Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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giovedì 14 Luglio 2005

Rocca di neto. Sindaco e assessori decidono di sopperire alleristrettezze di bilancio
La Giunta si riduce lo stipendio
Una soluzione per trovare fondi per cultura e sociale

Il Quotidiano, giovedì 14 luglio 2005

NUOVA GIUNTA, VECCHIO ANDAZZO

Cacciato dalle scatole il Ds, il sindaco Menniti lavora, scientificamente e a tappe forzate, per abbattere l'ultima speranza di rimanere in sella. 

Andirivieni, ieri sera e stamattina, dal negozio dell'assessora Pultrone che, dopo la Giunta di ieri al paese, minacciava le dimissioni. Si è sparsa (ad arte da parte dei DS) la voce secondo la quale le porte e le finestre del Comune sono inutilizzabili dopo le violente liti tra gli assessori che, ritrovatisi dopo un paio di mesi, hanno ricominciato da dove hanno lasciato.

Ma quali sono i motivi del contendere? Normali interessi di bottega: qualcuno vuole questo, qualcun'altro vuole quello. Sembra si tratti di interessi personalissimi di assessori e di zii di assessori.

Di più non so perché le bocche sono cucite.

Le dimissioni (come tutte le cose che vengono minacciate) sono, naturalmente, rientrate dopo una cena al lume di candela tra l'assessora e compare Alfio.

Riceviamo e pubblichiamo

DE PROFUNDIS

Nel volantino del Movimento 5 Stelle è contenuta una grande Verità ed una sola legittima richiesta: il fatto che dovremmo chiedere scusa non una ma 100 volte. E su questo personalmente mi trovo d’accordo. Sono le motivazioni per cui dovremmo chiedere scusa che ci trovano su un’altra posizione. Abbiamo sbagliato.

Abbiamo sbagliato nell’aver creduto possibile (e in questo siamo stati più cristiani che ex comunisti) che far resuscitare un uomo, finito, per motivi suoi, nella Pattumiera della Storia, significava anche Redimerlo. E questo, alla luce dei fatti, è stata un’impresa impossibile da compiere e abbiamo miseramente fallito. Abbiamo però cercato di rispettare fino in fondo il mandato elettorale, comportandoci in maniera Leale e Coerente con la Nostra Storia e con la nostra Cultura, che sono inequivocabilmente di Sinistra; abbiamo fatto sempre scelte Politiche senza mai scadere sul personale; abbiamo sempre tenuto rapporti politici e leali anche con gente che vede la lealtà verso i patti come un Optional, un accessorio extra.

Ritenevamo possibile cambiare il modo di amministrare questo paese, con metodi democratici e legali. Di fatto ci siamo scontrati con il più Bieco Assolutismo dei  diktat Esterni (dal difensore Civico alla Comunità Montana), di fronte ai quali  vigliaccamente il sindaco e una parte dei Consiglieri ABBASSAVANO LA TESTA, non con un semplice e noto “Obbedisco”, ma con un più tragico e patetico “SERVO VOSTRO”.

Di tutto questo noi vi chiediamo scusa, mille volte scusa!!!

Questa Fragile Barchicella (definita così in un articolo di Franco Laganà) è affondata perchè si è scontrata  contro gli scogli della miopia politica e della misera elemosina della poltrona assessorile, sotto la forza sconvolgente di una tempesta che  ha origine nella mente distorta di qualcuno che in preda all’ennesimo delirio di onnipotenza pensa di poter PIEGARE ALLA SUA VOLONTA’ E  AI SUOI RICATTI tutto il popolo di Badolato.

Lo abbiamo già detto nell’ultimo volantino: NON SIAMO in vendita. A questi signori che pensano

di poter comprare e mercanteggiare su tutto, noi rispondiamo,(cosa che abbiamo d’altronde sempre fatto in quest’ultimo anno), NO; Mille volte no. Faremo altri 100 anni di opposizione, con la dignità che ci ha sempre contraddistinto, ma non saremo MAI PIU’ vostri scellerati Alleati. Il tempo passerà inevitabilmente anche sulle nostre vite personali, fra qualche anno magari nè io, nè Nicola ,Giusy, Agazio, Cunsolo , Vincenzo, Mimmo, Teresa, Andrea, e tutti gli altri compagni saremo qui a fare Politica, MA IL PARTITO CI SARA’. Ci sarà con forze Nuove e idee Nuove,ma SEMPRE CONTRO UN MODO INSANO E AFFARISTICO DI INTENDERE LA POLITICA. Il Partito comunque ci sarà fino quando ci sarà da combattere le ingiustizie, le disuguaglianze, i clientelismi e le angherie perpetrate di volta in volta dai Signorotti di turno e dai loro sgherri, e ancora una volta sarà il Partito a fare Muro Contro e a mantenere dritta la Barra.

Questa è l’unica mia certezza.

E adesso come ultimo atto d’amore per il nostro paese restituiamo all’ Immondezzaio della Storia questa Triste e dolorosa esperienza Amministrativa.

Vi chiediamo ancora una volta scusa.

Turi Caminiti

Riceviamo e pubblichiamo

L'AGONIA DEL PORTO (E DI BADOLATO)

Cari concittadini,

Leggo su Gilbotulino che si sta smantellando il porto.

Mi complimento con le istituzioni  che nulla fanno per impedire che il porto di Badolato diventi una altra cattedrale incompiuta. Vorrei dire che come appassionato del mare e attività ad esso correlate mi sembrava che il porticciolo, nel suo piccolo, per Badolato potesse significare qualcosa, potesse attirare altri appassionati di nautica, vela, sub etc e magari a seguire contribuire al flusso turistico su Badolato.

Non conosco nel dettaglio le vicende, i tormenti, i torti o irregolarità  che ne hanno determinato la chiusura e il mancato sviluppo, ma possibile che niente si sia potuto fare per mettere in regola la struttura? Possibile che non ci si possa sollevare a favore del corretto funzionamento del porto, prima che anche questa iniziativa finisca nel dimenticatoio e nelle cose che furono?

Da lontano, quando ricevo queste notizie, mi sembra di assistere ad una lenta ma continua agonia di quello che invece era una volta un paese sorridente e vivo.

Vogliamo che sia cosi?

Francesco Leto

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UN FALLIMENTO CHIAMATO ARCOBALENO

Proseguono i comunicati delle varie forze politiche e movimenti, che prendono posizione sull'attuale situazione politica ­ amministrativa, provocata dalla nomina della nuova giunta e dal terremoto politico, innescato con il ritiro delle deleghe agli assessori diessini, Criniti e Bressi, e successivamente con la decisione sancita nell'assemblea dei Ds di uscire dalla maggioranza chiedendo la sfiducia al sindaco Menniti.
Sfiducia possibile soltanto con l'adesione di nove consiglieri quindi diventa determinante la posizione che assumeranno i cinque consiglieri della minoranza "Cinque Stelle" se decideranno di mandare a casa il primo cittadino. Dopo il comunicato del Circolo della Margherita, molto critico verso alla maggioranza, arriva un documento del gruppo consiliare di minoranza "Cinque Stelle",che lancia pesante accuse alla maggioranza e prende le distanze anche dai Ds di sfiduciare il sindaco, ribadendo la propria autonomia politica. "Un fallimento chiamato Arcobaleno"il titolo del volantino. Inoltre, puntualizzano il ruolo che la minoranza vuole svolgere in questo particolare e grave momento politico - amministrativo, smentendo di fatto le voci di esponenti della maggioranza che hanno insinuato di avere degli accordi segreti con i consiglieri della minoranza.
«Non scenderemo mai a patti, si legge nel volantino, con nessuna delle fazioni in lotta per il potere nella maggioranza, né per favorire le vendette personali di chi ha fallito miseramente nel raggiungimento dei suoi obiettivi, né per favorire lo strapotere del sindaco, che gioca a monopoli con le cariche della giunta. Andate a casa da soli, e abbiate l'onestà di spiegare il motivo alla gente che vi ha votato, perché gli elettori di Cinque Stelle lo sanno già». Il documento prosegue.
« I consiglieri di Cinque Stelle, devono essere lasciati fuori da questi balletti ridicoli, perché non hanno niente a che fare con l'attuale amministrazione. Questi signori pseudo- intellettuali, arroganti, distanti dalla gente, che infangano il nome di Badolato, si facciano un bagno di umiltà. Dicano ai cittadini, ci dimettiamo dal Comune, dalle sezioni di partito perché abbiamo fallito. Andate a casa, andateci da soli».
Il documento della minoranza, nel denunciare inadempienze e ritardi nella soluzione dei problemi, puntualizza che saranno fedeli agli elettori che li hanno votati perchè concepiscono la politica in modo diverso. Queste le conclusioni del volantino: «I consiglieri di Cinque Stelle, rappresentati dal capo gruppo Francesco Gallelli, non faranno accordi né con il gruppo Ds, né con il gruppo il Faro, né con altri gruppi esistenti in consiglio. Rispetteranno il mandato elettorale fino in fondo, con serenità e con impegno.Tutte le voci messe in giro dai vari gruppi sono false, prive di fondamento e non provenienti dalla volontà di consiglieri di minoranza». 

f.l., Il Quotidiano, giovedì 14 luglio 2005

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Badolato. Molta curiosità tra la gente per la presenza di una gru sul molo
SMONTATE LE BANCHINE DEL PORTO
L'autorizzazione è stata data dal Tribunale di Catanzaro

BADOLATO - Ha creato un certo scalpore e preoccupazione tra i cittadini di Badolato, i rappresentanti della ditta costruttrice del porto e le istituzioni locali, il movimento di gru all'interno del porto di Badolato, posto sotto sequestro da circa un anno, con un provvedimento del magistrato De Magistris, che aveva individuato diverse illegalità.
In molti si sono portatiti davanti i cancelli del porto per verificare quanto stava per accadere.
A seguire i lavori per smontare le banchine galleggianti, si trovava il custode giudiziario, Domenico La Gamma, nominato dal Tribunale di Catanzaro. Bocche cucite, tra gli addetti ai lavori, ma da indiscrezioni sembra che la ditta di Ferrara, che aveva fornito e sistemato le panchine, abbia in corso un contenzioso, una causa civile ancora non definita con la società costruttrice del porto. Comunque sembra che l'autorizzazione alla ditta di smontare le banchine è stata disposta dal tribunale.
Lo smantellamento si concluderà domani per cui le banchine galleggianti saranno riportarli nei cantieri.
Quindi, è priva di fondamento la notizia di demolizione del porto, che nelle settimane scorse era stato oggetto di un seminario presso la comunità montana di Isca. Infatti, in quella sede si era deciso di costituire un coordinamento politico di cui facevano parte, parlamentari calabresi, consiglieri regionali, provinciali, il comune di Badolato, e la comunità montana, che dovevano chiedere un incontro con il prefetto di Catanzaro e il presidente della Giunta regionale, per sbloccare la situazione e riaprire il porto "Bocche di Gallipari".
Inoltre, in quella sede, si era stabilito di chiedere anche un incontro Istituzionale con il magistrato De Magistris, che aveva adottato il provvedimento del sequestro. In attesa che la situazione si normalizzi, si era deciso di chiedere la nomini un commissario per gestire l'apertura del porto per il periodo estivo.
Erano state queste, in sintesi, le proposte emerse dal convegno. Il presidente della comunità montana, Gaetano Stagno, durante i lavori aveva sollecitato i rappresentanti delle istituzioni, l'ex sottosegretario Pino Soriero, il senatore Nuccio Iovine, consiglieri regionali e assessori provinciali, ad un forte impegno per la riapertura del porto, in quanto la struttura portuale riveste una vitale importanza per lo sviluppo socio-economico ­ turistico del territorio, perchè fortemente penalizzato per la mancanza di infrastrutture. Dai vari interventi erano anche scaturite preoccupazioni che il porto di Badolato diventi un'altra incompiuta, una cattedrale nel deserto.
 

franco laganà, Il Quotidiano, giovedì 14 luglio 2005

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Badolato. Il primo cittadino chiarisce la vicenda del ritiro delle deleghe ai diessini
CRISI AL COMUNE, LA PAROLA AL SINDACO
«Non è stata una mia scelta ma una loro decisione autonoma»

BADOLATO- Dopo i comunicati ufficiali, molto critici verso la maggioranza "Arcobaleno", da parte del Circolo della Margherita, del gruppo di minoranza "Cinque Stelle", e le decisioni adottate dall'assemblea pubblica dei Democratici di Sinistra, che hanno annunciato di uscire dalla maggioranza "Arcobaleno" e di chiedere in consiglio comunale la sfiducia al sindaco Andrea Menniti, lo stesso interviene per fare chiarezza. «Mi hanno notevolmente sorpreso e lasciato allibito, ha puntualizzato Menniti, le decisioni dei Ds di uscire dalla maggioranza, addossandomi gravi responsabilità. Ritengo invece, di avere operato nel rispetto degli impegni assunti con tutti i rappresentanti della mia maggioranza, partiti e movimenti. Da loro ho avuto mandato di fare una verifica in giunta, richiesta questa, ufficializzata anche con documenti e dichiarazioni rilasciate alla stampa. La cacciata dalla giunta, del vice sindaco Nicola Criniti e dell'assessore Domenico Bressi, esponenti diessini, non è stata una mia scelta, come hanno affermato nella loro assemblea, ma è stata una loro autonoma decisione. Infatti, avevo comunicato all'assessore Bressi, che pur riconoscendo le capacità, e le professionalità di Criniti, ero obbligato ad escluderlo dalla giunta, in quanto per i suoi impegni di lavoro a Messina, non era fisicamente presente per svolgere il suo mandato di vice sindaco e assessore al bilancio. Inoltre, andavo a nominare una giunta a sei molto qualificata che doveva garantire la presenza dei rappresentanti vari gruppi che componevano la maggioranza. In ciò ero sollecitato dalle pressanti critiche rivolte a Criniti da parte dei cittadini e da settori stessa maggioranza. Riconfermavo a Bressi, la mia fiducia per la sua permanenza in giunta come rappresentante dei Ds. Bressi, mi comunicava di non poter accettare l'incarico, non condividendo l'esclusione di Criniti. Quindi non è stata una cacciata, ma un'autoesclusione dei Ds».
Era consapevole che questa sua decisione poteva provocare una crisi?
«Nel modo più assoluto, in quanto in un loro documento avevano sostenuto che se la verifica in giunta non era di loro gradimento avrebbero appoggiato dall'esterno la mia maggioranza. Ripeto la mia giunta rimane aperta per un eventuale ripensamento dei Ds, ma non intendo cedere a ricatti nei miei confronti».
Menniti nelle sue dichiarazioni ha valorizzato la professionalità dei componenti della sua giunta?
«Ho riconfermato precisa Menniti, gli assessori Pietro Piroso, e Teresa Poltrone, sono rientrati in giunta anche gli ex assessori, Giuseppe Lezzi, e Raffaele Lanciano, ai quali avevo ritirato le deleghe per una momentanea verifica dell'esecutivo. I due i nuovi entrati, Assunta Carnuccio e Giuseppe Carnara, sono convinto che daranno il massimo impegno, perché hanno tanta voglia di lavorare per risolvere i problemi del paese».
Per la sua sfiducia, hanno dichiarato i quattro consiglieri diessini, servono i voti di nove consiglieri. Quali sono le sue valutazioni?
«Ritengo che abbiano voluto lanciare un messaggio ai cinque consiglieri della minoranza, Cinque Stelle. Io comunque faccio riferimento al documento ufficiale della minoranza, che ha categoricamente smentito un suo coinvolgimento in simili operazioni, affermando che se non siamo in grado di amministrare, dobbiamo trarre le dovute conseguenze e dimetterci. Quindi non credo che la minoranza si presti a chiedere la mia sfiducia. Se ciò dovesse accadere, ognuno se ne assume le responsabilità verso i propri elettori». Nel suo intervento, l'ex vice sindaco Criniti ha affermato che lei è stato già scaricato dal suo stesso movimento il Faro. Cosa risponde?
«L'amico Nicola, ha fatto un'affermazione non veritiera.Il mio movimento è stato informato dell'attuale situazione politica amministrativa, fino ad oggi nessuno mi ha sfiduciato, vado avanti rispettando gli impegni presi con gli elettori che ci hanno dato la loro fiducia per governare Badolato».
Quindi, possiamo affermare che la sua navicella amministrativa naviga in acque tranquille?
«Sono sereno, ho la coscienza tranquilla di aver operato nel rispetto del programma amministrativo, vado avanti perché ho la piena fiducia della mia maggioranza. Chi si vuole assumere le responsabilità di buttare l'amministrazione Arcobaleno, venga in consiglio comunale per darmi la sfiducia».
 

Franco Laganà, Il Quotidiano, giovedì 14 luglio 2005

la denuncia di Pasquale Procopio
La Telecom taglia la linea telefonica il riallaccio costa oltre 2000 euro

Il Quotidiano, giovedì 14 luglio 2005

E' stato processato per direttissima il 24enne arestato martedì dai carabinieri di Soverato
Furto di una Punto, patteggia 5 mesi

Il Quotidiano, giovedì 14 luglio 2005

Carabinieri - Un arresto per furto d'auto

I carabinieri del nucleo radiomobile, hanno tratto in arresto a Guardavalle una persona per furto. L'uomo è stato anche segnalato alla prefettura di Catanzaro per possesso di droga. Si tratta di Franco Amelio, 24 anni, catanzarese, residente a Marina di Gioiosa Ionica. Il giovane è stato intercettato e bloccatoa bordo autovettura di proprietà di una persona di Badolato che poco prima ne aveva denunciato il furto. In seguito ad una perquisizione personale, i militari hanno rinvenivano e sequestrato 5 grammi circa di sostanza stupefacente del tipo «hascish».

Il Quotidiano, mercoledì 13 luglio 2005