Gil Botulino

The German Observer
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domenica 10 Aprile 2005

LA CAPANNA DELLO ZIO TOM

20050327_390.jpg (19077 byte)Nella foto, una capanna costruita da bambini con i detriti (canne fumarie e altro) che continuano a permanere sul lungomare, di fronte al campo sportivo, nonostante le numerose segnalazioni da parte dei cittadini e del difensore civico e nonostante le altrettanto numerose rassicurazioni da parte dell'amministrazione.

QUESTA SERA ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI D.S.

Se ci sarà un comunicato vi faremo sapere

IERI SERA RIUNIONE DEL COMITATO DELL'ARCOBALENO

Non c'è stato nessun comunicato. Dunque, nulla sappiamo.

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Gallelli (Lista civica) accusa il primo cittadino di comportamento omissivo
L'OPPOSIZIONE SI RIVOLGE AL PREFETTO

ilquotidiano20050410_1.jpg (11604 byte)DOPO LE POLEMICHE dei giorni scorsi,tra il capogruppo di minoranza della lista civica "Cinque Stelle", Francesco Gallelli, e il sindaco di Badolato, Andrea, Menniti, oggi bisogna registrare l'invio al prefetto dì Catanzaro di una missiva dello stesso Gallelli. «Le ragioni pressanti - si legge nella lettera - che richiedono il suo autorevole intervento sono le seguenti: Con lettera fax del 27-01-2005, ho trasmesso al sindaco di Badolato, e per conoscenza al presidente del consiglio comunale, ed al difensore civico, l'interrogazione n° 4, ai sensi dell'articolo 17 del regolamento comunale, contenente 5 importanti argomenti riguardanti opere pubbliche non previste nel nel programma delle, 2004-2006, approvazione schema convenzione per gestione associata nel territorio della comunità montana del versante Jonico di Isca, di polizia municipale, carenza di servizi essenziali, affidamento di consulenze esterne e ricognizione debiti fuori bilancio prodotti dall'amministrazione "5 Stelle", rimasta, però, a tutto oggi priva di risposta scritta».

«Poiché il sindaco, - continua la missiva inviata al rappresentante del del governo - non ha ritenuto fornirmi spiegazioni o informazioni scritte, così come richiesto dal sottoscritto, né ha provveduto a notificarmi eventuale diniego, ma, al riguardo ha assunto una condotta omissiva, consistente nella violazione dell'obbligo di tenere un determinato comportamento corretto, previsto tra l'altro dal regolamento comunale, (risposta scritta entro 15 giorni dalla ricezione dell'interrogazione) , a dispetto dell'imparzialità, nonché dei diritti del gruppo consiliare di opposizione, che ha il solo e unico interesse politico di vedere risolti, almeno in parte, le difficoltà alle quali generalmente deve fare fronte la popolazione di questo comune, chiedo al presidente del consiglio, che la suddetta interrogazione n° 4, venga iscritta all'ordine del giorno della prima seduta consiliare, atteso che i succinti argomenti richiedono un approfondito dibattito consiliare. Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti al riguardo». Alla lettera inviata al prefetto, Gallelli, ha allegato copia dell'interrogazione n° 4.

Gallelli, in riferimento alle dimissioni del difensore civico, lei e il suo gruppo consiliare ha espresso solidarietà «Certamente, la sua nomina in consiglio comunale era stata votata anche dalla minoranza in quanto persona qualificata e di grande professionalità. Ho letto le sue motivazioni, e mene rammarico perché non ha voluto chiarire fino in fondo le vere cause delle dimissioni, mi auguro che lo faccia nel prossimo consiglio comunale. Comunque, il fatto denunciato dal professore Andreacchio, che non è stato messo nelle condizioni di svolgere il suo incarico istituzionale, è di una gravità inaudita, in merito mi farò promotore di un'interrogazione».

f.l., Il Quotidiano, domenica 10 aprile 2005

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L'invito dell'ex sindaco Mannello a coinvolgere nella politica quella parte di società civile che resta fuori
«BADOLATO, PRONTI A VOLTARE PAGINA»
La proposta è quella di unire le forze dei comuni del Basso Jonio

ilquotidiano20050410_2.jpg (12331 byte) L'ELEZIONE a presidente e della sua maggioranza trasversale alla comunità montana del "Versante Jonico" di Isca, del consigliere del comune di Badolato, Gaetano Stagno, esponente dell'Udeur, che riveste anche la carica di consigliere provinciale, le forti critiche dei Democratici di Sinistra e di Rifondazione Comunista, che hanno contestato l'accordo, le dimissioni del difensore civico del comune di Badolato, Pasquale Andreacchio, che in una nota spiegava i motivi della sua decisione dovuta ad un atteggiamento di contrasto nell'espletamento delle sue funzioni istituzionali, la proposta tramite una lettera aperta inviata ai dirigenti locali del centro sinistra, da parte dell'ex sindaco Gerardo Mannello, candidato alle regionali nell'ultima consultazione elettorale, sono elementi di un confuso scenario politico, che potrebbe essere forse preludere ad terremoto politico?

È questo l'interrogativo, che in questi giorni alimenta il dibattito politico che coinvolgere i partiti le forze sociali, i movimenti, e i cittadini di Badolato.

Questro il contenuto della lettera di Mannello. (...) Fin qui la lettera di Mannello,lo stesso ex sindaco, uscito sconfitto alle ultime elezioni amministrative dello scorso anno, ha voluto fare il punto circa i motivi che l'hanno spinto a rivolgersi ai segretari dei partiti del centro sinistra e della sinistra. «Ritengo, ha sottolineato Mannello, che a Badolato ci siano tutte le condizioni per voltare pagina, per ridare al paese un ruolo importante sul territorio del Basso Jonio. Ci sono grandi potenzialità, e professionalità, che spesso rimangono fuori dalla vita politica - amministrativa, fuori dai partiti. Molti vivono nell'indifferenza più totale, sono restii ad impegnarsi in prima persona e spesso rimangono delusi da chi li rappresenta nelle istituzioni ad ogni livello. Questo territorio, rischia di morire se non ci sarà uno scatto d'orgoglio, un'unità d'intenti dei sindaci, delle amministrazioni locali, della comunità montana del versante Jonio di Isca, dei movimenti e associazioni. Badolato, si pone al centro di questo contesto e si vuole fare portatore di un forte riscatto politico, economico, sociale e culturale. Si deve lavorare in sinergia per superare i localismi territoriali, che in questi anni non hanno aiutato le comunità a crescere».

Mannello, ma la situazione politica - amministrativa di Badolato, non contrasta con la sua proposta?
«Ritengo di no, anzi,sono convinto che le forze del centro sinistra, che sostengono l'attuale amministrazione, possono trovare  punti di convergenza, con tantissimi soggetti del centro sinistra e della sinistra che sono fuori dalla coalizione anuninistrativa, ma che non hanno mai rinnegato la loro ideologia politica. L'attuale amministrazione è guidata da un esponente del centro destra, che in campagna elettorale si era dichiarato indipendente. Tutti noi, abbiamo idee e progetti che non possono essere soffocati da una cultura di destra che è uscita sconfitta dalla consultazione elettorale nazionale e regionale».

Quali sono le sue aspettative?
«Di ritrovarci attorno ad un tavolo ed iniziare a dialogare e discutere, superare i contrasti all'interno della sinistra, ritrovare la voglia di ritornare ad essere i protagonisti, in una  realtà, come quella di Badolato, che in passato ha trasmesso grandi valori, che ha vinto battaglie civili e democratiche, accanto al popolo, quindi la necessità di chiudere con il passato e lavorare insieme per il cambiamento. Dare ai giovani speranze e, prospettive, agli anziani sicurezza sociale, alle famiglie punti di riferimento positivi»

Intanto sulla situazione politica amministrativa, e sul voto regionale, i Democratici di Sinistra hanno indetto per oggi una riunione degli iscritti e dei simpatizzanti. Sicuramente si discuteranno anche le dimissioni del difensore civico, che era stato indicato a ricoprire la carica istituzionale, dai consiglieri comunali del partito di Fassino.

Franco Laganà, Il Quotidiano, domenica 10 aprile 2005