Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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mercoledì 6 Aprile 2005

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Dal "Flaminio" di Roma e dal "Nuovo" di Milano è ritornata al suo paese natio Caterina Mannello, una grande interprete dell'arte del palcoscenico che ha voluto consegnare la sua testimonianza al nostro giornale
ATTRICE, UNA SCELTA DI VITA
«Il teatro italiano ha bisogno di maggiore qualità»

ildomani20050406.jpg (29750 byte)Del mondo del teatro se ne parla sempre troppo poco, per niente, invece, delle difficoltà che si incontrano per cercare di inserirsi in un ambiente che risulta così irraggiungibile. La nostra Calabria,però, "sforna" sempre dei talenti e oggi vogliamo presentare un astro nascente dei teatro italiano. La giovane attrice si chiama Caterina Mannello, ha ventinove anni, è laureata in Economia alla LUISS di Roma, è una tipica bellezza mediterranea ed ha calcato le scene del Flaminio in Roma e del Teatro Nuovo di Milano con grande successo, per conoscerla un po' leggiamo insieme quello che scrive di lei il direttore della scuola D'Arte Drammatica: «si è distinta nei vari saggi finali e si è specializzata sia nel teatro classico che in quello moderno, sia nella recitazione cinematografica che televisiva. Ha dimostrato nel lavoro svolto in questi anni una grande sensibilità tecnica e artistica sempre adeguata e di prim'ordine».

Una semplice curiosità ... come sei passata dall'economia al palcoscenico?
«Dopo il diploma da Badolato mi sono trasferita a Roma per proseguire gli studi universitari e in questo nuovo ambiente ho scoperto di avere una grande passione per il teatro. Di conseguenza ho deciso di studiare e di dedicarmi totalmente al mio sogno: diventare una brava attrice ed interpretare personaggi con l'anima».

Che tipo di studi hai affrontato per formarti per questa carriera ambita e difficile? «Mi sono impegnata tanto in questi anni, posso così riassumere la mia formazione: Stage di recitazione cinematografica di D. Luchetti; diploma presso la scuola di recitazione Teatro Azione di Roma; il seminario "La parola e l'uso della voce" di C. Ausil Cefalo; il seminario teatrale "Lo sguardo creativo" di C. Censi e I. Del Bianco; lo stage "Esperienze sonoro-musicali" con il soprano M. Monterosso; un laboratorio teatro-danza di Cantierarte; ho, inoltre, partecipato dal 1999 al 2001 ad un laboratorio di teatro tenuto da G. Fares».

Quali sono state le tue esperienze professionali? Ti Interessa esclusivamente il mondo del teatro?
«Per quanto riguarda il teatro ho lavorato in "Harold & Maude" con M. Mantovani e B. Bouchet e la regia di R. Siclari (2004). Poi in "Le Troiane" regia di F. Rizzi (2003); in   "Il diavolo con le zzinne" regia di G. Squillaci (2003). in "Macbeth" regia di C. Censi (2003). In "Opera panica" regia di I. Del Bianco (2002); in "Esercizi di stile" regia di F. Rizzi (2001); in "La resistibile ascesa di Arturo Ui" regia di G. Fares (2000). 'Di qui a cinque anni" regia di A. Arcidiacono, G. Fres, F. Rizzi (1999). Poi ancora in "L'Ape regina" regia di G. Ammendola (1999). Per quanto riguarda la televisione ho lavorato solo in "La guerra è finita" regia di Ludovico Gasparini. Anche nei cortometraggi ho fatto una piccola esperienza: "Corpo/lmmagine", regia di M. S. Piccioni e "L'ultima corsa. L'Anima Gemella" regia di L. Petrini. Tutto ciò mi ha insegnato a piangere, a ridere, a cantare,a ballare ed a restare in silenzio sulla scena. Ogni personaggio che ho vissuto sul palcoscenico mi ha lasciato qualcosa e forse ho dato qualcosa anch'io!».

Che cosa ne pensi dei programmi realizzati e presentati da Maria De Filippi molto In voga al momento? Aiutano l'arte, secondo te?
«I programmi della De Filippi non rientrano nei miei interessi, ma ovviamente non li condanno. Il teatro ha bisogno di tecnica e di arte, l'improvvisazione non giova a nulla anche se rende popolari, il teatro italiano ha bisogno sicuramente di spazio e di maggiore qualità».

E' vero che hai seguito dei corsi di Tarantella Calabrese? E che dopo tanti anni di dizione coltivi Il nostro dialetto?
«Verissimo! Ho seguito un corso di Tarantella a Caulonia, collaborando così con Eugenio Bennato. Le mie origini le porto sempre con me!».

Quali sono I tuoi progetti futuri?
«Lavorare e farmi conoscere. Negli ultimi mesi ho partecipato a due concorsi nazionali: "Il Premio scenario" e "Il Premio per Ustica". Su 60O progetti presentati alla prima selezione solo 50 sono passati alla seconda Selezione, e tra questi il mio lavoro. In cui ho ricordato le vicende che hanno riguardato lo sbarco dei Curdi a Badolato. Mio padre all'epoca era Sindaco della cittadina ed accolse questi profughi, non in dei semplici centri di accoglienza, bensì, nel paese in mezzo alla gente, per dare loro la possibilità di integrarsi. Da questa esperienza è nato questo progetto che mi auguro che mi porti tanta fortuna».

Maria Anita Chiefari, Il Domani, mercoledì 6 aprile 2005

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Il capogruppo di minoranza "Cinque stelle" ribatte alle accuse lanciate dal sindaco Menniti
BADOLATO, LE RAGIONI DI GALLELLI
«Non ho mai fatto nessun debito con il Comune»

ilquotidiano20050405.jpg (17429 byte) In riferiniento all'intervento dal sindaco di Badolato, Andrea Menniti, durante i lavori del consiglio comunale aperto, convocato per rispondere alle accuse del gruppo consiliare di minoranza, "Cin Stelle", arrivano le contestazioni del capogruppo, Francesco Gallelli che per gravi problemi familiari non aveva potuto partecipare ai lavori del civico consesso, per il quale un consigliere di minoranza aveva chiesto il rinvio.

L'esponente della minoranza, lancia pesanti accuse al sindaco, e lo fa con una lettera inviata a Menniti, al presidente del Consiglio, al difensore civico, al segretario generale, e ai responsabili di area e dei servzi amministrativi. «A proposito dei lavori del Consiglio comunale, si legge nella lettera, non avrei voluto nessun dialogo con chi offende l'onorabilità inerente alla persona umana, la moralità, ed insulta con espressioni volgari chi sta attraversando un momento particolare della vita per le condizioni di salute della consorte, gravemente malata. Non hai nessun titolo ad esprimere giudizi sulla salute delle persone. Il lo ritengo chiuso, perché strettamente personale e familiare. È in ogni caso atto incivile, manifestativo di mancanza totale di serietà personale, d'arroganza e strumentalizzazione politica di assai basso livello delle cose serie, che richiedono solidarietà sociale e non false interpretazioni arbitrarie e senza specifica competenza». Rivolgendosi in prima persona al sindaco, Gallelli denuncia il suo comportamento, lesivo alla sua dignità. «Apprendo inoltre stupefatto, si legge ancora, che nel corso della discussione-dibattito sull'argomento posto all'ordine del giorno del Consiglio comunale di cui trattasi - Ti sei servito di infamie e calunnie personali anziché di espressioni politiche affermando che il sottoscritto nella qualità di ex vicesindaco, con la precedente amministrazione Mannello, ha un debito eoonomico-finanziario di 2.000 euro a favore del comune di Badolato, senza indicare a che titolo e senza far conoscere ai convenuti presenti alla seduta consiliare il perché di tale debito, che io disconosco e rigetto perché non è mai esistito». Nel prosieguo della lettera, Gallelli, ripercorre il suo impegno politico al servizio del paese. «La mia cultura acquisita durante l'attività politica e privata, non m'induce di ricorrere all'autorità giudiziaria, ma devo esprimere la mia indignazione per tale affermazione, che è da configurarsi "diffamazione e calunnia", in quanto il sottoscritto, ritiene di non avere mai avuto nessun debito economico-finanziario a favore del Comune di Badolato, ma, al contrario, durante l'incarico politico ricoperto dal 1975 al 1980 prima e dal 1997 al 2002 poi, ha ope- rato, con grande senso di responsabilità, spirito di servizio, di lavoro onesto e trasparenza amministrativa, percorrendo tutte le strade possibili, anche fuori Regione, al fine di reperire i finanziamenti necessari, circa 27 miliardi e 700 milioni di vecchie lire, che tutti conosciamo, per il solo ed unico desiderio di vedere realizzato il programma di lavoro elaborato dal Movimento Politico "5 Stel- le", di cui tu facevi parte, e per onorare gli impegni assunti con i cittadini badolatesi. Ciò che è stato realizzato è sotto gli occhi di tutti». Riferendosi poi al contenuto del manifesto affisso dal suo movimento, puntualizza che lo stesso mirava a non porre questioni personali o d'infamia, ma faceva riferimento ad atti pubblici deliberati dalla giunta.. Inoltre il capogruppo di minoranza ricorda il ruolo propositivo che svolge in consiglio comunale, nel rappresentare i 1100 elettori che hanno sostenuto la lista "Cinque Stelle". Nelle conclusioni della lettera, Gallelli chiede la notifica, di eventuali atti amministrativi, contenziosi, pendenze economiche-finanziarie, nei suoi confronti, dai quali si possa rilevare il debito economico-finanziario verso l'ente. Sollecita le risposte alle sue numerose interrogazioni disattese da diversi mesi.

Gallelli, lei ha dichiarato che è sua intenzione rivolgersi al prefetto?
«Tenuto conto che il síndaco, e gli uffici preposti, fino ad oggi, non hanno ritenuto, fornirmi nessuna risposta scritta, relativamente alle mie numerose interrogazioni, in violazione a quanto prescritto dal regolamento comunale, chiederò che al prossimo Consiglio oomunale questa mia lettera sia oggetto di discussione al I° punto all'odg. Inoltre, mi riservo anche, se la situazione non dovesse cambiare, di chiedere l'intervento del prefetto di Catanzaro, per garantire la legalità e i diritti della minoranza in consiglio comunale».

Franco Laganà, Il Quotidiano, martedì 5 aprile 2005

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Ritornano su queste pagine i lavori degli studenti del liceo scientifico di Soverato
VI RICORDATE DI NOI?

ilquotidiano20050403.jpg (13202 byte)Si sa, scrivere per un giornale importante non è una cosa che capita tutti i giorni, soprattutto per chi come noi sogna di essere sempre protagonista. Ma, dopo i sacrifici fatti per riuscire ad aggiungere al lavoro scolastico di tutti i giorni anche quello pomeridiano, forse abbiamo meritato questa incredibile opportunità.

Siamo un gruppo di studenti del liceo scientifico di Soverato: Jessica Amato, Antonio Battaglia, Ilaria Calabrese, Rosa Criniti, Andrea Ficchi, paola Froio, Maria Concetta Gidaro, Emilia la Croce, Siria Mallamo, Maria Pia Monterossi, Enrico Nisticò, Adriano Nucera, Francesco Passafaro, Antonio Piperata, Francescantonio Salerno, Giuliana Teti, Luca Ursino, Maria Concetta Varano. (...)

Jessica Amato, Il Quotidiano, domenica 3 aprile 2005

INAUGURATA LA BOTTEGA DEL GUSTO

Domenica 3 aprile 2005 alle ore 18:00 in via Nazionale 168 a Badolato marina, inaugurazione de La Bottega del Gusto "Sapori, profumi e... memorie".