| INIZIATE LE PULIZIE DI PRIMAVERA Riceviamo
e pubblichiamo
Come noto in questi giorni sono iniziate le pulizie di primavera del nostro
Comune. pulizie tardive, ma nostro malgrado è meglio precisarlo visto che in
questi giorni se ne sono sentite tante, alcune giuste altre un po meno, fino a far
passare una logica strabica per cui quasi quasi lamministrazione avesse avuto la
volontà di lasciare il paese sporco e degradato! Il problema è che la manutenzione del
verde pubblico era a carico della società Schillacium che cura anche la raccolta dei
rifiuti. Purtroppo le note vicende di queste settimane, con la società sullorlo del
fallimento e gli operai in protesta continua per i mancati stipendi (a volte anche 5 mesi
senza un soldo) hanno prodotto gravissimi disagi e diversi Comuni si stanno già
organizzando per il dopo
Schillacium, o consorziandosi tra di loro o rivolgendosi ad
altre società per la raccolta dei rifiuti. Badolato, in cui la raccolta della spazzatura
almeno indifferenziata ha comunque funzionato, si è trovata però con laltro
problema
Schillacium: quello, appunto, della cura del verde, che da un certo punto
in poi ha assunto la forma di una vera e propria emergenza ambientale. Il fatto che alcuni
cittadini si siano messi a tagliare le erbacce da sé credo sia di per sé molto eloquente
e me ne dispiace davvero, ma siamo stati con le mani legate da comportamenti poco corretti
o da serie cause di forza maggiore (disastro Schillacium). Se non si è intervenuti prima,
come Amministrazione, è stato perché sostanzialmente non si poteva. O almeno non si era
sicuri si potesse, visto che i contratti ce lo impedivano. Il contratto definiva la
Schillacium come soggetto individuato per la manutenzione del verde. E se prima non si
risolveva tale rapporto non si poteva intervenire con mezzi propri. Se i responsabili
della società ce lo avessero detto a chiare lettere magari un mesetto fa: non
verremo a pulire le erbacce di Badolato: vedetevela voi!? avremmo agito già da
qualche tempo, ma solo poche settimane or sono gli operai della Schillacium il verde lo
tagliavano (ricorderete tutti la vicenda del diserbante per strada e delle tortore morte)
: quindi si riteneva volessero rispettare il contratto. Lemergenza è esplosa nelle
ultime settimane e quando abbiamo capito che invece la società, del verde, se ne
strafregava, abbiamo cominciato subito a fare richieste di intervento e diffide tramite i
verbali dei nostri vigili così come prevede il contratto (e lo abbiamo rispettato per non
passare pure dalla parte del torto!). Le diffide devono segnalare inadempienze gravi e
ripetute. La gravità è sotto gli occhi di tutti, che fossero ripetute andava provato con
più atti. Alla quarta diffida abbiamo ritenuto di essere nelle condizioni legali di
risolvere il contratto. Purtroppo abbiamo avuto bisogno di almeno 20-25 giorni (una
segnalazione deve pur sempre arrivare alla società perché possa prendere gli eventuali
provvedimenti). Segnalo che la Schillacium non ci ha mai risposto.
Abbiamo ritenuto di dover fare le cose un minimo decentemente, anche se questo ci è
costato del tempo e qualche disagio, ma era strada obbligata.
Lunedì abbiamo prospettato alla Schillacium lipotesi della risoluzione consensuale
sulla quale non abbiamo avuto, per lennesima volta alcuna risposta. Di fronte alla
gravissima emergenza ambientale abbiamo quindi deciso di agire tramite unordinanza
del sindaco per evidenti motivi di igiene e salute pubblica. Diventati in pratica i
responsabili diretti del verde pubblico abbiamo cominciato a far lavorare più operatori.
Il lavoro si prospetta enorme: abbiamo chiesto supporto allA.F.O.R. ed anche altri
casi come il cimitero (anchesso in manutenzione Schillacium) sono al collasso ma
speriamo per la fine di questa settimana di chiudere almeno lemergenza eliminando i
disagi per la cittadinanza. Chiediamo solo un po di pazienza ai cittadini, ma la
situazione ci è franata addosso nostro malgrado e molto rapidamente: uscire dai vincoli
contrattuali in tempi strettissimi è stato già qualcosa!
Con il prossimo consiglio definiremo tutta la gravissima situazione creatasi su tale
questione a Badolato.
Sui cumuli di materiale edilizio buttati sullarea lungomare appena ripulita ho fatto
giorni addietro una denuncia ai carabinieri di Badolato. Approfittando dei lavori di
questi giorni che stanno impegnando diversi automezzi privati e comunali rimuoveremo anche
questi cumuli, ma di fronte a tali eventi la politica di questa giunta sarà improntata
alla tolleranza zero: chiunque verrà sorpreso a scaricare materiale edile sul lungomare,
o altrove se non autorizzato, verrà pesantemente multato ed obbligato al ripristino dello
stato originario dei luoghi. Qualsiasi cittadino veda comportamenti illeciti in tal senso
è pregato segnalarlo ai vigili urbani o ai carabinieri. Ogni intervento di bonifica o
ripulitura del lungomare per colpa di pochi furbi costa interventi a spese di tutta la
collettività. Insomma da un comportamento serio ci guadagneremmo in tutela paesaggistica,
decoro urbano come in denaro. Ci stiamo adoperando per le autorizzazioni per un punto
raccolta temporaneo di materiali inerti edilizi nel nostro Comune, ma fino a quel momento
essi andranno smaltiti presso gli appositi centri autorizzati.
Sul problema dei disserbanti usati dalla Schillacium in paese segnalo che anche su questo
punto, ho sporto denuncia ai carabinieri, sulla base di una relazione dei vigili urbani
che ne attestano luso sui marciapiedi di Badolato. A me non pare che l'uso di
diserbante sui marciapiedi nel centro del paese sia cosa civilissima ma attendiamo, a
questo punto, gli sviluppi delle indagini da parte delle forze dellordine.
Altra notizia: la nuova giunta ha deciso di revocare tutti i responsabili darea del
Comune di Badolato per una ricognizione sullorganizzazione degli uffici comunali.
Nicola Criniti
Ass. ambiente Comune di Badolato |