Gil Botulino

The German Observer
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venerdì 12 Agosto 2005

È NATA LAURA SCUTERI... NON C'È DUE SENZA TRE

dal nostro inviato a Casa Scuteri

La sezione Vi presento mia figlia si arricchisce di un nuovo, atteso arrivo: mercoledì 10 alle ore 1:20 è nata Laura, terza figlia del dott. Antonio Scuteri.

Ormai è diventata un'abitudine, per Gil, seguire la vicenda della progenie di Antonio Scuteri. Vi ho informato in tempo reale della nascita di Arianna, secondogenita, e vi ho messo al corrente in anteprima del sesso - femmina senza dubbio dice l'amniocentesi che ho pubblicato (alla faccia della privacy!)- di questa terzogenita.

La bimba sta benissimo, la mamma Paola anche (solo qualche doloretto conseguente al parto), il padre... sta bene, è felice e spera che Laura rassomigli a Bice e Arianna (ve lo dico anche se so che nessuno è interessato a sapere come sta il padre).

Una curiosità:  nella cartella di ricovero dei neonati sono riportati, oltre ai dati del bimbo, quelli della madre: dati anagrafici e gruppo sanguigno; del presunto padre non c'è traccia (ad onor del vero nelle cartelle cliniche dell'ospedale di Soverato accanto al nome del neonato aggiungono pietosamente il nome del padre, ma non è previsto dalla scheda).

Il benvenuto a Laura e gli auguri a Paola e ad Antonio, di vero cuore da parte di tutti gli amici.

Coraggio Antonio, non esiste un proverbio del tipo "non c'è tre senza quattro"... Alla prossima.

Accolto il ricorso della società Salteg
PORTO DI BADOLATO, DISCO VERDE DAL TAR
La sanatoria paesaggistica è valida ed efficace

Via libera dal Tar al porto di Badolato. Con sentenza depositata ieri, infatti, è stato accolto il nuovo ricorso proposto dalla società Salteg, anche stavolta difesa dall'avv. Alfredo Gualtieri, contro il provvedimento della “Sovrintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio della Calabria”, che il 30 maggio scorso aveva negato la validità e l'efficacia della autorizzazione paesaggistica in sanatoria concessa dalla Provincia alla ditta che ha realizzato l'approdo turistico denominato “Bocche di Gallipari”. La sanatoria era stata accordata dalla Provincia dopo un primo intervento del Tar, che l'11 novembre scorso aveva già dato ragione alla Salteg, sospendendo il diniego opposto dalla stessa Amministrazione provinciale al richiesto nulla-osta. La sentenza appena depositata accoglie in pieno, anche nell'occasione, la tesi difensiva del difensore della società, avv. Gualtieri, che ha richiamato la precedente pronuncia del Tribunale amministrativo favorevole alla Salteg. La vicenda legale della società costruttrice della darsena, peraltro ancora sotto sequestro penale, è infatti una specie di “tira e molla” di autorizzazioni accordate e negate, un complicato garbuglio alla cui base c'è il braccio di ferro tra la Soprintendenza e la Salteg, essendo l'area del porto soggetta al regime di tutela paesaggistica per il suo peculiare interesse ambientale. Proprio in virtù di questi vincoli, l'intervento costruttivo è stato preceduto da un'autorizzazione paesaggistica rilasciata dall'Amministrazione provinciale all'ing. Gianfranco Gregorace in nome e per conto della Salteg. Nella fase di realizzazione della darsena, però, il bacino di ormeggio è stato allargato rispetto al progetto originario, sia pure per soli nove metri. Parallelamente è stata ampliata anche la superficie di terraferma. Terminata l'opera è stata richiesta la sanatoria per le varianti apportate. Nel frattempo il porto ha subìto il sequestro penale disposta dal Gip del Tribunale. In tale contesto ha assunto importanza fondamentale, anche per gli esiti della vicenda penale, ottenere la definitiva autorizzazione in sanatoria da parte della Provincia, che l'ha negata e poi concessa a seguito dell'ordinanza Tar dell'11 novembre. Ma la Soprintendenza ha invalidato quell'autorizzazione. Da qui il nuovo ricorso, accolto direttamente nel merito con procedura semplificata dalla Seconda sezione del Tar (Esposito presidente, Biancofiore relatore, Chinè componente).

Betty Calabretta, Gazzetta del Sud, venerdì 12 agosto 2005

STAGNO: «CON I DS ASPETTO ANCORA DI AVERE UN CONFRONTO POLITICO E PROGRAMMATICO»

Le affermazioni del segretario provinciale dei Ds, Franco Amendola, in merito ad una "situazione anomala" nella coalizione che attualmente governa la Comunità Montana (apparse sul vostro giornale di domenica 7 agosto), mi lasciano veramente esterrefatto. Mi meraviglia molto che un politico di razza quale è Franco Amendola possa disconoscere ciò che negli anni passati è stato l'unico metodo con cui il suo partito ha mantenuto la presidenza dell'ente. Debbo constatare purtroppo, che la politica nel comprensorio è veramente in uno stato di decadenza senza precedenti. Affermare che la situazione dell'ente montano di Isca sta diventando insostenibile è una cosa veramente assurda. Vorrei ricordare a tutti, ed in particolare a questi signori, la correttezza politica del presidente Franco Lentini che appena ha. saputo di non essere candidato alla carica di consigliere comunale nel comune di Davoli si è dimesso dalla carica di Presidente dell'ente montano, dimostrando onestà politica e morale. Tanto invece non può dirsi per i vari Presidenti dei Ds che si sono succeduti negli anni passati alla guida della di questo ente che si sono inventati ogni tipo di escamotage pur di mantenere la Presidenza, molte volte mantenuta con i voti di un terzo dei consiglieri. Non parliamo poi delle alleanze che in quegli anni sono state realizzate, mentre ci si scandalizza oggi di una alleanza democratica quale quella attuale, nata nel segno della continuità amministrativa, e su precisi accordi di programma mentre si nasconde alla gente che le giunte guidate dai Ds, per anni, hanno avuto il grande sostegno del Msi con i consiglieri di Cardinale, di Fi, della vecchia guardia Dc e via dicendo. Tale comportamento è stato mantenuto in essere dai Ds fino alla costituzione dell'ultima giunta Lentini con l'inserimento nell'esecutivo di componenti del Nuovo Psi (Centro Destra) a discapito di altri del centro sinistra, per un mero computo di voti. che in quel caso erano utili per mantenere una Presidenza Ds. è veramente ridicolo ciò che succede oggi in questo comprensorio, abbiamo a che fare con gente che non ha il senso della realtà, e per giunta ha il coraggio di affermare che se gli accordi con altre forze politiche li fanno loro, nonservono per mantenere la presidenza, se invece li fanno altri sono ribaltoni.Per ribaltone si dovrebbe intendere una situazione politica in cui la maggioranza eletta dai cittadini per sostenere una coalizione con accordi post elettorali ne sostiene un'altra mentre invece nella comunità. montana i consiglieri si sono riuniti democraticamente ed hanno costruito un documento per la gestione dell'Ente nonchè la giunta che la dovrà realizzare con un consenso plebiscitario (17 a 2). I Ds hanno parlato di ribaltone politico del presidente Stagno, forse non si sono accorti di essere stati sostenuti, da sempre, dal centro destra, cosa è cambiato oggi in sostanza? solo il presidente! Che guarda caso se non è dei Ds ha operato un ribaltone, se la cosa non avesse riflessi così tragici sulla gente che li ha eletti verrebbe da scompisciarsi dalle risate.Questa è la loro politica, la politica di chi dice: o sono io ad amministrare o tutto è anomalo. È un metodo questo per destabilizzare le istituzioni, per gettare discredito anche dove c'è una maggioranza plebiscitaria come l'attuale. Lo sanno tutti, per i Ds la presidenza di questo ente sembrava essere un'eredità per l'eternità Però non funziona così. In politica bisogna vere l'umiltà di accettare quando non si è scelti. Ma questa gente giudica la mia presidenza per ciò che sta realizzando nell'ente, sparla di fatti che non rispondono alla realtà, vaneggiamenti di gente che non riesce ad accettare una bruciante sconfitta politica e che continua ad addossare ad altri le proprie colpe. I Ds sono stati regolarmente contattati nella fase di costruzione del documento politico per la gestione dell'ente, al fine di trovare insieme un modo di governare la comunità montana senza vuoti istituzionali, ma non hanno inteso partecipare. Mi domando: come mai i Ds non hanno portato una proposta politica di gestione dell'ente nella seduta del consiglio in cui veniva eletto il presidente? Come mai non hanno partecipato agli incontri che si sono tenuti in questa sede per la costruzione del documento?La risposta è semplice: i Ds non hanno avuto una linea omogenea di partito, non sono riusciti a presentarsi in quel consiglio con una proposta, perchè anche i pochi rimasti sono su posizioni totalmente contrastanti, e quel che è peggio per fatti che alla gente non interessano e niente hanno a che vedere con la gestione degli enti pubblici. La coalizione che sostiene l'attuale esecutivo è nata da una democratica alleanza costituitasi nel Consiglio dell'Ente, nel pieno rispetto delle norme di legge e statutarie. In data 24 marzo infatti, il sottoscritto ha presentato, ai sensi dell'art. 15 dello statuto dell'ente un documento politico programmatico approvato democraticamente con 17 voti favorevoli, 2 contrari ed 1 astenuto su 20 presenti in aula (consenso 85%) con la deliberazione n° 4. Questo è quanto stabilito dalle vigenti norme di legge, dalle scelte democratiche, nonchè da un metodo di convivenza politica civile che da sempre mi contraddistingue. Quanto appena affermato sono i fatti concreti. Chi critica le istituzioni nei fatti, dovrebbe portare altri fatti altrettanto concreti, perchè altrimenti non può comprendersi come si pretenda il rispetto delle regole democratiche. Con le norme attualmente vigenti in Italia, se non si ha. la maggioranza numerica in Consiglio non si può governare. Tutto il resto sono chiacchiere, sono dicerie ed invenzioni di chi non vuole accettare un verdetto frutto di una scelta democratica e soprattutto istituzionale. Alcuni Ds del comprensorio. pur di sabotare l'attuale maggioranza. non hanno esitato a rimangiarsi ogni tipo di accordo preso per realizzare nuovi servizi a favore dei cittadini. Questa è la vera tragedia del nostro comprensorio, purtroppo c'è gente che ha dimenticato cosa sia il compito politico di amministrare e pur di realizzare qualcosa di personale, non esita a mettere in atto azioni che vanno a danno della cittadinanza. Personalmente attendo ancora per un confronto politico serio e basato sui programmi di gestione dell'ente finalizzati ad accrescere i servizi e lo sviluppo del nostro territorio, questo è lo scopo fondamentale per cui siamo stati eletti. Posso anche non essere il presidente della versante Jonico. Per me non cambia nulla, ma mi impegnerò sempre e comunque per dare il meglio di me stesso a chi mi ha eletto, nel segno della concretezza e dell'onestà.

Gaetano Stagno, Il Quotidiano venerdì 12 agosto 2005

DOMANI CONCERTO DI GIGI D'ALESSIO A SOVERATO

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