Gil Botulino

The German Observer
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giovedì 15 Settembre 2005

Eleggiamola SINDACO!!!!

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Questa sera riunione del "Denise fun club"
tutti al bar Solesi per tifare insieme
per Denise Miss Italia 2005
per Denise Sindaco di Badolato

 

Crisi, soluzione vicina ma rimandata per motivi tecnici

Ieri sera c'è stata una riunione del comitato politico (la cupola) dell'Arcobaleno, il primo incontro dopo lo scambio epistolare tra il sindaco e i Ds. Non c'è stato niente di conclusivo, nel senso che non si è usciti con la nomina della Giunta. A quanto si dice non si sono fatti nemmeno nomi di assessori. Il sindaco, da me interpellato, dice che la soluzione è rinviata per "motivi tecnici" che non ha voluto specificare. Posso azzardare due ipotesi. La prima, i rappresentanti dei partiti devono relazionare alle rispettive dirigenze. La seconda, non si è risusciti a chiudere e non c'è più tempo per oggi perchè il sindaco è impegnato. Infatti è prevista per la mattinata la partenza del sindaco e famiglia alla volta di Cervinara (AV) dove si celebrerà, sabato 17, il matrimonio del figlio Vincenzo con Genoveffa. Molto ottimista sull'imminente soluzione della crisi Alfonso Gallelli, coordinatore dell'Arcobaleno.

Tutti i poteri nelle mani di Salvatore Caminiti

Ora che il sindaco è partito il Comune di Badolato è rimasto senza guida non essendoci la Giunta. Quando gli ho fatto presente la circostanza il sindaco ha detto: «Non c'è da preoccuparsi lascio tutto nelle mani del presidente del Consiglio, ora gli telefono e glielo dico».

In fermento i partiti della coalizione Arcobaleno

Benché qualcuno possa dare per scontata la soluzione di questa crisi con la nomina di una Giunta, le cose non sono così pacifiche come potrebbe sembrare. C'è più di una discussione in seno ai partiti che fanno parte dell'Arcobaleno, in quanto non ci sono vedute del tutto unanimi. Per il Ds è eloquente il silenzio stampa e quel che potete leggere tra le righe di ciò che scrive Nicola Criniti. Se capisco bene quel che dice, non vedo nè presente né un futuro in discesa, né per il Ds né per l'Arcobaleno. Per la Margherita basta sentire quel che si dice in giro. Per la Margherita la situazione è un po' più ingarbugliata e anche meno chiara. Stasera, molto probabilmente, ci sarà una riunione della Margherita, se ci faranno sapere qualcosa di ufficiale ve ne informeremo.

Io credo che ci sia la volontà di portare avanti questa amministrazione, ma le ragioni sono troppo deboli. Talmente deboli che potrebbero non reggere nemmeno fino al ritorno del sindaco dal matrimonio.

Usi Civici, l'opinione dell'agronomo Giuseppe Gallelli

Riceviamo e pubblichiamo

Caro Gil
Sono Giuseppe Gallelli Agronomo e come tale penso di avere una buona conoscenza dell'Estimo.
Mi riferisco alla pratica dell'Uso civico.
In primo luogo bisogna definire "l'uso civico" che non è altro che il diritto reale di godimento sul fondo altrui, in genere riferito al diritto di legnatico di pascolo ecc.. (io avrei una mia teoria, sociale, sul motivo della sua istituzione, ma questa sarebbe altra storia).
Come tale non entra nel merito della titolarità del terreno, che può essere di chiunque, sia pubblico che privato.
Non vi è nessuna "usurpazione" di proprietà da parte di nessuno, sui terreni soggetti ad uso civico, che restano sempre del legittimo proprietario, a prescindere dall'occupante e da eventuali altri che vorrebbero e potrebbero esercitare il diritto di uso civico.
L'esproprio per pubblica utilità (tiratore) riguarda la proprietà del bene e non i diritti esercitati su di esso.
Il comune potrebbe recriminare sui terreni di sua proprietà e soggetti ad uso civico, ma non si può neanche parlare di pagamento dell'esercizio del diritto dell'uso civico perché è gratuito!
Altro è il rapporto che riguarda i proprietari e gli eventuali occupanti.
Quindi…………bho…………..
ciao

Nuova scuola calcio ragazzi, apertura iscrizioni

LA NUOVA SOCIETÀ DELL'U.S. BADOLATO INFORMA TUTTA LA CITTADINANZA CHE SONO APERTE LE ISCRIZIONI ALLA NUOVA "SCUOLA CALCIO RAGAZZI 2005" (SETTORE GIOVANILE)

CATEGORIE
• Primi calci – 1998/1999 ( 6 anni compiuti )
• Pulcini – dal 1995 al 1997 ( dagli 8 ai 10 anni compiuti )
• Esordienti – dal 1993 al 1994
• Giovanissimi – fino al 1° Gennaio 1991 ( dai 12 anni compiuti ai 14 )

La Nuova Società incontrerà tutti i genitori ed i ragazzi interessati presso il Campo Sportivo di Badolato M.na Martedì 20 settembre 2005 alle ore 18:00

Per eventuali informazioni:
• Papaleo Giuseppe Cell 328/6171785 Casa 0967/814790
• Lentini Mario Cell 320/7103354 Casa 0967/814135

I Ds di Badolato aprono al sindaco Menniti
«Stiamo verificando l'esistenza di una soluzione definitiva per uscire dalla crisi»

[...]Il sindaco si dimostra ottimista e spera che, in tempi brevissimi si possa uscire dalla crisi. Sono infatti in corso riunioni e contatti tra le varie forze politiche del movimento "Arcobaleno". i primi segnali sono incoraggianti.

Sara Dominijanni, Il Domani, giovedì 15 settembre 2005

Badolato. La segretaria Gerace accoglie la proposta del primo cittadino per risolvere la crisi
Ds, l'ultima chance per il sindaco
Menniti: «Siete indispensabili per riprendere a governare

Sulla grave situazione politica - amministrativa di Badolato, continuano le puntate della telenovela "Crisi sì - crisi no".
Infatti proseguono gli scambi di lettere tra i protagonisti che dovrebbero mettere la parola fine per dare al paese una nuova giunta, sfiduciare il sindaco, mentre a sorpresa potrebbero arrivare, forse non definitive, le dimissioni di Menniti. Sono tutti interrogativi che ancora non hanno risposte. Ieri abbiamo pubblicato la lettera del sindaco Menniti, indirizzata alla segretaria dei Ds Giusy Gerace, e al capogruppo consiliare del partito di Fassino. Nella missiva, il primo cittadino, nell'assumersi tutte le responsabilità sulla crisi, lanciava segnali di pace e invitava i Ds a riflettere per riprendere l'attività amministrativa, altrimenti, puntualizzava il sindaco, avrebbe tratto le dovute conseguenze. Oggi dobbiamo registrare la lettera di risposta della locale sezione dei Ds di Badolato, che cosi recita: «Alla luce della situazione politico amministrativa, scrivono i Ds, creata a seguito dell'estromissione della giunta comunale dei nostri consiglieri, ci siamo visti costretti ad assumere una posizione estremamente dura nei confronti dell'amministrazione da lei rappresentata annunciando in più occasioni una nostra mozione di sfiducia. Prendendo atto delle sue dichiarazioni odierne, nelle quali, assunte tutte le responsabilità della crisi, evidenziato il fondamentale ruolo del nostro partito per il prosieguo del cammino amministrativo, ho provveduto a contattare la segreteria, il direttivo, nonchè un nutrito numero di compagni della base, i quali, seppure manifestando forti dubbi e riserve in ordine alla possibilità di partecipare direttamente alla vita amministrativa del nostro paese, mi hanno invitata a verificare, assieme al gruppo consiliare e a tute le forze politiche che compongono l'Arcobaleno, l'esistenza di una soluzione definitiva alla crisi politica della maggioranza». Queste le conclusioni della lettera dei Ds: «Ribadito, che per l'ennesima volta è la componente Ds a dover dimostrare senso di responsabilità nel caso in cui, nonostante le ammissioni di errori, i buoni propositi si dovessero rivelare solo parole vuote, lei e il resto della maggioranza vi assumerete ogni tipo di responsabilità davanti al popolo badolatese, perché noi vi abbandoneremo al vostro destino senza discutere neanche un minuto.In attesa che alle parole seguono i fatti, più di questo non possiamo fare». Fin qui il contenuto della lettera dei Ds, la quale ha trovato subito riscontro in una dichiarazione rilasciata a "Il Quotidiano" da parte del sindaco Menniti, " «Non ho avuto mai dubbi sulla correttezza dei Ds, ho apprezzato la risposta e le riflessioni pacate e costruttive degli amici diessini. Nella mia lettera, mi ero assunto tutte le responsabilità della crisi. Ritengo la presenza in giunta dei Ds indispensabile per riprendere il cammino amministrativo. Mi auguro che anche il Circolo della Margherita, faccia una serena riflessione per continuare a far parte della mia maggioranza.Tra oggi e domani terrò un incontro con tutti i soggetti politici della maggioranza ed in quella sede, mi auguro di chiudere definitivamente l'attuale crisi nell'interesse di tutta la collettività badolatese, che un anno e mezzo fa, ci ha dato il mandato di governare Badolato».
Intanto bisogna registrare la scesa in campo di alcuni politologi badolatesi, che nell'analizzare le lettere e le dichiarazioni del sindaco, non hanno avuto dubbi nel precisare che la crisi si avvia a soluzione, con i Ds pronti a rientrare in giunta.

Franco Laganà, Il Quotidiano, giovedì 15 settembre 2005

Andreacchio: «Una situazione delicata e complessa poiché si va ad interferire su possessi spesso ultradecennali»
Usi civici, presto l'accertamento
Nella prossima settimana una riunione tecnica in municipio sulla zona del lungomare

Sarà definito a giorni l'accertamento per i diritti di Uso civico sul territorio del Comune di Badolato. «La relazione consegnata dal legale incaricato dalla Giunta comunale, su proposta del capogruppo Ds, Domenico Bressi, durante la sua breve permanenza nella carica di assessore ai Lavori Pubblici, da una parte, e le dichiarazioni del tecnico demaniale, attivato da privati cittadini, dall'altra - spiega l'ex difensore civico, Pasquale Andreacchio - portano inequivocabilmente ad un unico risultato: Il comune di Badolato ha un esteso territorio demaniale con caratteristiche di Uso civico». Le conseguenze di questo accertamento - sottolinea ancora Andreacchio - sono, a dir poco, esplosive per la situazione di fatto in cui si trova il territorio in oggetto. Una situazione delicata e complessa poiché si va ad interferire su possessi spesso ultradecennali». La ricerca storico-giuridica, esperita al fine di verificare lo stato dei possessi, sia legittimi che illegittimi o comunque impropri, relativi al demanio civico comunale, metterà finalmente la parola fine a una vicenda quasi secolare con la sistemazione definitiva delle situazioni emerse: il riconoscimento dei diritti degli occupatori o, nel caso di non ricorrenza dei requisiti di legge, la reintegra delle terre interessate al patrimonio civico comunale. Nella prossima settimana ci sarà una riunione tecnica in Comune, durante la quale il perito istruttore demaniale del Comune di Badolato, Luciano Celìa, informerà l'ufficio tecnico e l'amministrazione comunale delle risultanze e delle procedure in itinere in suo possesso per la zona del "lungomare" di Badolato. «La cosa incredibile, a questo punto, - spiega Andreacchio - è che per quei terreni il Comune di Badolato ha attuato degli espropri pagando ai "proprietari" somme miliardarie. La vicenda - oggetto anche della relazione del procuratore regionale della Corte dei Conti per l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2003 - si è imposta all'attenzione dell'opinione pubblica nel 2002, durante un Consiglio comunale che, a causa di questi "debiti", non approvò il riequilibrio di bilancio, con la conseguente caduta dell'amministrazione Mannello». «Alla luce delle informazioni sugli usi civici, oggi in nostro possesso - continua Andreacchio - si può affermare, di fatto, che il Comune di Badolato ha comprato dei terreni, di cui era già proprietario, pagandoli ad altri soggetti. Dunque, potrà richiedere la restituzione delle somme, indebitamente pagate, che - senza considerare altri terreni gravati da uso civico e di cui avremo la mappa completa nei prossimi giorni - solamente per "l'esproprio costruzione impianti sportivi e tempo libero ditta De Riso" ammontano a 4.633.740.237 lire (delibera n. 47 del 29/11/1996)». La notizia si sta diffondendo velocemente tra i cittadini di Badolato che si chiedono come mai si è dovuti arrivare fin qui. «Voglio qui ricordare - ancora Andreacchio - che la questione degli Usi civici fu portata all'attenzione pubblica, in Consiglio comunale, dall'opposizione, almeno in due circostanze. Una prima volta, in maniera un po' superficiale, quando ci fu la chiacchierata approvazione del Piano Regolatore Generale. Una seconda volta, in maniera documentata e argomentata, in occasione dell'esame da parte del Consiglio comunale di un Piano di lottizzazione nella "fascia sotto ferrovia". In quell'occasione, l'architetto Francesco Criniti, a nome del gruppo di minoranza "Mongolfiera", chiedeva il rinvio del punto all'Odg affinché fossero "correttamente definiti e accertati" i punti riguardanti la mancanza di necessari pareri preventivi. È giunta l'ora, sembra - grazie ad una minoranza consiliare battagliera, preparata e attenta, non solo a parole, all'interesse generale dei cittadini e, oggi, a un esponente dei Ds, che di quella minoranza facevano parte - dopo quasi un secolo di ignoranza, inerzia ed omissioni, che l'ampio territorio di Badolato con caratteristica di Uso civico, per decenni usurpato, ritorni al suo legittimo proprietario: Il popolo badolatese».

Il Domani, giovedì 15 settembre 2005

Rifs: Gil Botulino News di domenica 11 settembre 2005