Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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venerdì 1 Aprile 2005

REGIONALI, ANNULLATE TUTTE LE MANIFESTAZIONI

 

NELLA NOTTE GUERRA DI MANIFESTI TRA UDEUR E MARGHERITA
Vince ancora Margherita

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Isca sullo jonio. Da sinistra piovono le critiche contro la nuova maggioranza in seno all'ente
«LA COMUNITÀ MONTANA IN PREDA AL TRASFORMISMO»

ildomani20050401.jpg (15355 byte)I Democratici di sinistra ed il partito della Rifondazione Comunista esprimono contrarietà all'operazione con la quale si è dato vita alla nuova maggioranza presso la Comunità montana di Isca sullo Jonio. I Ds del Basso Jonio (sezioni di Guardavalle, S.Caterina, Badolato, Isca, S.Andrea, Davoli, Satriano), i consiglieri Ds e di Rifondazione comunista presso la Comunità montana di Isca, la federazione provinciale di Catanzaro dei Democratici di sinistra e di Rifondazione comunista, in un comunicato, sottolineano che una gravissima spaccatura del centrosinistra si è verificata presso l'Ente montano. I firmatari del Documento sostengono che la nuova maggioranza è «fondata sul trasversalismo e sul trasformismo e che ha promosso il centrodestra, come mostra il voto favorevole di Alleanza Nazionale in Consiglio».

«An - è scritto nel documento -  dopo aver osteggiato sino a ieri gli assetti in Consiglio ha dato una bella prova di trasformismo operando un grandioso ribaltone ed entrando in una maggioranza basata sulla moltiplicazione delle cariche. Il giochino con cui il neopresidente Stagno si è costruito la maggioranza, difatti, non appartiene alla politica. Evidentemente il neopresidente della nostra Comunità montana fa parte del centrosinistra solo ad intermittenza».

«Udeur, Margherita e Sdi - prosegue il comunicato - sono al corrente del ribaltone verificatosi presso la Comunità Montana di Isca o no? Il presidente Stagno, per quello che ci riguarda, è incompatibile con qualsivoglia coalizione di centrosinistra ed è meglio chiarisca al più presto a quale fronte politico appartiene, visto che al momento guida una coalizione inedita ed alquanto strabica dal centrodestra, da Margherita, Sdi e Udeur».

A questo punto i Ds e Rifondazione comunista evidenziano l'eccessivo numero dei nuovi assessori. «In un Ente come questo - si legge ancora nella nota-, mal definito, privo di funzioni reali e debole politicamente, si è arrivati a creare un numero assurdo di assessori (ben otto) e siamo convinti che con l’arrivo dei nuovi rappresentanti di S.Andrea e Davoli si creerà anche il nono assessore e con il presidente del Consiglio si arriverà addirittura a 11 cariche nella Comunità montana di Isca: questo, quando la maggioranza si raggiunge a quota 14».

Il documento, altresì, fa riferimento ad una "campagna acquisti" «giocata su un ampliamento delle poltrone, artificioso, pericoloso economicamente. Si pensi che su 17 voti a favore di questa pseudo-Giunta sei consiglieri decadranno fra 4 giorni col rinnovo dei consigli di S.Andrea e Davoli, uno fa il presidente,  e sui rimanenti dieci ben otto fanno gli assessori. Frattanto, come detto, arrivati i nuovi rappresentanti da Davoli e S.Andrea si metterà in palio la nona carica assessorile». Infine i firmatari del documento chiedono «un pronunciamento chiaro di fronte a questa gravissima vicenda da parte di tutti i partiti del centrosinistra che a pochi giorni dalle elezioni regionali, in un’area come la nostra sta vivendo un momento di assurda spaccatura politica, senza alcun preavviso o motivo particolare. La situazione creatasi è frutto di un lavorio segreto e solo personalistico volto a tagliare fuori le associazioni politiche».

Per tutto questo, i firmatari dichiarano di fare opposizione: «Ci dobbiamo preparare - è scritto nella missiva - ad una forte azione tramite un nuovo gruppo consiliare che guardi a tutto il centrosinistra e alle forze sane della società civile in tutto il nostro comprensorio recuperando i concetti di vera e buona politica»

 

 

Rosanna Paravati, Il Domani, venerdì 1 aprile 2005

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PER IL BADOLATO LA RETROCESSIONE È ORMAI UNA REALTÀ

Ancora sei giornate per i due gironi "catanzaresi" di prima categoria. Ancora sei turni di passione e tensioni, che porteranno, l'8 maggio, ai verdetti definitivi. Allo stato delle cose soltanto due situazioni sembrano difficilmente capovolgibili: la promozione del Simeri Crichi nel girone B e la retrocessione del Badolato nel girone C. La matematica, tuttavia, non ha emesso alcun verdetto, per cui tutto è ancora possibile.

Badolato (punti 8): i punti in classifica sono inferiori rispetto a quanti la squadra ne avrebbe meritati. Il calcio, purtroppo, a volte è crudele. Difficilmente riuscirà a recuperare i dieci punti di distacco dal S. Pietro. La retrocessione sembra già scritta.

Andrea Fotia, Il Domani, venerdì 1 aprile 2005

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TERZA SERATA DEL CONCORSO MISS ITALIA

Terza serata del concorso Miss Italia e terza finalista regionale, si tratta di Gabriella Infelise, ventenne di Santa Elia che studia a Roma. Al quarto posto la bella badolatese Vittoria Papaleo.

Il Quotidiano, venerdì 1 aprile 2005

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Badolato. 314 mila euro saranno destinati alla rivalutazione den centro storico e della frazione marina
PIT, SÌ ALLO SCHEMA DI CONVENZIONE
Il Consiglio approva anche la lottizzazione per un complesso turistico

Si riunito nei giorni scorsi in un clima senza polemiche, il consiglio comunale di Badolato, ha approvato importanti provvedimenti all'unanimità. In merito abbiamo ascoltato le valutazioni del sindaco Andrea Menniti. «Abbiamo approvato i due punti posti all'ordine del giorno, puntualizza Menniti, il primo a livello turistico, una lottizzazione di un complesso turistico, che già opera sul territorio conosciuto a livello europeo, da diversi anni ferma per vari motivi. Il provvedimento, fortemente voluto dall'amministrazione comunale, ha visto il fattivo impegno anche del tecnico comunale, e va nella direzione di incentivare le strutture ricettive esistenti, dare uno sbocco al turismo, che nel basso jonio accusa notevoli ritardi. Abbiamo approvato anche lo schema di convenzione del Pit per 314 mila euro. Entrambi i provvedimenti vanno nella direzione di valorizzare il centro storico di Badolato e la frazione Marina».
Quali sono le difficoltà amministrative a circa otto mesi dal suo insediamento?
«Agli inizi abbiamo incontrato delle difficoltà, vista anche la composizione di questa maggioranza, per la diversità delle forze politiche che la compongono. Dopo l'estate ci siamo mossi con tempestività, pur sapendo delle grosse difficoltà economiche in cui si trova l'ente. Stiamo preparando il bilancio di previsione, pur avendo una sofferenza di 300 mila euro, ma che siamo riusciti ad inserire, e il tutto sarà discusso nel prossimo consiglio comunale che sarà convocato da qui ad un mese, grazie allo slittamento della data di approvazione, slittamento, che ci ha dato la possibilità di operare con più serenità».
Per le difficoltà economiche?
«Purtroppo questa è una nota dolente, nei giorni scorsi abbiamo ricevuto un altro colpo, infatti a livello di Regione su iniziativa del commissario, dobbiamo pagare 400 mila euro, per fortuna dilazionati. Sono stato convocato a Catanzaro dall'Ato per firmare la convenzione dovendo pagare ogni anno circa 100 mila euro, per la depurazione. Quindi pur tra mille difficoltà iniziali, ci stiamo attivando per far rinascere Badolato, dal punto di vista economico, sociale e culturale».
Sindaco in consiglio comunale la minoranza ha votato favorevolmente?
«Certamente, sui punti in discussione, la minoranza ha dimostrato una grande sensibilità, in quanto i provvedimenti andavano nella direzione dello sviluppo del paese».

Franco Laganà, Il Quotidiano, venerdì 1 aprile 2005

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Petronà. La tecnologia sta cambiando la vita a nove Comuni del versante jonico catanzarese
LA SCOMMESSA DELL'INFORMATICA
La Comunità Montana gestisce in modo associato il servizio tributi

PETRONÀ – La tecnologia e un sistema informativo territoriale possono cambiare la vita a nove piccoli Comuni? La risposta sembra affermativa alla luce dei risultati raggiunti dalla Comunità montana Versante Jonico del Catanzarese, grazie al sistema informativo territoriale realizzato per gestire in modo associato il servizio tributi per i Comuni di Isca sullo Ionio, Cardinale, Montepaone, Nardodipace, Petronà, San Sostene, S. Andrea Apostolo dello Ionio, Simeri Crichi e Santa Caterina sulloo Jonio. «La cresciuta esigenza di autonomia fiscale ha posto a molti piccoli Comuni il problema dell'identificazione del patrimonio immobiliare e dell'aggiornamento catastale al fine di sostentarsi anche grazie all'Ici – dice Vincenzo La Rocca, responsabile dei servizi finanziari della Comunità montana Versante Jonico – la via più praticabile è risultata da subito quella dell'associazionismo coniugata alla tecnologia, ovvero lo sviluppo di un servizio comune di cui si è fatto capofila la Comunità montana, ma a cui ben presto hanno chiesto di aderire e hanno ottenuto l'estensione della convenzione anche Enti non facenti parte della sua giurisdizione. Abbiamo così risposto a un bisogno diffuso e si è affrontato un investimento diversamente non sostenibile per i singoli. Anzi, il positivo riscontro del servizio tributi associato ha portato a sviluppare grazie al sistema informativo un Centro servizi territoriale che si è occupato di erogare servizi demografici, finanziari (paghe e stipendi), protocolli informatici e servizi di polizia municipale ai Comuni associati». «Per realizzare il sistema informativo territoriale alla base del servizio – afferma dal canto suo Luigi Montemagno, presidente di GeoTesy Engineering – si è proceduto a partire dal 2001 ad attività preliminari per la costituzione della banca dati territoriale: la rilevazione aerofotogrammetrica del territorio, l'acquisto dei dati catastali dall'Agenzia del territorio di Catanzaro, il caricamento dei dati anagrafici, l'inserimento del censuario nelle banche dati comunali, la digitalizzazione dei piani regolatori generali e l'allineamento del catasto terreni e del catasto urbano con inserimento e misurazione di tutte le unità immobiliari». «Grazie alla tecnologia GeoMedia e relativi applicativi – sostiene Claudio Mingrino, responsabile business Unit Imgs di Inergraph – si sono così digitalizzati, importanti e integrati in un unico ambiente di lavoro Gis dati di provenienza e formato differenti; la tecnologia GeoMedia, infatti, utilizzando linguaggi standard di mercato è in grado di leggere e convertire dati geografici in formato raster o vettoriale e restituirli attraverso un'interfaccia utente user friendly. Il sistema informativo territoriale così messo a punto, oltre a essere consultabile da parte di tutta l'organizzazione, è capace di rielaborare i dati in modo tematico per creare mappe inedite e visualizzazioni digitali in risposta alle diverse interrogazioni poste dall'operatore per lo studio di determinati aspetti, in questo caso prima di tutto le problematiche catastali. Tale tipo di progetti a supporto dell'ottimizzazione delle attività da parte degli Enti locali costituiscono un esempio di qualità ed eccellenza in un territorio come la Regione Calabria dove Intergraph ha deciso di investire in risorse, partnership e supporto da ormai molti anni». Per quanto riguarda la formazione e i portali comunali, si è fatta formazione per il team di lavoro centrale (12 persone) ed è stata svolta attività di supporto ai Comuni aderenti per la gestione in autonomia delle entrate. Messo a punto il sistema informativo, sono stati quindi sviluppati i siti internet locali del servizio per ciascun comune; a ogni cittadino sono state fornite username e password con cui accedere al servizio tributi online, aggiornare e modificare la propria posizione e comunicare così con l'Ente senza muoversi da casa. Nel prossimo futuro, inoltre, si prevede di caricare sul sistema informativo anche il catasto strade e i dati sulle reti del sottosuolo (idriche, fognarie, etc) per derivarne altri servizi alla collettività, mentre attraverso GeoMedia WebMap si sta procedendo all'apertura via Internet della banca dati territoriale a varie categorie di professionisti.

Rosario Stanizzi, Gazzetta del Sud, venerdì 1 aprile 2005

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Girifalco. Il Comitato per l'organizzazione degli eventi
COSTITUITO UN ORGANISMO PER IL RILANCIO TURISTICO

Presso la sede del GAL, presieduto da Mario Muzzì, si è costituito nei giorni scorsi, un importante organismo di gestione e sviluppo di iniziative pertinenti il turismo, che vede coinvolto un gran numero di comuni delle Preserre catanzaresi e del Soveratese, che hanno deciso di unire le forze nel tentativo di proporre “dal basso”, iniziative di sviluppo del territorio che utilizzino fondi europei. Il Consiglio di amministrazione neo costituito, che ha eletto alla presidenza Michelangelo Iannone, rappresentante del Comune di Girifalco, ha voluto fare il punto della situazione in una affollata conferenza stampa. Assieme a Iannone, era presente il consigliere dello stesso Consiglio di amministrazione Vincenzo Olivadese. Ad entrambi abbiamo posto delle domande utili per meglio spiegare obiettivi e funzioni dell'organismo. Presidente Iannone, cosa è il COE e quale contributo lo stesso può dare allo sviluppo del turismo nel territorio del Soveratese? «Il Comitato per la Organizzazione degli Eventi, nel cui Consiglio di Amministrazione, oltre al GAL Serre Calabresi, rappresentato dal consigliere Olivadese siedono anche i rappresentanti dei comuni di Gagliato, Giovanni Sgrò e di Olivadi, Renato Pontieri, nonché quello del Comune di Santa Caterina, Giuseppe Leto, o i loro delegati, è uno degli strumenti messi in campo dal gruppo di azione locale, per promuovere il rilancio del turismo sul territorio. Si va ad aggiungere ad un PIT turistico, un PIAR e, tramite le risorse del Leader, e ad esso si uniranno a completamento e reciproca integrazione altre due agili strutture anch'esse finanziate con fondi comunitari: il Parco letterario “Calabria nel mondo di Omero” ed il sistema turistico locale. Il COE, in particolare, ha la missione di organizzare eventi, finalizzati a migliorare l'immagine culturale e a diversificare l'offerta turistica, in un territorio in cui tradizionalmente l'incoming era limitato al segmento balneare e al solo periodo estivo». Qual è la filosofia alla base di questo strumento e in concreto quali saranno le iniziative da attuare? «Noi abbiamo l'ambizione di credere che questo territorio possa esprimere valori turistico-culturali e motivi assolutamente originali per una visita, ad una serie di target poco considerati in passato. In quest'ottica intendiamo dar vita ad una serie di eventi, incentrati attorno al Mito di Ulisse, da realizzarsi in periodi di bassa stagione, come una rassegna di Teatro scolastico nel periodo aprile-maggio, una di Teatro per compagnie non professionistiche nel periodo giugno-luglio e non ultima l'istituzione di un Premio “Calabria terra di arte, di storia e di cultura” rivolto a quanti abbiano dato contributi originali e positivi alla conoscenza della Calabria sotto il profilo storico-culturale, paesaggistico-ambientale, tradizionale e turistico, ma anche l'incremento del numero dei gemellaggi e delle occasioni di collaborazione fra scuole, associazioni culturali e organizzazioni operanti nei comparti agroalimentari e dell'artigianato artistico e di tradizione». Presidente Iannone, un programma ambizioso che ha bisogno anche di un importante coordinamento delle strutture create sul territorio. «È vero, il COE ha - come si legge nel progetto - approvato dalla Comunità europea, il compito di armonizzare le iniziative e gli eventi turistico-culturali del territorio, al fine di esaltarne la conoscenza e l'impatto mediatico, di migliorare il loro livello organizzativo e gestionale e a favorire le più utili sinergie anche di ordine economico-finanziario. E confermo che questo sia un programma ambizioso, ma noi non partiamo da zero, possiamo mettere in campo l'esperienza già maturata dal GAL Serre calabresi che da diversi anni è attivo sul territorio. In questo senso, mi corre l'obbligo di ringraziare il presidente Mario Muzzì e il responsabile amministrativo del GAL, Anna Maria Cardamone, che ci hanno offerto tutto il loro sostegno, soprattutto in questo delicato momento dello start up del COE». Consigliere Olivadese, nel breve periodo? «Noi intendiamo lavorare per incrementare i flussi turistici sul territorio, soprattutto nei periodi di bassa stagione. In questo senso, abbiamo la necessità di sentire al nostro fianco gli enti, le Pro Loco, le organizzazioni di categoria, le associazioni culturali e i consorzi che, a vario titolo, collaborano allo sviluppo del turismo. L'auspicio è che, finalmente,anche sul territorio calabrese, si possa operare in rete, al fine di mettere insieme le risorse e di ridurre al massimo gli sprechi».

 

Pietro Danieli, Gazzetta del Sud, venerdì 1 aprile 2005

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Ieri conferenza stampa di presentazione del kaulonia Taranta Festival
AL RITMO DI UNA TARANTELLA
Bennato: «Si deve combattere la cultura della globalizzazione»

Imma Divino, Il Domani, venerdì 1 aprile 2005