Gil Botulino

The German Observer
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mercoledì 10 Agosto 2005

FESTA DELL'UNITÀ, QUESTA SERA CONCERTO DEL GRUPPO MARASÀ

Seconda giornata della Festa dell'Unità al campo sportivo sul lungomare di Badolato Marina. clicca per Info sul Programma

È nata l'Associazione culturale "Nicola Caporale"
UN NUOVO CIRCOLO LETTERARIO ANIMERÀ LA VITA INTELLETTUALE DI BADOLATO

Il tavolo dei relatoriSi è tenuta, nei locali dell'Istituto comprensivo di Badolato, messi a disposizione del dirigente scolastico Angelo Attinà, la conferenza di presentazione dell'Associazione culturale "Circolo letterario Nicola Caporale".
Alla presenza di un folto pubblico, dei figli e dei numerosi nipoti dell'artista, Giovanni Bove, Vice Presidente dell'Associazione culturale, ha dato il via al dibattito facendo anche da moderatore.
"Lo scopo dell'Associazione -ha spiegato Bove- è quello di promuovere attività culturali che coinvolgano la cittadinanza intera, senza distinzioni politiche. L'idea è quella di una sorta di caffé letterario per ricordare la figura poliedrica del giornalista, pittore, scultore, insegnante, poeta e politico, Nicola Caporale".
Il primo intervento è stato quello del Sindaco di Badolato, Andrea Menniti, che ha salutato con piacere la nascita della nuova Associazione culturale che ha il compito di onorare un importante personaggio badolatese e di riportare alla luce la sua opera.
Di seguito, Fernando Cossari, Presidente della Pro loco di Badolato, ha affermato: "credo che la figura di Nicola Caporale servirà anche allo sviluppo socio-economico di questo paese. Mi riferisco in particolare, all'esperienza dei parchi letterari e mi auguro che questo sia proprio il primo passo verso la costituzione di un parco letterario aperto a tutti. Come Pro Loco ci mettiamo a disposizione per offrire la nostra collaborazione e il nostro sostegno per qualunque iniziativa proposta dall'Associazione".
Pregnante è stato l'intervento del preside Antonio fiorenza che ha descritto la figura e l'opera di Nicola Caporale come uomo e come artista. "Nella sua opera -ha spiegato Fiorenza- ricorre un senso di malinconia e di tristezza, insita nell'animo di Caporale sin dalla perdita della madre alla giovane età di dieci anni. Caporale è stata un'importante figura della letteratura calabrese della seconda metà del secolo scorso, con i suoi romanzi, le novelle e le poesie in vernacolo che raccontano la storia del supo paese. A dieci anni dalla sua morte lascia a Badolato, e non solo, una forte eredità di affetti, di ricordi e di valori che, in oltre quarant'anni d'insegnamento, ha tramandato ai suoi studenti e a tutti coloro che lo hanno conosciuto".
Il giornalista Antonio Piperata, invece, si è occupato della figura di Nicola Caporale come giornalista e uomo socio-politico. "Caporale- ha spiegato Piperata- fondò nel 1943 a Badolato il Partito dei contadini, trasformatosi poi nel Partito sociale agrario. Con la penna, sul Messaggero e su diverse riviste, e con la parola si è battutto per la pace, la libertà, la giustizia e per i diritti del mondo agricolo ai fini di una rapida resurrezione dell'Italia del dopoguerra. Oltre ad un importante ruolo in politica, Caporale ha anche lottato per la risoluzione dei problemi sociali della socieà badolatese, dall'assegnazione degli alloggi popolari ai problemi di analfabetismo".
Tra i relatori era presente anche Giuseppe Caporale, figlio dell'artista, e fondatore dell'Associazione insieme agli altri soci: Giovanni Bove, Luisetta Caporale, Caterina Carnuccio, Enzo Carnuccio, Saverio Cristiano, Concetta Gallelli, Antonio Piperata, Enza Viscomi.
Durante la serata, tra un intervento e l'altro, ci sono stati una serie di intermezzi che hanno avuto come protagonisti la signora Domenica Piperissa e il nipote di Nicola Caporale, i quali hanno recitato due bellissime poesie dell'artista badolatese, facendo emozionare il pubblico presente.

Sara Dominijanni

Nella foto da sinistra: Fernando Cossari, Antonio Fiorenza, Giuseppe Caporale, Antonio Piperata

FERROVIA IONICA, INTERROGAZIONE DI IOVENE
Perché sopprimere quelle fermate?

Le modifiche apportate all'orario ferroviario estivo hanno riservato un'altra brutta sorpresa alla fascia ionica. Alcune fermate di treni regionali sono state soppresse e più problematico adesso si prefigura lo scenario del trasporto su rotaia, soprattutto per quanto riguarda i collegamenti con il capoluogo nonché con Lamezia Terme, stazione di riferimento, quest'ultima, per i treni a lunga percorrenza. La questione è stata oggetto anche di un'interrogazione parlamentare del senatore Nuccio Iovene, il quale ha chiesto chiarimenti, nonché un intervento, al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Mario Tassone. Le fermate soppresse riguardano nella tratta Catanzaro Lido-Reggio Calabria i treni regionali 34839, 8529, 35013, 34817, 34775, 34833, 34753; e nella tratta Reggio Calabria-Catanzaro Lido i treni 34838, 34842, 12714, 8532, 34846, 34848, 35012, 34750, 34836, 35018. La decisione di Trenitalia e i Rfi, secondo il senatore diessino, «priva di un servizio di enorme utilità i comuni costieri e montani della fascia ionica calabrese in pieno periodo turistico, nonché le migliaia di turisti che ogni anno raggiungono Squillace, S. Andrea J., Montepaone, Badolato, S. Caterina J., Guardavalle in provincia di Catanzaro e le vicine località di villeggiatura, tutte zone ad alta vocazione turistica». Nell'interrogazione Iovene chiede al ministro «se non si ritenga la scelta di Trenitalia di cancellare alcune fermate dei treni a carattere regionale lungo la linea ionica catanzarese, proprio durante il periodo estivo, una scelta sbagliata; quali iniziative si intendono mettere in atto al fine di far recedere la società Trenitalia dalla decisione adottata e ripristinare le fermate soppresse; quali iniziative si intendono mettere in atto affinché la società Trenitalia garantisca un servizio adeguato tenendo conto anche delle caratteristiche di quella particolare area geografica, la vastità dell'utenza, la condizione socio-economica e il periodo estivo».

Massimo Ranieri, Gazzetta del Sud, mercoledì 10 agosto 2005

AL VIA IL PREMIO DEDICATO A GIORGIO LO CASCIO

S.ANDREA- Al via da oggi fino al 13 agosto a S. Andrea Jonio nello stupendo "Chiostro delle Suore Riparatrici" , la I edizione del premio "Giorgio Lo Cascio"- alla Canzone d'autore, un'iniziativa che intende premiare esponenti importanti della nostra canzone d'autore che non abbiano ancora avuto significativi riscontri dal punto di vista commerciale. Per la I edizione, a vincere il premio "Giorgio Lo Cascio" è stato il cantautore genovese, Max Manfredi, che in passato ha avuto esperienze con Fabrizio De Andrè, lo stesso è rimasto molto impressionato dalle canzoni di Manfredi, e ha voluto cantare con lui "La Fiera della Maddalena", un pezzo interessante e molto famoso. «Siamo pienamente soddisfatti, ci precisa il vice sindaco Pino Stillo, organizzatore del premio.Un premio molto importante che ha visto al lavoro una giuria qualificatissima, che vede per la prima volta insieme i componenti del premio Tenco, del premio Musiculturaex premio Racanati, premio Meid e premio Ciampi. Tutti entusiasti di essere insieme per questo prenio Lo Cascio, scomparso nel 2001, grande amico di De Gregori e Venditti, che purtoppo non ha avuto la stessa fortuna che hanno avuto i due cantautori. Il premio, è stato organizzato dall'Amministrazione comunale di Sant'Andrea Jonio, con il patrocinio della Regione Calabria e dell'Amministrazione provinciale di Catanzaro, verrà assegnato ogni anno ad un cantautore italiano che si è particolarmente distinto per la sua opera. Quest'anno consegneremo una targa ricordo al gruppo "Laganà" due giovani fratelli originari di Badolato, che hanno all'attivo una vittoria al Giro Festival di Pescara».

Il Quotidiano, mercoledì 10 agosto 2005