Gil Botulino |
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The German
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responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it |
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giovedì 31 Marzo 2005 |
| REGIONALI, RITA STAIANO DOMANI A BADOLATO (forse)
Se questo incontro ci sarà, sarà al Centro sociale alle ore 18. tenetevi
liberi! |
| REGIONALI, GIANNI CALABRETTA DOMANI A BADOLATO (forse)
Non vi so dire né in quale piazza né a che ora. |
| REGIONALI, DI MARGHERITA IL PRIMATO DEI MANIFESTI A BADOLATO
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| VITTORIA PAPALEO ALLA SELEZIONE DI MISS ITALIA
Da ricordare la presenza alla manifestazione di Enzo Larocca che cura tutti gli aspetti di consulenza, contrattuali e legali di un evento prestigioso e complesso quale il concorso di miss Italia. Tutte bellissime, le concorrenti, ma solo quattro sono state premiate. Si tratta
di Gabriella Infelise che ha conquistato la fascia di "Miss Discovery Wella
2005", Paola Rubino (Miss Rocchetta), Cristina Lo Bianco (Miss Wella) e Vittoria
Papaleo (Miss Lei Card di Agos). (da Il Domani di oggi) |
![]() Isca. Dopo l'elezione del nuovo presidente della Comunità montana centrosinistra diviso GLI STRALI DI DS E PRC CONTRO STAGNO A neanche una settimana dall'elezione del nuovo presidente della Comunità montana del Versante Jonico, il consigliere provinciale dell'Udeur, Gaetano Stagno subentrato a Lentini se la deve vedere con una contestazione interna che mette a dura prova la propria maggioranza. In un documento molto critico, i Ds del Basso Jonio, sezioni di Guardavalle, S.Caterina, Badolato, Isca, S.Andrea, Davoli, Satriano, i consiglieri Ds e Rifondazione Comunista presso la Comunità Montana di Isca, la Federazione provinciale di Catanzaro dei Democratici di Sinistra e di Rifondazione Comunista contestano i modi e i tempi in cui si è arrivati, la scorsa settimana, all'elezione del nuovo presidente della Comunità montana che ha sede a Isca Marina, parlando di una maggioranza che «ha promosso il centrodestra come mostra il voto favorevole di Alleanza Nazionale e del suo leader in consiglio Natalino De Gori. An dopo aver osteggiato sino a ieri gli assetti in consiglio ha attuato un grandioso ribaltone ed entrando in una maggioranza basata sulla moltiplicazione delle cariche». Autori di questo, secondo Ds e Prc «sono sen'altro il presidente uscente, Franco Lentini, ed il neo eletto presidente dell'ente, Gaetano Stagno». «Con una serie di azioni di natura puramente interpersonale - si legge più avanti nella lunga nota - si è costruito una tela in cui i partiti (che restano il fulcro delle alleanze politiche anche con validi elementi della società civile) hanno finito col pesare male (e a destra) cedendo il passo ad accordi tra singoli in una maggioranza numericamente chiara ma politicamente di pasta frolla. La carica non è un fine - prosegue il documento di Ds e Rifondazione - è un mezzo per fare il bene pubblico e, fino a prova contraria, i partiti sono il più importante ed utile strumento sia per garantire la partecipazione dei cittadini sia per governare le istituzioni pubbliche». «Vorremmo inoltre sapere - aggiungono i rappresentanti politici - cosa pensano di questa gravissima situazione ad una settimana dal voto regionale che vede impegnato ed unito tutto il centrosinistra calabrese contro le destre, le Federazioni dei partiti che con i loro singoli consiglieri hanno concluso questo accordo con la destra del comprensorio. Udeur, Margherita e Sdi sono al corrente del ribaltone verificatosi presso la Comunità Montana di Isca o no? Quello che sappiamo è che non ci saranno sconti verso il presidente Stagno» che secondo Ds e Rifondazione avrebbe ribaltato gli assetti politici dell'Ente «dopo aver ricevuto per anni i nostri voti come vicepresidente». «In un ente come questo, mal definito, privo di funzioni reali e debole politicamente - è ancora scritto nella nota - si è arrivati a creare un numero assurdo di assessori (ben otto!) e siamo convinti che con larrivo dei nuovi rappresentanti di S.Andrea e Davoli si creerà anche il nono assessore e con il presidente del consiglio si arriverà addirittura a 11 cariche nella Comunità Montana di Isca, quando la maggioranza si raggiunge a quota 14». «Si pensi che su 17 voti a favore di questa giunta sei consiglieri decadranno fra 4 giorni col rinnovo dei consigli di S.Andrea e Davoli, uno fa il presidente, e sui rimanenti dieci ben otto fanno gli assessori. Frattanto - conclude il documento -, come detto, arrivati i nuovi rappresentanti da Davoli e S.Andrea si metterà in palio la nona carica assessorile e con il presidente del consiglio (invenzione fatta con la modifica al regolamento del consiglio di pochi giorni fa) si offrirà pure la decima. Fare giunta sarà una grande "caciara" in Comunità Montana da oggi in poi». Il Domani, giovedì 31 marzo 2005 |
![]() Regionali. Proseguono le iniziative pubbliche dei Ds nel Soveratese LA SINISTRA SUONA LA CARICA Vitale: «Il voto dei giovani determinante per la vittoria di Loiero» Proseguono nel comprensorio del soveratese le iniziative dei partiti in vista delle consultazioni elettorali del 3-4 aprile. Manifestazioni del centro sinistra si sono tenute a Guardavalle, S.Caterina, Badolato , Isca, S.Andrea, e Davoli. Franco Laganà, Il Quotidiano, giovedì 31 marzo 2005 |
![]() Isca. Nove comuni del basso jonio aderiscono al progetto dell'ente montano "Versante jonico" GESTIONE ASSOCIATA ONLINE DEI TRIBUTI Possibile grazie alle tecnologia Gis, con un sistema informativo territoriale Gestire
in modo associato il servizio tributi con grandi vantaggi si può. Il Quotidiano, giovedì 31 marzo 2005 |
![]() Il rappresentante al governo chiamato in causa su due vicende distinte ma collegate DEPURATORI, APPELLI AL PREFETTO
Il presidente provinciale della federazione dei Verdi di Catanzaro, Giuseppe
D'Ippolito, ha rivolto un appello al prefetto, quale rappresentante del Governo centrale,
in merito alla vicenda dei depuratori.
L'inerzia degli enti di prevenzione dell'inquinamento delle coste ionica e
tirrenica e di tutela della sicurezza dei lavoratori sui 60 impianti di depurazione ha
spinto, nei giorni scorsi, i sindacati Femca Cisl e Filcea Cgil, con senso di
responsabilità e facendosi carico delle condizioni del mare, a rivolgersi al prefetto,
Alberto Di Pace. Raffaele Spada, Il Quotidiano, giovedì 31 marzo 2005 |
![]() DEPURATORI, D'IPPOLITO DEI VERDI SOLLECITA L'INTERVENTO DEL PREFETTO Il Domani, giovedì 31 marzo 2005 |
![]() Depurazione acque Il presidente d'Ippolito: la discussione va riportata nell'alveo delle prescrizioni di legge I VERDI SI APPELLANO AL PREFETTO «C'è il rischio concreto che la situazione ambientale si aggravi» Continua a tenere banco la vicenda legata alla depurazione delle acque. Sul tema è un rincorrersi di prese di posizione, tesi e antitesi; il tutto, ovviamente, non fa altro che alimentare un costruttivo dibattito. Il presidente provinciale della federazione dei Verdi di Catanzaro, Giuseppe d'Ippolito, ha rivolto un appello al prefetto Alberto Di Pace, in qualità di rappresentante del governo centrale. L'appello, si legge in una nota, muove da due premesse: la prima riguarda la necessità di far capire alle popolazioni della provincia «che lo scenario dei prossimi mesi evidenzia l'aggravarsi della situazione ambientale, specie con riferimento all'inquinamento dei mari, in uno con il possibile vertiginoso aumento delle spese per i servizi idrici»; la seconda, che in questa vicenda si è assistito ad «una tale sfilza di provvedimenti così poco rispettosi delle previsioni di legge e a un così assiduo e pervicace desiderio di sostenerli ad ogni costo». Il presidente provinciale della federazione dei Vedri, d'Ippolito, ha sottoposto al Prefetto quattro questioni: l'inderogabilità di procedimenti e tariffe relative al servizio idrico integrato, a fronte di procedimenti che non considerano le previsioni di legge con richieste forfetarie e previsione di affidamenti provvisori limitati al solo servizio depurativo; le motivate ragioni di irregolarità della Conferenza dei sindaci della provincia di Catanzaro del 29 dicembre di vanificare gli adempimenti successivi, in particolare renderanno nullo l'affidamento di una gestione provvisoria, ritarderanno la gara per l'individuazione del gestore unico con il rischio della paralisi del settore della depurazione; l'elenco delle legittime obiezioni alle richieste di pagamento, relative agli anni pregressi, avanzate dai primi cittadini al Commissario delegato, senza ricevere mai alcuna risposta; la scarsa efficienza del sistema della depurazione dei reflui, così come sinora realizzata, con tutte le evidenti conseguenze in ordine all'inquinamento ambientale e marino. L'appello del rappresentante dei Verdi si conclude con una richiesta d'intervento del prefetto Di Pace, perchè solleciti tutti i soggetti protagonisti di queste vicende «a riportare la discussione su questi temi nell'alveo delle inderogabili prescrizioni di legge», nella convinzione che è ancora «agevole uscire dall'attuale situazione di grave crisi se verrà applicata nel modo più ortodosso e rigoroso la legge vigente», per evitare «che proprio nella provincia di Catanzaro e proprio nella regione Calabria, i cittadini paghino l'acqua potabile e la depurazione molte volte di più dei cittadini di altre regioni d'Italia, assistendo impotenti al continuo degrado dell'ambiente che ci circonda». Dal canto suo, invece, il sindaco di Squillace, Guido Rhodio, anche in risposta al presidente dell'Ato, e presidente della Provincia di Catanzaro, Michele Traversa, sostiene che «ritenere che i Comuni non iscrivono nei bilanci le somme richieste per la depurazione è come dire una falsità, giacchè iscrivono ogni anno le somme previste per il servizio di depurazione, certo nella misura con cui essi gestivano in economia il medesimo servizio, aumentato di quanto possono e non di quattro/otto volte maggiore, per come richiede l'Ufficio del commissario delegato senza nemmeno uno straccio di documentazione. «Mi auguro che questa polemica possa far ragionare chi pensa di imporre una strategia che porta senza dubbio alla bancarotta e al dissesto dei Comuni e alla conseguente rivolta delle popolazioni. Ben venga, quindi, e subito l'incontro, il tavolo comune, e si cominci a convocare la Conferenza dei sindaci da tempo richiesta. Una conferenza da tenere con l'assoluto rispetto delle regole e soprattutto da svolgere con estrema chiarezza di argomenti, di proposte e di soluzioni. «Deve essere comunque indiscutibile - conclude Rhodio - che i sindaci non chiedono la luna nel pozzo: vogliono esclusivamente l'applicazione della legge Galli, che impone un servizio idrico integrato e non separato come avviene oggi in Calabria; vogliono che l'attività del Commissario delegato si occupasse, come in altre regioni, dell'emergenza e non della gestione ordinaria; vogliono soprattutto non addossare ai cittadini tariffe da capogiro; vogliono infine risolvere immediatamente la vertenza perché l'estate non ci colga con i depuratori inattivi e con i liquami che ammorbano le nostre spiagge». Rosario Stanizzi, Gazzetta del Sud, giovedì 31 marzo 2005 |