Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

responsabile: Pasquale Andreacchio - e-mail: info@gilbotulino.it - web: www.gilbotulino.it

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giovedì 31 Marzo 2005

REGIONALI, RITA STAIANO DOMANI A BADOLATO (forse)

ritastaiano.jpg (3027 byte)Domani chiusura della campagna elettorale anche per Rita Staiano. Non abbiamo notizie ufficiali ma sembra che Rita abbia intenzione di incontrare i badolatesi in un pubblico incontro a Badolato marina.

Se questo incontro ci sarà, sarà al Centro sociale alle ore 18. tenetevi liberi!

REGIONALI, GIANNI CALABRETTA DOMANI A BADOLATO (forse)

giannicalabretta.jpg (3475 byte)Non ci sono cartelli in giro né abbiamo sentito annunci. Lo apprendiamo dal calendario pubblicato sul sito ufficiale: Gianni Calabretta chiuderà la campagna elettorale con comizi in piazza, domani, Venerdi 1 Aprile, a BADOLATO, DAVOLI, SATRIANO, SOVERATO.

Non vi so dire né in quale piazza né a che ora.

REGIONALI, DI MARGHERITA IL PRIMATO DEI MANIFESTI A BADOLATO

20050320_5146p.jpg (11182 byte)È la squadra della Margherita, capitanata da Pippo Carnara, è senza ombra di dubbio la più forte, nella zona che va da Guardavalle a Davoli, della campagna elettorale. La sezione sta facendo campagna elettorale per il candidato della margherita Nando Cosco, che è l'unico ad avere i manifesti sempre freschi e sempre in bella evidenza. Pippo, in persona, cura questo aspetto della propaganda e non si salva nessuno: quando passa la sua squadra c'è solo la faccia di Nando a sorriderci dagli spazi messi a disposizione dal Comune. L'unico manifesto che non viene ricoperto è quello di Gerardo Mannello: «È del centrosinistra - giustifica Pippo - e poi è anche un paesano».

VITTORIA PAPALEO ALLA SELEZIONE DI MISS ITALIA

ilquotidiano20050331vicky.jpg (12690 byte)La carovana della bellezza di miss Italia è approdata all'hotel residence Albachiara Discovery di Montepaone Lido per la terza selezione del concorso del patron Enzo Mirigliani.

Da ricordare la presenza alla manifestazione di Enzo Larocca che cura tutti gli aspetti di consulenza, contrattuali e legali di un evento prestigioso e complesso quale il concorso di miss Italia.

Tutte bellissime, le concorrenti, ma solo quattro sono state premiate. Si tratta di Gabriella Infelise che ha conquistato la fascia di "Miss Discovery Wella 2005", Paola Rubino (Miss Rocchetta), Cristina Lo Bianco (Miss Wella) e Vittoria Papaleo (Miss Lei Card di Agos).

(da Il Domani di oggi)

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Isca. Dopo l'elezione del nuovo presidente della Comunità montana centrosinistra diviso
GLI STRALI DI DS E PRC CONTRO STAGNO

A neanche una settimana dall'elezione del nuovo presidente della Comunità montana del Versante Jonico, il consigliere provinciale dell'Udeur, Gaetano Stagno subentrato a Lentini se la deve vedere con una contestazione interna che mette a dura prova la propria maggioranza. In un documento molto critico, i Ds del Basso Jonio, sezioni di Guardavalle, S.Caterina, Badolato, Isca, S.Andrea, Davoli, Satriano, i consiglieri Ds e Rifondazione Comunista presso la Comunità Montana di Isca, la Federazione provinciale di Catanzaro dei Democratici di Sinistra e di Rifondazione Comunista contestano i modi e i tempi in cui si è arrivati, la scorsa settimana, all'elezione del nuovo presidente della Comunità montana che ha sede a Isca Marina, parlando di una maggioranza che «ha promosso il centrodestra come mostra il voto favorevole di Alleanza Nazionale e del suo leader in consiglio Natalino De Gori. An dopo aver osteggiato sino a ieri gli assetti in consiglio ha attuato un grandioso ribaltone ed entrando in una maggioranza basata sulla moltiplicazione delle cariche». Autori di questo, secondo Ds e Prc «sono sen'altro il presidente uscente, Franco Lentini, ed il neo eletto presidente dell'ente, Gaetano Stagno». «Con una serie di azioni di natura puramente interpersonale - si legge più avanti nella lunga nota - si è costruito una tela in cui i partiti (che restano il fulcro delle alleanze politiche anche con validi elementi della società civile) hanno finito col pesare male (e a destra) cedendo il passo ad accordi tra singoli in una maggioranza numericamente chiara ma politicamente di pasta frolla. La carica non è un fine - prosegue il documento di Ds e Rifondazione -  è un mezzo per fare il bene pubblico e, fino a prova contraria, i partiti sono il più importante ed utile strumento sia per garantire la partecipazione dei cittadini sia per governare le istituzioni pubbliche». «Vorremmo inoltre sapere - aggiungono i rappresentanti politici - cosa pensano di questa gravissima situazione ad una settimana dal voto regionale che vede impegnato ed unito tutto il centrosinistra calabrese contro le destre, le Federazioni dei partiti che con i loro singoli consiglieri hanno concluso questo accordo con la destra del comprensorio. Udeur, Margherita e Sdi sono al corrente del ribaltone verificatosi presso la Comunità Montana di Isca o no? Quello che sappiamo è che non ci saranno sconti verso il presidente Stagno» che secondo Ds e Rifondazione avrebbe ribaltato gli assetti politici dell'Ente «dopo aver ricevuto per anni i nostri voti come vicepresidente». «In un ente come questo, mal definito, privo di funzioni reali e debole politicamente - è ancora scritto nella nota - si è arrivati a creare un numero assurdo di assessori (ben otto!) e siamo convinti che con l’arrivo dei nuovi rappresentanti di S.Andrea e Davoli si creerà anche il nono assessore e con il presidente del consiglio si arriverà addirittura a 11 cariche nella Comunità Montana di Isca, quando la maggioranza si raggiunge a quota 14».  «Si pensi che su 17 voti a favore di questa giunta sei consiglieri decadranno fra 4 giorni col rinnovo dei consigli di S.Andrea e Davoli, uno fa il presidente, e sui rimanenti dieci ben otto fanno gli assessori. Frattanto - conclude il documento -, come detto, arrivati i nuovi rappresentanti da Davoli e S.Andrea si metterà in palio la nona carica assessorile e con il presidente del consiglio (invenzione fatta con la modifica al regolamento del consiglio di pochi giorni fa) si offrirà pure la decima. Fare giunta sarà una grande "caciara" in Comunità Montana da oggi in poi».

Il Domani, giovedì 31 marzo 2005

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Regionali. Proseguono le iniziative pubbliche dei Ds nel Soveratese
LA SINISTRA SUONA LA CARICA
Vitale: «Il voto dei giovani determinante per la vittoria di Loiero»

Proseguono nel comprensorio del soveratese le iniziative dei partiti in vista delle consultazioni elettorali del 3-4 aprile. Manifestazioni del centro sinistra si sono tenute a Guardavalle, S.Caterina, Badolato , Isca, S.Andrea, e Davoli.

Franco Laganà, Il Quotidiano, giovedì 31 marzo 2005

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Isca. Nove comuni del basso jonio aderiscono al progetto dell'ente montano "Versante jonico"
GESTIONE ASSOCIATA ONLINE DEI TRIBUTI
Possibile grazie alle tecnologia Gis, con un sistema informativo territoriale

Gestire in modo associato il servizio tributi con grandi vantaggi si può.
Una possibilità oggi fattibile e fruibile per ben nove comuni del basso Jonio catanzarese grazie alla tecnologia Gis e un sistema informativo territoriale che possono cambiare la vita a questi piccoli Comuni: Isca sullo Ionio, Cardinale, Montepaone, Nardodipace, Petronà, San Sostene, S. Andrea Apostolo dello Ionio, Simeri Crichi e Santa Caterina. Partner di progettoGeoTesy engineering, system integrator in ambito Gise Registered Solution Provider di Intergraph e Intergraph stessa,leader mondiale in tecnologia Gis.
«La cresciuta esigenza di autonomia fiscale ha posto a molti piccoli Comuni il problema dell'identificazione del patrimonio immobiliare e dell'aggiornamento catastale al fine di sostentarsi anche grazie all'Ici - dice Vincenzo La Rocca, responsabile dei servizi finanziari della Comunità montana Versante Jonico - la via più praticabile è risultata da subito quella dell'associazionismo coniugata alla tecnologia, ovvero lo sviluppo di un servizio comune di cui si è fattocapofila la Comunità montana, ma a cui ben presto hanno chiesto di aderire e hanno ottenuto l'estensione della convenzione anche enti non facenti parte della sua giurisdizione. Abbiamo così risposto a un bisogno diffuso e si è affrontato un investimento diversamente non sostenibile per i singoli. Anzi, il positivo riscontro del servizio tributi associato ha portato a sviluppare grazie al sistema informativo un Centro Servizi territoriale che si è occupato di erogare servizi demografici, finanziari (paghe e stipendi), protocolli informatici e servizi di polizia municipale ai Comuni associati».
«Per realizzare il sistema informativo territoriale alla base del servizio - dice Luigi Montemagno, presidente di GeoTesy Engineering- si è proceduto a partire dal 2001 adattività preliminari per la costituzione della banca dati territoriale: la rilevazione aerofotogrammetrica delterritorio, l'acquisto dei dati catastali dall'Agenzia del territorio di Catanzaro, il caricamento dei dati anagrafici, l'inserimento del censuario nelle banche dati comunali, la digitalizzazione dei piani regolatori generali e l'allineamento del catasto terreni e del catasto urbano con inserimento e misurazione di tutte le unità immobiliari il products@telpress.it»
«Grazie alla tecnologia GeoMediae relativi applicativi - spiega ancora Claudio Mingrino, responsabile Business Unit Imgs di Intergraph - si sono così digitalizzati, importati e integrati in un unico ambiente di lavoro Gis dati di provenienza e formato differenti; la tecnologia GeoMedia, infatti, utilizzando linguaggi standard di mercato è in grado di leggere e convertire dati geografici in formato raster oettoriale e restituirli attraverso un'interfaccia utente userfriendly. Il sistema informativo territoriale così messo a punto, oltre a essere consultabile da parte di tutta l'organizzazione, è capace di rielaborare i dati in modo tematico per creare mappe inedite e visualizzazioni digitali in risposta alle diverse interrogazioni poste dall'operatore per lo studio di determinati aspetti, in questo caso prima di tutto le problematiche catastali. Tale tipo di progetti a supporto dell'ottimizzazione delle attività da parte degli enti locali costituiscono un esempio di qualità ed eccellenza in un territorio come la Regione Calabria dove Intergraph ha deciso di investire in risorse, partnership e supporto da ormai molti anni». Formazione e portali comunali in parallelo si è fatta formazione per il team di lavoro centrale (12 persone) ed è stata svolta attività di supporto ai Comuni aderenti per la gestione in autonomia delle entrate.
Messo a punto il sistema informativo, sono stati quindi sviluppati i siti internetlocali del servizio per ciascun comune; a ogni cittadino sono state fornite username e password con cui accedere al servizio tributi online, aggiornare e modificare la propria posizione e comunicare
così con l'ente senza muoversi da casa. Nel prossimo futuro si prevede di caricare sul sistema informativo anche il catasto strade e i dati sulle reti del sottosuolo (idriche, fognarie etc) per derivarne altri servizi alla collettività, mentre attraverso GeoMedia WebMap si sta procedendo all'apertura via internet della banca dati territoriale a categorie di professionisti, quali geometri, architetti, ingegneri che potranno cosiì richiedere mappe, documenti, dati online senza doversi recare presso gli uffici comunali.

Il Quotidiano, giovedì 31 marzo 2005

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Il rappresentante al governo chiamato in causa su due vicende distinte ma collegate
DEPURATORI, APPELLI AL PREFETTO


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Il presidente D'Ippolito ecidenzia l'aggravarsi dell'inquinamento
I VERDI CHIEDONO IL RISPETTO DELLA LEGGE
«Si fermi il degrado dell'ambiente»

Il presidente provinciale della federazione dei Verdi di Catanzaro, Giuseppe D'Ippolito, ha rivolto un appello al prefetto, quale rappresentante del Governo centrale, in merito alla vicenda dei depuratori.
L'appello pubblico, si legge in una nota, muove da due premesse: la prima riguarda la necessità di far capire alle popolazioni della provincia «che lo scenario dei prossimi mesi evidenzia l'aggravarsi della situazione ambientale, specie con riferimento all'inquinamento dei mari, in uno con il possibile vertiginoso aumento delle spese per i servizi idrici»; la seconda che in tale vicenda si è assistito «ad una tale sfilza di provvedimenti così poco rispettosi delle previsioni di legge e a un così assiduo e pervicace desiderio di sostenerli ad ogni costo».
Pertanto, il presidente D'Ippolito ha sottoposto al prefetto quattro questioni principali: l'inderogabilità di procedimenti e tariffe relative al servizio idrico integrato a fronte di procedimenti che non considerano le previsioni di legge con richieste forfetarie e previsione di affidamenti provvisori, limitati al solo servizio depurativo; le motivate ragioni di irregolarità della conferenza dei sindaci della provincia di Catanzaro del 29 dicembre 2004 che rischiano di vanificare gli adempimenti successivi, in particolare renderanno nullo l'affidamento di una gestione provvisoria, ritarderanno la gara per l'individuazione del gestore unico con il rischio della paralisi del settore della depurazione; l'elenco delle legittime obiezioni alle richieste di pagamento, relative agli anni pregressi, avanzate dai sindaci all'Ufficio del commissario delegato, senza ricevere mai alcuna risposta; la scarsa efficienza del sistema della depurazione dei reflui, così come sinora realizzata, con tutte le evidenti conseguenze in ordine all'inquinamento ambientale e marino.

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Cgil e Cisl critiche verso la mancata attuazione dei necessari controlli
L'AFFONDO DEI SINDACATI CONTRO AS E ARPACAL
«Non si attivano neppure dopo le denunce»

L'inerzia degli enti di prevenzione dell'inquinamento delle coste ionica e tirrenica e di tutela della sicurezza dei lavoratori sui 60 impianti di depurazione ha spinto, nei giorni scorsi, i sindacati Femca Cisl e Filcea Cgil, con senso di responsabilità e facendosi carico delle condizioni del mare, a rivolgersi al prefetto, Alberto Di Pace.
Purtroppo sono rimasti finora inascoltati i continui appelli dei sindacati e dei lavoratori, così come non ha ricevuto riscontri la denuncia inoltrata dai responsabili Antonio Giampà e Alfredo Curcio diversi mesi fa.
Le organizzazioni regionali Filcea Cgil e la Femca Cisl, avevano chiesto lo scorso mese di novembre ai carabinieri del Noe, alla Guardia forestale nucleo salvaguardia ambientale, all'As n. 6 di Lamezia Terme e all'As n. 7 di Catanzaro, responsabili di medicina del lavoro, di intervenire e verificare se la Gerica del gruppo Dondi Ibi di Rovigo nei 60 impianti di depurazione che gestisce in provincia di Catanzaro, fosse in regola rispetto alla sicurezza e alla salute dei lavoratori e se gli scarichi a mare dei depuratori fossero nei limiti delle norme.
«Gli enti preposti alla tutela - dicono i sindacalisti - dovrebbero agire autonomamente, seguendo il protocollo normativo, invece, paradossalmente, non si attivano nemmeno con le denunce pubbliche. Secondo il piano sanitario, la prevenzione collettiva negli ambienti di vita e di lavoro è garantita ai cittadini attraverso il dipartimento di prevenzione che fa capo ai distretti sanitari, alle As, e all'Arpacal».
«Come mai - si chiedono i sindacati - solo l'As n. 6 di Lamezia lo scorso dicembre ha comunicato di aver predisposto un piano di controlli negli impianti di depurazione di propria competenza, anche se alla data attuale non sappiamo i risultati di detti controlli? Siccome i problemi si aggravano giorno dopo giorno, con grave pericolo per la sicurezza e la salute dei lavoratori e per il rischio di un aggravamento dell'inquinamento del mare, perché, Filcea Cgil e Femca Cisl chiedono al prefetto di Catanzaro, l'As n. 7 medicina del lavoro, i carabinieri del Noe, e la Guardia Forestale non hanno comunicato se e quando siano intervenuti sugli impianti e sulle coste?».«Dopo la vertenza sugli stipendi arretrati - proseguono - chiediamo al prefetto che intervenga presto. Cosa succederà sullo Jonio con 9 depuratori ancora chiusi? E a Nocera Terinese sul Tirreno come mai ancora il depuratore funziona a basso regime? Cosa succederà quando a Nocera arriveranno tra qualche settimana 100mila persone? Chi pagherà le conseguenze saranno subito i turisti, i residenti e i saltuari, e poi gli operatori turistici. È inspiegabile che nessuno sia intervenuto per il controllo degli impianti di depurazione a ridosso della stagione estiva! Così come l'Arpacal, per esempio, d'intesa con il dipartimento sanità dell'As dovrebbe intervenire preventivamente per i servizi di igiene ambientale e sicurezza sul lavoro«.
«I controlli presuppongono una cultura della legalità - concludono Antonio Giampà e Alfredo Curcio - altrimenti siamo indotti a pensare che oltre alla depurazione in Calabria non funzionino nemmeno gli enti della prevenzione e della tutela».

Raffaele Spada, Il Quotidiano, giovedì 31 marzo 2005

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DEPURATORI, D'IPPOLITO DEI VERDI SOLLECITA L'INTERVENTO DEL PREFETTO

Il Domani, giovedì 31 marzo 2005

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Depurazione acque Il presidente d'Ippolito: la discussione va riportata nell'alveo delle prescrizioni di legge
I VERDI SI APPELLANO AL PREFETTO
«C'è il rischio concreto che la situazione ambientale si aggravi»

Continua a tenere banco la vicenda legata alla depurazione delle acque. Sul tema è un rincorrersi di prese di posizione, tesi e antitesi; il tutto, ovviamente, non fa altro che alimentare un costruttivo dibattito. Il presidente provinciale della federazione dei Verdi di Catanzaro, Giuseppe d'Ippolito, ha rivolto un appello al prefetto Alberto Di Pace, in qualità di rappresentante del governo centrale. L'appello, si legge in una nota, muove da due premesse: la prima riguarda la necessità di far capire alle popolazioni della provincia «che lo scenario dei prossimi mesi evidenzia l'aggravarsi della situazione ambientale, specie con riferimento all'inquinamento dei mari, in uno con il possibile vertiginoso aumento delle spese per i servizi idrici»; la seconda, che in questa vicenda si è assistito ad «una tale sfilza di provvedimenti così poco rispettosi delle previsioni di legge e a un così assiduo e pervicace desiderio di sostenerli ad ogni costo». Il presidente provinciale della federazione dei Vedri, d'Ippolito, ha sottoposto al Prefetto quattro questioni: l'inderogabilità di procedimenti e tariffe relative al servizio idrico integrato, a fronte di procedimenti che non considerano le previsioni di legge con richieste forfetarie e previsione di affidamenti “provvisori” limitati al solo servizio depurativo; le motivate ragioni di irregolarità della Conferenza dei sindaci della provincia di Catanzaro del 29 dicembre di vanificare gli adempimenti successivi, in particolare renderanno nullo l'affidamento di una gestione provvisoria, ritarderanno la gara per l'individuazione del gestore unico con il rischio della paralisi del settore della depurazione; l'elenco delle legittime obiezioni alle richieste di pagamento, relative agli anni pregressi, avanzate dai primi cittadini al Commissario delegato, senza ricevere mai alcuna risposta; la scarsa efficienza del sistema della depurazione dei reflui, così come sinora realizzata, con tutte le evidenti conseguenze in ordine all'inquinamento ambientale e marino. L'appello del rappresentante dei Verdi si conclude con una richiesta d'intervento del prefetto Di Pace, perchè solleciti tutti i soggetti protagonisti di queste vicende «a riportare la discussione su questi temi nell'alveo delle inderogabili prescrizioni di legge», nella convinzione che è ancora «agevole uscire dall'attuale situazione di grave crisi se verrà applicata nel modo più ortodosso e rigoroso la legge vigente», per evitare «che proprio nella provincia di Catanzaro e proprio nella regione Calabria, i cittadini paghino l'acqua potabile e la depurazione molte volte di più dei cittadini di altre regioni d'Italia, assistendo impotenti al continuo degrado dell'ambiente che ci circonda». Dal canto suo, invece, il sindaco di Squillace, Guido Rhodio, anche in risposta al presidente dell'Ato, e presidente della Provincia di Catanzaro, Michele Traversa, sostiene che «ritenere che i Comuni non iscrivono nei bilanci le somme richieste per la depurazione è come dire una falsità, giacchè iscrivono ogni anno le somme previste per il servizio di depurazione, certo nella misura con cui essi gestivano in economia il medesimo servizio, aumentato di quanto possono e non di quattro/otto volte maggiore, per come richiede l'Ufficio del commissario delegato senza nemmeno uno straccio di documentazione. «Mi auguro che questa “polemica” possa far ragionare chi pensa di imporre una strategia che porta senza dubbio alla bancarotta e al dissesto dei Comuni e alla conseguente rivolta delle popolazioni. Ben venga, quindi, e subito l'incontro, il tavolo comune, e si cominci a convocare la Conferenza dei sindaci da tempo richiesta. Una conferenza da tenere con l'assoluto rispetto delle regole e soprattutto da svolgere con estrema chiarezza di argomenti, di proposte e di soluzioni. «Deve essere comunque indiscutibile - conclude Rhodio - che i sindaci non chiedono la luna nel pozzo: vogliono esclusivamente l'applicazione della “legge Galli”, che impone un servizio idrico integrato e non separato come avviene oggi in Calabria; vogliono che l'attività del Commissario delegato si occupasse, come in altre regioni, dell'emergenza e non della gestione ordinaria; vogliono soprattutto non addossare ai cittadini tariffe da capogiro; vogliono infine risolvere immediatamente la vertenza perché l'estate non ci colga con i depuratori inattivi e con i liquami che ammorbano le nostre spiagge».

Rosario Stanizzi, Gazzetta del Sud, giovedì 31 marzo 2005