Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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martedì 24 Maggio 2005

QUALCHE PROBLEMA NELL'AGGIORNAMENTO DEL SITO

Se il sito non è sempre aggiornato, non preoccupatevi: ci sono dei problemini alla linea telefonica.

RUBATA IN PIENO GIORNO UN'AUTO IN VIA NAZIONALE

Ancora un'autovettura rubata in pieno giorno e sulla via Nazionale e sotto gli occhi (per così dire) del proprietario. Questa volta è toccato alla Polo nuova di Mario Lentini (nipote di Mastro Mario). Ieri, verso le 13 circa, la vettura era stata momentaneamente, presumibilmente con le chiavi nel quadro, parcheggiata davanti al negozio di telefonini, per un minuto, dal padre Carmelo. Quando è tornato fuori dal negozio, tempo due minuti, la vettura era sparita.

PARTE IL PRIMO CONCORSO DI FOTOGRAFIA DELLA CONSULTA GIOVANILE

La Consulta Giovanile Ulixes di Badolato ha organizzato il primo concorso fotografico "Parliamo di Badolato" al quale tutti possono partecipare. Sono previsti tre premi per i primi tre classificati al concorso. 
Il Regolamento e la scheda di adesione, nonché tutti i particolari si possono trovare sul sito della Consulta Giovanile all'url www.cgbulixes.too.it Quindi questa estate non meravigliatevi nel vedere molte persone andare in giro a fare fotografie, anzi se volete vincere dei bei premi partecipate al concorso che tra l'altro é GRATIS.

MARCO CRINITI, IMPEGNATO ANCHE CON LA BERRETTI

Domani la Berretti si giocherà l'accesso alle semifinali del torneo nazionale. Il morale è alto anche in virtù della vittoria per 1 a 0 nel match d'andata. Contro il Pescara, a dare man forte alla difesa, rientrerà dalla prima squadra Marco Criniti, che sabato scorso ha giocato in serie B contro il Treviso.

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L'assessore con delega all'Ambiente, Nicola Criniti, sul problema della mancata cura del verde
«NON POTEVAMO INTERVENIRE PRIMA»
Dinnanzi all'ennesimo silenzio della Schillacium emessa un'ordinanza sindacale

«Se non si è intervenuti prima, come amministrazione, è stato perché sostanzialmente non si poteva. O almeno non si era sicuri si potesse, visto che i contratti ce lo impedivano». Così l'assessore con delega all'Ambiente del Comune di Badolato, Nicola Criniti, sul problema della mancata cura del verde pubblico nel centro jonico oggetto nei giorni scorsi di vive proteste da parte dei cittadini. «Il contratto - spiega l'esponente dell'Esecutivo - definiva la Schillacium come soggetto individuato per la manutenzione del verde. E se prima non si risolveva tale rapporto non si poteva intervenire con mezzi propri. Se i responsabili della società avessero detto a chiare lettere, magari un mesetto fa: "non verremo a pulire le erbacce di Badolato: vedetevela voi" avremmo agito già da qualche tempo». Un'emergenza esplosa dinnanzi all'inerzia della società che ha costretto l'amministrazione ad emettere un'ordinanza sindacale giunta al termine di una serie di diffide. «Alla quarta diffida abbiamo ritenuto di essere nelle condizioni legali di risolvere il contratto. Purtroppo abbiamo avuto bisogno di almeno 20/25 giorni. Segnalo - spiega Criniti - che la Schillacium non ci ha mai risposto. Abbiamo prospettato alla Schillacium l’ipotesi della risoluzione consensuale sulla quale non abbiamo avuto, per l’ennesima volta alcuna risposta. Di fronte alla gravissima emergenza ambientale abbiamo quindi deciso di agire tramite un’ordinanza del sindaco per evidenti motivi di igiene e salute pubblica. Diventati in pratica i responsabili diretti del verde pubblico abbiamo cominciato a far lavorare più operatori. Il lavoro si prospetta enorme: abbiamo chiesto supporto all’Afor e speriamo di chiudere presto almeno l’emergenza eliminando i disagi per la cittadinanza. Chiediamo solo un po' di pazienza ma la situazione ci è franata addosso nostro malgrado e molto rapidamente: uscire dai vincoli contrattuali in tempi strettissimi è stato già qualcosa!». «Sui cumuli di materiale edilizio - prosegue l'assessore all'Ambiente - buttati sull’area lungomare appena ripulita ho fatto giorni addietro una denuncia ai carabinieri di Badolato. Approfittando dei lavori di questi giorni che stanno impegnando diversi automezzi privati e comunali rimuoveremo anche questi cumuli, ma di fronte a tali eventi la politica di questa Giunta sarà improntata alla "tolleranza zero": chiunque verrà sorpreso a scaricare materiale edile sul lungomare, o altrove se non autorizzato, verrà pesantemente multato ed obbligato al ripristino dello stato originario dei luoghi. Qualsiasi cittadino veda comportamenti illeciti in tal senso è pregato segnalarlo ai vigili urbani o ai carabinieri. Ogni intervento di bonifica o ripulitura del lungomare per colpa di pochi furbi costa interventi a spese di tutta la collettività. Insomma da un comportamento serio ci guadagneremmo in tutela paesaggistica, decoro urbano come in denaro. Ci stiamo adoperando per le autorizzazioni per un punto raccolta temporaneo di materiali inerti edilizi nel nostro Comune, ma fino a quel momento essi andranno smaltiti presso gli appositi centri autorizzati». Una spiegazione dall'assessore Criniti anche per ciò che riguarda i diserbanti utilizzati nei giorni scorsi. «Sul problema dei diserbanti usati dalla Schillacium in paese segnalo che anche su questo punto, ho sporto denuncia ai carabinieri, sulla base di una relazione dei vigili urbani che ne attestano l’uso sui marciapiedi di Badolato. A me non pare che l'uso di diserbante sui marciapiedi nel centro del paese sia cosa civilissima ma attendiamo, a questo punto, gli sviluppi delle indagini da parte delle forze dell’ordine». E dal Comune giunge un'altra notizia: la nuova Giunta Menniti ha deciso di revocare tutti i responsabili d'area del Comune di Badolato per una ricognizione sull'organizzazione degli uffici.

Il Domani, martedì 24 maggio 2005

vedi anche: Gil Botulino News giovedì 19 maggio 2005

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Nisticò, del comitato di lotta per il basso jonio, denuncia la grave situazione di abbandono
TRATTA FERROVIARIA A RISCHIO CHIUSURA
Aperto un tavolo di trattativa con Trenitalia e l'assessore Tripodi

Franco Nisticò, responsabile del Comitato di lotta per la Statale 106 e la Ferrovia Jonica, riprende le sue battaglie civili e democratiche, sui gravi problemi delle infrastrutture nel Basso jonio soveratese.
Lo fa con una conferenza stampa dagli studi dell'emittente Telejonio. «Nei giorni scorsi, precisa Nisticò, si sono riuniti i 42 consigli comunali della locride per discutere e deliberare sulla gravissima situazione in cui versa la ferrovia che collega la fascia jonica nella tratta, Roccella - Catanzaro Lido - Lamezia Terme, e i treni a lunga percorrenza Roma, Milano, Torino. I consigli hanno deliberato di aprire subito un tavolo di trattative con il neo eletto assessore regionale ai Trasporti Pasquale Tripodi, Trenitalia, e successivamente con il governo nazionale».
Nisticò, le vostre iniziative hanno trovato risposte concrete?
«Purtroppo solo in parte, infatti nei tantissimi incontri con le istituzioni, presenti il vice ministro Tassone, l'ex assessore regionale, e Trenitalia, abbiamo ricevuto solo promesse ed impegni non mantenuti. Oggi la situazione è insostenibile, nell'incontro con le istituzioni denunceremo l'abbandono della ferrovia jonica, i rischi di smantellamento da parte di Trenitalia, perché la considera un ramo secco, puntualizzeremo la mancanza di sicurezza, carrozze fatiscenti, i rischi di soppressioni di treni. Questo quadro negativo penalizza chi utilizza il treno come mezzo di trasporto».
I comitati di lotta come intendono muoversi?
«Ritorneranno in piazza per evitare che interi territori rimangono isolati, tagliati fuori da ogni sviluppo economico, turistico, sociale e culturale. Condivido l'iniziativa del comitato di lotta della locride, ha fatto bene il sindaco Rocco Barbaro a promuovere la convocazione dei consigli comunali. Mi farò promotore di coinvolgere i sindaci del Basso jonio soveratese, per valutare anche la possibilità della metropolitana di superficie, i comitati di lotta del crotonese e alto jonio cosentino per convocare i rispettivi consigli comunali ricadenti nei loro territori, per deliberare unitariamente sulle problematiche della rete viaria, per intraprendere forme di lotta più incisive. Mi auguro che l'assessore Tripodi ci convochi al più presto, sul tavolo delle trattative porteremo anche le problematiche della statale jonica 106, per fare il punto della situazione e sollecitare l'inizio dei lavori per il suo ammodernamento. Non c'è giorno che in incidenti stradali si verificano morti, dolore e disperazione per le famiglie calabresi. Bisogna chiudere questo capitolo nero che offende le coscienze civili di un'intera regione per una strada ormai conosciuta come strada della morte«.

Franco Laganà, Il Quotidiano, martedì 24 maggio 2005