello sviluppo economico sociale e culturale dei comuni della comunità montana, Sono orgoglioso che in giunta si entrato il consigliere del mio comune, Salvatore Gagliardi, che sicuramente saprà dare un notevole contributo». E a proposito delle accuse lanciate dai Ds e da Rifondazione comunista, De Gori dice » Mi sembrano immotivate, illogiche e strumentali, la maggioranza che è nata, ha un consenso ampissimo ,visto che solo due consiglieri hanno votato contro. Una maggioranza è solida, quindi nessun trasformismo politico. Commodori, dimentica che nella sua ex maggioranza c'erano anche pezzi del cento destra, che hanno garantito la stabilità del presidente Lentini, del quale ho apprezzato il forte impegno che ha profuso per la soluzione dei problemi. Forse nel gruppo che ha votato contro, c'era chi aspirava a diventare presidente, ed è rimasto deluso. Sono convinto che questa maggioranza saprà nella continuità dare risposte positive» Sull'arrivo dei nuovi consiglieri di S.Andrea e Davoli e sull'assetto delll'organigramma De Gori conclude dicendo «Certamente, se si creeranno delle condizioni tali da allargare questa maggioranza lo faremo senza esitazione sempre nell'interesse dell'ente montano».

Il Quotidiano, mercoledì 30 marzo 2005

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Emergenza ambientale. La delegazione dei sindaci incontra il candidato alla presidenza Loiero
DEPURATORI, TOCCA ALLA REGIONE
L'aspirante governatore si impegna a risolvere il problema delle tasse pregresse

Chiara Spagnolo, Il Quotidiano, mercoledì 30 marzo 2005

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Ieri a Lamezia Terme un vertice sulla complessa vertenza legata alla gestione delle acque reflue
DEPURATORI, LOIERO HA INCONTRATO I SINDACI
«Se sarò eletto convocherò un tavolo istituzionale prima ancora di nominare l'Esecutivo»

Alessandra Torchia, Il Domani, mercoledì 30 marzo 2005

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Le ripercussioni della vicenda sugli enti locali secondo il primo cittadino di Squillace
«UNA STRATEGIA CHE CONDUCE ALLA BANCAROTTA»

Il Domani, mercoledì 30 marzo 2005

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Le attività della Cm
GIORNATA DI STUDIO SULLA FINANZIARIA

Sulle novità contenute nella legge finanziaria 2005 in riferimento all'Ici, Tarsu e riscossione delle entrate comunali, si è svolto alla Comunità montana «Versante jonico» di Isca Marina,una giornata di studio e formazione professionale per gli addetti dei Comuni alla gestione dei tributi. Alle attività dell'intensa giornata, coordinata dal responsabile del servizio associato dell'ente montano Enzo Larocca, hanno preso parte i Comuni associati: Nardo di Pace, Santa Caterina, Isca, San Sostene, Sant'Andrea, Cardinale, Montepaone, Simeri Crichi e Petronà e quelli non associati: Davoli, Badolato e Cardinale. Ha relazionato Sergio Trovato, professore alla Scuola superiore dell'Economia e delle finanze.

Gazzetta del Sud, mercoledì 30 marzo 2005