La segretaria Gerace punta l'indice contro il sindaco, Andrea
Menniti
Badolato, Una rovente festa dell'Unità
al centro del dibattito la crisi comunale
Dopo la Festa dell'Unità, il successo
del concerto di Piero Pelù, e gli apprezzamenti per il gruppo dei Marasà,
gruppi musicali che hanno allietato i tre giorni di festa, i dibattiti sulla
legalità e sulla situazione politica amministrativa, l'attenzione si
sposta su quanto potrà accadere ai lavori del prossimo consiglio comunale,
fissato il 31 agosto.
Tra i punti in discussione: l'approvazione del conto Consuntivo 2004 -
Comunicazioni del sindaco sulla costituzione della nuova giunta. Nel
dibattito pubblico alla Festa dell'Unità, la segretaria di sezione Giusy
Gerace e i consiglieri diessini, Nicola Criniti e Salvatore Caminiti, hanno
criticato l'operato del sindaco Andrea Menniti, confermando la decisione di
uscire dalla maggioranza, aprire la crisi, sfiduciare il sindaco, andare a
nuove elezioni. Decisione questa che era già stata ufficializzata in una
precedente assemblea pubblica alla presenza del segretario provinciale del
partito, Franco Amendola, che ne aveva condiviso le motivazioni della
decisione. Lo stesso Amendola aveva tenuto successivamente incontri separati
con il gruppo dei Ds, la minoranza Cinque Stelle, dell'ex sindaco Gerardo
Mannello, e del gruppo Aprile per la Sinistra. Durante il dibattito, alla
presenza di un folto pubblico, i diessini sono stati sollecitati dal
coordinatore dell'Associazione culturale Aprile per la Sinistra, Vincenzo
Piperissa, da Franco Nisticò, sostenitore del Movimento Cinque Stelle, e
coordinatore del comitato di lotta per la statale 106 e la ferrovia jonica,
e da Ernesto Menniti ex segretario dei Comunisti italiani, a dare seguito
alla decisione della crisi, aprire un dibattito all'interno della sinistra,
per prepararsi alle prossime consultazioni elettorali di primavera, dopo il
fallimento della coalizione, "Arcobaleno".
Criniti, ex vice sindaco e assessore, non riconfermato nella nuova giunta
dal sindaco Menniti, che con la sua decisione aveva penalizzato i Ds in
quanto anche l'assessore, Domenico Bressi, per solidarietà nei confronti del
suo compagno di partito, aveva rifiutato di far parte della giunta. Nel suo
intervento, Criniti, ha ripercorso la negativa esperienza nella coalizione
civica, l'incapacità del sindaco di dare risposte ai problemi del paese, la
necessità di chiudere la collaborazione del suo partito all'interno della
coalizione, per aprirne una nuova fase politica con i partiti del centro
sinistra, superare incomprensioni, migliorare i rapporti a sinistra. Anche
Salvatore Caminiti, che ricopre la carica di presidente del Consiglio,
ribadiva i concetti espressi in un precedente volantino, in cui i
Democratici di sinistra, presenti in consiglio comunale con quattro
consiglieri, chiedevano scusa agli elettori e annunciava la crisi
amministrativa.
Posizione questa non condivisa nel dibattito dal consigliere comunale
Gaetano Stagno, che ricopre anche la presidenza della Comunità montana di
Isca. Nel dibattito del Festival si è discusso anche dei problemi della
legalità. Nei loro interventi, il segretario provinciale dei Ds, Franco
Amendola, l'onorevole Pino Soriero, e l'avvocato Giovanni Mosca, della
segreteria regionale, hanno spaziato sui temi per affermare i valori della
legalità, sul ruolo della giustizia, e sulla necessità di sconfiggere la
criminalità organizzata, la sua arroganza, i condizionamenti sul territorio,
i legami con il mondo politico «Tutti fattori, ha puntualizzato Soriero, che
bloccano il decollo economico, culturale, e sociale della Calabria, che
innescano tensioni nel tessuto sociale. La necessità quindi, anche a
Badolato di voltare pagina, lavorare per aggregare tutta la sinistra, per
candidarsi come centro Sinistra alla guida del paese. L'avvocato Mosca, nel
ricordare il successo elettorale di primavera, si è detto preoccupato dei
continui attentati e minacce agli esponenti delle istituzioni. Da qui la
necessità di una forte mobilitazione per sconfiggere questo cancro, che
spesso trova coperture politiche, ad ogni livello istituzionale, che
continua a condizionare l'operato di onesti sindaci e amministratori.
Amendola, da parte sua, ha espresso soddisfazione per il successo della
festa di Badolato e per il forte messaggio politico che arriva dalle Feste
dell'Unità, in netto aumento rispetto allo scorso anno. Il segretario
provinciale, ha comunicato che sul caso Badolato, si terrà dopo ferragosto
una riunione tra i quattro consiglieri Ds dissociatosi dalla maggioranza, i
cinque della minoranza, e il gruppo Aprile, per concordare una linea comune
per sfiduciare il sindaco. Decisione questa che dovrebbe essere
ufficializzata dopo i lavori del prossimo consiglio comunale. «L'apertura
della crisi, ha puntualizzato Amendola, deve essere l'inizio di una nuova
stagione per il partito, per ricucire gli strappi all'interno della
sinistra, recuperare l'impegno politico di tantissimi compagni che pere vari
motivi si sono allontanati dal partito, buttare le basi per ritrovarci tutti
nell'Ulivo, in vista anche degli appuntamenti elettorali di primavera che
dovranno sancire a livello nazionale, la sconfitta del centro destra di
Berlusconi, la vittoria dell'Unione di Prodi, la conquista delle
amministrazioni comunali chiamate al voto». Nei dibattiti sono stati toccati
anche le problematiche relative alla statale 106, la ferrovia jonica, la
trasversale delle Serre,il porto di Badolato.Tutte infrastrutture
indispensabili per il decollo di un territorio emarginato ed abbandonato.
La segretaria Giusy Gerace ha informato i presenti che una parte del
ricavato della festa, sarà devoluto in beneficenza all'Associazione Peter
Pan, per curare negli ospedali, nei reparti di oncologia i bambini ammalati.
Sulla situazione amministrativa, sono arrivati segnali anche dall'esterno
del Festival. Infatti, il consigliere di minoranza di "Cinque Stelle",
Vincenzo Papaleo, nel confermare la disponibilità della minoranza,
indispensabile per sfiduciare il sindaco, considerando che servono nove voti
per la sfiducia, si è detto preoccupato per i notevoli ritardi, e per
l'atteggiamento discontinuo dei Ds, nel dare seguito ha quanto deciso
nell'assemblea pubblica. «Questi ritardi, ha precisato Papaleo, creano
confusione e sfiducia tra la gente, ormai stanca dell'attuale
amministrazione, che ha fallito su tutti i fronti.Mi auguro che ai lavori
del consiglio comunale, si vada con un documento unitario tra i Ds e Cinque
Stelle, per sancire la fine della legislatura, e prepararci all'arrivo del
commissario prefettizio per pochi mesi, buttare le basi per una coalizione
di centro sinistra, aperta al contributo della società civile, che si
candida alla guida del paese».
Franco Laganà, Il Quotidiano, sabato 20
agosto 2005
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