Gil Botulino

The German Observer
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mercoledì 15 Giugno 2005

Il movimento Nisticò aderisce al circolo "V. Gallelli"

Riceviamo e pubblichiamo

Circolo della Margherita “Vincenzo Gallelli” Badolato

IL MOVIMENTO NISTICO’ ADERISCE AL CIRCOLO “V. GALLELLI”

Sulla scia dell’adesione alla Margherita a livello nazionale del movimento guidato dal prof. Nisticò nelle ultime consultazioni regionali in Calabria, anche a Badolato avviene la coalizione tra gli aderenti a tale movimento e il Circolo “Vincenzo Gallelli”.
Infatti, il rag. Gerardo Mannello ha chiesto e ottenuto un incontro con il portavoce, dr. Giovanni Bove, nel quale ha avanzato la richiesta di entrare a far parte, insieme ai suoi sostenitori, del Circolo, riconoscendone gli indubbi meriti riguardo alla crescita della Margherita nel territorio badolatese.
Il portavoce ha accolto con soddisfazione la richiesta.
Con questo ingresso il Circolo si rafforza e mira ad assumere una posizione di primo piano riguardo ai problemi reali della cittadinanza. Sono infatti in preparazione alcuni incontri-dibattiti per parlare di sanità, finanziamenti agevolati e scuola, che saranno adeguatamente pubblicizzati a mezzo stampa.
Questa unione vuole essere anche un monito a tutti coloro che sperano nei disaccordi che si potrebbero venire a creare nel centro-sinistra, in quanto gli interessi comuni dell’odierna opposizione nazionale debbono essere orientati verso la coesione più alta possibile tra coloro che ragionano allo stesso modo.
La Margherita a Badolato è quindi più unita che mai.

Il Circolo della Margherita
“Vincenzo Gallelli”
Badolato

 

Non luogo a procedere per l'ex sindaco e alcuni assessori di Badolato
Amministratori assolti

Innocenti. Il giudice delle udienze preliminari Alessandro Bravin (cancelliere Giuseppe Zarola) ha deciso il non luogo a procedere nei confronti dell'ex sindaco di Badolato Gerardo Mannello, 56 anni e degli ex assessori Francesco Galelli, 59, Anna Maria Laganà, 45, e del cinquantenne Nicola Lentini. I quattro, difesi dagli avvocati Salvatore Staiano, Nunzio Raimondi, Antonio Nisticò e Loris Maria Nisi, erano accusati d'avere affidato una serie di lavori edilizi a dei professionisti pubblicando l'avviso di conferimento degli incarichi solo all'Albo pretorio comunale e quindi non rispettando gli obblighi che impongono una adeguata pubblicizzazione per procedure di questo genere. É stato lo stesso pubblico ministero Andreana Ambrosino a chiedere ieri mattina in udienza il non luogo a procedere nei confronti dei quattro indagati «perché il fatto non sussiste». Sono tre gli episodi che l'accusa ha contestato a Mannello, Galelli e Lentini. Mentre Anna Maria Laganà è legata solo a uno. Comunque, si sono verificati tutti tra il '99 e il 2000. L'unico che coinvolge tutti e quattro gli indagati riguarda la delibera con cui nel gennaio del 2000 la giunta ha affidato a un ingegnere e un architetto la redazione del progetto e dell'acquisto per il recupero di alcuni alloggi nel centro storico di Badolato, nonché la successiva direzione dei lavori. Il tutto per complessivi 145 milioni di vecchie lire più Iva. Un secondo episodio, legato solo alla posizione di Lentini, Mannello e Galelli, riguarda la delibera del marzo 2000 con la quale hanno affidato a un ingegnere e a due geometri la progettazione di unità abitative per l'accoglienza di stranieri immigrati, oltre alla successiva direzione dei lavori. In questo caso l'ammontare dell'incarico raggiungeva i settanta milioni di vecchie lire, cui tuttavia bisognava aggiungere l'Iva. Il terzo e ultimo episodio incriminato coinvolge ancora una volta il sindaco Mannello e gli assessori Lentini e Galelli. L'accusa gli ha contestato la delibera del giugno '99 con la quale hanno conferito l'incarico e un architetto per il completamento di piazza Castello a Badolato e dell'impianto polifunzionale, nonché la direzione dei lavori di entrambi gli interventi. In questo caso la cifra dell'incarico ha raggiunto i 104 milioni di vecchie lire, sempre Iva esclusa. Le indagini sono state svolte dai carabinieri del Comando di Badolato e dai militari del Comando provinciale di Polizia tributaria di Catanzaro. A coordinare il lavoro delle forze dell'ordine il sostituto procuratore della Repubblica Ida Moretti.

(d.m.), Gazzetta del Sud, mercoledì 15 giugno 2005

Badolato. Il movimento "Il Faro" fortemente critico con i Democratici di sinistra
Nuova tempesta sulla maggioranza
La querelle riguarda la nomina di Carnuccio nell'ente montano

Dopo l'ultimo consiglio comunale dei giorni scorsi, tenutosi in un clima di polemiche, oggi altre nubi si addensano sulla maggioranza guidata dal sindaco Andrea Menniti esponente del gruppo "Il Faro" movimento che ha appoggiato la lista civica "Arcobaleno" , uscita vittoriosa dalla consultazione elettorale nei confronti della lista "Cinque Stelle", capeggiata dall'ex sindaco Gerardo Mannello.

Il movimento Il Faro, con un volantino lancia forti bordate contro i rappresentanti dei Democratici di Sinistra che ricoprono all'interno dell'amministrazione comunale cariche istituzionali. "Per circa un anno, si legge nel volantino, siamo stati attenti osservatori di tutte le turbolenze che hanno interessato l'attuale maggioranza "Arcobaleno" in seno al consiglio comunale di Badolato. Abbiamo seguito con molta pazienza e discrezione le varie manovre perpetrate da sconsiderati timonieri che senza scrupoli e senza vergogna quotidianamente emettevano sentenze e davano giudizi su tutto e di più a mezzo della stampa locale. Abbiamo accettato che venisse aperta una verifica all'interno della maggioranza che avrebbe dovuto servire, sempre ad avviso di detti manovratori, a rafforzare l'esecutivo e rilanciare l'attività dell'amministrazione comunale. Abbiamo subito che alcuni rappresentanti di un partito, ormai ridotto all'osso ( i risultati regionali hanno registrato il loro minimo storico), potessero fare il brutto e cattivo tempo all'interno del comune di Badolato".

Cosi prosegue il volantino «Abbiamo auspicato fino all'ultimo, che la nostra paziente e sofferta attesa sarebbe stata premiata con una proposta seria ed adeguata a garantire una migliore e più incisiva ripresa dell'attività di governo».
«Purtroppo siamo stati costretti ad assistere ad una vergognosa schermaglia tra galli dello stesso pagliaio che smentendosi a vicenda hanno dato il peggio di se stessi dimostrando che tutte le manovre nascondevano solo ed esclusivamente un gioco di potere per acquisire più poltrone e più visibilità personale e di partito». Gli esponenti del Faro entrano poi nello specifico del problema: «Inaudito, misero e meschino, il movimento Il Faro condanna fermamente l'ennesimo atto di arroganza del rappresentante Ds, Salvatore Caminiti che smentendo clamorosamente il proprio collega di partito, vice sindaco Nicola Criniti, si erge a giudice della coalizione, contesta le decisioni del sindaco da lui stesso e dai suoi colleghi di partito concordate, ed emette ancora una volta sentenze, designando i nuovi assessori dimentico del fatto che la prerogativa di farlo è demandata solo ed esclusivamente al sindaco.

Il movimento Il Faro, stigmatizza il mancato rispetto da parte dei rappresentanti Ds dell'accordo circa il consigliere alla comunità montana in sostituzione del dimissionario Domenico Bressi.Il movimento si associa con forza e determinazione alla chiara e trasparente decisione del sindaco di Badolato, Andrea Menniti, di non farsi coinvolgere negli squallidi giochi di potere e di bottega che si stanno consumando all'interno della locale sezione Ds». Queste le conclusioni del volantino: «Esprime al sindaco il più ampio sostegno per le iniziative che andrà ad adottare per garantire un governo al paese,adeguato e trasparente e lo invita a dare una significativa svolta in tempi rapidi ma con serenità e tranquillità.

Auspica che quanti fino ad oggi hanno remato contro siano finalmente isolati ed emarginati nel ghetto in cui hanno vissuto per anni e dal quale,solo grazie all'iniziative e determinazione del movimento Il Faro, sono stati traghettati a vedere luce del sole. Confida, infine, nella sensibilità e senso di responsabilità di quanti in seno al consiglio comunale, pur con i dovuti distinguo di posizioni e di ruolo, vogliono garantire continuità amministrativa e lavorare per la soluzione dei tanti problemi che affliggono Badolato.

Invita la cittadinanza a contribuire fattivamente al governo del paese». Fin qui il pesante volantino del movimento Il Faro, che potrebbe provocare le reazioni dei Ds chiamati in causa per il loro comportamento. Negli ambienti politici c'è chi ipotizza nuovi contrasti e risvolti imprevedibili all'interno della stessa maggioranza.

Franco Laganà, Il Quotidiano, mercoledì 15 giugno 2005

Al centro dell'inchiesta del pm Luigi de Magistris una truffa da oltre 200.000 euro
Prima casa, chiesti 5 arresti
Tra gli indagati due funzionari della Regione Calabria

Una truffa da più di 200 mila euro, messa in piedi da falsi indigenti e funzionari regionali compiacenti, costruita intorno alla legge regionale relativa alle agevolazioni previste per l'acquisto o la ristrutturazione della prima casa. [...] Sotto accusa nello specifico, due funzionari regionali, Francesco Gallelli, 59 anni, di Badolato e Umberto Sirianni, 66 anni, di Catanzaro. [...]

 Stefania Papaleo, Il Quotidiano, mercoledì 15 giugno 2005

le bellezze paesaggistiche e gastronomiche unite alla grande osèitalità
Il Bed & Breakfast raccontato attraverso la vetrina della Tv

La trasmissione la Mappa dei piaceri. La seconda tappa è stata a Badolato  presso la Casa dell'Elicriso, della signora Anna Giannuzzi.

 Il Domani, mercoledì 15 giugno 2005

Badolato. Accusati di abuso d'ufficio
Prosciolti l'ex sindaco e tre ex assessori

Non furono responsabili di alcun abuso d'ufficio. L'ex sindaco, Gerardo Mannello, e gli ex assessori Francesco Gallelli, Anna Maria Laganà e Nicola Lentini, sono usciti "puliti" dalla vicenda giudiziaria che è stata discussa ieri mattina davanti al giudice per l'udienza preliminare di Catanzaro.

Il gup Alessandro Bravin ha, infatti, emesso sentenza di non luogo a procedere nei confronti de quattro ex amministratori, che erano stati coinvolti in un'inchiesta relativa alle presunte illegittimità compiute nell'ambito di alcuni lavori nel paese.

Tre, in particolare, erano stati gli affidamenti contestati dalla Procura della Repubblica. Tre episodi accaduti negli anni tra il 1999 ed il 2000 e tutti relativi all'affidamento di alcune progettazioni e direzioni dei lavori di interventi di riqualificazione del centro storico. Incarichi che ammontavano a 145 e 104 milioni di lire, e 70.000 euro, e che, stando alle ipotesi accusatorie, il primo cittadino ed i membri della sua giunta avrebbero fatto avere ad alcuni professionisti, causando loro un ingiusto vantaggio patrimoniale.

Una teoria che si era ben presto tradotta nell'accusa di abuso d'ufficio in concorso che, ieri mattina, è stata ampiamente contestata dagli avvocati Nunzio Raimondi e Salvatore Staiano. A loro il compito di demolire l'impianto accusatorio, sostenendo, tra l'altro, la mancanza dell'elemento materiale del reato, dal momento che la norma che non sarebbe stata applicata dagli amministratori, in realtà, non sarebbe stata applicabile al caso in esame. I legali hanno, dunque, chiesto che il gup emettesse una sentenza di non luogo a procedere nei confronti di tutti e quattro gli imputati.

La stessa sollecitazione è stata avanzata anche dal pubblico ministero, Andreana Ambrosino.

 Il Quotidiano, mercoledì 15 giugno 2005

Non luogo a procedere per gerado Mannello e altri tre indagati in un caso di assegnazione di appalti
Nessun abuso, prosciolto l'ex sindaco
Come richiesto dai difensori il gup ha sentenziato che "il fatto non sussiste"

O.I, Il Domani, mercoledì 15 giugno 2005

"Rinascita di Calabria", la voce comunista nella Fed
Il presidente è l'ex segretario provinciale del partito Franco Critelli

Il Domani, mercoledì 15 giugno 2005