Gil Botulino

The German Observer
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martedì 13 Settembre 2005

Crisi amministrativa verso la soluzione

Oggi si sono susseguiti due documenti - uno del sindaco l'altro dei Ds - che se non sono l'annuncio della soluzione della crisi, ne sono l'anticamera. Infatti il sindaco ha preso su di sé tutta la colpa della crisi e i Ds si sono dichiarati disponibili a verificare insieme a tutto l'arcobaleno la possibilità di andare avanti. Dobbiamo solo attendere per vedere come evolverà la situazione. Dall'esterno non sembra che ci sia già un accordo sui dettagli, ma mi pare di capire, a naso, che si ha la volontà di andare avanti.

L'estremo tentativo del sindaco di Badolato di risolvere la crisi politica

(ore 13:00) Il sindaco di Badolato, dopo aver atteso per cinque giorni "un segno" da parte dei Democratici di Sinistra di Badolato, mette nero su bianco la richiesta di una risposta a breve. La missiva, definita dallo stesso sindaco un "estremo atto di umiltà politica", è l'estremo tentativo di porre rimedio alla crisi politica in atto. «In mancanza - conclude Menniti - ne trarrò le dovute conseguenze».

Riceviamo da Andrea Menniti, sindaco di Badolato e pubblichiamo

Al Segretario dei Democratici di Sinistra di Badolato
Al Capogruppo Consiliare DS

Carissimi,
   consapevole del grande senso di responsabilità e correttezza politica che vi ha sempre contraddistinto, mi rivolgo a voi con questo estremo atto di umiltà politica.
   Facendo seguito alle dichiarazioni da me precedentemente rese nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale, ribadisco le ammissioni di Responsabilità in relazione alla gestione della formazione della Giunta Comunale, in specialmodo riguardo al ritiro delle deleghe ai Consiglieri Criniti e Bressi, vostri rappresentanti in seno al Civico Consesso.
   Nell'estremo tentativo di porre rimedio alla crisi politica determinatasi, che vi ha portato a minacciare la presentazione di una mozione di sfiducia, ho ritenuto opportuno addivenire all'azzeramento dell'Esecutivo per verificare le possibilità di rilanciare l'esperienza Amministrativa iniziata poco più di un anno fa.
   Tutto ciò non sarebbe possibile senza l'indispensabile contributo di idee e di uomini che il partito dei Democratici di Sinistra deve apportare a questa compagine.
consapevole delle difficoltà politiche che accompagneranno le vostre decisioni, ritenuto che le vicende accadute non sono da addebitarsi a contrasti sulle scelte programmatiche o di amministrazione, ma ad errori di valutazione commessi dal sottoscritto, ribadita la massima stima nei vostri confronti, anche in virtù del contributo determinante del vostro partito alla vittoria nelle elezioni amministrative del 2004, vi chiedo di rendermi noti i vostri intendimenti in relazione alla possibilità di riprendere la comune esperienza alla guida dell'Amministrazione.
   In mancanza ne trarrò le dovute conseguenze.
        Andrea Menniti, sindaco di Badolato

Badolato, li 13.09.2005

I Ds sono disponibili a verificare l'esistenza di una soluzione definitiva della crisi

(ore 21:30) Il segretario dei Ds ha consegnato nelle mani del Sindaco una lettera con cui rende noti gli intendimenti del partito. I Ds prendono atto dell'assunzione della responsabilità dell'apertura della crisi da parte del sindaco e sono disposti a "verificare, assieme al gruppo consiliare e a tutte le forze politiche che compongono l’arcobaleno, l’esistenza di una soluzione definitiva alla crisi politica della maggioranza".

Riceviamo da Giusy Gerace, segretario dei Ds di Badolato e pubblichiamo

UNITÀ DI BASE "A. LAROCCA" BADOLATO

Al Sindaco del Comune di Badolato
Andrea Menniti


Egr.Sig. Sindaco,
   alla luce della situazione politico amministrativa creatasi a seguito dell’estromissione dalla Giunta Comunale dei nostri consiglieri, ci siamo visti costretti ad assumere una posizione estremamente dura nei confronti dell’amministrazione da Lei rappresentata annunciando in più occasioni una nostra mozione di sfiducia.
   Prendendo atto delle sue dichiarazioni odierne, nelle quali, assunte tutte le responsabilità della crisi, evidenziato il fondamentale ruolo del nostro partito per il prosieguo del cammino amministrativo, ho provveduto a contattare la segreteria, il direttivo, nonché un nutrito numero di compagni della base, i quali, seppur manifestando forti dubbi e riserve in ordine alla possibilità di partecipare direttamente alla vita amministrativa del nostro paese, mi hanno invitata a verificare, assieme al gruppo consiliare e a tutte le forze politiche che compongono l’arcobaleno, l’esistenza di una soluzione definitiva alla crisi politica della maggioranza.
   Ribadito, che per l’ennesima volta è la componente Ds a dover dimostrare senso di responsabilità, nel caso in cui, nonostante le ammissioni di errore, i buoni propositi si dovessero rivelare solo parole vuote, lei e il resto della maggioranza, Vi assumerete ogni tipo di responsabilità davanti al popolo badolatese, perché noi vi abbandoneremo al vostro destino senza discutere neanche un minuto.
   In attesa che alle parole seguano i fatti, più di questo non possiamo fare.
      Gerace Giuseppina, segretario dei Democratici di Sinistra

Badolato lì 13.09.05
Il Bilancio della Festa de l’Unità 2005

Riceviamo dalla Sezione DS “Antonio Larocca” di Badolato e pubblichiamo

Entrate  
Stand gastronomico DS € 3.921,00
Biglietti ingresso concerto € 16.855,00
Sponsor e stands vari € 2.940,00
Totale Entrate € 23.716,00
   
Uscite  
Stampa biglietti e manifesti € 850,00
SIAE € 1.445,00
Palco € 1.250,00
Assicurazione € 200,00
Spese varie € 251,50
CRI € 50,00
ENEL € 480,00
Pubblicità Radio Amica € 200,00
Facchini server € 120,00
Piero Pelù + Marasà € 16.000,00
Stand gastronomico DS € 2.809,20
Totale Uscite € 23.655,70
   
  Attivo Festa de l'Unità 2005 € 60,30
Crisi amministrativa a Badolato
Slitta la data per formare la nuova giunta

BADOLATO - Sulla annunciata crisi amministrativa, fumata nera a Badolato. Slitta infatti la data da destinare all'eventuale formazione di una nuova giunta, dopo che il sindaco Menniti, aveva ritirato le deleghe ai sei assessori, minacciando in caso della non disponibilità delle forze politiche della maggioranza le sue dimissioni. Andrea Menniti, infatti, giovedì scorso, alle 14.00 in una sua dichiarazione al sito di GilBotulino, diretto da Pasquale Andreacchio aveva annunciato la sua "sentenza": «Si riparte da zero, se ci sono le condizioni si forma una nuova giunta, altrimenti mi dimetto e ce ne andiamo tutti a casa». Ma ora i giorni trascorsi sono quattro, e dalla sede comunale non è arrivato nessuno comunicato da parte del primo cittadino. Sembra comunque che Menniti, abbia comunicato alle forze politiche interessate, in particolare al gruppo consiliare dei Ds, la sua proposta di giunta a sei. Sui papabili nessun scommette, bocche cucite, soltanto ipotesi. Intanto bisogna registrare le voci che circolano negli ambienti politici che danno i Ds, di Badolato impegnati in una serie di riunioni a livello locale e provinciale, per decidere la loro posizione. Dalle riunioni, fino ad oggi, non sono emerse novità di rilievo, e la decisione, sembra, sia stata rinviata forse ad oggi. Intanto il capogruppo di minoranza "Cinque Stelle", Francesco Gallelli, ancora una volta ha chiamato i Ds di Badolato a dare seguito a quanto annunciato nell'assemblea pubblica, alla Festa dell'Unità e nell'ultimo consiglio comunale, con le dichiarazioni del capogruppo Nicola Criniti, che nell'ufficializzare la sfiducia del suo gruppo, e recependo la disponibilità della minoranza, favorevole alla sfiducia, ha affermato che ci sarà un incontro con il gruppo di "Cinque Stelle", per concordare la i tempi e i modi della convocazione del consiglio comunale, ufficializzando di fatto in quella sede istituzionale la crisi amministrativa, con le firme dei nove consiglieri, quattro dei Ds, e cinque della minoranza. Gallelli nel suo intervento si diceva preoccupato per i ritardi dei Ds.
Da precisare in queste ultime ore, anche la disponibilità dell'ex assessore in forza alla Margherita, Giuseppe Carnara che ha rifiutato una proposta di incarico istituzionale, dichiarandosi pronto a fare il decimo consigliere per la sfiducia al sindaco.
Tutto questo sarà fattibile, sempre che il sindaco, non riuscendo a formare la nuova giunta, si dimetta anticipando tutti, prendendo cosi in contropiede quanti lo vogliono sfiduciare.

Franco Laganà, Il Quotidiano, martedì 13 settembre 2005

Badolato. L'ex difensore civico spiega che a giorni sarà definito l'accertamento per i diritti sul territorio
Gli usi civici "salveranno" il Comune
«È ora che il paese ritorni al suo proprietario: il popolo badolatese»

Gli usi civici a Badolato potrebbero risollevare le sorti finanziarie del Comune. Una certezza per Pasquale Andreacchio, ex difensore civico del Comune - carica che ha lasciato perché a suo dire l'Amministrazione non lo metteva in condizioni di operare al meglio «a causa della sua endemica inerzia» - che nel suo sito www.gilbotulino.it ripercorre l'iter.

« A giorni - scrive - sarà definito l'accertamento per i diritti di Uso civico sul territorio del Comune di Badolato. La relazione consegnata dal legale incaricato dal Comune, da una parte, e le dichiarazioni del tecnico demaniale, attivato da privati cittadini, portano inequivocabilmente ad un unico risultato: il comune di Badolato ha un esteso territorio demaniale con caratteristiche di uso civico». Per Andreacchio le conseguenze di questo accertamento sono, a dir poco, esplosive per la situazione di fatto in cui si trova il territorio in oggetto. «Una situazione delicata e complessa - prosegue - poiché si va ad interferire su possessi spesso ultradecennali illegittimi, o comunque impropri pur, molto spesso, oggetto di atti notarili di compravendita o successori apparentemente legittimi anche se affetti da nullità assoluta per la loro caratteristica di indisponibilità». E così la ricerca storico-giuridica, esperita al fine di verificare lo stato dei possessi, sia legittimi che illegittimi o comunque impropri, relativi al demanio civico comunale, per l'ex difensore civico metterà finalmente la parola fine a una vicenda quasi secolare con la sistemazione definitiva delle situazioni emerse, per il riconoscimento dei diritti degli occupatori (abusivi) e, nel caso di non ricorrenza dei requisiti di legge, della reintegra delle terre interessate al patrimonio civico comunale». Intanto nella prossima settimana ci sarà una riunione tecnica in Comune, durante la quale il tecnico demaniale del comune di Badolato, il geometra Luciano Celìa, informerà i tecnici e i politici delle risultanze e delle procedure in itinere in suo possesso per la zona del "lungomare" di Badolato. «Da quanto ha dichiarato, nell'incontro di mercoledì scorso con un gruppetto di cittadini interessati - ha spiegato Andreacchio - anche la fascia destinata dal Comune alla costruzione di impianti sportivi e del tempo libero (dove c'è il campo sportivo, i campi di pallavolo e di tennis) appartengono al demanio dello Stato con caratteristiche di uso civico». Ma la cosa che ha più dell'incredibile è che «per quei terreni il Comune di Badolato ha attuato degli espropri pagando ai "proprietari" somme miliardarie, con un lungo contenzioso, venuto all'attenzione dell'opinione pubblica nel 2002». Di fatto, il Comune di Badolato avrebbe, sempre secondo la ricostruzione di Paquale Andreacchio comprato dei terreni, di cui era già proprietario, pagandoli ad altri soggetti e dunque, potrà richiedere la restituzione delle somme, indebitamente pagate per i terreni gravati da uso civico, che, senza considerare altri terreni di cui avremo la mappa completa nei prossimi giorni, solamente per "l'esproprio costruzione impianti sportivi e tempo libero ditta "De Riso" ammontano a 4.633.740.237 lire (delibera n. 47 del 29/11/1996). Una notizia che ha trovato increduli i cittadini «che si chiedono come mai si è dovuti arrivare fin qui, ingarbugliando la situazione a tal punto, e non si siano presi fin da subito i provvedimenti necessari, mentre negli ambienti comunali si dice che si ignorava la situazione, che la materia è poco conosciuta, che è poco conosciuta perfino la vigente legge fondamentale». E ancora. L'ex difensore civico ricorda che la questione degli usi civici fu portata all'attenzione pubblica, in Consiglio comunale, dall'opposizione, almeno in due circostanze. Una prima volta, in maniera un po' superficiale, quando ci fu la chiacchierata approvazione del Prg. Una seconda volta, in maniera documentata e argomentata, in occasione dell'esame da parte del Consiglio comunale di un Piano di lottizzazione nella "fascia sotto ferrovia".

«In quell'occasione - spiega - l'architetto Francesco Criniti, a nome del gruppo di minoranza la "Mongolfiera", chiedeva il rinvio del punto all'ordine del giorno affinché fossero "correttamente definiti e accertati" i punti riguardanti la mancanza di necessari pareri preventivi, tra cui sui territori oggetto di lottizzazione dei quali deve essere ancora definito l'accertamento per i diritti di uso civico giusto il decreto, notificato al Comune di Badolato il 16 marzo 1928, da parte del Commissario regionale per la liquidazione degli usi civici». Ed ora è giunta l'ora per Pasquale Andreacchio che «grazie ad una minoranza consiliare (la "Mongolfiera") e al capogruppo dei Ds Domenico Bressi, che ha dato l'incarico per l'accertamento, nel suo pur breve periodo di assessore dopo quasi un secolo di ignoranza, inerzia ed omissioni - l'ampio territorio di Badolato con caratteristica di uso civico, per decenni "usurpato", ritorni al suo legittimo proprietario: il popolo badolatese.

Il Quotidiano, martedì 13 settembre 2005

Rifs: Gil Botulino News di domenica 11 settembre 2005