Gil Botulino

The German Observer
dal 2001

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venerdì 2 Settembre 2005

Al capezzale del morto, e vènnari e de marti...

Oggi non è stato convocato il consiglio per la sfiducia al sindaco, non sono state presentate le dimissioni. Dunque il lutto continua. D'altra parte - come si dice? - e vènnari e de marti non si dà inizio all'arte. Domani è Sabato, comune chiuso. Poi è domenica e se Lunedì non succede niente se ne parlerà mercoledì.

Oggi ancora qualcosa degli interventi al Consiglio comunale. Una nota a parte per il sindaco: del Consiglio comunale di fine agosto non vi ho ancora riportato nulla degli interventi del sindaco Andrea Menniti, non per volontà censoria ma perché temo di svilire il suo pensiero. Non ritenendomi capace di operare una sintesi che sia aderente a quanto va esprimendo, spero sempre che qualcuno registri i suoi interventi. Oggi posso trascrivere l'intervista che il sindaco ha concesso a Franco Laganà, per Telejonio, a fine Consiglio. Ce l'avete sotto, divisa in due parti (per non affaticarvi). Buona lettura.

Nella foto, Andrea Menniti

L'uragano Minicherha ha pulizzato Badolato marina

L'intervento di Pippo, a favore della continuazione dell'esperienza Arcobaleno, che sta facendo bene, si è giocata tutta sul filo delle metafore. Purtroppo non riesco a ricordarle tutte. Una delle cose di cui questa amministrazione deve andare fiera, a detta di Pippo, è della pulizia. Infatti tutti i turisti restavano meravigliati e esclamavano "Ma che? è passato un urugano da qui?", riferendosi alla pulizia del lungomare.

Purtroppo, anche se molti sono d'accordo con Pippo per quanto riguarda la pulizia del lungomare, l'uragano Minicherha ha lambito solo la costa e non si è addentrato nel paese, nè tantomeno al Borgo, che questa estate è rimasto veramente sporco (così mi riferiscono).

Sulla solita puzza di fogna sul lungomare e dintorni posso dare, invece, diretta testimonianza.

Nella foto, l'assessore Pippo Carnara

Stagno chiede la sospensione del Consiglio per 5 minuti

Il secondo intervento di Stagno, anch'esso brevissimo, ha colto tutti di sorpresa ed ha allarmato la minoranza. A un certo punto del Consiglio ha chiesto una sospensione di cinque minuti. Tutti hanno pensato per fumare. La minoranza ha osservato "basta che poi non sia di un'ora come l'altra volta!". Una pausa, comunque, era necessaria, ormai si andava avanti ininterrottamente da un paio d'ore. Ma, pare che la richiesta della pausa sia stata dettata da un'improvvisa ispirazione. Gaetano Stagno ha proposto, così si dice, che tutte le cose tornino come prima. Qualunque cosa volesse dire, il Consiglio è ripreso immediatamente.

Nella foto, il consigliere Gaetano Stagno

Leuzzi, andare avanti per dare risposte alla gente

Il vicesindaco Leuzzi ha elencato una serie di opere a cui si è dato inizio, nonostante le ristrettezze economiche, e ha auspicato che questa amministrazione possa andare avanti perché bisogna dare risposte alla gente e perché questa Giunta sta cominciando ad operare bene.

Alla contestazione della minoranza sulla veridicità di quanto affermato il sindaco ha replicato che usciranno con un manifesto con l'elenco di tutto quello che questa amministrazione ha fatto. (Non fatevi prendere dall'isteria dell'attesa, l'ha detto in ogni Consiglio, ma non l'ha fatto mai. Non lo farà nemmeno questa volta).

Nella foto, l'assessore Pepè Leuzzi

il sindaco: «Nicola Criniti? una revoca tecnica, non mi dava l'apporto dovuto per la presenza»

Trascrizione dell'intervista rilasciata dal sindaco Andrea Menniti al microfono di Franco Laganà per Telejonio

La sfiducia l'avevano esposta già nel nella festa dell'unità e in una riunione quando c'è stata mah è stata una revoca non che sia contro i diessini è stata una revoca tecnica che in quel momento il vicesindaco non mi dava l'apporto dovuto per la presenza non per le capacità lo dissi già in altre situazioni lo ribadisco ho sempre detto che è un elemento capace e intelligente avevo inserito lo stesso Bressi che mi dava l'apporto dovuto perché io avevo essendo un responsabile dell'amministrazione devo tener conto di queste cose ma non in termini personali anzi mi duole il fatto che se non c'è la presenza mi manca l'apporto perchè l'assessore è un collaboratore del sindaco è l'assessore che chiama il sindaco con tutti gli accordi che si possono fare ma il partito diessino ha tanti altri consiglieri che possono essere portare presenze all'interno di questa amministrazione dove sicuramente hanno maggiore disponibilità e capacità non ho escluso Nicola Criniti per perché non è capace anzi ha un apporto forte un apporto forte come personalità un apporto forte come partito ma io ho sempre detto che non ho escluso i diessini solamente la sua presenza siccome non era una presenza fattiva e mi dispiace di questo lo vorrei presente ancora un'altra volta al mio fianco non ho nulla escluck ee e è una strategia che stiamo facendo perchè e anche se hanno riconfermato ancora alla sfiducia ma ci sarà una trattativa in corso dove onestamente per quello che si è verificato nello scontro con gli attuali consiglieri di minoranza in effetti non ci può essere a mio giudizio non ci può essere soluzione che possono arrivare in porto non ci può essere un filin io ribadisco questo penso che hanno le capacità e l'intelligenza di non portare un'altra volta la popolazione alla votazione col rischio di far vincere l'amministrazione che hanno combattuto a livello delle elezioni che abbiamo vinto e a livello dove loro hanno fatto una battaglia per dal 92 mi pare oggi non ricordo ma dal 92 mi pare.

Tg Telejonio, giovedì 1 settembre 2005

Nella foto, Andrea Menniti e Nicola Criniti

il sindaco: «Tonino Parretta? Qualche pulce arriva perché voleva arrivare lui assessore»

Trascrizione dell'intervista rilasciata dal sindaco Andrea Menniti al microfono di Franco Laganà per Telejonio

Tonino Parretta quando dice che ha trentanni di esperienza è vero perché a trentanni che è stato con me quando parla quando parlo dell'amministrazione Aratro oggi dice che avevo dato la sfiducia tanto è vero che lui era capogruppo e capogruppo è rimasto responsabile capogruppo sapete che ha un potere forte politico in termini politici ora il problema qual è? io non ho escluso la Margherita l' avvocato Carnara è consigliere della Margherita indicato dallo zio da Tonino Parretta il quale si reputa politico che ne ha fatta politica come me e oggi non so per quale problema personale  rinvade dicendo che mi ha dato la possibilità di tornare alla ribalta io non sono ritornato per lui è stato la necessità dove la popolazione d'altronde mi ha dato i favori solo per ribaltare con la la la la Mongolfiera avevo preso circa settecentocinquanta voti ribaltare millecinquecento voti perchè io mi trovavo a sostenere Gerardo Mannello dopo che Gerardo Mannello non ha non ha portato avanti il progetto concordato concordato è chiaro che nel lato in cui mi sono dissociato anzi l'ho riconfermato io la seconda volta perchè proprio Tonino Parretta non lo voleva Gerardo ecco perchè allora nel percorso oggi dice che la Margherita non è presente eppure il nipote è presente candidato da lui gli ho messo assessore esterna la moglie dove mi ha messo le dimissioni ma non per motivi politici o cheeee aaa   ma perché c'erano altri fini probabilmente perchè qualcuno mi arriva e mi dice anche se lui dice che non è di posizioni che vuole le sedie ma qualcuno qualche pulce arriva perché voleva arrivare lui assessore poi ho visto questo ragazzo questo avvocato nuovo dove ha dimostrato capacità volontà e nello stesso tempo ha chiesto a me personalmente in una riunione di maggioranza lo potete confermare con tutti i consiglieri e ha detto se aspetta alla Margherita perché non devo entrare io in Giunta e ho detto parlane con tuo zio comunque dopodichè per me è finita il mio discorso è chiuso.

Tg Telejonio, giovedì 1 settembre 2005

Nelle foto, Andrea Menniti e Tonino Parretta

Nicola Criniti, Domenico Bressi, Andrea Bressi e Salvatore Caminiti costituiscono il nuovo gruppo consiliare dei Ds
Scissione nella maggioranza
Inutili i tentativi di riconciliazione del sindaco nel corso dell'ultimo consiglio comunale

Si è svolto in un clima teso l'ultimo consiglio comunale a Badolato. E' stata una seduta tecnica, come ha spiegato il presidente del consiglio comunale, Salvatore Caminiti, e non politica «perché la crisi che sta attraversando la maggioranza è sotto gli occhi di tutti. I problemi sono tanti e se questa amministrazione si riunirà ancora in un consiglio comunale senza dubbio verranno risolti».

[...]

Tra il pubblico presente c'erano anche il presidente del Gal Serre calabresi, Mario Muzzì e l'ex difensore civico Pasquale Andreacchio, protagonista nei giorni scorsi di una polemica con il presidente del consiglio comunale Salvatore Caminiti.

Sara Dominijanni, Il Domani, venerdì 2 settembre 2005

Badolato. In consiglio comunale strali contro il primo cittadino
Ds e Cinque stelle sfiduciano Menniti
L'Arcobaleno perde pezzi ed è crisi amministrativa

Ora la notizia è ufficiale. Dopo la mozione di sfiducia al sindaco Andrea Menniti da parte del gruppo consiliare di maggioranza dei Democratici di Sinistra, e del gruppo di minoranza "Cinque Stelle", per un totale nove consiglieri, al comune di Badolato è crisi. Il tutto è successo nella riunione dell'ultimo consiglio comunale, chiamato ad approvare il Conto consuntivo 2004, la comunicazione del sindaco che ha ufficializzato la nuova Giunta Comunale, composta dagli assessori:Pietro Piroso, Teresa Poltrone, Giuseppe Leuzzi, Giuseppe Carnara, Raffaele Lanciano, Assunta Carnuccio. Nicola Criniti dei Ds ha ufficializzato la formazione del gruppo consiliare, mentre la minoranza "Cinque Stelle", ha criticato l'operato della maggioranza che ancora una volta non ha portato in discussione le numerose richieste presentate dal capo gruppo Francesco Gallelli, assente ai lavori per gravi motivi familiari. Caminiti , ha dato lettura delle dimissioni da vice Presidente del Consiglio, Gina Audino. Dopo l'approvazione del verbale della seduta precedente, il Sindaco Andrea Menniti ha presentato la sua nuova giunta.«In occasione della verifica tecnica dell'esecutivo, ha precisato Menniti, richiesta dal gruppo dei Ds, ho fatto presente che l'esclusione del vice sindaco, Nicola Criniti, era dovuta al fato che lo stesso per motivi professionali non poteva dare il suo massimo impegno.Ho riconosciuto, la sua intelligenza e preparazione amministrativa, ed ho proposto l'entrata in giunta del diessino Domenico Bressi, con una lunga esperienza amministrativa. La proposta non è stata accettata, per cui sono andato avanti lasciando la porta aperta». Menniti, ha valorizzato il lavoro della sua coalizione che pur tra notevoli difficoltà, in una situazione economica disastrosa, ricevuta in eredità dalla precedente amministrazione Cinque Stelle, guidata da Gerardo Mannello, ha risolto moltissimi problemi, ed è impegnata a dare risposte positive alla collettività. «In riferimento alla mia sfiducia da parte dei Ds, ha proseguito il sindaco, ho qualche perplessità, in quanto i contrasti tra i Ds e la minoranza, non porteranno a nessuno accordo unitario sulla sfiducia. L'intelligenza dei Ds, sicuramente non porterà a fare l'errore di portare la popolazione a nuove elezioni, con il rischio di far vincere l'amministrazione che loro hanno sempre combattuto. Sono convinto invece, che prevalga il buon senso, sia da parte loro e da parte nostra, per ritrovare punti d'incontro e continuare ad amministrare Badolato». Immediata la risposta del capo gruppo dei Ds Nicola Criniti. «Abbiamo dato seguito agli impegni presi dopo la crisi amministrativa che ci aveva escluso dalla giunta. Dopo l'assemblea pubblica e la Festa dell'Unità, questa sera ufficializziamo la mozione di sfiducia al sindaco. Nei prossimi giorni andremo ad un incontro con il gruppo di minoranza per avere i numeri necessari per votarla nel prossimo consiglio comunale.Sulle dichiarazioni del sindaco, escludo che ci possono essere margini di riavvicinamento per continuare questa esperienza. Sicuramente oggi i toni sono più pacati, c'è dialogo, rispetto e cordialità. Però la sostanza della sfiducia rimane la stessa. Presenteremo la sfiducia nei prossimi giorni, con i dovuti tempi tecnici. Ci dispiace che sia finita cosi, noi avevamo messo a disposizione della coalizione tutte le nostre energie, avendo in consiglio un peso determinante». Criniti nel suo intervento ha ricordato le difficoltà economiche dell'ente. 12 miliardi di vecchie lire, debiti ereditati dall'amministrazione Mannello, l'indagine della Corte dei Conti e della procura della repubblica, chiariranno questa vicenda amministrativa. Per 20 anni il comune sarà costretto a pagare ogni anno alla Cassa depositi e prestiti, 750 mila euro. Il dibattito ha registrato diversi interventi. Gli assessori, Carnara e Lezzi (Leuzzi, mò mi sono stufato!), hanno ribadito il forte impegno della giunta, la soluzione dei problemi relativi all'ambiente, pulizia del paese,problema idrico, viabilità interna, illuminazione pubblica."In particolare, ha detto Carnara, dare la sfiducia ad sindaco e di riflesso all'amministrazione che ha operato, è un grave atto di irresponsabilità da parte dei Ds, che penalizza i cittadini e gli elettori che ci hanno eletti per governare». I consiglieri di minoranza, Pasquale Piroso e Gina Audino, hanno respinto le accuse rivolte alla precedente amministrazione, ribadendo il fallimento totale della maggioranza Arcobaleno. L'assessore Pietro Piroso, rispondendo alla minoranza, ha difeso l' amministrazione Bressi, chiamata in causa, che aveva preceduto quella guidata da Mannello. La sfiducia della minoranza, è arrivata dall'intervento del consigliere Vincenzo Papaleo. «13 mesi fallimentari, sono il segnale che non avete saputo amministrare. Condividiamo la posizione politica dei Ds , e siamo pronto ad un confronto per sostenere la sfiducia ed andare al voto in primavera». Il consiglio ha approvato il Conto Consuntivo, con i soli voti della maggioranza, mentre la minoranza ha abbandonato l'aula non ritenendo veritiero il documento contabile che era stato illustro dal responsabile dell'area amministrativa Agostino Criniti. Al termine dei lavori è stata data la parola ai cittadini. Tonino Parretta, esponente della Margherita, ha fortemente criticato la maggioranza condividendo la mozione di sfiducia.

Franco Laganà, Il Quotidiano, venerdì 2 settembre 2005