Gil Botulino

The German Observer
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giovedì 8 Settembre 2005

Badolato è (momentaneamente?) senza governo

(ore 14:00) Il sindaco di Badolato, Andrea Menniti, ha appena firmato il decreto di revoca di tutti gli assessori e lo ha affidato al messo comunale per la notifica, che avverrà certamente nella giornata.

A Gil Botulino, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Ho inteso con questo azzerare, di fatto e formalmente, tutta la situazione. Se gli altri sono d'accordo, si può ripartire da zero. Altrimenti, tempo due o tre giorni, mi dimetterò e ce ne andremo tutti a casa».

Questa volta c'è da credergli. Intanto il Comune di Badolato è senza Giunta, dunque senza governo, e non potrà rimanere così per più di due o tre giorni.

Il Decreto di Azzeramento ha raggiunto tutti gli assessori

(ore 17:00) Il decreto n.9 del 8/9/2005, è stato notificato a tutti gli assessori. Ecco il testo:

DECRETO N. 9 DEL 8/9/2005

Oggetto: Azzeramento della Giunta Comunale - Revoca nomine Assessori Comunali

IL SINDACO
[...]Considerato che, al fine di creare un esecutivo più coeso e rispondente alle esigenze della collettività, si rende necessaria una breve pausa e riflessione Amministrativa, procedendo - a tal uopo - all'azzeramento della Giunta Comunale con la revoca di tutte le nomine Assessorili conferite con il predetto Decreto n. 7/2005;
Evidenziato che, al fine di poter dare immediato seguito e continuità - con piena efficacia ed operatività - al programma Amministrativo\Elettorale in base al quale il sottoscritto ha ottenuto l'investitura popolare, la composizione della nuova Giunta Comunale dovrà essere formata nel più breve tempo possibile;
DISPONE
Per i motivi esposti in premessa
L'azzeramento della Giunta Comunale con la immediata revoca di tutti gli Assessori del Comune di Badolato e precisamente
- Leuzzi Antonio Giuseppe, nato a Badolato, il 26.01.1959
- Lanciano Raffaele, nato a Badolato il 13.07.1946
- Carnara Giuseppe, nato a Philadelphia (USA), il 30.01.1975
- Carnuccio Assunta, nata a Badolato, il 04.02.1956
- Piroso Pietro, nato a Badolato, il 24.03.1958
- Pultrone Teresa Salvina, nata a Badolato, il 01.01.1958
Stabilire che la composizione della nuova e definitiva Giunta Comunale sarà formata con apposito Decreto nel più breve tempo possibile.

Il Sindaco Ins. Andrea Menniti

"Marasà" ha sbancato Firenze
Ospite del gruppo calabrese Piero Pelù


Il gruppo calabrese “Marasà” lo scorso 5 settembre 2005 al Teatro di Villa Strozzi a Firenze in occasione della quinta edizione del “Teatro Mediterraneo” a cura di Gianfranco Pedullà, ha “sbancato” con un notevole successo di critica e di pubblico.
I “Marasà” sono stati preceduti sul meraviglioso palcoscenico del Teatro di Villa Strozzi dal gruppo “Ditè e e re ka cift’ Ungra” e la tradizione arbërëshe degli albanesi di Calabria
Ospite della serata Piero Pelù in veste di attore ha declamato alcuni passaggi di: “Cristo si è fermato a Eboli” il libro più famoso di Carlo Levi.
Piero Pelù magistrale nella recitazione accompagnato dalle note di Domenico “Mimmo” Audino, Sergio Schiavone e Angelo Pisani.
I “Marasà” saranno anche oggetto di un cortometraggio girato da Ezio Alessio Gensini in Calabria a Badolato e a Firenze. Intervista, ricordi e aneddoti che saranno inseriti nella trasmissione “Kulturing” di cui Ezio Alessio Gensini è autore e conduttore, con Claudia Fiorelli regista (visibile tra qualche tempo sulle reti tv in Calabria e via internet sul sito: www.gilbotulino.it.

Ezio Alessio Gensini (Giornalista di Firenze) - 3289137599

Nella foto, Mimmo Audino

Le classifiche dell'Arcobaleno

Si cominciano a fare delle classifiche, nei bar e per le strade, con i numeri che vengono fuori dalle nomine  e dalle revoche dagli assessori Arcobaleno. Dalle elezioni del 13 giugno:
Ci sono state 3 Giunte di cui hanno fatto parte (n. Giunte): Pultrone e  Piroso (3), Criniti N., Lanciano e Leuzzi (2), Bressi D., Criniti A., Carnuccio e Carnara (1).
Sono stati revocati (volte): Lanciano e Leuzzi (2), Pultrone, Piroso, Criniti N., Carnara e Carnuccio (1); si è dimessa Criniti A.
Durata assessori (giorni): Pultrone Salvina e Pietro Piroso (434), Lanciano e Leuzzi (370), Criniti N. (369), Criniti A. (305),  Carnara e Carnuccio (64), Bressi (55).
Consiglieri che non hanno avuto un assessorato: Bressi A., Caminiti, Stagno.

I consiglieri di Cinque stelle si dimettono nelle mani del proprio Capogruppo
Rimarranno a disposizione del gruppo Ds, se e quando le vorranno

Indiscrezioni, non confermate, danno per dimissionari, nelle mani del loro Capogruppo, tutti i consiglieri della minoranza "Cinque stelle". Sapremo meglio e di più questa sera, alle ore 18:30, per quando, dicono le stesse indiscrezioni, è prevista al Tg di Telejonio, una dichiarazione, in merito, da parte del Capogruppo Francesco Gallelli.

Pippo Carnara si dimette nelle mani del responsabile della Margherita

Pippo Carnara, rientrato ormai nelle posizioni ufficiali della Margherita, si è dichiarato disponibile a dimettersi, insieme agli altri consiglieri che la pensano nello stesso modo. Un atto conseguente, dopo la dichiarazione dell'altro giorno.

Botta e risposta tra sindaco e Margherita
È guerra tra sindaco e Margherita
Ritenuto scorretto il comportamento del primo cittadino

L'ultimo consiglio comunale di Badolato, culminato con la sfiducia al sindaco Andrea Menniti, da parte del gruppo dei Ds e della minoranza "Cinque stelle", decisione questa condivisa anche dal locale Circolo della Margherita, condivisa dall'assessore Giuseppe Carnara, che ha annunciato le sue dimissioni con una dichiarazione al nostro giornale pubblicata ieri. A Badolato, quindi, la tensione politica rimane molto alta e confusa.
Intanto dobbiamo registrare le dichiarazioni del sindaco Menniti, che dopo i lavori del consiglio ha rivolto pesanti accuse a Tonino Parreta, esponente della Margherita, per aver lo stesso rivolto attaccato il sindaco e la sua maggioranza.
«Tonino Parretta con i suoi 30 anni di fattiva militanza politica accanto a me, ha detto il primo cittadino, è stato sempre vicino ai problemi del paese.Vorrei ricordare a Parretta, che io non ho mai escluso la Margherita. L'avvocato Carnara, da me nominato assessore è un esponente della Margherita, indicato dallo stesso Parretta. Non riesco a capire se sono stati motivi personali, o altro, che hanno spinto l'esponente della Margherita ad affermare che la mia candidatura a sindaco era motivata per un mio ritorno alla ribalta politica, per una mia riabilitazione. Io non sono ritornato con il suo sostegno, ma perché la popolazione e tutta la coalizione Arcobaleno, mi hanno dato i consensi e il sostegno. In una situazione politica molto difficile, ho ribaltato centinaia di voti, considerando la presenza della lista "Cinque Stelle" guidata da Mannello, me sostenuto nella prima e seconda legislatura, ma poi, dopo il fallimento, ho preso le distanze dalla lista Cinque Stelle, perché aveva fallito il suo progetto politico sancendo la fine anticipata della legislatura. Ricordo a Parretta che ho nominato assessore esterno la moglie Assunta Criniti, poi dimessosi, non per motivi politici, ma forse, la pulce mi era arrivata all'orecchio, per il fatto che Parretta, ambiva a ricoprire la carica di assessore, anche se lui smentisce questa ipotesi». Menniti nel prosieguo del suo intervento, ha valorizzato l'impegno profuso dall'assessore Carnara, che si è prodigato a risolvere, in una situazione d'emergenza, importanti problemi, dimostrando grosse capacità organizzative. Fin qui le dichiarazioni del sindaco. Ieri, in una conferenza stampa, Tonino Parretta, ha risposto alle accuse del sindaco Menniti.
«Ritengo che le affermazioni di Menniti - puntualizza l'esponente della Margherita - sono fuori dal comune e prive di fondamento. Se avesse avuto dignità, rispetto nei confronti del consiglio comunale e dei cittadini presenti in aula, avrebbe potuto rispondere alle mie personali pesanti accuse, come esponente della Margherita. Invece con un comportamento scorretto, ha preferito rispondere ai microfoni di Telejonio e del vostro giornale. Smentisco categoricamente l'affermazione di una mia pretesa di fare l'assessore esterno.Io sono stato e continuerò ad essere impegnato nel sociale, senza pretendere cariche assessorili». Menniti, nel suo intervento ha chiamato in causa i suoi familiari.
«Certamente, nel suo intervento ha accennato alla nomina di assessore di mia moglie, e successivamente di mio nipote Giuseppe Caranara.Questo è un fatto avanzato esclusivamente da loro, per opportunità politica, in quanto in quella fase c'era il rischio di una crisi, considerando che il Carnara era stato tra i primi eletti, per cui aveva tutti i titoli per ricoprire la carica di assessore».
«Allora il sottoscritto, con grande senso di responsabilità, per evitare fratture nella maggioranza, e i rischi di una crisi, alla luce anche degli impegni professionale di mio nipote, ho ritenuto opportuno lasciarlo libero da impegni istituzionali, dandogli la possibilità di acquisire una maggiore esperienza politica-amministrativa. Ho anche detto che in una seconda fase poteva far parte dell'esecutivo.Alla luce di tutto questo, visto le difficoltà e il particolare memento ho sacrificata mia moglie che è entrata da esterna come esponente della Margherita, a far parte della giunta».
è vero che lei ha favorito la candidatura a sindaco di Menniti?
«Certamente, l'ho fatto per dargli la possibilità di riscattarsi di fronte al paese, ma oggi mi rendo conto che non ha saputo sfruttare questa occasione. Rammento a Menniti, che ha guidato la lista "Arcobaleno", perché il sottoscritto, Nicola Criniti, e tanti altri amici, che non cito, abbiamo rifiutato la carica di sindaco di Badolato.Quindi lui è stato una ruota di scorta, che in quella fase poteva essere recuperato. Invito Menniti, ad un confronto pubblico negli studi di Telejonio, e che il dibattito venga condotto da un vostro giornalista».
 

Franco Laganà, Il Quotidiano, giovedì 8 settembre 2005