Gil Botulino

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sabato 3 Settembre 2005

Pasquale non docet...

Riceviamo da Nicola Criniti e NON pubblichiamo

Nicola Criniti mi ha inviato una lettera di risposta a un paio di articoli (o alle polemiche, come lui dice) da me scritti su GilBotulino. Mi chiedevo, stamani, come fare una ricostruzione dei fatti che non fosse parziale. Poi mi è venuto in mente di aprire il "Badolato International Tribune" (un Blog, aggiornato, secondo i propri bioritmi, da Nicola Criniti) e ho tirato un sospiro di sollievo perché lì (miracolo!) c'è tutto quello che serve per capire la vicenda.

Dunque vi invito caldamente a visitare il predetto Blog ( http://badolato.blog.tiscali.it/zy2161974/ )  se volete conoscere il contenuto della missiva. Può darsi che, con calma, aggiungerò lì un commento.

Intanto io mi posso dedicare alla trascrizione del "Cinquestelle Orange", di cui non posso ormai non fornire il testo completo. Non perchè io lo ritenga un documento di una qualche importanza (se non storica), ché fu superato dall'assemblea di Cinquestelle, successiva di un paio di giorni a quella che fecero i Ds. Non è su GilBotulino, soltanto perché non mi è stato inviato per e-mail e, due giorni dopo, era già storia  e mai avrei pensato che sarebbe diventato fondamentale nella vita politica badolatese: errore mio!

Ora potete leggerlo cliccando sull'immagine a fianco ormai è un Cult. Ci si possono aprire dei Forum, se lo ritenete opportuno.

Al capezzale del morto, I Ds presenteranno la mozione di sfiducia
Le ragioni di Nicola Criniti

Chi ancora non ha potuto partecipare al lutto dell'amministrazione Menniti, ne ha tutto il tempo. La casa comune rimarrà, con il tambutu aperto, ancora per molto.

Nicola Criniti, in un documento spedito a Gil Botulino, mette fine alle speranze di quanti, secondo logica e convenienza politica, aspettavano da un momento all'altro la caduta di questa Amministrazione fantasma. Ci sarà pure una motivazione profonda, per cui i Ds debbano mantenere una decisione assunta due mesi fa a causa di condizioni che non esistono più, ma è difficile da capire.

Naturalmente, i Consiglieri Ds, sono liberi di comportarsi come a loro pare più giusto, fanno parte di un partito (lo ripetono in ogni occasione), che sa quello che fa, che decide collegialmente e che, in ogni caso, si prende i meriti e i demeriti politici delle scelte operate, in termini di consenso.

«Come già detto da due mesi a questa parte - scrive Criniti - i Ds presenteranno una mozione di sfiducia per una discussione pubblica e relativo voto su quanto verificatosi a Badolato con la crisi dell'amministrazione Menniti. Per noi non è cambiato nulla: questa esperienza si chiude con la mozione di sfiducia come abbiamo già detto in tutte le salse da troppe settimane oramai. Mozione era e mozione sarà. Altri accordi non erano e non saranno previsti. L'amministrazione cadrà nella sua sede naturale. Raggiunto il numero di firme dovute si protocolla e si farà avere al presidente del Consiglio per la convocazione obbligatoria: questi erano gli intendimenti finali di tutti. Il segretario provinciale Ds, Franco Amendola, me lo ha confermato e, dopo gli screzi e le tensioni continue con la minoranza, trovo completamente inopportuno andarsi a dimettere a braccetto».

Nicola Criniti, Domenico Bressi, Andrea Bressi e Salvatore Caminiti costituiscono il nuovo gruppo consiliare dei Ds
Scissione nella maggioranza
Inutili i tentativi di riconciliazione del sindaco nel corso dell'ultimo consiglio comunale

Si è svolto in un clima particolarmente teso l'ultimo consiglio comunale a Badolato. E' stata una seduta tecnica, come ha spiegato in apertura il presidente del consiglio comunale, Salvatore Caminiti, e non politica "perchè la crisi che sta attraversando la maggioranza è sotto gli occhi di tutti. I problemi sono tanti e se questa amministrazione si riunirà ancora in un consiglio comunale senza dubbio verranno risolti".
L'esordio del Presidente Caminiti ha anticipato le nette prese di posizione che sono emerse successivamente nel corso del consiglio: quella dei Ds che considerano terminata l'esperienza "Arcobaleno" e quella della minoranza "cinque stelle", che è ovvio, la considerava finita già prima che cominciasse.
Il primo segno di rottura è stata la comunicazione della formazione di un nuovo gruppo consiliare dei Democratici di sinistra del quale fanno parte: Nicola Criniti, Domenico e Andrea Bressi e Salvatore Caminiti.
Pur essendo chiari, sin dai primi momenti della seduta, i propositi dei Ds il Sindaco Menniti ha, prima, confermato i componenti della giunta ter, nata lo scorso 6 luglio e non comprendente esponenti dei Ds, e, poi, ha voluto fare un ultimo tentativo di riconciliazione. Così, dopo aver sottolineato le difficoltà di tenere insieme una maggioranza eterogenea come quella Arcobaleno ha affermato: "ci vuole tempo, comprensione e maggiore responsabilità da parte di tutti per mantenere fede all'impegno preso con gli elettori. Ho molto rispetto per i Ds e li ritengo persone intelligenti, quindi, anche se ci sono state incomprensioni li reputo ancora parte della maggioranza. Tutti possono commettere errori -ha concluso il primo cittadino- e anche io, in prima persona, ho precipitato gli eventi e ho preso decisioni affrettate, ma sono sicuro che con il dialogo si sistemerà tutto perchè questa maggioranza è destinata a durare".
Di diverso parere Nicola Criniti che ha parlato a nome dei Democratici di sinistra: "Dopo aver partecipato a questo consiglio "tecnico" ed approvato il bilancio consuntivo inizieremo la procedura per la mozione di sfiducia al Sindaco. La nostra reazione non può che essere questa perchè, seppure i toni siano meno accesi rispetto a qualche tempo fa, la sostanza rimane la stessa: i Ds sono stati estromessi dalla giunta Menniti, pur rappresentando un terzo della maggioranza Arcobaleno e pur avendo raccolto un quarto dei voti. C'è da precisare, però, che la scelta di questo strumento è scaturita dall'indisponibilità della minoranza alle dimissioni congiunte che noi, inizialmente, avevamo proposto".
A seguire è intervenuto il consigliere di minoranza Vincenzo Papaleo che, smentita questa ricostruzione, ha sollecitato i Ds alle dimissioni congiunte.
"Il nostro gruppo consiliare -ha affermato Papaleo- non riconosce in questa maggioranza uno schieramento politico capace di governare i cittadini e dirigere la vita amministrativa all'interno degli uffici. Non vi riconosciamo capaci e quindi vi invitiamo a presentare immediatamente le dimissioni da consiglieri comunali".
L'approvazione del rendiconto consuntivo, al terzo ed ultimo punto all'ordine del giorno, è venuta dalla sola maggioranza, poichè la minoranza "cinque stelle" ha deciso di abbandonare l'aula al momento della votazione.
Il consiglio si è chiuso con l'intervento non previsto di Tonino Parretta, esponente locale della Margherita, che si trovava nel pubblico. Parretta ha esortato la maggioranza Arcobaleno a chiudere questa esperienza negativa e ha chiesto al Sindaco un "atto di dignità", ossia quello di dimettersi per dare nuovamente voce agli elettori.
Tra il numeroso pubblico presente c'erano anche il Presidente del Gal Serre calabresi, Mario Muzzì e l'ex difensore civico Pasquale Andreacchio, protagonista nei giorni scorsi di una polemica con il presidente del consiglio comunale Salvatore Caminiti.

Sara Dominijanni

Nella foto, le significative grinte del pubblico presente (N.B. La persona sorridente, non è di Badolato)