Gil Botulino

The German Observer
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giovedì 28 Aprile 2005

CENTRO ABITATO AVVELENATO, IN PERICOLO TORTORE E CITTADINI

Riceviamo e pubblichiamo

All’Assessore All’Ambiente
Del Comune di
BADOLATO

A GILBOTULINO

Da qualche anno a questa parte, su tutto il territorio comunale e soprattutto nel centro abitato, svolazzavano tranquille e libere un gruppo molto cospicuo di tortore.
Diversi cittadini, compreso chi scrive, si preoccupavano di acquistare il mangime, per il piacere di vederle svolazzare, nelle strade, sugli alberi, sui balconi, in piazza.
Persino i cacciatori portavano rispetto per questi volatili che ci avevano voluto aggraziare della loro presenza.
Da qualche settimana, il numero è diminuito drasticamente, non sono più venute a mangiare il granturco che puntualmente gli portavo ogni mattina.
Era entusiasmante, vederle arrivare, puntualissime, e posarsi a pochi centimetri.
Conoscevano persino la macchina.
Qualche giorno fa, ne ho trovate alcune morte.
Mi era sorto il dubbio che il mangime non andava bene.
NIENTE DI TUTTO QUESTO.
La diagnosi della morte e della drastica diminuzione è venuta subito alla luce.
Qualcuno a pensato di essiccare l’erba che cresce lungo i marciapiedi e agli argini della strada, all’interno del centro abitato, usando un potentissimo diserbante. VELENO.
A questo punto, una domanda mi sorge spontanea.
Ma chi ha dato istruzioni per tale operazione;

    1. Non capiva che oltre ai volatili poteva creare danno ai cittadini, usando del veleno nel centro abitato e lungo le vie di passeggio.?
    2. Non era meglio far crescere l’erba che creare tale pericolo.?
    3. Non si poteva estirpare l’erba con i metodi tradizionali (Zappe e decespugliatori)?

Con la presente, facendomi anche carico di diverse proteste di cittadini, chiedo all’Assessore all’Ambiente una adeguata risposta.

Badolato 28 aprile 2005

Gerardo Mannello
Via nazionale/Vallina, 6
88060 BADOLATO

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Dopo la stagione delle verifiche si attende una svolta per l'amministrazione del gruppo dell'Arcobaleno
UN RIMPASTO NELLA GIUNTA MENNITI?
Il rinnovo dell'Esecutivo potrebbe risolvere i malumori all'interno della maggioranza

ildomani2005_04_28.jpg (23580 byte)In seguito alle dimissioni del difensore civico, Pasquale Andreacchio, intervenute lo scorso 6 aprile, sono scaturite una serie di reazioni tra le forze politiche interne all'amministrazione comunale, nonché una forte crisi politica non ancora risolta. L'ormai ex difensore civico, che ha spiegato le ragioni del suo atto in una nota stampa, afferma di essere stato spinto, soprattutto, dalla constatazione dell'impossibilità di far funzionare a dovere il suo ufficio.

«Quanto alle dimissioni - spiega Andreacchio - non si tratta di una fuga ma di un rinnovato impegno, da una posizione non istituzionale perciò meno legata, per poter dare un contributo alla risoluzione dei problemi che immutati, da mesi, permangono nell'agenda di un'amministrazione inerte. Questo atto è doveroso anche nei confronti di tutta la gente che in questi otto mesi ha avuto fiducia in me ed è venuta a cercarmi a casa o per strada, non avendo un mio ufficio, per informarmi sui problemi di Badolato».

La nomina di Pasquale Andreacchio era stata fortemente voluta, sostenuta e difesa dai consiglieri diessini, presenti in Consiglio comunale, nonché dal gruppo di minoranza "Cinque stelle" e votata all'unanimità dall'assise civica guidata da Andrea Menniti. C'è da dire, però, che la nomina di Andreacchio era stata inizialmente osteggiata da alcuni componenti della stessa maggioranza ed era stata oggetto di un'interrogazione consiliare, sfiorando persino una crisi amministrativa poi rientrata.

L'ufficio del difensore civico è ora vacante fino a quando l'amministrazione, che ha a disposizione 45 giorni a partire dalla data delle dimissioni per prenderne atto, non conferirà un nuovo incarico.

Dopo queste dimissioni c'è stata una catena di reazioni, in seguito alle quali si è aperta una crisi interna alla giunta comunale di Menniti, crisi che era ormai latente e che ha sicuramente ragioni più profonde delle semplici dimissioni del difensore civico.

Tra le prime reazioni c'è stata quella del capogruppo della minoranza "Cinque stelle", Francesco Gallelli, il quale ha inviato una lettera al Prefetto di Catanzaro lamentando un comportamento omissivo del primo cittadino e ha espresso tutta la sua comprensione ad Andreacchio. Di seguito l'ex sindaco di Badolato, Gerardo Mannello, è intervenuto proponendo l'unione delle forze dei comuni del Basso Jonio e sottolineando la necessità di coinvolgere nella politica le forze sociali, i movimenti di Badolato per ridare al paese un ruolo importante nel comprensorio.

Si è aperta così la stagione delle verifiche al Comune di Badolato, la prima delle quali ha visto riunito il Comitato cittadino Arcobaleno che sostiene l'amministrazione. Nella riunione sono state sottolineate le difficoltà del momento ed è stata fatta presente la volontà di un necessario incontro con la giunta e i consiglieri.

L'altra riunione è stata organizzata dai Democratici di sinistra della locale sezione "Antonio Larocca". I ds hanno ammesso la carente presenza politica sul territorio e affermato la necessità di una svolta. Intanto si è fatta avanti anche un'iniziativa del coordinatore del movimento politico "Aprile per la sinistra" Vincenzo Piperissa, che ha deciso di inviare una lettera alle forze del centrosinistra per aprire un confronto serio e costruttivo e dare risoluzione alla crisi.

Da più parti sono state evidenziate le difficoltà economiche dell'ente, ereditate, a quanto pare, dalla precedente amministrazione ma ciò non può essere utilizzato come alibi a giustificazione della chiara disorganicità che si è riscontrata nell'operato della giunta e dei ritardi nella risoluzione dei problemi sollevati dai cittadini.

Da diversi giorni ormai si susseguono incontri, consultazioni, dibattiti tra le forze politiche, nonché riunioni di giunta e del gruppo consiliare di maggioranza. Sembra che nei prossimi giorni ci sarà una svolta effettiva, l'ipotesi ventilata è quella di un probabile rimpasto all'interno dell'Esecutivo, nella speranza che questo risolva i malumori e le contraddizioni interne che hanno dato vita alla crisi e di cui nessuno intende apertamente parlare.

I badolatesi che desidererebbero conoscere i reali motivi della crisi al fine di comprendere come mai, da molti mesi, l'amministrazione comunale versa in una situazione di stallo, seguono con attenzione questa fase importante dell'amministrazione comunale, con l'auspicio che la crisi venga presto risolta e che, finalmente, si cominci a pensare seriamente ai problemi pregnanti del paese.

Sara Dominijanni, Il Domani, giovedì 28 aprile 2005

IL PARCO DELLA SCUOLA ELEMENTARE È IN UNO STATO PIETOSO

Riceviamo e pubblichiamo

20050428elem.jpg (10898 byte)Caro Gil,
ti invio le foto che ho scattato questa mattina all'ingresso della Scuola elementare. Lo stato dell'ingresso e di tutto il parco giochi è veramente in uno stato pietoso.

Roberto

 

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Un esordi in prima squadra atteso quattro anni, ora i genitori possono stappare champagne
MARCO CRINITI, UN CUORE DI BADOLATO

Marco Criniti, Ildomani20050427crin.jpg (18054 byte)Il magico momento atteso da quattro anni si è materializzato sabato scorso ad Arezzo: l'esordio con la maglia del Catanzaro e per giunta in serie B.

Marco Criniti, 19 anni, nato a Catanzaro e residente a Badolato, difensore centrale, fisico compatto e potenzialità tecniche di primo piano, ha ritagliato la serata aretina e l'ha subito incollata nell'album dei ricordi, nonostante l'ennesima sconfitta subita dalle Aquile. Un esordio positivo, quello di Criniti, che ha cacciato tensioni ed attese con grinta e volontà, tanto da mettere la museruola ad un avversario non facile, come Elvis Abbruscato, uno dei centravanti più prolifici della cadetteria. Di quelli, per intenderci, che in area di rigore ti puniscono alla minima distrazione.

«Appena sceso in campo - ricorda ancora con emozione Criniti - ero un po' teso, ma nel giro di pochi minuti ho trovato concentrazione e tranquillità. Avevo di fronte un attaccante forte, Abbruscato, un ambidestro rapido nei movimenti e insidioso sui colpi di testa; ma alla fine penso di essermi comportato bene. Peccato, semmai, per la sconfitta, propiziata, anche, da un rigore inesistente».

Criniti ha iniziato la trafila negli Allievi giallorossi. Tanti sacrifici e tanta pazienza. Lui stesso rammenta il percorso che l'ha portato alla fine a giocare al centro della difesa giallorossa.

«La mia giornata tipo era stressante: la mattina a scuola, un veloce panino, poi in pullman, per raggiungere Catanzaro, per gli allenamenti. Ma adesso sono felice, perché ho esordito con il Catanzaro e così si è coronato il mio sogno da bambino. Ringrazio mister Bolchi, per l'occasione datami e non posso dimenticare i tecnici del settore giovanile, Camerino, Cittadino, Antonio e Saverio Mirarchi. Ho collezionato sette panchine e speravo che il gran giorno arrivasse presto. Prima della gara contro l'Arezzo stavo sulle spine, perché il signor Bolchi mi aveva fatto capire che sarebbe scoccata la mia ora. Non mi sono preoccupato del fatto che esordivo nella difesa più perforata del campionato. Questo non l'ho mai pensato e forse mi ha aiutato a rompere gli indugi senza eccessive difficoltà. Il mio ruolo naturale è quello di centrale, anche se con la Primavera ho giocato pure sulla destra, con la difesa disposta a quattro».

A Badolato papà Domenico e mamma Angela hanno festeggiato la "prima" del figlio Marco con tanto di spumante da dividere con parenti e amici. Ora il giovane Criniti si candida ad occupare un posto da titolare nel futuro Catanzaro, magari attraverso il pre contratto.

«È chiara la mia speranza di restare in giallorosso. Dipende dalla volontà dei dirigenti. Ora che ho esaudito il sogno di giocare con la squadra della mia città, ho già un altro obiettivo pronto: quello di contribuire al ritorno in serie B del Catanzaro. Lo merita la città, lo meritano i tifosi».

Vittorio Giummo, Il Domani, mercoledì 27 aprile 2005