| Piero Pelù comincia ad assumere le
sembianze badolatesi Non è
più un mistero che Piero Pelù, ormai, ama trascorrere qualche periodo dell'anno a
Badolato. Questa estate, oltre a fare un concerto memorabile per la Festa dell'Unità, ha
è stato qui con tutta la sua famiglia.
Ve lo ricordate quando era venuto in aprile? capelli corti, ben rasato...
insomma un ragazzo perbene.
Oggi, dopo circa un mese di permanenza a Badolato (forse a causa delle sue
frequentazioni) è tutto un altro uomo. Come potete ben vedere dalla foto pubblicata dal
Domani, ha assunto quasi del tutto le sembianze badolatesi... anzi, per essere più
precisi, le sembianze di un pastore badolatese. |
| Riceviamo e pubblichiamo Sulla
lettera di Michele Cundò
Riprendere a fare dopo 15 anni una festa de l'Unità come quella che organizzano i
Democratici di Sinistra a Badolato mi sembra già una cosa enorme che dimenticare qualche
riferimento al giornale non dovrebbe essere così nefasto. Quindi alla domanda per cui,
secondo ilo compagno Michele Cundò "ci troveremmo di fronte un gruppo dirigente che
non s?informa sul giornale del proprio partito e che quindi non conosce la linea politica
del suo partito.QUESTO NON VI SEMBRA DI UNA GRAVITA? ESTREMA ?" la risposta è NO,
NON CI SEMBRA DI UNA GRAVITA' ESTREMA. NO perché la linea politica del partito la
conosciamo ed il giornale lo si compra o meno in edicola o lo si legge on line o se ne
comprano pure altri per essere informati ma (è questo è il problema vero) per fare una
festa de l'Unità qui a Badolato, da tre anni a questa parte, quello stesso gruppo
dirigente tanto criticato per non leggere a tutte le ore del giorno L'Unità si fa già in
quattro per riuscire a farla una festa che porti il nome di quel giornale. Neanche negli
anni scorsi lo abbiamo fatto, ciò che ci chiede il Cundò, eppure il corrispondente de
l'Unità che fu presente quel giorno, quando riprendemmo a fare le feste, non ebbe a dirci
nulla ed anzi ci dedicò un'intera pagina del giornale che tutti possono rileggersi ( http://www.badolato.info/gilbotulino/2003/2003_08_11.htm
) firmata da Aldo Varano. Insomma al giornale non se la presero...
Naturalmente ogni consiglio è bene accetto e per il prossimo anno cercheremo di
organizzare uno spazio apposito, ma non è così semplice perché lo sforzo organizzativo
è stato sempre enorme, e quest'anno come detto da Pino Soriero che è stato per due anni
responsabile nazionale per le feste de l'unità (e che quindi di feste ne ha viste tante)
abbiamo fatto una "festa emiliana" che ha sorpreso tutti gli ospiti esterni. Non
credo che in tutta la provincia esista una festa come la nostra. Naturalmente le forze
sono quelle che sono e spesso ci si deve appoggiare anche a chi non è neppure del partito
ed a tanti volontari che ringraziamo per il loro aiuto indispensabile, forze esterne di
cui un tempo forse si sarebbe potuto fare anche a meno. Ma tante cose sono cambiate per
cui oggi è difficile che i partiti tornino assoluti protagonisti con le regole della
politica e non quelle del personalismo e degli interessi e sono cambiate anche le feste,
che indebolitisi i partiti sono di meno e più piccole ovunque. Gli altri partiti che un
tempo bene o male esistevano e nei vari comprensori avevano le loro feste oggi non ne
fanno proprio per nulla a parte quelle cittadine o nazionali. Lo stesso giornale L'Unità,
a voler essere precisi come il compagno Michele Cundò, ad essere sinceri non è più
l'organo del partito come un tempo, ma, strozzato da pressioni finanziarie e debiti è in
mano ad una cordata imprenditoriale che lo ha salvato, ponendolo sempre vicinissimo al
partito ma di cui ufficialmente, ripeto, non è più l'organo di stampa. Naturalmente non
per questo la festa politica più popolare d'Italia doveva cambiare nome. Ma non è
automatico che tutto possa essere fatto negli stessi termini di un tempo. Lo dico solo per
far capire che volenti o nolenti con tali cambiamenti e nuovi modi di fare politica si
deve fare qualche conto e può anche sfuggire uno spazio dedicato al giornale. E' già
tanto averle riprese a fare le feste de l'Unità a Badolato, dopo così tanti anni. Tante
altre cose ci sono sfuggite ma spesso perché non riuscivamo a coprirle od attuarle. E non
perché non avremmo voluto farle.
Grazie comunque per l'annotazione ed un saluto.
Nicola Criniti
direttivo DS Badolato |