Gil Botulino |
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domenica 11 Settembre 2005 |
| Gli Usi Civici risolleveranno
le sorti finanziarie del Comune di Badolato seconda parte Sarà definito a giorni l'accertamento per i diritti di Uso civico sul territorio del Comune di Badolato. La relazione consegnata dal legale incaricato dalla Giunta comunale, su proposta del capogruppo Ds, Domenico Bressi, durante la sua breve permanenza nella carica di assessore ai lavori pubblici, da una parte, e le dichiarazioni del tecnico demaniale, attivato da privati cittadini, dall'altra, portano inequivocabilmente ad un unico risultato: Il comune di Badolato ha un esteso territorio demaniale con caratteristiche di Uso civico. Le conseguenze di questo accertamento sono, a dir poco, esplosive per la situazione di fatto in cui si trova il territorio in oggetto. Una situazione delicata e complessa poiché si va ad interferire su possessi spesso ultradecennali illegittimi, o comunque impropri che, molto spesso, sono stati oggetto di atti notarili di compravendita o successori apparentemente legittimi anche se affetti da nullità assoluta per la loro caratteristica di indisponibilità. La ricerca storico-giuridica, esperita al fine di verificare lo stato dei possessi, sia legittimi che illegittimi o comunque impropri, relativi al demanio civico comunale, metterà finalmente la parola fine a una vicenda quasi secolare con la sistemazione definitiva delle situazioni emerse: il riconoscimento dei diritti degli occupatori (abusivi) o, nel caso di non ricorrenza dei requisiti di legge, la reintegra delle terre interessate al patrimonio civico comunale. Nella prossima settimana ci sarà una riunione tecnica in Comune, durante la quale il Perito Istruttore Demaniale del Comune di Badolato, geom. Luciano Celìa, informerà l'ufficio tecnico e l'amministrazione comunale delle risultanze e delle procedure in itinere in suo possesso per la zona del "lungomare" di Badolato. «Il Comune - ha dichiarato Celìa, durante un incontro con alcuni cittadini interessati - dovrà prendere atto delle situazioni emerse e comportarsi di conseguenza soprattutto in materia di concessioni edilizie e permessi di fabbricazione». Sulla natura della fascia destinata dal Comune alla costruzione di impianti sportivi e del tempo libero (dove c'è il campo sportivo, i campi di pallavolo e di tennis etc.), oggetto di una specifica domanda, il tecnico non ha dubbi: «Tutti i terreni di quella fascia - ha risposto Celìa - appartengono al demanio dello Stato con caratteristiche di Uso civico». La cosa incredibile, a questo punto, è che per quei terreni il Comune di Badolato ha attuato degli espropri pagando ai "proprietari" somme miliardarie. La vicenda - oggetto anche della relazione del procuratore regionale della Corte dei Conti per l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2003 - si è imposta all'attenzione dell'opinione pubblica nel 2002, durante un Consiglio comunale che, a causa di questi "debiti", non approvò il riequilibrio di bilancio, con la conseguente caduta dell'amministrazione Mannello. Alla luce delle informazioni sugli usi civici, oggi in nostro possesso, si può affermare, di fatto, che il Comune di Badolato ha comprato dei terreni, di cui era già proprietario, pagandoli ad altri soggetti. Dunque, potrà richiedere la restituzione delle somme, indebitamente pagate, che - senza considerare altri terreni gravati da uso civico e di cui avremo la mappa completa nei prossimi giorni - solamente per "l'esproprio costruzione impianti sportivi e tempo libero ditta De Riso" ammontano a 4.633.740.237 lire (delibera n. 47 del 29/11/1996). La notizia si sta diffondendo velocemente tra i cittadini di Badolato che si chiedono come mai si è dovuti arrivare fin qui, ingarbugliando la situazione a tal punto, e non si siano presi fin da subito i provvedimenti necessari. Negli ambienti comunali si dice che si ignorava la situazione, che la materia è poco conosciuta, che è poco conosciuta perfino la vigente legge fondamentale. Sono tutte dichiarazioni della cui buonafede non c'è da dubitare. Voglio qui ricordare, tuttavia, che la questione degli Usi civici fu portata all'attenzione pubblica, in Consiglio comunale, dall'opposizione, almeno in due circostanze. Una prima volta, in maniera un po' superficiale, quando ci fu la chiacchierata approvazione del Piano Regolatore Generale. Una seconda volta, in maniera documentata e argomentata, in occasione dell'esame da parte del Consiglio comunale di un Piano di lottizzazione nella "fascia sotto ferrovia". In quell'occasione, l'arch. Francesco Criniti, a nome del gruppo di minoranza "Mongolfiera", chiedeva il rinvio del punto all'Odg affinché fossero "correttamente definiti e accertati" i punti riguardanti la mancanza di necessari pareri preventivi. «Sui territori oggetto di lottizzazione - dichiarava tra l'altro Criniti - deve essere ancora definito l'accertamento per i diritti di Uso civico, giusto il decreto notificato al Comune di Badolato in data 16/3/1928 da parte del Commissario regionale per la liquidazione degli Usi civici». È giunta l'ora, sembra - grazie ad una minoranza consiliare battagliera, preparata e attenta, non solo a parole, all'interesse generale dei cittadini e, oggi, a un esponente dei Ds, che di quella minoranza facevano parte - dopo quasi un secolo di ignoranza, inerzia ed omissioni, che l'ampio territorio di Badolato con caratteristica di Uso civico, per decenni usurpato, ritorni al suo legittimo proprietario: Il popolo badolatese. continua.... Ci sono molte cose ancora da dire sugli usi civici, tutte cose che saranno dette a breve, in maniera ufficiale, direttamente o indirettamente, dal Comune di Badolato, che non può che prendere atto di quanto si va accertando dalle figure professionali preposte all'accertamento. Se avete delle domande a chiarimento da fare inviatemele pure, le girerò a stretto giro di e-mail agli esperti. La prima parte nelle News di sabato 10 settembre 2005 |
| I Ds di Badolato, in ritiro
spirituale, partiti per le ferie o spariti nel nulla?
Il Ds di Badolato - come ve lo deve dire? - parla solo in occasioni ufficiali: Assemblee, Feste dell'unità e Consigli comunali, non si spreca ad andare dietro alle contingenze. La minoranza dà la disponibilità alle dimissioni? E chi se ne frega "noi, abbiamo detto che mozione di sfiducia deve essere, e mozione sarà". Pippo Carnara dà la disponibilità alle dimissioni congiunte? E chi sene frega... Il sindaco azzera la Giunta? E chi se ne frega... Il sindaco minaccia le dimissioni? E chi se ne frega... Tutti i "chi se ne frega..." - tranne il primo - sono solo supposizioni, perché dai Ds non abbiamo sentito niente. Non sappiamo nemmeno no se sono a Badolato o se sono partiti per le ferie. Nemmeno quest'ultima sarebbe un'ipotesi peregrina dopo tutta la fatica politica per organizzare un'assemblea, una festa dell'Unità e un Consiglio "tecnico" nel quale esprimere la loro posizione ufficiale: "Presenteremo una mozione di sfiducia al sindaco". E se vi dicessi i giorni trascorsi da quando hanno detto, ribadito, riribadito questa determinazione, si capirebbe meglio questo imbarazzante silenzio? 65 dall'assemblea, 32 dalla Festa, 11 dal Consiglio. Come valuta i ritardi del Ds nel mettere in pratica quanto annunciato? «Incomprensivi, con luci e ombre, visto che gli amici di Cinque Stelle, hanno più volte dichiarato la loro disponibilità a chiudere al più presto questa telenovela che rischia di cadere nel ridicolo, che provoca disorientamento tra la gente, e perdita di credibilità nei partiti. Noi, abbiamo anche detto, che andare in consiglio comunale per la sfiducia la sindaco, è tempo perso, in quanto la sfiducia è stata ampiamente annunciata e discussa nell'ultimo consiglio comunale, e in precedenza dagli stessi diessini in una assemblea pubblica e alla Festa dell'Unità. Quindi la loro posizione mi lascia perplesso, mi auguro comunque ,che questa loro decisione, per una questione di stile e dignità politica, respingendo i canti ingannevoli del sindaco, travestito da sirena, arrivi prima delle dimissioni». La domanda è di Laganà, la risposta del capogruppo di Cinquestelle, Francesco Gallelli. Sarà perché, come dice Nick, mi sto cinquestellizzando, che sono completamente d'accordo con il compare Ciccio? O sarà perché, Francesco Gallelli, si sta centrosinistrizzando che si trova completamente d'accordo con me? Non abbiate fretta di rispondere perché non avete realmente bisogno di scegliere una delle due alternative: il comportamento dei Ds è Incomprensivo per chiunque, a Badolato e fuori, segua le vicende politiche di questi ultimi mesi. Nella foto, il segretario dei Ds Giusy Gerace |
| L'appello de capogruppo di
minoranza Gallelli che ritiene conclusa la gestione Menniti «Si torni al più presto alle urne» Stigmatizzata la mancanza di cultura di governo della maggioranza
L'attuale crisi amministrativa che ha investito il comune di
Badolato ricordiamo è stata caratterizzata dalle dimissioni del difensore
civico, Pasquale Andreacchio, i Ds che hanno ufficializzato la
sfiducia al sindaco nell'ultimo consiglio comunale, sfiducia confermata
anche dalla minoranza "Cinque Stelle", sfiducia annunciata dal Circolo della
Margherita, le dimissioni, del vice presidente del Consiglio, Gina
Audino, l'annuncio delle dimissioni dell'assessore Giuseppe Carnara,
ed infine il comunicato del sindaco che ha annunciato il ritiro delle
deleghe ai sei assessori. Franco Laganà, Il Quotidiano, domenica 11 settembre 2005 |
| Il punto di vista dell'ex
difensore civico
Riceviamo e pubblichiamo L'ELEZIONE del
Difensore civico di Badolato, nell'agosto del 2004, fu alquanto travagliata
ma trovo inesatta la ricostruzione che ne fa "Il Quotidiano" di sabato 10
settembre, a pag. 32, nell'articolo "Menniti minaccia le dimissioni", per
cui chiedo di voler pubblicare una rettifica a chiarimento. Il Quotidiano, Il Quotidiano, domenica 11 settembre 2005 |