Gil Botulino |
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The German
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mercoledì 7 Settembre 2005 |
| Nicola Criniti la smette con
le polemiche... Io non lo sono «Avevo preparato una risposta - scrive Nicola Criniti su Badolato International Tribune - alle vecchie ed alle nuove argomentazioni di Pasquale Andreacchio. Non mi ha convinto, specie in relazione ai ragionamenti su poltrone e simili. Ma raccolgo l'invito di Pasquale Nisticò e non proseguirò oltre. La mia risposta gliela invierò solo in forma privata senza pubblicarla da nessun'altra parte». È questa la risposta a un post nel quale, Pasquale Nisticò fu Totò, ha espresso il suo disappunto scrivendo: «Credo sia ora di smetterla con tutte queste polemiche e botte e risposte da comare, per un amministratore pubblico, niente dovrebbe essere personale ed amministrare secondo capacità». Per quanto mi riguarda, essendo l'invito rivolto all'amministratore, e non essendolo, proseguirò oltre, anche perché ritengo di non fare polemiche.
Nell'ultima seduta, il presidente del consiglio ha chiesto scusa alla minoranza, per non avere messo all'ordine del giorno il punto che nella precedente seduta aveva assicurato sarebbe stato messo all'ordine del giorno. Ha detto che l'ha fatto soltanto perché si trattava di una "seduta tecnica" e che il punto richiesto sarà messo all'ordine del giorno della prossima seduta ("se mai ci sarà", ha aggiunto).
1) Nel regolamento del Consiglio comunale di tale "seduta
tecnica" non c'è traccia e non v'è traccia nemmeno nella comunicazione di
Convocazione del Consiglio. Dal Consiglio che ha rimandato il punto sono trascorsi 287 giorni: mi sembra che i Consiglieri abbiano potuto riflettere a sufficienza! Dalle dimissioni del difensore civico ne sono trascorsi, invece, soltanto 215: 170 in più di quanto ne richiede il regolamento per la nomina del difensore civico. Il Presidente del Consiglio dovrebbe avere a cuore, non solo a parole, il buon funzionamento della democrazia, di cui fa parte il rispetto dei regolamenti e, cosa che non fa male, della minoranza. E dovrebbe anche smettere di chiedere scusa, se poi alle scuse non seguono le azioni attese. Rischia, altrimenti, di passare per un coglioneggiatore. Per inciso non c'è alcun motivo per cui se una Giunta non funziona non debba nemmeno funzionare il Consiglio. Il funzionamento della Giunta è compito del sindaco, quello del consiglio del presidente del Consiglio. Da qualunque punto di vista la si voglia vedere, il funzionamento del Consiglio è molto più importante della Giunta, tranne che per gli appassionati della soap "gli Assessori dell'Arcobaleno". Nella foto, il presidente del Consiglio Salvatore Caminiti |
| Giorno settimo, alla veglia
funebre non dorme nessuno
Per quanto riguarda la convocazione del Consiglio della sfiducia... il settimo giorno, perfino Dio si riposò: volete che non lo facciano i Ds! Nella foto, il sindaco Andrea Menniti |
| Scoperto il covo e le ragioni
dell'intervista di Pippo a Telejonio
Soltanto una settimana fa, in Consiglio comunale, sfoderando la spada aveva detto: «Questa amministrazione ha peccato soltanto d'umiltà. Invito la componente diessina a fare un passo indietro. Non è corretto mandare al voto ogni anno la cittadinanza. Se l'attuale amministrazione comunale cadrà sarà semplicemente per futili motivi: sarebbe vergognoso». Ma nei giorni scorsi, si erano già avuti i segni di un cambiamento di rotta. Da un po' di tempo Pippo dice, che anche se non dovesse fare l'assessore non ci sarebbe niente di male: ha dimostrato a tutti, soprattutto ai diessini di saperlo fare e soprattutto di saperlo fare meglio di loro, ha pulizzato la marina meglio di un uragano, ha dipinto tutte le ringhiere e fatto mille altre cose. Naturalmente sono cose che si dicono tanto per dire: che ragione ci sarebbe perché Pippo non debba più fare una cosa che gli riesce tanto bene? Ma voi lo ricordate cosa è successo ai Ds quando hanno dichiarato "potremmo stare anche fuori dalla Giunta"? Si sono ritrovato fuori dalla giunta! e poi il sindaco ha dichiarato che loro erano disposti a stare fuori dalla Giunta. E Pippo, ora si è ricordato anche di questo episodio, ora che il sindaco anche in consiglio ha parlato di far rientrare i Ds e che i Ds non si decidono a convocare il consiglio della sfiducia. Pippo ha fatto due più due ed ha capito che ci si prepara a tagliare la sua testa. Perciò è partito all'attacco e per non essere intercettato, ha dovuto scegliere un covo sicuro, da dove lanciare nell'etere i suoi anatemi e la sua chiamata alle elezioni. E quale luogo più adatto e più sicuro della sala d'attesa delle pompe funebri Marafioti? Io, a differenza dei detrattori di Pippo, i soliti Ds, non trovo nessuna contraddizione tra le dichiarazioni del Pippo della settima scorsa e quelle del Pippo di oggi: Chi tra voi riterrebbe il taglio della propria testa un motivo futile? Nella foto, l'assessore Pippo Carnara |
| L'assessore della Margherita pronto a
lasciare l'esecutivo guidato da Menniti Carnara minaccia le dimissioni E la minoranza si ritrova in assise per fare il punto della situazione
Franco Laganà, Il Quotidiano, mercoledì 7 settembre 2005 |